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N. 52 27.03.2018

SCAFFIDI FRANCESCO

Si è creato un disagio – non so la colpa di chi sia – nella cittadinanza per quanto riguarda la richiesta della carta d’identità on-line. Giustamente il cittadino deve fare una richiesta on-line oppure si reca presso gli uffici, ma può essere che nel 2018… la colpa è del Ministero perché il programma si inceppa, si blocca, però è possibile che un cittadino viene in Comune e deve aspettare due mesi per avere una carta d’identità? A me risulta al Comune di Cologno Monzese, in una sede distaccata a San Maurizio al Lambro, un mio conoscente è andato per la figlia, ha fatto la richiesta e dopo quindici giorni gli è stata recapitata a casa la carta d’identità. Io vorrei sapere se è vero che il collegamento con il Ministero è così arduo che più di tante prenotazioni non possono essere fatte perché molte volte si blocca il programma. I cittadini sono disorientati, chiedono ai Consiglieri comunali, che sia io o che sia un altro collega, quali sono le motivazioni
Molte volte il Consigliere purtroppo non sa quali sono le motivazioni e facciamo la figura dei cioccolatai. Si devono chiamare gli uffici addetti per sapere quali sono le motivazioni. Visto che l’Assessore non c’è, Sindaco – non so se risponderà lei in merito o l’Assessore risponderà per iscritto – ai cittadini bisogna dare comunque una risposta. Siamo nel 2018 e per avere una carta d’identità il cittadino deve aspettare due mesi. Stiamo scherzando? Non esiste una cosa del genere.
Se effettivamente deve andare a votare si fa il cartaceo subito. Non è una giustificazione. Io non voglio addossare le colpe a lei, Sindaco, o all’Assessore, però motivate quali sono i motivi per cui oggi non si riesce ad avere una carta d’identità nei tempi utili prima dei due mesi.

Risponde l’Assessore Bartolomeo:
Lei saprà perfettamente come nel corso di questi anni si stia attuando una riforma della pubblica Amministrazione che porterà all’unificazione di tutte le anagrafi, ma soprattutto alla digitalizzazione degli strumenti in essere. La carta d’identità è stata una di questi strumenti digitali che ha visto la sua attuazione. Noi, come Comune, siamo tra i Comuni virtuosi, nel senso che siamo stati rispettosi delle tempistiche dettate dalla legge per far partire questo progetto.
Sicuramente abbiamo letto tutti sulle varie cronache cittadine delle file di attesa per questo processo di richiesta della carta d’identità elettronica. Come ha ricordato perfettamente lei, il processo prevede un’iscrizione on-line e un appuntamento preso on-line. Che cosa succede? Essendo tutto informatico, se delle persone accedono e fanno una prenotazione, coprono in automatico i posti delle prenotazioni, questo fa andare molto avanti il calendario delle prenotazioni, ma non sempre le persone alla fine si presentano all’appuntamento.
Detto questo, consigliere Scaffidi, come altri Comuni hanno potuto sperimentare , innanzitutto grandi amministrazioni, come Milano o Roma, la nostra “sorella” Sesto San Giovanni, alla fine, nel momento dell’attuazione di questo strumento, l’incipit della lungaggine della prenotazione è costituito da un problema di carattere nazionale. Speriamo venga dato ai comuni uno strumento tale da far sì che ai cittadini sia reso più agevole lo strumento della carta d’identità elettronica, visto che le tecniche di informatizzazione dovrebbero in primo luogo servire proprio a una riduzione dei tempi.
L’Amministrazione di Cinisello Balsamo ha cercato di ovviare ad una pratica e ad una modalità dettate dalla legge, aumentando le postazioni per smaltire le code delle prenotazioni. Altri strumenti di questo tipo saranno messi in attuazione per agevolare e rendere più fruibile la scala delle prenotazioni. Ripeto, speriamo che dal livello centrale vengano dati agli enti territoriali strumenti più agevoli o comunque speriamo, visto che tutto è sperimentale, con l’andare avanti con questa attuazione, vengano creati nuovi processi informatici.
Confidiamo nel nuovo Governo, cui a questo punto ci appelliamo per una risoluzione veloce di questi nuovi strumenti. Come amministratore, a questo punto, non posso che congratularmi con l’Amministrazione che lei ha nominato. Probabilmente, visto che noi e Sesto, che siamo due città più o meno della stessa grandezza e dello stesso numero di cittadini, abbiamo avuto gli stessi problemi, non mi paragono a città come Milano e Roma, anche se il trend è nazionale e le modalità non sono diverse, perché questo è quanto prescritto dalla legge, avranno una richiesta – penso, presumo – inferiore da parte della cittadinanza. Ma è solo un presumere. Altre risposte non posso darne, se non che si segue quanto stabilito dalla legge.

