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N. 32 29.01.2018

GHILARDI GIACOMO

Mi unisco a quanto già dichiarato in Aula tramite una interrogazione dal collega Scaffidi e lo ringrazio anche per aver presentato questa interrogazione, anche perché molti cittadini ci hanno riferito lo stesso problema e quindi grazie al consigliere Scaffidi per averlo portato in Aula e lo portiamo in Aula anche noi, giustamente segnalando le problematiche che l’area cani di Via Rossini porta alla cittadinanza.
Conosciamo tutti questa area cani, un’area cani immersa appunto tra le case, che crea forti odori durante tutto il periodo dell’anno e che quindi i cittadini lamentano di questi cattivi odori, oltre anche dei rumori che può portare questa area cani, soprattutto nelle ore notturne.
Visto anche la vicinanza alle case, visto anche le reti che sono praticamente ormai deteriorate e quindi anche da quella motivazione comunque nascono problemi di sicurezza, chiediamo cosa il Comune ha intenzione di fare su questa area.
Il consigliere Scaffidi, se non erro, ha consegnato anche una petizione di cittadini, quindi visto anche la richiesta del Consigliere, del collega, la nostra richiesta e la richiesta appunto dei vari cittadini, chiediamo cosa ha intenzione di fare il Comune e soprattutto chiediamo anche di far verificare alla Polizia Locale l’area per una questione di sicurezza e quindi chiediamo anche una parere da parte della Polizia Locale.

Risponde l’Assessore Ruffa:
Sull’area cani, il consigliere Scaffidi mi ha consegnato la petizione relativa a questa area cani di Via Respighi e anche poi il consigliere Ghilardi ha richiamato questo argomento, la problematica esiste e ha diverse sfaccettature. Sicuramente c’è un tema di manutenzione delle aree cani, dove sono presenti, ma non solo in questa, anche in alcune altre, quelle sicuramente più usate, dove sono presenti diverse buche, che vengono però scavate dagli animali stessi e anche alcune recinzioni un po’ ammalorate o divelte, anche qui per opera di incuria, atti vandalici o gli stessi animali, spesso di grossa taglia, che non controllati dai padroni ne fanno un uso improprio.
Sicuramente faremo fare delle verifiche anche alla Polizia Locale, per capire, perché dalle segnalazioni che sono arrivate, che sono segnate anche in questa petizione, sembra che ci sia anche un uso improprio di quell’area cani e quindi situazioni collegate alla sicurezza, che vanno sicuramente verificate ed analizzate.
Dal punto di vista tecnico, quello che era nell’idea dell’Amministrazione nel momento in cui abbiamo creato l’area cani, era dare sicuramente un servizio ai padroni degli animali, ma un po’ anche a tutti i cittadini che utilizzano gli spazi verdi cittadini, gran parte di questi spazi, almeno di quelli più ampi e più estesi, si trovano chiaramente in fazzoletti di terra all’interno dell’area urbanizzata, quindi come in Via Nazario Sauro, ma come Via Respighi, insomma quell’area lì, ma come tante altre, sono all’interno poi del tessuto urbanizzato e quindi in prossimità di case e di abitazioni e chiaramente se le aree vengono gestite male e ricordo che la raccolta delle deiezioni canine è obbligatoria anche all’interno delle aree cani, qui si generano odori e situazioni in cui si creano diverse problematiche e lì sta all’attenzione che i padroni dedicano anche ai loro amici animali e anche al resto della cittadinanza.
Di recente in tutte le aree cani, in tutte le aree verdi, abbiamo apposto dei cartelli con le norme, con il fatto che le deiezioni devono essere raccolte con le sanzioni e le norme vere e proprie che vengono trasgredite se questo non viene fatto, ovviamente da sole lasciano il tempo che trovano, perché poi i cittadini spesso questo non lo rispettano, ma perché sono state create le aree cani, come per esempio quella in Via Respighi? Dove ci sono questi spazi, che in gran parte sono aree verdi alberate, con la presenza anche di giochi per bambini, nel momento in cui siamo andati a rivedere con l’appalto dei giochi la risistemazione di alcune di queste aree e quindi delle aree giochi, si è pensato anche di creare e negli ultimi due anni ne abbiamo creato sette aggiuntive, delle aree cani recintate, in modo da rendere anche distinte le aree per funzionalità e per evitare che poi i cittadini e che padroni degli amici a quattro zampe andassero ad utilizzare le stesse aree, dove magari giocavano i bambini e quindi ridurre al minimo gli inconvenienti di trovarsi le deiezioni anche in quegli ambiti.
Molto spesso poi le aree cani vengono utilizzate in modo scorretto e sbagliato e quindi si creano anche problemi di condivisione e utilizzo degli spazi.
Ricordo che questo Consiglio aveva fatto presenti in diversi momenti la necessità, quando era successo il tema anche dell’avvelenamento di alcuni animali, dell’ipotesi dell’avvelenamento, perché poi non era stata accertata, mentre invece in questa di Via Respighi c’è stato un caso di avvelenamento nell’anno precedente, era partita anche una segnalazione all’ASL e ricordo che il Consiglio aveva chiesto anche la possibilità di intervenire con la illuminazione delle aree e il portare acqua e quindi fontane per rendere più funzionali queste aree.
È chiaro che, i due temi sono un po’ in contrasto tra loro e a volte rischiano di andare a rendere difficile l’equilibrio tra diverse tipologie di cittadini, nel senso che un’area cani illuminata rende una maggiore fruibilità anche nelle ore notturne ed anche fino a tardi, per contro, per esempio in questa petizione, molti cittadini lamentano il fatto che, in ore non del tutto notturne, quando ancora magari non fa buio, ci siano concentrazioni di cani e di persone che rimangono e permangono in quelle aree per diverso tempo facendo baccano, facendo abbaiare i cani e generando situazioni con problematiche diverse.
Il tema, quindi è anche un po’ quello di trovare una modalità per cui si riesca a stare insieme in una stessa società, capendo anche le esigenze di tutti gli altri e di chi ci sta vicino, cercando di rispettarsi a vicenda. Spesso questo non succede e a volte tra padroni di cani e genitori che accompagnano i bambini, si rischia di litigare, anche spesso pesantemente, perché poi ognuno vede solo le proprie esigenze e non comprende quelle degli altri.
È un po’ un tema delicato, che è quello dello stare insieme e bisogna un po’ tutti capire come andare a risolverlo e ad affrontarlo.

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Risposta interr. n. 32 2018 GHILARDI
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