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N. 22 03.02.2020

CATANIA ANDREA

In merito al progetto finanziato da Regione Lombardia riguardante l’ampliamento della piscina Paganelli. Ho ricevuto risposta – forse dovrei usare il passato remoto – a una mia interrogazione dell’8 luglio 2019 in data 9 ottobre. In questa interrogazione si faceva riferimento al fatto che il progetto originario che era stato presentato, ed è quello su cui si era ottenuto il finanziamento, sostanzialmente in seguito ad alcuni interventi dell’ATS Città metropolitana si era rilevato non essere conforme, quindi erano state richieste delle modifiche, presentate dal progettista di Cinisello, che però comportavano un aumento di spesa.
Quell’interrogazione si concludeva con sostanzialmente un’apertura di una fase di attesa in cui il Comune si faceva carico di richiedere a Regione una proroga e poi comunque si prendeva del tempo per fare una valutazione rispetto a questo aumento dei costi.
Volevo capire a che punto siamo, nel senso che la proroga mi risulta che ci sia stata, ma dovrebbe essere scaduta (su questo chiedo una conferma). Non abbiamo più saputo, oppure magari è stata fatta un’ulteriore proroga. Le informazioni che probabilmente ho io non sono quelle ultime. Volevo capire a questo punto le valutazioni che aveva fatto l’Amministrazione comunale e capire rispetto a questo progetto se è stato definitivamente accantonato, perdendo il finanziamento, oppure se in qualche modo è stato recuperato con lo stanziamento di maggiori risorse. Questa interrogazione, fatta nello specifico sul tema piscina Paganelli però mi è utile per allargare un po’ il campo, quindi per chiedere in generale qual è la strategia che l’Amministrazione comunale intende portare avanti rispetto al tema delle piscine e degli spazi d’acqua disponibili sul territorio, perché ci sono comuni del territorio – non per forza limitrofi, ma sappiamo che i cittadini si spostano abbastanza velocemente – che stanno facendo investimenti importanti rispetto al rinnovo degli impianti.
Ricordo che, oltre a questo tema della Paganelli, su cui c’era il finanziamento regionale, era uscito questo articolo di giornale, forse addirittura a inizio mandato (non mi ricordo se era l’anno scorso o addirittura 2018), che in realtà faceva riferimento a una delibera di Giunta in cui si era dato mandato agli uffici, se non ricordo male, di fare una valutazione più ampia rispetto alla possibilità di avere un impianto natatorio più grande. Nell’articolo addirittura si era parlato di impianto olimpionico; questo nell’articolo di giornale e non nella parte di delibera di Giunta.
Chiedo di capire quali sono in generale le intenzioni dell’Amministrazione perché, a quasi due anni dall’insediamento, il tempo di una riflessione c’è stato. Se il progetto legato alla Paganelli, finanziato da Regione Lombardia, fosse in qualche modo naufragato, è ovvio che su tutto il tema di quali sono gli investimenti e come ci si intende porre rispetto alle piscine comunali, sapendo che ce n’è una, che è l’Alberti, che non è nuova, quindi richiederebbe qualche intervento, o dopo un anno e mezzo – due si mette in campo una strategia per i prossimi tre anni oppure rischia di finire la legislatura senza aver portato a casa nessun risultato.

Risponde l’Assessore MAGGI Daniela
Per quanto riguarda il progetto della piscina Paganelli, effettivamente la problematica era quella. Il progetto presentato non era a norma, per cui il nuovo progetto aveva un costo decisamente troppo elevato. Non so se lei ha avuto modo di vederlo, ma prevedeva lo spostamento della piscina sul retro della piscina Paganelli. I costi aumentavano di circa 300 mila euro, quindi una cifra non sostenibile.
Quello che è stato fatto insieme all’Assessore Parisi è stato cercare di capire con Regione Lombardia se c’è un margine per modificare nuovamente il progetto, perché sarebbe la terza variante al progetto. Stiamo cercando di capire se possono recepire questa nuova variazione e se le variazioni vanno a incidere sui punteggi attribuiti al progetto, cioè escludendo la possibilità dell’ulteriore piscina, cosa di cui la società, l’ASA, è già a conoscenza, proprio perché li abbiamo incontrati la settimana scorsa. Per quanto riguarda il nuovo impianto natatorio, si sta procedendo, così com’è nelle nostre linee di mandato, a fare tutti i passi necessari per poterlo realizzare.
Si attende risposta scritta

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Risposta interr. n. 22 2020 CATANIA
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