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N. 78 18.07.2017

GANDINI STEFANO

mi è stato consegnato copia dell’esposto che è stato indirizzato al Sindaco, alla Polizia Locale, alla stazione dei Carabinieri, al Comandante di Pubblica sicurezza e al distretto dell’ASL da parte dei condomini di via Monte Ortigara 17. L’esposto è così formulato: “Egregi, ormai da anni è stata avviata un’attività commerciale di prodotti rumeni in uno degli spazi del condominio di via Monte Ortigara 17. Da quel momento i condomini sperimentano una situazione di degrado e di inciviltà che più volte è stata segnalata ai diversi enti preposti oltre ai tentativi di conciliazione col proprietario a cura dell’amministratore senza però arrivare a una soluzione soddisfacente. In particolare sottolineiamo uso degli spazi comuni e consumare le bevande nello spazio antistante il negozio da parte di gruppi numerosi di individui arreca disturbo ai condomini per via di discussioni, schiamazzi, fino a scambiare l’area di confine con via Marisa Musu come orinatoio. Inoltre tale situazione arreca danno al decoro dello stabile contravvenendo al regolamento di condominio che su tale argomento è molto preciso: “Spazio antistante il cancello box, passo carraio: l’area di accesso ai box del condominio non deve essere utilizzata come area di parcheggio”. Recentemente i conduttori dell’esercizio hanno avviato una pratica di preparazione dei prodotti che vengono offerti e consumati dagli avventori nell’area esterna al negozio in una situazione di igiene discutibile. Spesso accade che durante la notte e più volte nella stessa notte qualcuno arriva, alza la saracinesca causando un discreto rumore al punto di svegliare i condomini che abitano ai piani immediatamente sopra il negozio. A nulla sono valsi i richiami alla proprietà sia condotti in modo ufficiale dall’amministratore sia dai singoli condomini in occasioni più informali uniti a diverse segnalazioni e organizzazioni comunali. Richiediamo quindi alle autorità competenti interventi efficaci al fine di condurre l’esercizio al rispetto delle regole del vivere civile e di monitorare costantemente che tali regole siano pienamente osservate con particolare riguardo a impedire agli avventori di soggiornare all’esterno dell’esercizio oltre tempo necessario ad acquisti personali, impedire che la zona di accesso al box del condominio non sia utilizzato come parcheggio, impedire gli schiamazzi e il disturbo della quiete in orari non consoni, come per esempio la domenica oppure durante la notte, e impedire che lo spazio dietro la siepe di via Marisa Musu sia utilizzato come scarico liquidi e vespasiano”.
Questo era l’esposto che è stato mandato dai condomini di via Monte Ortigara.

Risponde il Vicesindaco Ghezzi:

Dire che c’è una situazione di degrado così esasperata, che ci sia una situazione che va tenuta sotto controllo sono pienamente d’accordo, che ci sia una situazione di degrado così esasperata, c’è anche una situazione di bivaccamento sui gradini della chiesa, ci sono una serie di situazioni, è anche vero che se queste situazioni qui o questi atteggiamenti qui restassero dentro una cornice, un quadro non è che si può vietare alla gente di stazionare ovunque, certo devono farlo rispettando il prossimo, rispettando gli altri, rispettando quelli che comunque passano in piazza o in prossimità di questi raggruppamenti, assembramenti. Per quanto riguarda la situazione dei negozi citati, sia via Monte Ortigara che via Libertà la situazione è stata presa in considerazione dalle forze dell’ordine, su Via Monte Ortigara siamo in contatto con l’amministratore del condominio per cui stiamo cercando di valutare quali soluzioni prendere. Sono comunque locali che sono già stati monitorati, sanzionati diverse volte, per cui questi interventi vengono portati avanti, certo questa situazione abbastanza nuova di Via Libertà che va sicuramente meglio monitorata e tenuto sotto controllo. Dovremo sensibilizzare i commercianti che stanno aperti in orari serali a limitare la vendita di bevande in bottiglia, però queste segnalazioni vengono già fatte, sta un po’ anche a loro comportarsi di conseguenza. Non è vero che non ci sta a cuore la questione perché è sempre oggetto di discussione al tavolo della sicurezza, gli interventi sono stati fatti sulle attività commerciali su tutto il territorio di Cinisello e non sullo sul centro città.
La situazione del centro è una situazione sicuramente da tenere sotto controllo, tant’è che quando è successo qualche settimana fa che è stato fatto un banchetto nuziale presso il Bar dei Partigiani è vero che ci sono state diverse segnalazioni dai cittadini, però è altrettanto vero che le forze dell’ordine sono intervenute e hanno provveduto a sanzionare quello che dovevano sanzionare. Questa situazione è una situazione che viene comunque monitorata e tenuta sotto controllo, sicuramente dovremo intensificare queste azioni e lo faremo facendoci portavoce presso le forze dell’ordine anche delle considerazioni che sono emerse questa sera. Sono segnalazioni che sono già state fatte alle forze dell’ordine.

