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n. 20 17.02.2014

ZONCA ENRICO

Poi vorrei ritornare ad un tema che è stato sollevato anche prima, che riguarda il teleriscaldamento. Mi è capitato in mano un comunicato stampa del 17 gennaio 2008 redatto dall’ex Amministrazione comunale e mi è capitato in mano perché alla fine sono andato a cercarmelo dopo aver sentito un’intervista dell’assessore Ruffa, il quale sostanzialmente diceva: noi non possiamo fare granché – questa è una risposta che ci è stata data decine di volte – perché il tema del teleriscaldamento, di SMEC, riguarda un contratto tra privati e quindi l’Amministrazione comunale, tutto sommato, fa da spettatore. Però, Assessore, le ricordo che l’Amministrazione comunale di Cinisello non è proprio stata uno spettatore perché il 17 gennaio 2008 fu redatto un comunicato stampa ufficiale dell’Amministrazione comunale intitolato: "I vantaggi del teleriscaldamento", in cui l’allora assessore Rosetta Riboldi disse: "si tratta di una fonte di energie alternative"; sbagliatissimo, il teleriscaldamento non è fatto da energie alternative perché brucia gas. Non solo, nello stesso comunicato stampa si dice: "i dati riportati sono confortanti, si è calcolato un risparmio del 24 per cento circa di combustibile e quindi anche di costi". In realtà sappiamo tutti che i costi del teleriscaldamento così come sono stati calcolati sono aumentati come minimo del 24 per cento, quindi significa che questo comunicato stampa era completamente sballato. Ma non solo, dice anche: "in sostanza" – è questa la chicca – "in sostanza l’adozione dell’impianto di cogenerazione abbinato al teleriscaldamento" – ricordiamoci che il teleriscaldamento è lo scarto della produzione principale, che è la produzione di energia elettrica, perché la cogenerazione comporta due tipi di entrate – "l’impianto di cogenerazione non produrrà alcun impatto negativo sul territorio". L’impatto negativo lo ha invece prodotto sulle tasche dei cittadini e anche molto pesante, quindi, alla fine, non è che bisogna nascondersi dietro un dito e dire: è un rapporto tra privati. Mi dispiace, no, perché, per esempio, le Case ALER sono un ente pubblico e allora se i privati si possono difendere prendendo degli avvocati e quindi sostenendo dei costi anche per fare causa alla SMEC, gli inquilini delle case ALER chi li difende, nessuno? Ci vuole che un’Amministrazione comunale seria – che ha chiesto espressamente ad ALER il collegamento al teleriscaldamento; questo va detto: è l’Amministrazione comunale di Cinisello che ha chiesto ad ALER di collegarsi – a questo punto si prenda le proprie responsabilità e vada da SMEC a richiedere indietro i soldi che ha promesso di far risparmiare. Questo deve fare un’Amministrazione comunale seria e non dire come al solito: è un contratto tra privati. Già la SMEC sappiamo benissimo che è inadempiente su mille altre questioni che riguardano il rispetto della carta dei servizi. Guarda caso, tanto per dire che non è un contratto tra privati, lei sa che la carta dei servizi di SMEC del teleriscaldamento ha la doppia intestazione SMEC e Comune di Cinisello Balsamo? Allora a questo punto anche il Comune di Cinisello Balsamo si deve prendere le proprie responsabilità su questo errore che è stato fatto sul territorio, che noi abbiamo denunciato prima ancora che venisse votata la convenzione e nessuno ci ha dato retta. A questo punto voglio capire quali sono le azioni concrete che avete intenzione di attuare per difendere i cittadini, tutti i cittadini, ma in particolare i cittadini delle case ALER, che si sono ritrovati il teleriscaldamento senza averlo richiesto.

Risponde l’Assessore Ruffa:

Relativamente alle interrogazioni del teleriscaldamento, il tema è sempre quello e le risposte le stiamo dando un po’ tutte le volte che da un mese all’altro vengono fatte le interrogazioni. Io non ho dichiarato nelle interviste o anche in Consiglio che è un solo un rapporto tra privati e che quindi l’amministrazione si disinteressa del problema del teleriscaldamento. Il problema del teleriscaldamento è un problema complesso, ci sono due operatori sul territorio, c’è ancora un terzo lotto da assegnare e stiamo valutando quale può essere la scelta migliore per arrivare a una conclusione di aver presumibilmente una tariffa unica di teleriscaldamento sul territorio e auspicabilmente anche un unico operatore. La situazione non è facile, viene da un trascorso di almeno dieci anni in cui sono subentrate anche normative e delle legislazioni differenti e quindi ad oggi la situazione è questa. Per quanto riguarda il contratto con SMEC, ho sempre ricordato, e l’ho detto anche nelle interviste, che c’è stata nella scorsa legislatura anche una Commissione di inchiesta, che abbiamo verificato che da parte della pubblica amministrazioni non ci sono stati atti che non andavano nella direzione della correttezza dal punto di vista del lavoro e dell’operato degli uffici, quella convenzione – è questo il senso del rapporto tra privati – è stata presentata a tutti gli amministratori di condominio dalla società SMEC e in propria libertà i singoli condomini e i loro amministratori hanno scelto di firmare e sottoscrivere un accordo tra privati con la società SMEC fornitrice del servizio. Sappiamo tutti che la società aveva promesso che ci sarebbero stati dei grossi risparmi, fino anche al 20 per cento, nella fornitura del servizio, in alcuni casi questo non è avvenuto, io non so entrare nel dettaglio del perché, ci sono chiaramente in parte delle dipendenze dalla tipologia degli appartamenti, dei condomini, della classe energetica degli stessi e i singoli condomini agiranno se ci sono delle responsabilità dal punto di vista legale della società contro la società stessa. Sul fatto dell’ALER, non credo che sia stata l’amministrazione a imporre a nessuno l’allacciamento. L’ALER come sua spontanea decisione ha scelto di allacciarsi al teleriscaldamento come servizio fornito e non credo l’abbia fatto solo a Cinisello. Poi possiamo entrare nel merito della discussione dell’utilità o meno del teleriscaldamento. Questo ha sicuramente un impatto ambientale ed energetico migliore rispetto al permettere a ogni singolo condominio o condomino di avere una propria caldaia o comunque un riscaldamento autonomo, quindi anche in questa direzione lo sviluppo del teleriscaldamento poteva avere dei suoi vantaggi. La situazione ad oggi comunque è questa, non ci sono grosse novità e nel momento in cui decideremo di andare al bando con il lotto mancante o si presenterà un’opportunità di sciogliere il nodo e la situazione per quanto riguarda la differenziazione delle due tariffe, per cui stiamo anche discutendo con A2A e le società per tentare di capire come si possa arrivare a una soluzione e lo comunicheremo. Mi spiace che tutte le volte viene fatta l’interrogazione nel merito e le risposte in sostanza sono praticamente sempre queste.

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