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n. 67 17.02.2014

VISENTIN RICCARDO

Con la seconda interrogazione vado a integrare le interrogazioni fatte per quanto riguarda il teleriscaldamento – mi rivolgo all’assessore Ruffa – parliamo del terzo lotto del teleriscaldamento, per cui era stata emessa una delibera, la 39 del 2012, che prevedeva di dare mandato ai tecnici per mediare con SMEC in modo che si trovasse una soluzione per quanto riguarda la vendita della quota SMEC in modo che vi fosse solamente un gestore. Sappiamo dei problemi dal punto di vista della tariffa, la tariffa non è in linea tra i due gestori, quindi chiedo, visto che è stata fatta questa delibera nel 2012, che cosa hanno fatto fino a oggi i tecnici e come stiamo procedendo per la vendita della rete per il terzo lotto del teleriscaldamento in modo che vi sia un unico gestore.

Risponde l’Assessore Ruffa:

Relativamente alle interrogazioni del teleriscaldamento, il tema è sempre quello e le risposte le stiamo dando un po’ tutte le volte che da un mese all’altro vengono fatte le interrogazioni. Io non ho dichiarato nelle interviste o anche in Consiglio che è un solo un rapporto tra privati e che quindi l’amministrazione si disinteressa del problema del teleriscaldamento. Il problema del teleriscaldamento è un problema complesso, ci sono due operatori sul territorio, c’è ancora un terzo lotto da assegnare e stiamo valutando quale può essere la scelta migliore per arrivare a una conclusione di aver presumibilmente una tariffa unica di teleriscaldamento sul territorio e auspicabilmente anche un unico operatore. La situazione non è facile, viene da un trascorso di almeno dieci anni in cui sono subentrate anche normative e delle legislazioni differenti e quindi ad oggi la situazione è questa. Per quanto riguarda il contratto con SMEC, ho sempre ricordato, e l’ho detto anche nelle interviste, che c’è stata nella scorsa legislatura anche una Commissione di inchiesta, che abbiamo verificato che da parte della pubblica amministrazioni non ci sono stati atti che non andavano nella direzione della correttezza dal punto di vista del lavoro e dell’operato degli uffici, quella convenzione – è questo il senso del rapporto tra privati – è stata presentata a tutti gli amministratori di condominio dalla società SMEC e in propria libertà i singoli condomini e i loro amministratori hanno scelto di firmare e sottoscrivere un accordo tra privati con la società SMEC fornitrice del servizio. Sappiamo tutti che la società aveva promesso che ci sarebbero stati dei grossi risparmi, fino anche al 20 per cento, nella fornitura del servizio, in alcuni casi questo non è avvenuto, io non so entrare nel dettaglio del perché, ci sono chiaramente in parte delle dipendenze dalla tipologia degli appartamenti, dei condomini, della classe energetica degli stessi e i singoli condomini agiranno se ci sono delle responsabilità dal punto di vista legale della società contro la società stessa. Sul fatto dell’ALER, non credo che sia stata l’amministrazione a imporre a nessuno l’allacciamento. L’ALER come sua spontanea decisione ha scelto di allacciarsi al teleriscaldamento come servizio fornito e non credo l’abbia fatto solo a Cinisello. Poi possiamo entrare nel merito della discussione dell’utilità o meno del teleriscaldamento. Questo ha sicuramente un impatto ambientale ed energetico migliore rispetto al permettere a ogni singolo condominio o condomino di avere una propria caldaia o comunque un riscaldamento autonomo, quindi anche in questa direzione lo sviluppo del teleriscaldamento poteva avere dei suoi vantaggi. La situazione ad oggi comunque è questa, non ci sono grosse novità e nel momento in cui decideremo di andare al bando con il lotto mancante o si presenterà un’opportunità di sciogliere il nodo e la situazione per quanto riguarda la differenziazione delle due tariffe, per cui stiamo anche discutendo con A2A e le società per tentare di capire come si possa arrivare a una soluzione e lo comunicheremo. Mi spiace che tutte le volte viene fatta l’interrogazione nel merito e le risposte in sostanza sono praticamente sempre queste.

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