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La 4^AL Erasmo allo Spazio Cofò: l’Alternanza Scuola - Lavoro come laboratorio di idee

Le ragazze e i ragazzi della 4^ A Linguistico del Liceo Erasmo da Rotterdam (Sesto San Giovanni) hanno scelto di aderire ad uno dei progetti di Alternanza Scuola – Lavoro messi a bando dal Servizio Progetti per i Giovani e Innovazione Sociale e dall’Ufficio Orientascuola del nostro Comune: Youth Entrepreneurship Lab. L’iniziativa rientra in quell’ambito di proposte orientate all’imprenditività e all’imprenditorialità giovanile su cui la nostra Amministrazione opera da diversi anni con risultati incoraggianti e concreti. Nella fattispecie il progetto ha previsto delle giornate di lavoro intensivo presso lo Spazio Cofò di Villa Breme Forno, nelle quali gli studenti hanno dovuto cimentarsi nell’ideazione di prodotti e/o servizi imprenditorialmente realizzabili e studiarne la fattibilità attraverso alcuni tipici modelli economici. Alla base di tutte le attività i metodi di lavoro di youth working, ovvero di educazione non formale, una distinzione netta tra le giornate del progetto e quelle scolastiche.

Il primo giorno le ragazze e i ragazzi hanno preso confidenza con il coworking Cofò della nostra città, una location ideale che gli ha permesso di lavorare fin da subito in un ambiente in tema con il progetto. Attraverso un sorteggio sono stati creati sei sottogruppi “fissi” di lavoro permanenti, ognuno dei quali ha iniziato a lavorare autonomamente alla propria idea. Si è partiti da dei semplici brainstorming attorno ad alcuni elementi assolutamente dissonanti tra loro per stimolare la creatività e l’ingegno, alla ricerca dell’idea più originale. Si è messo tutto su carta attraverso schizzi e didascalie di ogni tipo, per poi ritrovarsi in sessioni plenarie a presentare i risultati del proprio lavoro, non prima di essersi dati delle regole comuni e soprattutto un nome per ogni team.

La seconda giornata è stata dedicata ad aspetti più tecnici dell’imprenditività. Hanno fatto capolino parole come startup, business model canvas, value proposition, strumenti attraverso cui i ragazzi hanno provato a inquadrare le idee del giorno prima in maniera virtuosa e imprenditorialmente sostenibile. Grazie all’intervento di Matteo Giussani hanno anche appreso utili informazioni su cosa significhi coworking e startup: egli è infatti uno dei soci della cooperativa Oltrespazio, recente vincitrice del bando di assegnazione in uso per i prossimi tre anni proprio dello Spazio Cofò. Forte di tutte le informazioni necessarie e dell’aiuto dei facilitatori messi in campo dall’Ufficio, i ragazzi sono stati tutti in grado di elaborare modelli di business sostenibili e originali: la penna “scaldamani” (Power Pen); la Cup Shake; le Base 360 (scarpe modello skate con cui muoversi e ascoltare la musica); il Salvamondo (progetto che prevede il riciclo della plastica coincidente alla semina di nuove aree verdi nel mondo); “Vivere A Colori” un progetto sensoriale per persone affette da cecità e sordomutismo; Cinelab, attività ludica a sfondo cinematografico.

Terzo e ultimo giorno di lavoro intensivo dedicato invece alla comunicazione e alla promozione del proprio prodotto o servizio. Dopo aver visionato alcuni modelli di storytelling di successo utilizzati da alcuni marchi leader mondiali, i ragazzi hanno provato a elaborare presentazioni convincenti e originali. Da convincere ci sono stati alcuni imprenditori intervenuti appositamente nella serata Speed Date del 7 febbraio, sempre allo Spazio Cofò. In questa occasione i gruppi di lavoro hanno avuto modo di presentare il proprio progetto in 5 minuti a cinque professionisti e startupper che si sono prestati per fare da giudici, chiusosi con un aperitivo offerto da Oltrespazio. La valutazione data dagli imprenditori concorrerà a decretare l’idea migliore in assoluto insieme alla serata Elevator Pitch prevista per il 27 marzo all’auditorium del Centro Culturale Il Pertini a cui parteciperanno anche i ragazzi del Martin Luther King che proprio in questi giorni stanno iniziando il loro percorso di Alternanza. Per i due ragazzi o ragazze con valutazione migliore ci sarà la possibilità di andare in Portogallo a presentare l’idea imprenditoriale agli altri ragazzi dei vari paesi aderenti al progetto Entreprenership Lab.

Per concludere non è mancata un’esperienza diretta di cosa significhi fare impresa in maniera virtuosa: ringraziamo Geico, fiore all’occhiello della nostra città, da più di cinquant’anni uno dei leader a livello mondiale nella realizzazione e progettazione di impianti automatizzati la verniciatura delle scocche automobilistiche. Gli studenti hanno avuto modo di partecipare a una visita guidata nella mattinata dell’8 febbraio degli spazi aziendali, potendo così toccare con mano un esempio di grande idea imprenditoriale e imprendività longeva e in continua crescita.

Non rimane quindi che la serata conclusiva dell’Elevator Pitch, quando i ragazzi avranno solo due minuti di tempo per presentare e convincere il pubblico della originalità e fattibilità della propria idea. Appuntamento al 27 marzo all’auditorium Pertini!

