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n. 11 03.02.2020

TREZZI SIRIA

Ho visto poi una delibera di Giunta per l’avvio del procedimento per il piano attuativo in variante del PGT sull’area ex Kanthal. Ho visto anche che in questa delibera si applica per la prima volta la legge sulla rigenerazione urbana. Faccio una serie di domande, posto che ci sta che si applichi la legge sulla rigenerazione urbana su quell’area. Nella ricognizione sul PGT – quella che ricordo io è del 2016, ma immagino ce ne siano state altre – erano state presentate otto proposte in variante del PGT. Non so se ne siano aggiunte altre. Ricordo che il PGT è stato prorogato; è un PGT che in realtà non doveva realizzare nulla. Non so se si siano aggiunte altre proposte di variante al PGT, ma è sicuro che ce ne fossero otto, che prevedevano la possibilità di realizzare del commerciale. La mia domanda è perché questa variante e non altre, perché si è scelto di procedere in variante solo su questa proposta e non su altre.
Non so se sono favorevole o contraria, perché non c’ho ancora fatto una riflessione, però è una proposta comunque interessante, però porta del commerciale, una media superficie di vendita, complessivamente di 4 mila metri, quindi una superficie di 2500 metri. Porta commerciale su un territorio nel quale è sempre stato detto, più che da me, da altri, che c’è una presenza notevole di commerciale e oltretutto arriverà l’Auchan. Mi viene da dire che sarebbe stato forse il caso di fare uno studio più attento sulla necessità e sulla presenza di commerciale su questo territorio, dove era più opportuno farlo e dove meno opportuno farlo, perché comunque il commerciale diventa una presenza importante.
Perché è stata scelta quella variante e non altre che presentano la richiesta di commerciale. Qual è stata la motivazione per cui si è scelto di procedere su quella e non di valutarne anche altre, che comunque potevano anche essere interessanti rispetto ad altre aree dismesse?
In più è stato scelto di non attivare la compensazione premiante, che per la legge sulla rigenerazione urbana permette di avere comunque, in sostituzione degli oneri e dei costi, interventi interessanti sul territorio. La compensazione obbligatoria viene attivata su un’area praticamente in fondo a Casignolo, un’area dal punto di vista della compensazione poco interessante. La compensazione poteva anche essere utilizzata per pensare di acquisire aree verdi importanti per il territorio. Probabilmente farete un parcheggio, sperando di non aprire la strada che viene giù da Monza.
Quell’area non è un’area di grande prestigio e di grande valore; quella è la realizzazione di un altro commerciale. Si parla poi della realizzazione di una rotatoria, che è funzionale al centro commerciale. È sicuramente una richiesta dell’operatore perché è funzionale all’ingresso del supermercato.
Detto questo, sono a chiedere perché quella variante e non altre, come mai non è stata applicata la compensazione premiale, e non ditemi per una realizzazione di volumi, perché la legge prevede anche altre cose, e perché è stata scelta come compensazione ambientale obbligatoria l’area di viale Edison verso Casignolo.

Risponde l’Assessore ZONCA Enrico
L’area ex Kanthal è un’area che per prima applica la legge 18/2019 sulla rigenerazione urbana. Tra l’altro annuncio che organizzeremo una serata di discussione su questa nuova legge perché noi abbiamo una serie di obblighi ed entro sei mesi noi dobbiamo adeguare alcuni documenti del nostro Piano di Governo del Territorio a questa nuova legge, che ricordo consente di premiare le riqualificazioni urbane per edifici che sono dismessi da almeno cinque anni, dando, in caso di riqualificazione e ristrutturazione, una premialità economica e volumetrica. C’è un risparmio minimo del 60 per cento sugli oneri di urbanizzazione per chi riqualifica un edificio dismesso e in caso di demolizione e ricostruzione anche una premialità del 20 per cento.
Siccome anche nel convegno che si è svolto sabato l’architetto Mazzoleni ha parlato di un nuovo paradigma, che non è più controllare il consumo di suolo, ma di produrre nuove aree libere, proprio per questo motivo, appena è stata proposta questa variante che arriverà in Aula, quindi ne discuteremo ampiamente, relativa all’ex Kanthal, che è anch’essa oggetto di scheda del PGT, subito mi sono interessato e ho dato il mio assenso. Cosa prevede il PGT su quell’area? Io non ricordo da quanti anni è dismessa, però sicuramente più di dieci anni. Prevede circa 10 mila metri quadri di residenza. La società proprietaria del terreno, ha chiesto una modifica al PGT per poter realizzare una media struttura di vendita di 2500 metri quadri, con annesso un magazzino, per un totale di circa 4 mila metri quadri di SLP, quindi con un risparmio netto di consumo di suolo del 60 per cento. A questo punto andiamo a valutare oggettivamente questa cosa.
Perché non è stata valutata l’opportunità per una nuova media struttura di vendita? È chiaro che è stata valutata. Ricordo che noi siamo sempre in attesa, visto che è stato già dato l’assenso, della realizzazione di un’altra media struttura di vendita su viale Fulvio Testi, che è in incomprensibile ritardo, che riguarda l’ex acciaieria, che è il nostro biglietto da visita negativo per chi proviene da Milano e arriva a Cinisello Balsamo. Oltretutto non è oggetto di variante, ma era previsto dal PGT ed è ancora lì. L’acciaieria la vedete ancora tutti voi, arrivando da Milano.
Ci sono altre istanze di variante; non ce ne sono otto, ma otto sono quelle che sono arrivate durante la scorsa legislatura e nessuna è stata approvata. In realtà penso che siano una ventina le richieste di variante che sono arrivate, oltre alle istanze, quando abbiamo avviato la procedura del PGT, che sono oltre cento. Significa che le richieste di modificare il Piano di Governo del Territorio e renderlo più attuale siano molto numerose.
Ricordo che gli studi del vecchio Piano di Governo del Territorio sono partiti nel 2006, quindi ci sono voluti sette anni per fare il primo PGT a Cinisello Balsamo. Quando è stato approvato era già vecchio, perché dal 2006 al 2013 era già vecchio. Il fatto di avere prorogato il documento di piano, e tutti lo sanno, è servito unicamente per evitare che molte aree diventassero aree bianche.
Nelle linee guida – lo posso anticipare – molti ambiti di trasformazione previsti da questo PGT, che non sono stati realizzati, dovranno essere rivisti, sempre nell’ottica della rigenerazione urbana, della riduzione del consumo di suolo e magari anche della creazione di nuove aree verdi. Questo è il quadro della situazione. La richiesta che è stata istruita, e non sarà l’unica – ce ne saranno altre che arriveranno (ne abbiamo circa una decina in fase di istruzione) – riguarderà alcune aree che avevano una destinazione che non è stata realizzata e verranno sostituite con destinazioni diverse. Di questo ne discuteremo quando arriveranno gli atti in Consiglio comunale.

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