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Centenario della Prima Guerra Mondiale: due iniziative in programma a marzo

Una rassegna cinematografica e un pomeriggio in memoria di Giuseppe Gozzini.
Nell’ambito delle celebrazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale, Cinisello Balsamo continua nel suo impegno di ricordo e lo fa con due importanti iniziative.

Due eventi ricchi di significato cui ne seguiranno altri nei prossimi mesi - ha commentato Andrea Catania, assessore alle Politiche culturali - Dopo il Collection Day, L’autista moravo con Radio Popolare e lo spettacolo Stupidorisiko con Emergency, questi momenti vogliono tenere viva la memoria sui fatti che cento anni fa segnarono la nostra storia. Una memoria che vogliamo condividere con tutti i cittadini”.

“Per ricordare cosa l’uomo può fare all’uomo”: è questo il titolo della rassegna cinematografica che il Cine Teatro Pax proporrà nelle prossime settimane con tre pellicole in programma. Mercoledì 11 marzo, alle 21, uno dei capolavori della storia del cinema, “La grande guerra” (1959) di Mario Monicelli, verrà proiettato in collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale. Ingresso gratuito (pellicola 35 mm).

Nel mese di aprile seguirà la proiezione di Uomini contro di Francesco Rosi (15 aprile) e di Torneranno i prati di Ermanno Olmi (22 aprile). Ingresso a 4 euro.

“L’obbedienza non è più una virtù”, significativa frase di Don Milani, è invece il titolo dell’iniziativa organizzata per domenica 22 marzo, alle 16, in Villa Ghirlanda Silva. Verrà presentato il libro “Non complice. Storia di un obiettore. Giuseppe Gozzini”, una raccolta di scritti di Giuseppe Gozzini (nato a Cinisello Balsamo nel 1936 e deceduto nel 2010), primo obiettore di coscienza cattolico che il 13 novembre del 1962 si rifiutò di indossare la divisa militare e per questo motivo venne condannato a sei mesi di carcere senza la condizionale. Testimone al processo, tra gli altri, fu Aldo Capitini.
Nel 2004 l’Amministrazione comunale gli assegnò l’onorificenza cittadina “Spiga d’Oro”.

Il caso Gozzini suscitò nell’Italia degli anni Sessanta un notevole scalpore e creò un caso mediatico di notevoli proporzioni. Presero le sue difese il sindaco di Firenze Giorgio La Pira, padre Ernesto Balducci e don Lorenzo Milani, questi ultimi saranno a loro volta denunciati.
L’11 febbraio 1965 i cappellani militari in congedo della Toscana tornarono alla carica con una lettera aperta nella quale gettarono disprezzo sugli obiettori di coscienza. A insorgere è don Milani che rispose pubblicamente con una lettera dalla quale scaturirà il libro L’obbedienza non è più una virtù, testo fondamentale dell’antimilitarismo di ogni epoca.

All’evento, curato dal Centro Documentazione Storica e dallo Staff del Sindaco e della Giunta, e coordinato dal giornalista Fabio Brioschi, interverranno: Vittorio Bellavite, portavoce del movimento “Noi Siamo Chiesa” e i curatori del libro, Letizia Gozzini, figlia di Giuseppe Gozzini, e Piero Scaramucci, giornalista, già inviato RAI e direttore di Radio Popolare.
L’attore Dario Maria Dossena leggerà dei brani del testo e alcuni amici di Giuseppe Gozzini ricorderanno i suoi anni giovanili quando viveva a Cinisello Balsamo e frequentava l’oratorio San Luigi e la Cooperativa La Nostra Casa.

Data ultima modifica: 9 marzo 2015
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