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n. 199 11.09.2014

SCALZOTTO FABIO

A proposito di manifestazioni di interesse vorrei sapere, siccome si è conclusa il 5 settembre quella che riguardava il Cinema Teatro Marconi, quante manifestazioni sono state raccolte e quando sarà presa una manifestazione a riguardo delle manifestazioni presentate.

Risponde l’Assessore Catania:

Rispondo nel merito dell’intervento riguardante l’esito della manifestazione di interesse per l’ex cinema Marconi. Come sapete venerdì si è chiusa la manifestazione di interesse, sono pervenute quattro risposte, quattro interessamenti, due di questi riguardano due società private, uno riguarda un’associazione locale e infine uno riguarda come sapete, perché è stato comunicato a mezzo stampa, la manifestazione di interesse del Comitato Marconi. Per quanto riguarda la progettualità si tratta di due proposte, quella delle società private che tendono a salvaguardare sostanzialmente la vocazione cinematografica, ragionando però in chiave anche di ampliamento dell’offerta culturale, un’altra manifestazione invece è maggiormente incentrata sul recupero di utilizzo dello spazio in termini di socialità e di utilizzo da parte di associazioni, anziani e così via, anche se in ogni caso viene sempre mantenuto l’interesse per l’offerta di carattere culturale, quindi in termini maggiormente polifunzionali da questo punto di vista.
La quarta manifestazione – di cui avete letto, se avete avuto l’occasione, a mezzo stampa – è quella del comitato "Salviamo il Marconi" e riguarda una proposta maggiormente di tipo polifunzionale di recupero e di modifica degli spazi con un dettaglio particolare nel documento progettuale. A questo punto diciamo che si chiude la parte per certi versi più semplice, perché questa fase, come avevo già avuto modo di comunicare, era volta a verificare l’esigenza sul territorio di soggetti che fossero interessati ad una proposta progettuale di gestione dello spazio. La parte più complessa riguarda adesso la verifica delle proposte che sono pervenute, effettuando evidentemente, se necessario, alcuni approfondimenti e la scelta dell’indirizzo da dare nel caso si ravvisasse una consistenza nelle proposte che sono state presentate, per emanare, quindi, un bando di assegnazione vero e proprio, con i suoi punteggi, le sue premiliatà, e quindi con la possibilità, a questo punto, da parte di tutti i soggetti che lo ritenessero opportuno, di partecipare. Quel bando, a quel punto, qualora venisse emesso, sarebbe l’atto formale con il quale si procederà effettivamente all’assegnazione per il soggetto aggiudicatario e quindi poi alla riapertura della sala.
Non c’è ancora nulla di scontato, ci tengo a precisarlo, nel senso che in questo momento si tratta di verificare la qualità delle proposte pervenute. Ma poi, al di là della qualità delle proposte, al di là degli approfondimenti che ci sono nei documenti, al di là della progettualità generale, si tratta di guardare – questo lo abbiamo sempre detto in maniera molto chiara e sempre a mezzo stampa, ma anche nella manifestazione di interesse – alla sostenibilità economica del progetto e alla mancanza di aggravi di costo per l’amministrazione comunale. Da questo punto di vista confermiamo quel tipo di vincolo che ci siamo posti. Ho visto che a mezzo stampa sono filtrate notizie su possibili altri utilizzi di quello spazio come inserimento nel piano delle alienazioni. A questo momento questo tipo di scelta non è all’ordine del giorno perché siamo in tutt’altra fase, siamo in una fase di valutazione delle proposte; qualora poi ci fosse una proposta, un tipo di utilizzo sostenibile sia in termini progettuali generali, sia in termini economici, emetteremo un bando di gara.
Non posso darvi in questo momento una tempistica precisa. E’ ovvio che ci poniamo l’obiettivo di chiudere la cosa nei tempi più rapidi possibili in modo tale da avere chiaro almeno per entro la fine dell’anno quella che potrebbe essere la strada da intraprendere, anche se io vorrei averla chiara prima possibile e il numero di proposte non è neanche un numero così alto da richiedere magari eccessive perdite di tempo. E’ ovvio che su questo sarà fondamentale anche il supporto offerto dagli uffici del Comune per sostenere la parte politica nella scelta finale.

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