Si è creato un disagio – non so la colpa di chi sia – nella cittadinanza per quanto riguarda la richiesta della carta d’identità on-line. Giustamente il cittadino deve fare una richiesta on-line oppure si reca presso gli uffici, ma può essere che nel 2018… la colpa è del Ministero perché il programma si inceppa, si blocca, però è possibile che un cittadino viene in Comune e deve aspettare due mesi per avere una carta d’identità? A me risulta al Comune di Cologno Monzese, in una sede distaccata a San Maurizio al Lambro, un mio conoscente è andato per la figlia, ha fatto la richiesta e dopo quindici giorni gli è stata recapitata a casa la carta d’identità. Io vorrei sapere se è vero che il collegamento con il Ministero è così arduo che più di tante prenotazioni non possono essere fatte perché molte volte si blocca il programma. I cittadini sono disorientati, chiedono ai Consiglieri comunali, che sia io o che sia un altro collega, quali sono le motivazioni
Molte volte il Consigliere purtroppo non sa quali sono le motivazioni e facciamo la figura dei cioccolatai. Si devono chiamare gli uffici addetti per sapere quali sono le motivazioni. Visto che l’Assessore non c’è, Sindaco – non so se risponderà lei in merito o l’Assessore risponderà per iscritto – ai cittadini bisogna dare comunque una risposta. Siamo nel 2018 e per avere una carta d’identità il cittadino deve aspettare due mesi. Stiamo scherzando? Non esiste una cosa del genere.
Se effettivamente deve andare a votare si fa il cartaceo subito. Non è una giustificazione. Io non voglio addossare le colpe a lei, Sindaco, o all’Assessore, però motivate quali sono i motivi per cui oggi non si riesce ad avere una carta d’identità nei tempi utili prima dei due mesi.

Risponde l’Assessore Bartolomeo:
Lei saprà perfettamente come nel corso di questi anni si stia attuando una riforma della pubblica Amministrazione che porterà all’unificazione di tutte le anagrafi, ma soprattutto alla digitalizzazione degli strumenti in essere. La carta d’identità è stata una di questi strumenti digitali che ha visto la sua attuazione. Noi, come Comune, siamo tra i Comuni virtuosi, nel senso che siamo stati rispettosi delle tempistiche dettate dalla legge per far partire questo progetto.
Sicuramente abbiamo letto tutti sulle varie cronache cittadine delle file di attesa per questo processo di richiesta della carta d’identità elettronica. Come ha ricordato perfettamente lei, il processo prevede un’iscrizione on-line e un appuntamento preso on-line. Che cosa succede? Essendo tutto informatico, se delle persone accedono e fanno una prenotazione, coprono in automatico i posti delle prenotazioni, questo fa andare molto avanti il calendario delle prenotazioni, ma non sempre le persone alla fine si presentano all’appuntamento.
Detto questo, consigliere Scaffidi, come altri Comuni hanno potuto sperimentare , innanzitutto grandi amministrazioni, come Milano o Roma, la nostra “sorella” Sesto San Giovanni, alla fine, nel momento dell’attuazione di questo strumento, l’incipit della lungaggine della prenotazione è costituito da un problema di carattere nazionale. Speriamo venga dato ai comuni uno strumento tale da far sì che ai cittadini sia reso più agevole lo strumento della carta d’identità elettronica, visto che le tecniche di informatizzazione dovrebbero in primo luogo servire proprio a una riduzione dei tempi.
L’Amministrazione di Cinisello Balsamo ha cercato di ovviare ad una pratica e ad una modalità dettate dalla legge, aumentando le postazioni per smaltire le code delle prenotazioni. Altri strumenti di questo tipo saranno messi in attuazione per agevolare e rendere più fruibile la scala delle prenotazioni. Ripeto, speriamo che dal livello centrale vengano dati agli enti territoriali strumenti più agevoli o comunque speriamo, visto che tutto è sperimentale, con l’andare avanti con questa attuazione, vengano creati nuovi processi informatici.
Confidiamo nel nuovo Governo, cui a questo punto ci appelliamo per una risoluzione veloce di questi nuovi strumenti. Come amministratore, a questo punto, non posso che congratularmi con l’Amministrazione che lei ha nominato. Probabilmente, visto che noi e Sesto, che siamo due città più o meno della stessa grandezza e dello stesso numero di cittadini, abbiamo avuto gli stessi problemi, non mi paragono a città come Milano e Roma, anche se il trend è nazionale e le modalità non sono diverse, perché questo è quanto prescritto dalla legge, avranno una richiesta – penso, presumo – inferiore da parte della cittadinanza. Ma è solo un presumere. Altre risposte non posso darne, se non che si segue quanto stabilito dalla legge.

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