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N.72 04.04.22

BARTOLOMEO

Volevo rivolgermi all’assessora De Cicco, ma non solo. A tutti noi Consiglieri in questi giorni è pervenuta una e-mail da parte del Coordinamento delle Associazioni Sant’Eusebio, si fa presente che a distanza di un anno, a seguito dell’inoltro di 2 e-mail, non c’è stato un effettivo riscontro da parte dell’Amministrazione alle richieste sollecitate da parte del Coordinamento.
La domanda che voglio inoltrare all’Assessore, non è rivolta solo all’Assessore perché è un tema che deve riguardare la Giunta nel suo insieme, un coordinamento di associazioni che più volte usa correttamente gli strumenti istituzionali per chiedere un dialogo con un’Amministrazione.
Ci sono dei temi importanti d’affrontare su un quartiere che ha delle specifiche caratteristiche. Le associazioni che vivono quel quartiere credo che possono essere, quantomeno, sentite in virtù dell’esperienza e del vissuto che hanno quotidianamente.
C’è stata la richiesta anche di fare un tavolo per fare una programmazione in merito a possibili nuovi servizi.
Se il valore del terzo settore che è stato più volte elogiato da quest’Amministrazione e, giustamente, come in altre passate Amministrazioni, è emerso il valore del terzo settore in questa città, del valore aggiunto che può dare il coordinamento di tante realtà che operano per il bene comune, sono sbalordita che ad una richiesta, ad una voce che si pone e che chiede un dialogo questo dialogo non avvenga.
Penso che sia auspicabile da chiunque, indipendentemente dal colore che rappresenta, la collaborazione tra più soggetti per portare una qualità di servizio all’interno di un quartiere.
Abbiamo più volte citato i drammatici anni che abbiamo vissuto con la pandemia, di come si sia dimostrata l’importanza di avere dei presidi all’interno dei territori, perché ogni territorio possa rispondere alle necessità dei cittadini.
Perché queste parole non siano vane, perché il nostro trovarsi in Consiglio comunale e fare anche rispettosi minuti di silenzio, abbiano un senso, oggi la mia voce vuole essere la voce di persone che hanno scritto a quest’Amministrazione. Non voglio, Assessora, che lei risponda a me in modo particolare, perché credo che quest’Amministrazione debba dare una risposta a tutti i Consiglieri e nel modo specifico a delle persone, a delle associazioni che chiedono un coinvolgimento con l’Amministrazione.
Tempo fa, se non ricordo male, si era auspicato anche un percorso condiviso in Consiglio comunale, in un Consiglio comunale aperto, o, comunque, qualche altra soluzione che potesse dare la risposta ad un percorso, anche condiviso, con le varie forze di Maggioranza e Minoranza, perché si è sempre data la disponibilità ad una forma di collaborazione quando il bene comune è il principio massimo, il motivo per il quale ognuno di noi siede a questi tavoli. Mi auguro che a breve, se non è adesso in grado di dare un’immediata risposta, possa comunicare al Consiglio comunale e alle associazioni citate, che è il Coordinamento delle Associazioni di Sant’Eusebio, una risposta che possa essere, poi, condivisa con tutta la città

RISPOSTA ASSESSORE VISENTIN
La seconda risposta, veloce anche questa, alla consigliera Bartolomeo. Ho partecipato, di recente, al Tavolo delle Associazioni di Sant’Eusebio, come sa anche lei, è un tavolo quello eterogeneo, composto da tantissime associazioni che si occupano di svariati argomenti, dal carattere sanitario al carattere di promozione del quartiere, sicurezza, problematiche rispetto alle abitazioni, quindi, è un tavolo certamente ricco, di cui teniamo conto, però, è un tavolo con il quale ci si deve confrontare, come ho detto in quella serata, in modo ordinato rispetto a quelle che sono le tematiche, quindi, l’interlocuzione e a quel tavolo rappresenta, naturalmente, l’Amministrazione comunale e non solamente le deleghe rispetto al mondo delle associazioni e del terzo settore.
Di quelle sollecitazioni che ci sono state quella sera abbiamo preso nota, fatto tesoro e ci stiamo muovendo in una direzione rispetto alle diverse richieste, alle necessità che non sono richieste e necessità nate negli ultimi anni.
È un quartiere che ha bisogno di una promozione, un quartiere certamente vivo, con tantissime associazioni, ne sono prova, ad esempio, una delle più recenti realizzazioni, il Fuori Pertini con il Vibe, con il mondo sportivo, mi viene in mente tutto quello che abbiamo fatto anche con il rugby, con i centri estivi, quindi, c’è un’attenzione particolare.
È chiaro, come dicevo prima, che dobbiamo un po’ scorporare e approfondire bene gli argomenti.
Queste nostre valutazioni terranno presente anche la possibilità di spazi, eventualmente, se fossero disponibili, in zona, per far sì che ci sia sempre un maggior protagonismo del mondo associativo e di quella zona, compresa la parrocchia.

