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N. 89 18.07.2017

BERLINO GIUSEPPE

Per l’ultima questione mi rivolgo al Sindaco. È una questione a cui tengo molto ed è una vicenda ahimè triste che ha avuto nel mese di maggio l’anniversario di un anno da un avvenimento piuttosto triste che riguarda la morte di un cittadino che è stato investito all’incrocio Ferri – Partigiani su viale Fulvio Testi. Non ho potuto, come avrei voluto, consegnare questa petizione nel mese di maggio, cioè allo scadere di un anno da quel tragico e triste evento, perché le vicende legate ai Consigli comunali delle interrogazioni che non si sono svolte non me lo hanno consentito, tuttavia lo faccio questa sera e consegno al Sindaco queste trecento firme di cittadini che abitano in quella zona, cioè Ferri – Partigiani e Villa Rachele che in poco tempo si sono attivati per dare un senso a questa protesta, una protesta che arriva da lontano, soprattutto in un momento in cui si celebrava l’anniversario della morte di un cittadino della zona.
Lo leggo velocemente: “I sottoscritti cittadini residenti nel quartiere a ridosso dell’incrocio Ferri – Partigiani esprimono tutta la loro preoccupazione e il proprio malessere per l’immutata situazione di pericolo e degrado presente presso l’incrocio sopra citato. Infatti, nonostante il grave episodio luttuoso che ha visto nel mese di maggio di quest’anno la morte di un nostro concittadino avvenuta a seguito di investimento, a distanza ormai di molti mesi nulla è cambiato rispetto all’evidente pericolosità dello stato pietoso in cui versa l’attraversamento pedonale di viale Fulvio Testi oggetto giornaliero di utilizzo da parte di numerosi cittadini. Le promesse di intervento fatte successivamente al drammatico evento non hanno trovato nei fatti e a tutt’oggi riscontri e soluzioni da parte di chi amministra. Urge un intervento mediato tale da poter assicurare per quanto possibile una maggiore tranquillità e sicurezza per coloro i quali giornalmente attraversano quell’incrocio. È necessario da subito collocare su entrambi i lati dell’attraversamento pedonale idonei guardrail o New Jersey in cemento a protezione delle persone, così come è necessario allargare e sistemare lo stretto passaggio esistente troppo limitato ad esempio a un simultaneo passaggio di chi percorre quel tratto, peggio ancora se munito di bici, carrozzine o sedia a rotelle. Occorre infine mantenere in ordine e pulita tutta l’area verde circostante che vede la presenza di topi, ratti e rifiuti di ogni genere. Tutto ciò anche in attesa di un necessario e più radicale intervento sulla stessa viabilità che possa prevedere in alternativa una rotonda ad ampio raggio capace di far diminuire la velocità delle auto in transito o, meglio ancora, la realizzazione di un idoneo sottopasso che colleghi in tutta sicurezza i due lati del quartiere. Pertanto, Sindaco, tenuto conto che lei riveste oggi una duplice funzione istituzionale (oltre che Sindaco è stata eletta anche nella nuova Città metropolitana con competenze sulla mobilità), è a lei che ci rivolgiamo chiedendo di mettere in atto le soluzioni da noi auspicate e suggerite nell’interesse e nella tutela dei cittadini. In attesa fiduciosi di positivi riscontri”.
Vorrei chiederle, Sindaco, se risponde al vero il fatto che successivamente a quell’episodio triste lei aveva avuto modo di parlare con i parenti della vittima e aveva anche assicurato loro sul fatto che avrebbe fatto in modo che su quella zona vi fossero interventi che mettessero in sicurezza quell’incrocio. Io stesso sono stato su quell’incrocio, ho documentato con tanto di video il momento in cui alcuni cittadini restano al centro dello spartitraffico in attesa del verde e vi è l’afflusso di auto che arriva da Milano o nel senso opposto (Monza). Devo dire che è una situazione davvero pericolosissima e c’è davvero ad aver paura a stare lì in mezzo ad aspettare che arrivi il verde con queste auto che sfrecciano ad altissima velocità. Credo che non ci voglia granché a farsi promotore presso la Città metropolitana e installare dei New Jersey in cemento che in qualche modo diano almeno la percezione della sicurezza ai pedoni. È successo un fatto grave e non vorrei che possa succedere un’altra volta.