Risponde il Sindaco Trezzi:

Comincio con quella di via Monte Santo, di cui conosciamo la situazione della rosticceria. Io stessa sono stata con i vigili a incontrare i cittadini. Quella è rosticceria che ha avuto una recente apertura, è già stata controllata due volte e sanzionata, come è successo al negozio rumeno di via Monte Ortigara, come è successo a seguito dei controlli che sono stati fatti e verranno fatti in via Libertà, come è successo al condominio I giardini di Rachele, come è successo in tutti gli altri luoghi dove avvengono delle segnalazioni da parte dei cittadini.
Abbiamo un report costante di quelle che sono le attività di monitoraggio e di sanzioni che vengono commissionate dai vigili. Abbiamo un report costante anche rispetto alle indicazioni che diamo alle forze dell’ordine quando fanno degli interventi sinergici rispetto alle attività di ristorazione che vengono segnalate dai cittadini. Non a caso alcune sono state chiuse. Sono in corso altri provvedimenti e istruttorie per la chiusura di altre attività.
Non è semplice arrivare alla chiusura di alcune attività che risultano non sempre – come dire? – accettabili rispetto a quello che è il contesto, perché comunque sono procedure che devono essere documentate e motivate con forza. Le sanzioni, però, avvengono, come avvengono anche le sanzioni nei luoghi del centro in orario giornaliero, a dimostrazione del fatto che purtroppo i cittadini che sono stati sanzionati per i cani, per i parcheggi, per comportamenti non esattamente corretti rispetto al regolamento mi scrivono, mi scrivono dicendo che sono stati sanzionati. Anche qui in qualche modo poi c’è la doppia faccia della medaglia, ossia quella che di fatto il controllo, consigliere Visentin, il controllo non la repressione, perché la repressione, secondo me, avviene per attività illegali, molto più nocive, molto più pericolose di quelle che riguardano il regolamento di polizia locale. Su questo devo dire che le forze dell’ordine hanno dimostrato davvero, anche quando ci incontriamo, di raccogliere le segnalazioni dei cittadini e di intervenire. La dimostrazione sono gli arresti, non solo gli ultimi, gli arresti costanti, l’indagine rispetto ai furti, il lavoro dell’annonaria rispetto a tutte le attività non legali relative al commercio.
Per quanto riguarda, invece, il tema della convivenza civile, dell’ordine pubblico nel senso più generale, c’è da un lato sicuramente la necessità dei controlli che sono documentati e che facciamo, anche sulle segnalazione dei cittadini; vi è poi un tema però, che è legato davvero al senso civico, e io credo che su questo occorra riflettere, perché se non ci sono – e di questo io sono convinta – forme di controllo che possano in qualche modo sostituire il senso civico, il rispetto delle regole e la coscienza di appartenere a una comunità in cui le regole pubbliche sono condivise, e su questo noi stiamo cercando di lavorare attraverso il bene comune, ma anche attraverso tutti i progetti che riguardano, ad esempio, la raccolta differenziata e il corretto comportamento rispetto all’utilizzo degli spazi pubblici all’interno della scuola, e con tutta la campagna che in questo momento stiamo facendo con la Nord Milano Ambiente, che riguarda il “Riciclami”, ma riguarda anche l’idea che utilizzare in modo corretto il rifiuto è un beneficio per tutti ed è un bene comune.
Pertanto, l’idea è quella di accompagnare il controllo con il senso del bene comune e il senso civico. Le due cose devono andare in parallelo, perché diversamente uno senza l’altro non produce il risultato dovuta, senza far sì che questo distolga le forze dell’ordine dai loro compiti prioritari, che sono quelli che riguardano il contratto alla criminalità e alla illegalità.
Dopodiché, è davvero un contesto difficile, in più mi viene da dire che io non ho problemi se i ragazzi, in orario serale, si ritrovano nei giardinetti, si ritrovano in qualche luogo pubblico perché è sempre stato così, è sempre stato così! Gli oratori chiudono alle 21.00, 21.30, ma producono lamentele anche gli oratori. Dovete sapere, infatti, che mi arrivano lamentele anche rispetto al rumore che fanno gli oratori nel periodo estivo. Trovo la cosa davvero molto discutibile. Però in estate i ragazzi si ritrovano, si ritrovano anche fino a notte avanzata. Ora, può succedere nel fine settimana, che succeda tutte le sere, forse anche lì qualche riflessione sul ruolo genitoriale, sulla presenza dei ragazzi sul territorio e sulla modalità di fare aggregazione da parte dei ragazzi sul territorio andrebbe fatta. A me non interessa tanto che i ragazzi si ritrovino, mi interessa che non lascino in giro rifiuti, che abbiano dei comportamenti corretti e che siano rispettosi. Questo parte dell’attività che viene fatta nelle scuole e dall’attività educativa che viene fatta insieme alle famiglie.
A questo punto, però, devo precisare che il sistema del welfare non è solo il sistema dei servizi, quelli di linea, i assistenziali, è un sistema anche di prevenzione e generativo. Sul welfare generativo noi lavoriamo, lavoriamo con tutti i bandi che abbiamo preso e quest’anno ne abbiamo presi tanti sul welfare generativo. Il tema della prevenzione riguarda la parte sanitaria, quindi riguarda la Regione.
Per quanto riguarda i finanziamenti, ricordo e lo dico da ex assessore ai servizi sociali, adesso faccio più fatica, però ricordo le risorse che c’erano sulla prevenzione all’uso di sostanze stupefacenti, ai comportamenti devianti, all’educativa di strada, all’aggregazione, alla prevenzione rispetto all’abuso di alcol e ai comportamenti da questo punto di vista scorretti, di accompagnamento alla corretta aggregazione dei ragazzi, i finanziamenti legati anche ai percorsi di integrazione. Ricordo la legge n. 162, ricordo la legge n. 30, ebbene, non sono più stati rifinanziati. Ma questo crea poi un problema di difficoltà di presidio. Tuttavia ribadisco che le attività di controllo credo siano fondamentali. Noi abbiamo fatto un regolamento di polizia urbana che riguarda soprattutto la convivenza civile. Multare serve, controllare serve, ma servono anche progetti e interventi di accompagnamento al senso civico e al rispetto, le due cose devono andare insieme. Su questo davvero non ho dubbi.
In ogni caso gli interventi della Polizia Locale, dei Carabinieri e della Polizia di Stato, quando sono stati integrati, con interforze soprattutto negli orari serali, hanno portato sempre dei risultati, risultati anche importanti.

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