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N. 93 18.07.2017

VISENTIN RICCARDO

Sono partiti i progetti per il bene comune ed è un bene per tutta la collettività perché sono stati motivo di un percorso condiviso da tutto il Consiglio comunale con l’Amministrazione. Ho già fatto presente all’Assessore Duca un aspetto riguardante l’assicurazione di quei cittadini non aderenti ad associazioni, che, purtroppo, si trovano in una situazione di non copertura assicurativa. Poiché all’inizio di questi percorsi durante gli incontri era stato detto che uno dei nodi principali, anche motivo della stesura del regolamento dei beni comuni, era di trovare una soluzione all’atto assicurativo, vorrei chiedere se sono stati fatti degli ulteriori passi perché questi singoli cittadini stanno partendo o sono da poco partiti, quindi dovrebbero essere messi nelle migliori condizioni di poter operare, oltre a ricevere gli strumenti tecnici, anche se di portata ridotta perché non possono utilizzar degli strumenti particolarmente complicati nel taglio delle piante, piuttosto che nella manutenzione dei giardini o di altri progetti. Chiedo se è stato fatto qualche passo in avanti sull’assicurazione.

Risponde l’Assessore Duca:

Infine il tema dell’assicurazione rispetto ai patti di collaborazione. Ci siamo confrontati anche recentemente con altri Comuni, in particolare con il Comune di Bologna rispetto a questo tema. Abbiamo ritenuto di procedere individuando nei patti di collaborazione dei compiti che non mettano in pericolo la persona, che quindi non richiedano lavori di specializzazione. In questi patti non riteniamo che sia obbligatorio che la persona venga assicurata. Un esempio è il patto che abbiamo chiuso con i cittadini per la cura delle fioriere di via Garibaldi. Ora portare acqua quotidianamente rispetto all’irrigazione delle fioriere della lavanda, abbiamo ritenuto che potesse essere un compito che sta all’interno dei compiti che non mettono a rischio, a repentaglio la sicurezza della persona. E su questo i Comuni con cui ci siamo confrontati sono sulla nostra stessa linea. Non abbiamo ancora intercettato ad oggi patti che prevedano una complessità, rispetto alla quale però stiamo facendo un lavoro di istruttoria approfondito, in particolare con la compagnia di assicurazioni Unipol, rispetto alla possibilità di attivazione di assicurazioni giornaliere. E su questo poi cercheremo di capire insieme ai contraenti del patto quale può essere la misura, il supporto dell’ente locale.

Sono partiti i progetti per il bene comune ed è un bene per tutta la collettività perché sono stati motivo di un percorso condiviso da tutto il Consiglio comunale con l’Amministrazione. Ho già fatto presente all’Assessore Duca un aspetto riguardante l’assicurazione di quei cittadini non aderenti ad associazioni, che, purtroppo, si trovano in una situazione di non copertura assicurativa. Poiché all’inizio di questi percorsi durante gli incontri era stato detto che uno dei nodi principali, anche motivo della stesura del regolamento dei beni comuni, era di trovare una soluzione all’atto assicurativo, vorrei chiedere se sono stati fatti degli ulteriori passi perché questi singoli cittadini stanno partendo o sono da poco partiti, quindi dovrebbero essere messi nelle migliori condizioni di poter operare, oltre a ricevere gli strumenti tecnici, anche se di portata ridotta perché non possono utilizzar degli strumenti particolarmente complicati nel taglio delle piante, piuttosto che nella manutenzione dei giardini o di altri progetti. Chiedo se è stato fatto qualche passo in avanti sull’assicurazione.

Risponde l’Assessore Duca:

Infine il tema dell’assicurazione rispetto ai patti di collaborazione. Ci siamo confrontati anche recentemente con altri Comuni, in particolare con il Comune di Bologna rispetto a questo tema. Abbiamo ritenuto di procedere individuando nei patti di collaborazione dei compiti che non mettano in pericolo la persona, che quindi non richiedano lavori di specializzazione. In questi patti non riteniamo che sia obbligatorio che la persona venga assicurata. Un esempio è il patto che abbiamo chiuso con i cittadini per la cura delle fioriere di via Garibaldi. Ora portare acqua quotidianamente rispetto all’irrigazione delle fioriere della lavanda, abbiamo ritenuto che potesse essere un compito che sta all’interno dei compiti che non mettono a rischio, a repentaglio la sicurezza della persona. E su questo i Comuni con cui ci siamo confrontati sono sulla nostra stessa linea. Non abbiamo ancora intercettato ad oggi patti che prevedano una complessità, rispetto alla quale però stiamo facendo un lavoro di istruttoria approfondito, in particolare con la compagnia di assicurazioni Unipol, rispetto alla possibilità di attivazione di assicurazioni giornaliere. E su questo poi cercheremo di capire insieme ai contraenti del patto quale può essere la misura, il supporto dell’ente locale.

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