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N. 162 11.12.2017

VAVASSORI LUIGI

Abbiamo presentato un’interrogazione sull’ex distributore di via Cadorna, dove si chiedevano tre cose: la grandezza dell’area dismessa, la cifra richiesta dall’Eni per vendere l’area; se l’area sia stata bonificata correttamente o meno. L’Assessore Cabras ha risposto puntualmente dicendo che l’area era stata bonificata correttamente. Tuttavia, penso che per la cifra e l’esatta dimensione, dovrebbe essere l’Assessore Ruffa a darmi risposta. Io ho fatto tre volte questa richiesta durante la presentazione del rifacimento di piazza Italia e non ho mai ricevuto risposta. Voi mi avete detto di presentare un’interrogazione, come puntualmente ho fatto in data 8 ottobre.
Assessore Ruffa, so che l’ha ricevuta perché ho verificato con le segretarie del Consiglio comunale, che hanno dato una copia a lei e una all’Assessore Cabras, che ha risposto in tempo e correttamente, mentre lei non mi ha dato risposta.

Risponde l’Assessore Ruffa:
Non c’è a quanto ne so io, un documento scritto che identifichi una proposta di acquisto di quel distributore, con l’allora Dirigente Mauro Papi avevamo per questioni diverse incontrato un responsabile, un dirigente dell’ENI SNAM, che è proprietaria del terreno su cui era presente l’allora distributore.
Mi sembra di ricordare, ma non ne ho certezza, che il nome del dirigente fosse l’Ingegnere Lombardo e con lui si era ragionato su una possibile ipotesi e a quel punto si è fatta una valutazione, chiaramente ENI non aveva manifestato in quel momento la volontà di cedere al Comune la parte del parcheggio e quindi doveva avvenire una vendita, chiaramente ai valori di mercato per come quelle aree erano azzonate e quindi il valore economico, più o meno poi ci si può risalire dalla valorizzazione delle aree rispetto agli strumenti urbanistici, però non esiste una proposta effettiva, perché alla fine di fronte a questo poi l’Amministrazione non ha preso la decisione di andare in fondo a fare una valutazione effettiva economica dell’area, per poter quindi acquistare quell’area.
Una parte dell’area è rimasta comunque a parcheggi, perché invece è di proprietà comunale e quindi ultimamente ormai credo da diversi mesi, l’area di proprietà di ENI è stata recintata per questioni di igiene e sicurezza e quindi è rimasta una metà a parcheggio e il resto invece interdetto al pubblico utilizzo.

Precisazione del Cons. Vavassori:
Vorrei chiedere all’Assessore Ruffa, visto che state facendo il progetto di riqualificazione anche di Piazza Italia di fare una richiesta formale a Eni per sapere quanto richiede per vendere quel terreno perché se non abbiamo neanche una richiesta formale tutte le vostre stime non servono a niente. Avete detto che è una cosa esagerata ma non avete in mano neanche un dato, fate una richiesta formale, volete vendere, dite quanto volete e a fronte di quello i cittadini faranno la loro valutazione ma se non abbiamo in mano neanche un dato concreto, come si fa ad andare in giro a dire che si tratta di una cosa esagerata? Fatela per favore, quando avete fatto la richiesta e mandato la risposta, venite a dircelo e allora noi faremo la valutazione se vale la pena spendere quei soldi o no.

Abbiamo presentato un’interrogazione sull’ex distributore di via Cadorna, dove si chiedevano tre cose: la grandezza dell’area dismessa, la cifra richiesta dall’Eni per vendere l’area; se l’area sia stata bonificata correttamente o meno. L’Assessore Cabras ha risposto puntualmente dicendo che l’area era stata bonificata correttamente. Tuttavia, penso che per la cifra e l’esatta dimensione, dovrebbe essere l’Assessore Ruffa a darmi risposta. Io ho fatto tre volte questa richiesta durante la presentazione del rifacimento di piazza Italia e non ho mai ricevuto risposta. Voi mi avete detto di presentare un’interrogazione, come puntualmente ho fatto in data 8 ottobre.
Assessore Ruffa, so che l’ha ricevuta perché ho verificato con le segretarie del Consiglio comunale, che hanno dato una copia a lei e una all’Assessore Cabras, che ha risposto in tempo e correttamente, mentre lei non mi ha dato risposta.

Risponde l’Assessore Ruffa:
Non c’è a quanto ne so io, un documento scritto che identifichi una proposta di acquisto di quel distributore, con l’allora Dirigente Mauro Papi avevamo per questioni diverse incontrato un responsabile, un dirigente dell’ENI SNAM, che è proprietaria del terreno su cui era presente l’allora distributore.
Mi sembra di ricordare, ma non ne ho certezza, che il nome del dirigente fosse l’Ingegnere Lombardo e con lui si era ragionato su una possibile ipotesi e a quel punto si è fatta una valutazione, chiaramente ENI non aveva manifestato in quel momento la volontà di cedere al Comune la parte del parcheggio e quindi doveva avvenire una vendita, chiaramente ai valori di mercato per come quelle aree erano azzonate e quindi il valore economico, più o meno poi ci si può risalire dalla valorizzazione delle aree rispetto agli strumenti urbanistici, però non esiste una proposta effettiva, perché alla fine di fronte a questo poi l’Amministrazione non ha preso la decisione di andare in fondo a fare una valutazione effettiva economica dell’area, per poter quindi acquistare quell’area.
Una parte dell’area è rimasta comunque a parcheggi, perché invece è di proprietà comunale e quindi ultimamente ormai credo da diversi mesi, l’area di proprietà di ENI è stata recintata per questioni di igiene e sicurezza e quindi è rimasta una metà a parcheggio e il resto invece interdetto al pubblico utilizzo.

Precisazione del Cons. Vavassori:
Vorrei chiedere all’Assessore Ruffa, visto che state facendo il progetto di riqualificazione anche di Piazza Italia di fare una richiesta formale a Eni per sapere quanto richiede per vendere quel terreno perché se non abbiamo neanche una richiesta formale tutte le vostre stime non servono a niente. Avete detto che è una cosa esagerata ma non avete in mano neanche un dato, fate una richiesta formale, volete vendere, dite quanto volete e a fronte di quello i cittadini faranno la loro valutazione ma se non abbiamo in mano neanche un dato concreto, come si fa ad andare in giro a dire che si tratta di una cosa esagerata? Fatela per favore, quando avete fatto la richiesta e mandato la risposta, venite a dircelo e allora noi faremo la valutazione se vale la pena spendere quei soldi o no.

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