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N. 169 30.09.2019

DUCA GIANFRANCA

Chiederei anche a che punto siamo rispetto ai beni comuni. Vediamo il sito aggiornato sia nelle parti dei beni comuni in corso di chiusura sia in quelli chiusi, nella massima trasparenza, però vediamo come questo sia diventato, anche per altri Comuni, compreso il Comune di Milano, che ha appena approvato il Regolamento, quindi siamo in una fase di espansione rispetto a questo tema e ai Patti di collaborazione, che tipo di campagne di informazioni o che tipo di manifestazioni si intende promuovere per ridare slancio al tema della coesione sociale della partecipazione, che è sicuramente un tema interessante.

Risponde l’Assessore VISENTIN
Rispondo alle due interrogazioni che mi sono state poste dalla consigliera Duca, la prima concernente i patti di bene comune. Posso ricordare qualche dato a memoria, poi decida lei se la risposta che le darò sarà sufficiente a necessita di un’integrazione scritta. Sui beni comuni ce lo siamo detti un po’ di volte. Il processo avvenuto nella nostra città è stato molto partecipato, anche a inversione dei ruoli, quindi non solo il coinvolgimento mio e il suo, ma di tutti i componenti del Consiglio Comunale e della Giunta passata e attuale. Questo mi permette di dire, anche come considerazione, che è stato un processo che ha dato dei risultati che si vedono e sono solidi. Vi è tutto un percorso che va avanti in modo quasi autonomo, ma deve essere rinforzato.
A luglio abbiamo fatto una verifica rispetto ai beni comuni in essere, sono circa una trentina, se ricordo bene. Dico questo perché avevamo già preparato un record da comunicare, come prevede il Regolamento. In questo caso lo avrei fatto in una seduta di Commissione consiliare, solo che credo non sia un argomento che possa riempire una Commissione. Francamente questo mi sembra sia chiaro. Abbiamo suggerito di poterlo abbinare durante un’altra Commissione consiliare, ma, se ci fosse la necessità (me lo dica chiaramente), possiamo organizzare una Commissione ad hoc, chiamiamola così. Di questi trenta percorsi di bene comune, molti sono stati rinnovati a luglio, addirittura con l’intervento di classi del Casiraghi. Abbiamo fatto un giro nelle scuole con i nostri funzionari e con i nostri collaboratori. La domanda che veniva fuori (penso che sia quello il motivo per cui le posso rispondere) è come dare un ulteriore impulso.
Lei citava prima il Comune di Milano. Il Comune di Milano di recente ha fatto il Regolamento dei beni comuni. Altri comuni, da quello che so io, hanno ormai abbandonato, quindi non sono figli di un percorso condiviso o vanno sempre alimentati. Ci siamo domandati come alimentarlo e poteva essere sicuramente un riconoscimento a chi durante questi anni ha intrapreso il percorso del bene comune. Lo dico apertamente, non ho problemi a nasconderlo, avevo proposto ai miei colleghi (poi la cosa si è un po’ arenata) di riconoscere alle persone e alle associazioni che hanno intrapreso questa collaborazione con l’Amministrazione … Io avevo lanciato anche la cerimonia delle Spighe d’Oro, ma chiaramente andava ad appesantire la cerimonia. A breve troveremo il modo di una giornata dedicata nel più ampio significato del volontariato in cui ci sia qualcosa che riconosca in modo concreto queste persone con queste associazioni che si sono date da fare. Per dare maggiore impulso organizzeremo un evento in cui saranno valorizzate queste persone e queste associazioni e, allo stesso tempo, cercheremo di dare maggiore osservazione.
Il canale delle scuole (avevo già parlato con l’assessore Fumagalli) è uno dei canali privilegiati perché, se riusciamo ad abituare i ragazzi a una maggiore partecipazione della vita cittadina, saremmo riusciti a perseguire un ottimo risultato. Trenta sono quelli raggiunti ad oggi, cinque o sette erano partiti a luglio attraverso le scuole. Sulla Commissione l’ho detto. C’è la collaborazione che abbiamo con la Casa della cittadinanza grazie alle farmacie, MF, che ha messo a disposizione un gruzzolo per poter accedere al solito dilemma delle assicurazioni, che poi si è risolto grazie all’aiuto di MF, quindi c’è un pacchetto di assicurazioni al quale chi vuole contribuire al bene comune può attingere, anche in modo temporale e non continuativo, quindi questo è positivo. Non mi vengono in mente altre cose, ma poi faremo una Commissione. Facciamo una Commissione ad hoc, ci mettiamo d’accordo insieme con tutti gli altri Consiglieri in modo che ci sia un’informazione rispetto a questo tema, che è molto interessante. Magari non tutti quelli nuovi sanno tante cose, ma potrebbe essere un modo per approfondirlo e divulgare attraverso le conoscenze che hanno in città del bene comune.

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