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N. 75 18.07.2017

DALLA COSTA GIANCARLO

Un’altra interrogazione riguarda gli spazi sportivi, che sembrano avere dei problemi in sé o una gestione abbastanza maldestra degli stessi. Lo spazio sportivo di cui parlo ora è lo spazio sportivo di via delle Rose, che, se vi ricordate bene, ha visto scadere la convenzione l’anno scorso. La convenzione è stata prorogata e oggi leggo la delibera n. 161 della Giunta che è una delibera di proroga ulteriore aperta. Siccome qualcuno, piuttosto che seguire le procedure e stimolare gli uffici per avviare le procedure di gara per la nuova assegnazione fin dal 2016, ha preferito fare orecchie da mercante e aspettare che la convenzione scadesse e che il privato presentasse un’ipotesi di progetto, che naturalmente adesso viene perfezionato e che è causa dell’ulteriore proroga che viene assegnata, l’anomalia è la proroga aperta. Nel dispositivo del deliberato di Giunta non c’è una scadenza, ma solamente un termine di conclusione dell’analisi della documentazione. Credo che questa sia un’anomalia pesantissima perché viene lasciato al libero arbitrio la chiusura della procedura amministrativa.
Il secondo punto che mi colpisce e che avrei visto più soggetto a una trattativa privata con fornitore unico predeterminato anziché una presa in giro come in questo caso è proprio nella prefazione della delibera perché si parla di capitolato, di soldi, della società proponente, ma nel dispositivo della delibera si dice che l’offerta verrà messa in gara, ossia il privato realizza il vestito a sua immagine e somiglianza, poi l’Amministrazione comunale mette in gara il progetto e – accetto le scommesse fin da ora – la società proponente sarà quella che vincerà la gara che andrà a fare l’Amministrazione comunale. Credo che l’Amministrazione comunale stia adottando dei mezzi tortuosi per poi arrivare a una definizione che invece vedrà un unico vincitore. Questa è la mia presunzione di oggi perché leggendo il deliberato di gara capisco questo. Chiedo il perché di questa anomalia.

Risponde il Vicesindaco Ghezzi:

Per quanto riguarda invece le considerazioni che ha fatto il Consigliere Dalla Costa, in particolare sul project di Via delle Rose, innanzitutto Consigliere Dalla Costa lei non può permettersi di dire quelle cose che ha detto a microfono, perché sicuramente sono lesive della dignità degli Uffici, degli amministratori e di quant’altro. È ovvio che se partecipa una società sola al project, se non ci sono condizioni particolari quella vince il project, dovessero essercene più di una ci sarà una commissione che valuterà, ma le affermazioni che ha fatto lei sono affermazioni di una certa gravità, per cui alla fine la invito a tenere un comportamento più adeguato, perché comunque non ha nessun diritto di dire le cose che ha detto. Non sto lì a citare l’utilizzo dei neuroni come ha fatto lei sulla questione della colonia felina, però sicuramente le chiedo una maggiore correttezza.
Sempre per quanto riguarda quel project lì, siamo andati in proroga perché purtroppo non siamo riusciti, per difficoltà sia legate a osservazioni e analisi fatte dagli Uffici sia perché la società promotrice non era pronta, ha dovuto fare l’ATI, non era pronta con il piano asseverato e non era pronta con il versamento della cauzione, quindi c’è stato un ritardo legato a tutte queste situazioni. Siamo andati in proroga, l’obiettivo è quello di chiudere la pratica entro il mese di dicembre con l’aggiudicazione della gara, anche per non pregiudicare l’attività di ristrutturazione che è prevista in quel project che poi potrà anche essere oggetto di variazione qualora la gara dovesse determinare o dare origine a situazioni diverse perché ci sono concorrenti diversi.
Quella è una situazione che sta andando a finire, nel senso che ci sarà un termine, ci sarà un’aggiudicazione e sicuramente ci sarà un inizio dei lavori, è un project decisamente interessante perché viene a ristrutturare tutta quell’area lì, la rinnova e la rende anche più redditizia dal punto di vista economico. Su questo stiamo cercando di chiudere in fretta perché è negli interessi di tutti, interesse nostro e interesse della cittadinanza procedere in merito.

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