RISPOSTA ASSESSORE DE CICCO
Non aggiungo nient’altro sulla vicenda, banalmente, che ha citato anche il mio collega Visentin, in risposta alla consigliera Bartolomeo, perché in aggiunta a questo dico che stiamo lavorando, appunto, anche per valorizzare le strutture esistenti, quindi, questo dialogo c’è, sussiste, lo prendiamo sul serio, nel senso che stiamo lavorando con tutti gli interlocutori, non usiamo le cose a pretesto, ma che sia un tavolo veramente di confronto serio, di contenuti rispetto ai quali siamo seri, cioè, ci stiamo muovendo per cercare di valorizzare quello che c’è. Non partiamo sempre dal dire che certe cose non ci sono o non ci saranno, non è così.

CONSIGLIERE CATANIA
Presidente mi avvalgo dei 5 minuti di risposta. Sono un po’ basito, nel senso che assessore De Cicco e assessore Visentin, se non lo fa la collega Bartolomeo – lo farà perché vedo che è prenotata – la chiedo io una risposta per iscritto, perché io sono venuto a conoscenza da una e-mail, anzi, sono tra i destinatari di una e-mail come lei, delle Associazioni di Sant’Eusebio che lamentano una mancata risposta a comunicazione inviata a marzo-aprile 2021. È indirizzata al Sindaco, alla Giunta, al Presidente del Consiglio comunale. Gliela inoltrerò io, se gli uffici comunali non funzionano. Presidente, gliela inoltri lei, immagino l’abbia ricevuta.

PRESIDENTE:
Deve inoltrarla il Sindaco non il Presidente del Consiglio.

CONSIGLIERE CATANIA:
Lo so, ditelo a qualcuno, le e-mail che si perdono, ma intanto parliamo di associazioni che non sono venute in Consiglio comunale, non hanno fatto interventi politici tra partiti, un’interlocuzione istituzionale, qui proprio il massimo della “correttezza”.

CONSIGLIERE BARTOLOMEO
Nella mia richiesta della mia interrogazione avevo specificato che mi rivolgevo all’assessora De Cicco, ma non solo, perché l’importanza delle e-mail giunte al Consiglio comunale, e non solo, era tale da riguardare tutta la Giunta. Poi, chi non ha ricevuto quest’e-mail, sollecito di leggerla quanto prima, perché è indirizzata al mondo intero, a tutti gli organi istituzionali, a partire da Cinisello in poi, intendo tutta la Regione, tutti gli organi preposti, sia essi di origine politica oppure, nello specifico, di competenza sociosanitaria.
Sono lieta che sia ricordato in Consiglio comunale che ci sono tavoli con realtà associative, è chiaro che ad un tavolo ci sono un numero di rappresentanze che portano avanti l’attenzione a problemi diversi o comunque progettualità che nell’insieme vogliono dare risposte a un territorio. Va bene, sono ben lieta che ci sono questi tavoli, io sono fortemente una promotrice del terzo settore e conosco perfettamente il valore del partenariato del terzo settore nella relazione con l’Ente pubblico.
Nello specifico, però, richiedo che vengano date delle risposte un pochino più certe e specifiche alle domande poste. Se mi si dice: noi lavoriamo nel concreto, dando risposte a dei quesiti reali, ritengo che sia opportuno – ripeto – leggere attentamente le e-mail che sono state inoltrate, perché quando è un coordinamento di Associazioni che si rivolge all’Amministrazione, come minimo è correttezza istituzionale rispondere in altrettanto modo. Non ne sto facendo una disquisizione di colore, vorrei essere ben chiara, pongo il tema su problematiche che hanno sollevato delle Associazioni, se anche fosse, e dico se, ci sono dei presupposti errati nell’enunciato del quesito posto in un’e-mail, è opportuno rispondere a chiarimento e a togliere anche quella possibile non corretta interpretazione di informazioni che possono circolare, perché tante volte si è detto che le notizie circolano in maniera strumentale. Perché non ci sia nessuna forma di strumentalizzazione, se ci sono delle voci ufficiali che procedono nell’esemplificare e nel rendere noto qual è la programmazione in essere, credo che ne sia beneficio del Quartiere, delle Associazioni e della cittadinanza. A questo punto, credo che sia necessario un impegno da parte della Giunta, visto che gli interlocutori e il destinatario di quest’ennesima e-mail è il Sindaco, l’Assessore, diversi Assessori, la Giunta intera, il Presidente del Consiglio, un impegno di risposta formale e che questa risposta sia resa, a questo punto, a conoscenza di tutti i Consiglieri, nel modo stesso che hanno ricevuto quest’e-mail. Grazie.

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