Non vorrei essere tacciato per il solito Consigliere che strumentalizza le vicende perché è già capitato in passato. Chiedo a lei di poter intervenire almeno in una fase iniziale di messa in sicurezza. È chiaro che quello che riguarda la richiesta di un sottopasso e di una rotonda è una questione di cui se ne parla da tanti anni. Credo che Cinisello abbia perso il treno nel momento in cui a Monza la Giunta decise di fare il sottopasso e non semaforizzare tutta la zona di San Fruttuoso tanto che noi ci ritroviamo….. Non la Giunta di Cinisello, ma quella di Monza. Loro hanno avuto la lungimiranza di non semaforizzare quei tre incroci, hanno tolto il traffico (lei ride e non so perché, ma poi ce lo spiegherà), hanno avuto il coraggio di non semaforizzare tutta la loro zona e hanno fatto in modo che il traffico arrivasse a Cinisello e si attestasse su tutta la nostra città. Di questo dobbiamo ringraziare lei che era in Giunta nella passata legislatura, ma sicuramente dovremo ringraziare il suo predecessore, che adesso siede negli scranni dorati di Roma, che invece di vigilare e chiedere che anche questo incrocio di via Fulvio Testi e via Ferri fosse non semaforizzato non l’ha fatto, quindi ci troviamo tutte le mattine una coda che comporta inquinamento acustico e inquinamento atmosferico tutto sul territorio di Cinisello Balsamo.
Ringraziamo chi evidentemente non ha fatto nulla e ha assistito a quanto succedeva a Monza senza intervenire sulla città. La realtà ce la racconterete a modo vostro, ma siamo qui ad ascoltare. L’importante è che, Sindaco, al di là di quello che è successo a Monza, lei dia le risposte a questi cittadini che le hanno scritto e hanno sottoscritto questo documento che io questa sera consegno ufficialmente al Segretario, a cui chiedo di consegnarlo a lei in originale.

Per l’ultima questione mi rivolgo al Sindaco. È una questione a cui tengo molto ed è una vicenda ahimè triste che ha avuto nel mese di maggio l’anniversario di un anno da un avvenimento piuttosto triste che riguarda la morte di un cittadino che è stato investito all’incrocio Ferri – Partigiani su viale Fulvio Testi. Non ho potuto, come avrei voluto, consegnare questa petizione nel mese di maggio, cioè allo scadere di un anno da quel tragico e triste evento, perché le vicende legate ai Consigli comunali delle interrogazioni che non si sono svolte non me lo hanno consentito, tuttavia lo faccio questa sera e consegno al Sindaco queste trecento firme di cittadini che abitano in quella zona, cioè Ferri – Partigiani e Villa Rachele che in poco tempo si sono attivati per dare un senso a questa protesta, una protesta che arriva da lontano, soprattutto in un momento in cui si celebrava l’anniversario della morte di un cittadino della zona.
