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Emergenza Coronavirus: pacchi alimentari e buoni spesa in aiuto alle famiglie in difficoltà.

Comunicato stampa del 3 aprile 2020

Dopo attente riflessioni in merito a criteri, modalità e soggetti destinatari delle risorse che sono state anticipate ai Comuni dal Fondo di Solidarietà, l’Amministrazione comunale questa mattina ha deliberato le misure volte a distribuire le risorse pervenute, che per Cinisello Balsamo ammontano a 420mila euro, e a proseguire con le azioni già messe in campo fin dall’inizio dell’emergenza epidemiologica per fronteggiare le difficoltà economiche contingenti. In particolare il fondo servirà per proseguire l’attività di distribuzione dei pacchi alimentari e per l’acquisto dei buoni pasto.

L’ Amministrazione comunale, infatti, si è da subito mossa in autonomia per aiutare le persone più bisognose, in questa direzione proseguirà il servizio di distribuzione dei pacchi alimentari settimanali a 120 famiglie (circa 300 persone) in forte difficoltà economica già in carico dai servizi e segnalate dai soggetti della rete di terzo Settore territoriale, grazie alle forniture del Banco Alimentare e del Social Market.

Per tutti i cittadini con sopraggiunte difficoltà legate all’emergenza non in carico ai Servizi sociali comunali o dalla rete territoriale sono in arrivo i buoni alimentari.

Ecco i soggetti che possono accedere ai buoni alimentari: disoccupati; soggetti che negli ultimi due mesi siano stati licenziati o in attesa di cassa integrazione; partite IVA che abbiano diminuito il fatturato in modo significativo; nuclei familiari mono genitoriali, i nuclei familiari con presenza di persone diversamente abili e in situazione di fragilità economica; le famiglie con tre o più figli; gli anziani over 65 in assenza di pensione; i nuclei familiari che per ragioni di salute o lutto si sono visti privati del reddito principale; partite iva non ricomprese dagli aiuti statali; nuclei che a seguito dell’emergenza s trovano con conti corrente congelati o nella non disponibilità temporanea dei propri beni o non possiedono strumenti di pagamento elettronici; soggetti con reddito di cittadinanza sospeso, revocato o decaduto o soggetti che, seppur beneficiari del reddito di cittadinanza, hanno visto decurtato il reddito familiare da parte di uno dei componenti.

I buoni sono del valore mensile di 150 euro per i nuclei familiari di un solo componente, il buono per ogni componente aggiuntivo ammonta a 100 euro. È previsto infine un buono dal valore mensile di 150 euro per ogni componente di età compresa tra 0 e 3 anni.

I cittadini con i requisiti previsti dalla misura dovranno presentare domanda online e relativa dichiarazione sul sito del comune che sarà operativo da lunedì 6 aprile. Per accedere alla misura sarà necessario non superare un determinato valore del patrimonio mobiliare e in particolare non oltre i 4 mila euro per i singoli, incrementato di 1,5 mila euro per ogni ulteriore componente del nucleo familiare o di componenti con disabilità (3 mila euro in più per ogni componente con disabilità).

Il possesso di tale requisito - autodichiarato dal richiedente sulla base del modello di autocertificazione che verrà appositamente predisposto - sarà oggetto da parte dell’Amministrazione di verifiche.
Si ricorda che solo un componente per nucleo familiare può presentare la domanda per ricevere i buoni spesa. L’erogazione dei buoni è prevista per coprire un fabbisogno mensile, la misura, però, potrà essere rinnovata.

Tutte le informazioni su criteri e modalità di accesso alla misura verranno pubblicate sul sito istituzionale.

“Comprendiamo bene le difficoltà in cui si possono trovare alcune famiglie, sopraggiunte a causa dell’emergenza per motivi di salute o per la mancanza del lavoro - ha dichiarato l’assessore ai Servizi Sociali Valeria De Cicco -. Da subito, insieme ai tecnici, ci siamo messi al lavoro per valutare le possibili soluzioni. Già dall’inizio della crisi epidemiologica, ancora prima di ogni misura, ci siamo dati da fare per dare risposte rapide e tempestive alle persone in difficoltà e alle categorie più fragili come i nostri anziani, istituendo il Comitato operativo Comunale, rafforzando il canale di accesso ai Servizi Sociali e mettendo in campo la rete di terzo settore, un esercito di volontari generosi e sempre pronti ad aiutare. Ora metteremo a disposizione i buoni per l’acquisto di beni di prima necessità. Sarà sempre l’Ufficio dei Servizi sociali a valutare i requisiti per accedere alla misura e a stabilire il relativo contributo spettante a ciascuno”.

“L’erogazione dei buoni spesa, oltre che un aiuto concreto per i cittadini, sarà anche l’occasione per sostenere almeno una parte del tessuto commerciale cittadino, messo in ginocchio dall’emergenza. A tal proposito abbiamo deciso di definire con un’importante azienda operante nel settore sul territorio comunale, un accordo per l’emissione di tali buoni. Di fatto, oltre agli esercizi commerciali già oggi convenzionati con la stessa società, potranno aggiungersi ulteriori esercizi commerciali di generi alimentari presenti nel nostro Comune e interessati ad aderire al sistema di vendita con l’accettazione dei buoni spesa”, ha spiegato il vicesindaco con delega al Commercio Giuseppe Berlino.

A partire dalla prossima settimana sarà pubblicata una specifica manifestazione di interesse aperta agli esercizi. Verrà quindi successivamente pubblicizzato l’elenco degli esercizi che daranno la propria disponibilità ad acquisire buoni spesa emessi dalla società. L’esercente commerciale che aderirà, riceverà il rimborso del buono spesa dalla ditta, sottoscrivendo l’apposita convenzione, ed accettando le modalità e le condizioni previste per il rimborso del buono spesa, che non prevederà, comunque, alcuna commissione.

I buoni spesa saranno spendibili solo presso gli esercizi aderenti all’iniziativa, ed anche il possessore del buono avrà diritto di pagare i generi da acquistare, senza che venga operata alcuna riduzione per spese di commissione o di qualsiasi altra natura.

Ad oggi sono circa 700 le richieste di aiuto tramite il servizio di prossimità “A un passo da te”, il servizio di consegna a domicilio della spesa e dei medicinali, attivato dalla Croce Rossa e dalla Protezione Civile in collaborazione con il Comune e coordinato dall’assessore alla Centralità alla persona e Terzo Settore Riccardo Visentin. Al numero amico si è da subito affiancato il servizio di consegna del pacco alimentare, alle famiglie in forte difficoltà economica già in carico dai servizi e segnalate dai soggetti della rete di terzo Settore territoriale, grazie alle forniture del Banco Alimentare e del Social Market. Sono poi una quarantina circa le persone a cui vengono consegnati pasti a domicilio da Auser. Senza dimenticare i 35 nuclei familiari a cui è stato destinato il bonus Farmafamiglia.

Data ultima modifica: 6 aprile 2020
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