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n. 76 13.11.2013

SCALZOTTO FABIO

La prima interrogazione riguarda un articolo che è apparso oggi, che parlava di un incontro avvenuto tra Anteo Spazio Cinema e il Comune di Cinisello, si ventilava anche la definitiva chiusura del Cinema Marconi. L’interrogazione che pongo è di sapere di più riguardo al contenuto di questo incontro e quali siano le reali intenzioni dell’Amministrazione riguardo il Marconi, che non è solo una sala cinematografica ma è anche uno spazio importante per la vita culturale in diversi ambiti della città di Cinisello ed è diverso tempo che i cittadini aspettano che gli sia restituita. Ricordo che sono state raccolte già due petizioni di firme per salvare il Marconi e siamo anche a conoscenza del fatto che ci sono diverse realtà cittadine, diversi cittadini pronti ad impegnarsi in prima persona per portare avanti progetti di gestione della sala. Un’altra domanda che faccio è se ci sono conferme riguardo alla stima di 300.000 euro per la messa in sicurezza dei locali, visto che ci è stato riferito che secondo un’altra perizia la cifra sarebbe molto più modesta, si aggirerebbe intorno ai 30.000 euro, non vorrei che fosse scappato uno zero di troppo.

Risponde l’Assessore Catania:

Volevo rispondere all’interrogazione del consigliere Scalzotto riguardante la questione del cinema Marconi. Parto da una premessa che riguarda l’incontro che abbiamo avuto con la società ANTEO. L’incontro si è soffermato sulla questione dell’arena estiva, l’esito dell’arena estiva quest’anno e le prospettive per il prossimo anno. Sotto questo punto di vista sia noi sia la società abbiamo espresso soddisfazione per l’andamento dell’arena estiva e ci siamo soffermati su quelli che sono gli investimenti necessari per poter riproporre questa arena e questa esperienza il prossimo anno. Sappiamo infatti che un primo investimento necessario è quello che riguarda i proiettori digitali, che hanno un costo variabile che si aggira tra i 50 e i 60 mila euro circa, e sempre legato al proiettore digitale vi è un investimento che occorre portare avanti ed effettuare nell’area estiva che riguarda la torretta dove oggi è situato il proiettore e dove domani sarà situato il proiettore digitale. Quel tipo di torretta richiede dei lavori di manutenzione e sistemazione, a maggior ragione ora che vi andrà posizionato un proiettore digitale, quindi molto delicato e quindi che va tenuto in condizioni prive di umidità e con aria secca. Si tratta di due investimenti importanti. Sotto questo punto di vista l’intenzione dell’amministrazione comunale sicuramente è quella di portare avanti l’esperienza dell’arena estiva. Si è cercato di capire sul tema dell’investimento sul proiettore digitale se vi sono al momento bandi regionali, come sembra che vi siano, e saranno predisposti a breve, se vi può essere una partecipazione da parte della società ANTEO e in che termini dobbiamo ovviamente stabilirlo e capirlo, quindi è stato un discorso preliminare, partendo comunque dal presupposto che l’intenzione dell’amministrazione comunale è comunque quella di portare avanti l’esperienza dell’arena estiva. Si tratta di un investimento importante quello del proiettore digitale e quello della risistemazione della torretta per poter contenere il proiettore digitale. Rispetto al cinema Marconi, l’ANTEO ha dichiarato in maniera abbastanza chiara anche nell’intervista che aveva rilasciato prima e poi nell’articolo del giornale di oggi qual è la propria valutazione rispetto al cinema Marconi: la società ritiene che il cinema Marconi a oggi nelle condizioni in cui si trova, a prescindere dal fatto che non ci si vuole fare carico dell’investimento per renderlo a norma, non sta sul mercato a causa delle condizioni economiche che ci sono e quindi ritiene da questo punto di vista il cinema Marconi non in una situazione economicamente vantaggiosa. È una valutazione da questo punto di vista legittima e, se vogliamo, in parte anche comprensibile data quella che è la concorrenza dei numerosi multisala che operano sul territorio del nord Milano. Sotto questo punto di vista, come Assessore e in generale come amministrazione, penso che rispetto ai numeri che sono stati fatti (300 mila euro, cifre diverse) necessari per risistemare la sala e renderla a norma, ci voglia innanzitutto chiarezza e quindi sotto questo punto di vista la prima indicazione che abbiamo dato agli uffici è quella di iniziare a fare una valutazione più precisa rispetto a quelli che sono i soldi dell’investimento necessari, cercando anche poi di capire che tipo di investimento si tratta, perché se si tratta di un investimento semplicemente per riaprire la sala e per renderla a norma o si tratta di un investimento più massiccio per rendere il cinema appetibile alle condizioni attuali di mercato. Si tratta ovviamente di valutazioni che vanno fatte e vanno fatte in tempi brevi, sapendo che dati anche gli investimenti che sono contemporaneamente necessari per l’arena estiva è molto complicato, considerando anche il bilancio comunale, che questa amministrazione si possa fare carico da sola di investimenti così ingenti. Sotto questo punto di vista il primo punto è capire in maniera chiara e precisa quali sono i soldi che vanno investiti, il secondo punto è capire se vi è un operatore sul territorio che è interessato a farsi carico di un investimento di questo tipo e di una gestione del cinema Marconi senza che questo pesi sulle casse comunali, ovvero una gestione che comunque riesca a stare sul mercato e non richieda sovvenzioni dirette dal Comune e da parte del pubblico. Se queste condizioni si verificheranno allora potremo fare un certo tipo di percorso ma se queste condizioni non si verificheranno ovviamente l’amministrazione comunale dovrà definire a questo punto che cosa di quel tipo di locale si può fare e in che modo quel tipo di spazio può essere utilizzato per la cittadinanza. Il primo punto però è fare chiarezza sui costi e sull’ammontare dell’investimento necessario. Se non si fa chiarezza su questo punto penso che poi non ci si possa neanche rapportare con operatori sul territorio chiedendogli di fare un investimento e di impegnarsi. Chiarezza innanzitutto sul punto dei costi e delle risorse necessarie da investire, sapendo – aggiungo – che anche per il cinema Marconi si pone il problema del proiettore digitale e con i costi conseguenti. Ovviamente un proiettore digitale per un cinema al chiuso non è lo stesso proiettore digitale che serve per un cinema all’aperto, ma mi risulta che anche per il Pax è stato un investimento comunque molto consistente e quindi capiamo che non si tratta ora di pochi spiccioli per riaprire il cinema ma si tratta comunque di risorse importanti. Quando sapremo queste risorse a quanto ammontano in maniera esatta e precisa a quel punto saremo anche in grado di capire se sul territorio (Cinisello ma in maniera allargata) viva un operatore interessato a fare un investimento di questo tipo e a gestire il cinema Marconi in condizioni di libero mercato e quindi di sostenibilità in termini economici. Questo per quanto riguarda la risposta rispetto al cinema Marconi, che riprende sostanzialmente in maniera un po’ più precisa il senso del mio discorso e delle mie dichiarazioni sul Giorno di oggi.

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