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n. 85 28.04.2014

DI LAURO ANTONIO

La terza interrogazione – non vedo l’Assessore competente però c’è il Sindaco, quindi siamo più che tutelati – riguarda il fatto che una cittadina ha telefonato per capire come mai non gli era stata accettata la domanda per la dote scuola e la cittadina ha avuto la risposta che essendo la sua bambina iscritta alla prima elementare e deve andare in seconda, scuola non privata, non è consentito poter accedere al bando. Visto che ci sono leggi ben precise, c’è addirittura una sentenza del TAR, ci sono articoli della Costituzione (il 30 e il 33) che parlano di che cosa bisogna fare con l’ideologia dello strumento per condividere queste attività, mi piacerebbe capire come mai l’ufficio competente abbia potuto dare una risposta del genere alla nostra cittadina. È da capire se era per sbolognare, perché avevamo altro da fare di urgente e quindi non si poteva perdere troppo tempo al telefono, oppure se andiamo contro la legge e addirittura contro sentenze del TAR, perché le scuole statali e quelle paritarie devono essere trattate in egual misura per la dote scuola, quindi mi piacerebbe capire come mai viene data una risposta del genere.

RISPONDE IL SINDACO:

Parto con l’interrogazione di Di Lauro sulla dote scuola, anche se l’Assessore Villa non è presente perché è Mauthausen per i viaggi della memoria che facciamo tutti gli anni con le scuole. La dote scuola quest’anno ha cambiato sostanziale i criteri, dote scuola che era una dote prevista e finanziata da Regione Lombardia, quest’anno Regione Lombardia ha variato sostanzialmente i suoi criteri e ha limitato l’erogazione della dote scuola ai ragazzini esclusi le elementari fino al secondo anno di scuola media superiore, quindi di fatto tagliando fuori una grossa fetta di quelle che erano le persone che potevano accedere alla dote. È rimasta invece non tanto la dote, quanto il contributo che viene versato a chi frequenta le scuole paritarie, e quindi io credo che la risposta che sia stata data alla signora che ha telefonato non sia stata da parte degli uffici per sbolognare, anche perché negli anni precedenti abbiamo sempre erogato le doti scuole attraverso criteri che erano stati dati dalla Regione, ma ci siamo attenuti a quelli che sono i nuovi criteri che Regione Lombardia ha definito, diminuito ovviamente quello che era il budget a disposizione per l’erogazione di questo contributo.

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