Lo leggo velocemente: “I sottoscritti cittadini residenti nel quartiere a ridosso dell’incrocio Ferri – Partigiani esprimono tutta la loro preoccupazione e il proprio malessere per l’immutata situazione di pericolo e degrado presente presso l’incrocio sopra citato. Infatti, nonostante il grave episodio luttuoso che ha visto nel mese di maggio di quest’anno la morte di un nostro concittadino avvenuta a seguito di investimento, a distanza ormai di molti mesi nulla è cambiato rispetto all’evidente pericolosità dello stato pietoso in cui versa l’attraversamento pedonale di viale Fulvio Testi oggetto giornaliero di utilizzo da parte di numerosi cittadini. Le promesse di intervento fatte successivamente al drammatico evento non hanno trovato nei fatti e a tutt’oggi riscontri e soluzioni da parte di chi amministra. Urge un intervento mediato tale da poter assicurare per quanto possibile una maggiore tranquillità e sicurezza per coloro i quali giornalmente attraversano quell’incrocio. È necessario da subito collocare su entrambi i lati dell’attraversamento pedonale idonei guardrail o New Jersey in cemento a protezione delle persone, così come è necessario allargare e sistemare lo stretto passaggio esistente troppo limitato ad esempio a un simultaneo passaggio di chi percorre quel tratto, peggio ancora se munito di bici, carrozzine o sedia a rotelle. Occorre infine mantenere in ordine e pulita tutta l’area verde circostante che vede la presenza di topi, ratti e rifiuti di ogni genere. Tutto ciò anche in attesa di un necessario e più radicale intervento sulla stessa viabilità che possa prevedere in alternativa una rotonda ad ampio raggio capace di far diminuire la velocità delle auto in transito o, meglio ancora, la realizzazione di un idoneo sottopasso che colleghi in tutta sicurezza i due lati del quartiere. Pertanto, Sindaco, tenuto conto che lei riveste oggi una duplice funzione istituzionale (oltre che Sindaco è stata eletta anche nella nuova Città metropolitana con competenze sulla mobilità), è a lei che ci rivolgiamo chiedendo di mettere in atto le soluzioni da noi auspicate e suggerite nell’interesse e nella tutela dei cittadini. In attesa fiduciosi di positivi riscontri”.
Vorrei chiederle, Sindaco, se risponde al vero il fatto che successivamente a quell’episodio triste lei aveva avuto modo di parlare con i parenti della vittima e aveva anche assicurato loro sul fatto che avrebbe fatto in modo che su quella zona vi fossero interventi che mettessero in sicurezza quell’incrocio. Io stesso sono stato su quell’incrocio, ho documentato con tanto di video il momento in cui alcuni cittadini restano al centro dello spartitraffico in attesa del verde e vi è l’afflusso di auto che arriva da Milano o nel senso opposto (Monza). Devo dire che è una situazione davvero pericolosissima e c’è davvero ad aver paura a stare lì in mezzo ad aspettare che arrivi il verde con queste auto che sfrecciano ad altissima velocità. Credo che non ci voglia granché a farsi promotore presso la Città metropolitana e installare dei New Jersey in cemento che in qualche modo diano almeno la percezione della sicurezza ai pedoni. È successo un fatto grave e non vorrei che possa succedere un’altra volta.
Non vorrei essere tacciato per il solito Consigliere che strumentalizza le vicende perché è già capitato in passato. Chiedo a lei di poter intervenire almeno in una fase iniziale di messa in sicurezza. È chiaro che quello che riguarda la richiesta di un sottopasso e di una rotonda è una questione di cui se ne parla da tanti anni. Credo che Cinisello abbia perso il treno nel momento in cui a Monza la Giunta decise di fare il sottopasso e non semaforizzare tutta la zona di San Fruttuoso tanto che noi ci ritroviamo….. Non la Giunta di Cinisello, ma quella di Monza. Loro hanno avuto la lungimiranza di non semaforizzare quei tre incroci, hanno tolto il traffico (lei ride e non so perché, ma poi ce lo spiegherà), hanno avuto il coraggio di non semaforizzare tutta la loro zona e hanno fatto in modo che il traffico arrivasse a Cinisello e si attestasse su tutta la nostra città. Di questo dobbiamo ringraziare lei che era in Giunta nella passata legislatura, ma sicuramente dovremo ringraziare il suo predecessore, che adesso siede negli scranni dorati di Roma, che invece di vigilare e chiedere che anche questo incrocio di via Fulvio Testi e via Ferri fosse non semaforizzato non l’ha fatto, quindi ci troviamo tutte le mattine una coda che comporta inquinamento acustico e inquinamento atmosferico tutto sul territorio di Cinisello Balsamo.
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