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n. 212 27.10.2015

VISENTIN RICCARDO

La seconda interrogazione riguarda un’interrogazione che avevo fatto a giugno agli assessori Catania e Cabras, e agli atti non vedo una risposta ufficiale, sugli accordi di competitività. All’epoca avevo chiesto se vi avessimo partecipato o avuto all’epoca intenzione di partecipare agli accordi di competitività proposti dalla Regione e chiedevo il 4 giugno quali fossero i programmi. Da allora non ho più avuto risposta e mi auguro che adesso, dopo questo sollecito, visto che gli Assessori coinvolti erano due, mi venga data risposta. Visto che abbiamo perso un treno sui distretti del commercio, magari in questo caso abbiamo ancora tempo per aderire a questi accordi che ci mette a disposizione la Regione. Mi pare che qualcosa fosse stato accennato anche nell’ambito dell’Auchan, però non ricordo bene. Chiedo comunque che mi venga data una risposta su questo.

Risponde l’Assessore CABRAS:

Accordi di competitività. Questo anticipa dottor Zonca, perché so che lei quando lancia alcune sollecitazioni è perché, soprattutto sulla questione occupazionale, l’ha particolarmente a cuore, però il tema dell’accordo di competitività anticipa anche la risposta che le darò dopo. L’accordo di competitività è un’iniziativa regionale, fondamentalmente, la faccio molto sintetica, ha tre rami, ha sempre lavorato sulla questione di incentivare rispetto alle attività produttive l’occupazione, al rinnovo dei macchinari a anche della formazione. Non si era mai avventurata, così mi hanno detto i dirigenti regionali, anche sulla parte – tra virgolette – edilizia, quest’anno è partita con questa dimensione. Consapevoli di questo abbiamo attivato con l’Assessore Catania, la Giunta in realtà, perché è una cosa trasversale, un confronto con Confindustria e con la Dirigenza regionale per capire quale poteva essere il ruolo dei comuni, perché gli accori di competitività sono rivolti ai privati, non al pubblico. La Regione parla, secondo me giustamente, anche per un problema di semplificazione etc., direttamente con gli operatori privati. Ci ha detto quindi caro Comune di Cinisello Balsamo se sei interessato sollecita le singole imprese a verificare se ci sono le condizioni, nessuno regala nulla, neanche il pubblico, e pertanto l’accordo di competitività, che è vero che dà delle risorse, però chiede in cambi un impegno da parte degli operatori privati a garantire una maggiore occupazione in termini di numero di occupati attraverso delle forme contrattuali particolari, cioè non puoi assumere per una settimana e poi licenziare, per cui se la Regione ti aiuta tu devi garantirgli per x anni, mantieni l’occupazione e aumenti l’occupazione. La prima cosa che abbiamo fatto è un seminario, invitando Confindustria e Regione Lombardia ad esporre alle associazioni di categoria ma anche alle impese questa opportunità, e questa cosa va rifatta. A seguito di questa cosa un’impresa di Cinisello Balsamo, che posso dire perché ormai è ufficiale, l’impresa Bozzi ha presentato un progetto coordinata con noi, e il progetto ha superato la prima selezione, per cui il progetto, l’intenzione progettuale manifestata dalla Bozzi è stata riconosciuta positiva. A questo punto nella seconda fase la Ditta Bozzi continua ad essere la titolare della progettualità ma ha bisogno per la Regione Lombardia, proprio perché vengono fatti degli importanti investimenti pubblici, di un coordinamento con il Comune, per cui il Comune di Cinisello Balsamo con la Ditta Boffi ha condiviso un progetto, un progetto importante che vi sintetizzo per tre capi. Uno, garantisce un ulteriore sviluppo fisico della ditta, per cui si espande fisicamente, e io spero anche in occupati, però già in questo Consiglio una volta mi hanno ricordato che i metri quadri non comportano numero di dipendenti, magari non in modo proporzionale però un pochino sì. So, però non ne sono certo, che questo sviluppo dell’impresa Boffi comporterà anche un maggior numero di dipendenti che verranno assunti. La seconda cosa è che noi potremo, con queste risorse, realizzare un’importante parte ambientale, che è quel corridoio ecologico che collega o che contribuisce a collegare la parte del Grugnotorto verso il Parco della Villa Ghirlanda, e quindi questo ci permetterà – questo finanziamento – di dare una componente ambientale importante. La terza dimensione importante di questa collaborazione è che completerà alcune parti infrastrutturali in termini di rotonde, accessibilità all’area produttiva etc.
Questo progetto, visto che lo abbiamo fatto noi non posso che dire che è molto bello, ma è stato molto interessante, alla seconda valutazione della Regione Lombardia è stato approvato, quindi la Regione Lombardia ci ha riconosciuto la valenza di questo progetto e ci ha messo nelle condizioni di poter procedere. In questa fase stiamo perfezionando la collaborazione con l’impresa Boffi, devo dire che da questo punto di vista sia la Regione, ma soprattutto l’operatore privato, ha fatto secondo me dei passi straordinari, nel senso che sono stati veramente molto bravi, hanno investito molto su di loro, noi dal nostro punto di vista abbiamo accompagnato la parte pubblica, la parte della città pubblica per tenere insieme queste due cose. In questa fase quindi siamo di fronte alla Regione Lombardia che ci ha detto il vostro progetto è meritevole, quindi potrà essere finanziato, quindi stiamo perfezionando questi atti. Tutto questo si concluderà con la sottoscrizione di un protocollo di competitività, che nella mia idea, nella mia speranza è che questa cosa diventi il più possibile, parlo anche al Consigliere Zonca, semplice, trovare un modo che sia facile, semplice, in modo che si possa replicare e che possa essere di replica rispetto – io spero – a questo Comune, ma questo lo deciderà la Regione Lombardia, ma soprattutto che possa essere una buona pratica verso altre attività produttive. Ci sono ancora delle risorse a disposizione, per cui noi dovremo essere il laboratorio positivo, da questo puto di vista, e faremo tutto quello che è possibile fare, mi sono avventurato un po’ nel chiedere alla Regione Lombardia di utilizzare questa cosa per modificare magari alcune parti della Legge 12, che in questo Consiglio Comunale abbiamo visto più volte, che è il cambio di destinazione d’uso, magari se ci date una mano lo possiamo fare, meno oneroso in modo che la flessibilità dell’occupazione possa essere più rapida, perché il mondo produttivo è più rapido della norma, per cui solleciteremo in quel tavolo a questo passaggio, tra l’altro stiamo parlando di un finanziamento importante, di circa 1.000.000 di euro.

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