Data ultima modifica: 19 febbraio 2018

Le ragazze e i ragazzi della 4^ A Linguistico del Liceo Erasmo da Rotterdam (Sesto San Giovanni) hanno scelto di aderire ad uno dei progetti di Alternanza Scuola – Lavoro messi a bando dal Servizio Progetti per i Giovani e Innovazione Sociale e dall’Ufficio Orientascuola del nostro Comune: Youth Entrepreneurship Lab. L’iniziativa rientra in quell’ambito di proposte orientate all’imprenditività e all’imprenditorialità giovanile su cui la nostra Amministrazione opera da diversi anni con risultati incoraggianti e concreti. Nella fattispecie il progetto ha previsto delle giornate di lavoro intensivo presso lo Spazio Cofò di Villa Breme Forno, nelle quali gli studenti hanno dovuto cimentarsi nell’ideazione di prodotti e/o servizi imprenditorialmente realizzabili e studiarne la fattibilità attraverso alcuni tipici modelli economici. Alla base di tutte le attività i metodi di lavoro di youth working, ovvero di educazione non formale, una distinzione netta tra le giornate del progetto e quelle scolastiche.

Il primo giorno le ragazze e i ragazzi hanno preso confidenza con il coworking Cofò della nostra città, una location ideale che gli ha permesso di lavorare fin da subito in un ambiente in tema con il progetto. Attraverso un sorteggio sono stati creati sei sottogruppi “fissi” di lavoro permanenti, ognuno dei quali ha iniziato a lavorare autonomamente alla propria idea. Si è partiti da dei semplici brainstorming attorno ad alcuni elementi assolutamente dissonanti tra loro per stimolare la creatività e l’ingegno, alla ricerca dell’idea più originale. Si è messo tutto su carta attraverso schizzi e didascalie di ogni tipo, per poi ritrovarsi in sessioni plenarie a presentare i risultati del proprio lavoro, non prima di essersi dati delle regole comuni e soprattutto un nome per ogni team.

La seconda giornata è stata dedicata ad aspetti più tecnici dell’imprenditività. Hanno fatto capolino parole come startup, business model canvas, value proposition, strumenti attraverso cui i ragazzi hanno provato a inquadrare le idee del giorno prima in maniera virtuosa e imprenditorialmente sostenibile. Grazie all’intervento di Matteo Giussani hanno anche appreso utili informazioni su cosa significhi coworking e startup: egli è infatti uno dei soci della cooperativa Oltrespazio, recente vincitrice del bando di assegnazione in uso per i prossimi tre anni proprio dello Spazio Cofò. Forte di tutte le informazioni necessarie e dell’aiuto dei facilitatori messi in campo dall’Ufficio, i ragazzi sono stati tutti in grado di elaborare modelli di business sostenibili e originali: la penna “scaldamani” (Power Pen); la Cup Shake; le Base 360 (scarpe modello skate con cui muoversi e ascoltare la musica); il Salvamondo (progetto che prevede il riciclo della plastica coincidente alla semina di nuove aree verdi nel mondo); “Vivere A Colori” un progetto sensoriale per persone affette da cecità e sordomutismo; Cinelab, attività ludica a sfondo cinematografico.

Terzo e ultimo giorno di lavoro intensivo dedicato invece alla comunicazione e alla promozione del proprio prodotto o servizio. Dopo aver visionato alcuni modelli di storytelling di successo utilizzati da alcuni marchi leader mondiali, i ragazzi hanno provato a elaborare presentazioni convincenti e originali. Da convincere ci sono stati alcuni imprenditori intervenuti appositamente nella serata Speed Date del 7 febbraio, sempre allo Spazio Cofò. In questa occasione i gruppi di lavoro hanno avuto modo di presentare il proprio progetto in 5 minuti a cinque professionisti e startupper che si sono prestati per fare da giudici, chiusosi con un aperitivo offerto da Oltrespazio. La valutazione data dagli imprenditori concorrerà a decretare l’idea migliore in assoluto insieme alla serata Elevator Pitch prevista per il 27 marzo all’auditorium del Centro Culturale Il Pertini a cui parteciperanno anche i ragazzi del Martin Luther King che proprio in questi giorni stanno iniziando il loro percorso di Alternanza. Per i due ragazzi o ragazze con valutazione migliore ci sarà la possibilità di andare in Portogallo a presentare l’idea imprenditoriale agli altri ragazzi dei vari paesi aderenti al progetto Entreprenership Lab.

Per concludere non è mancata un’esperienza diretta di cosa significhi fare impresa in maniera virtuosa: ringraziamo Geico, fiore all’occhiello della nostra città, da più di cinquant’anni uno dei leader a livello mondiale nella realizzazione e progettazione di impianti automatizzati la verniciatura delle scocche automobilistiche. Gli studenti hanno avuto modo di partecipare a una visita guidata nella mattinata dell’8 febbraio degli spazi aziendali, potendo così toccare con mano un esempio di grande idea imprenditoriale e imprendività longeva e in continua crescita.

Non rimane quindi che la serata conclusiva dell’Elevator Pitch, quando i ragazzi avranno solo due minuti di tempo per presentare e convincere il pubblico della originalità e fattibilità della propria idea. Appuntamento al 27 marzo all’auditorium Pertini!

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