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N.63 05.07.2021

VAVASSORI

Riguarda la zona pedonale che è stata costituita in via sperimentale in questi giorni, in queste settimane. Volevo chiedere all’assessore Berlino due cose. Innanzitutto da dove è partita l’iniziativa, se è stato il Comune o se sono stati i commercianti a proporre quella proposta, perché non ho capito bene se è una proposta nata dall’amministrazione o se è nata dai commercianti. È solo un chiarimento. L’altro chiarimento è: gli altri commercianti, quando è nata questa roba qui, sono stati informati, è stata richiesta la loro partecipazione oppure ci si è limitati a chi ha partecipato all’inizio? Volevo capire questo. Non voglio essere polemico perché ritengo che sia una cosa positiva fare una zona pedonale una volta la settimana, ma magari l’idea potrebbe essere di estenderla ad altre parti in modo diverso. L’idea mi piace, però poi si tratta di vedere come attuarla in modo corretto, coinvolgendo più gente.

RISPONDE L’ASSESSORE BERLINO

questa non è una scelta nata dall’Amministrazione comunale, ma è una scelta che è venuta a seguito di una richiesta che hanno fatto alcuni commercianti di quel solo tratto di via Garibaldi, che mi avevano chiesto tempo fa (non è una cosa recente) la possibilità di attuare nel periodo estivo una sorta di isola pedonale in una serata della settimana. Proprio per poter attuare questa cosa ricorderà che avevamo cambiato alcuni sensi di marcia, tra cui la via 2 Giugno, perché questa scelta avrebbe consentito la chiusura di quel tratto di strada, perché chi arriva dalla via 25 Aprile e imbocca la via Garibaldi si sarebbe trovato due strade che entravano in via Garibaldi senza più uno sbocco di uscita, e anche per questo avevamo girato il senso unico di marcia in uscita di via 2 Giugno dalla via Garibaldi verso la via 25 Aprile. Questo per consentire il deflusso del traffico.
Fatto quello, abbiamo cercato di capire se vi erano le condizioni da parte di questi commercianti, così come avevano prospettato, di poter realizzare questa isola pedonale al giovedì sera, e abbiamo avuto queste tre – quattro adesioni. Con un comunicato ufficiale abbiamo detto che questo è sicuramente un esperimento, ma che vogliamo anche ripercorrere in altre parti della città e anche in altre parti della stessa via Garibaldi, se vi sono le condizioni. Le condizioni devono essere innanzitutto la disponibilità dei commercianti a rimanere aperti, e le assicuro che non è così semplice, perché io stesso ho battuto tutta la via Garibaldi per capire quanti altri negozianti volessero rimanere aperti.
Dopo il terzo giovedì, che è stato un crescendo di presenze e di persone – sono stato tutti e tre i giovedì passati e l’aumento e l’interesse della cittadinanza è davvero importante – anche altri commercianti di via Garibaldi, nel tratto che va da via Piave fino a via Monte Santo, ci hanno chiesto di poter aprire. Probabilmente - dovrebbe passare in Giunta questo giovedì – anche questo giovedì dovremmo riuscire ad aprire l’altro tratto di via Garibaldi con altri negozi aperti.
Il problema è che tra i due tratti di cui le ho parlato resterà un vuoto nel tratto prospicente la Coop, quindi sto cercando di capire se vi sono le condizioni affinché si possa chiudere anche quel tratto, che però richiede anche soluzioni di problematiche diverse, perché vi sono una dozzina di posti auto, per cui bisognerebbe eliminare le auto. Questo per consentire ad esempio la possibilità di poter posizionare di gazebo di hobbisti, artigiani e quant’altro, perché in quel tratto specifico vi è solo un esercizio commerciale, che è il ristorante lì presente, che tra l’altro ho incontrato oggi pomeriggio, che ha manifestato la possibilità di poter restare aperto e mettere fuori i tavolini. Capisce che chiudere un lungo tratto, qual è quello davanti alla Coop, e sacrificare tutti quei posti auto per la presenza di un solo esercizio commerciale che resterebbe aperto mi sembra una scelta azzardata.
Se si riesce a creare in quel tratto qualche altra attrattiva ha un senso poter sacrificare il giovedì sera quei posti auto e creare un tutt’uno con gli altri due tratti (quello iniziale e quello successivo). Come detto e ripeto, siamo disponibili a capire se ci sono anche altre zone della città che vogliono proporci questo tipo di soluzione. È evidente che in qualunque situazione va valutata la possibilità anche viabilistica, perché anche quello è un aspetto da non trascurare, oltre che quello legato al dover librare dei posti auto, quindi creare comunque dei disagi ai cittadini che in quel caso potrebbero giustamente lamentarsi del fatto che non hanno dove parcheggiare le auto la sera. Dobbiamo contemplare tutte le situazioni.

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