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Controllo, manutenzione e verifica impianti termici

1. In cosa consiste:

Le operazioni di controllo, manutenzione e verifica dell’efficienza dell’impianto termico devono essere eseguite secondo i seguenti criteri:

  • conformemente alle prescrizioni, contenute nelle istruzioni tecniche per l’uso e la manutenzione rese disponibili dall’impresa installatrice dell’impianto;
  • conformemente alle prescrizioni tecniche relative allo specifico modello elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente o secondo le prescrizioni e con la periodicità prevista dalle vigenti normative UNI e CEI .

2. Quando

Le operazioni di controllo e manutenzione devono essere effettuati, in caso non siano state espresse le tempistiche di manutenzione di cui sopra, almeno con le seguenti cadenze:

  • ogni due anni per gli impianti termici alimentati a combustibile gassoso se di potenza nominale al focolare complessiva inferiore a 35 kW
  • annualmente per tutti gli altri impianti termici.

3. Contributo Ente

Per garantire la copertura dei costi di gestione del Catasto degli impianti termici, dei servizi correlati e delle ispezioni degli impianti termici, il Responsabile dell’impianto termico è tenuto a versare un contributo a Regione Lombardia e all’Autorità competente.

Il contributo per impianti centralizzati a servizio di più unità immobiliari è versato dal terzo responsabile o dall’amministratore di condominio, ove presenti, in tutti gli altri casi dal manutentore per conto del responsabile di impianto che gli deve riconoscere tali oneri.

Non sono previsti contributi per le seguenti tipologie di impianti:
- gli impianti di climatizzazione estiva;
- gli impianti costituiti esclusivamente da apparecchi alimentati con biomassa solida o biocombustibili;
- gli impianti costituiti esclusivamente da pompe di calore;
- gli impianti allacciati a reti di teleriscaldamento.

I contributi sono calcolati in base alla potenza dei generatori a combustibile fossile.
La fascia, all’interno della quale è individuato il contributo da corrispondere, è determinata dalla somma delle potenze di tutti i generatori a combustibile fossile che costituiscono l’impianto.

L’entità dei contributi è riportata nella tabella che segue:

fascia di potenza contributo Ente contributo Regione Lombardia
< 35 Kw € 7 € 1
tra 35 e 50 Kw € 14 € 1,50
tra 50 e 116,3 Kw € 80 € 3,50
tra 116,3 e 350 Kw € 140 € 10
> 350 Kw € 190 € 18

I contributi sono corrisposti attraverso il Portafoglio digitale a disposizione di tutti manutentori, terzi responsabili e amministratori di condominio registrati in CURIT. Il manutentore dunque non applicherà più alcun Bollino sul Rapporto come accadeva in passato per diversi Enti competenti.

A garanzia che sia il manutentore a versare i contributi per conto del cittadino, è’ necessario che nella fattura sia esplicitato l’importo del contributo, che non costituisce imponibile IVA.

Nel momento in cui il manutentore/amministratore/terzo responsabile inseriscono la Dichiarazione di Avvenuta Manutenzione in CURIT, il corrispondente contributo è detratto dal credito residuo presente sul Portafoglio digitale a loro intestato.

Se il credito residuo sul Portafoglio digitale non è sufficiente, non è possibile concludere la registrazione della Dichiarazione di Avvenuta Manutenzione.

Data ultima modifica: 10 giugno 2016
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