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Interazioni Metropolitane: presentati a Palazzo Isimbardi i risultati del progetto LOL

Si è svolto nella giornata del 25 ottobre a Palazzo Isimbardi il convegno intitolato “InterAzioni Metropolitane”, dedicato ai progetti sviluppati negli ultimi mesi dagli enti locali in materia di politiche giovanili nell’ambito dei Piani Territoriali finanziati da Regione Lombardia. Alla presenza del Consigliere delegato alle politiche giovanili Giorgio Mantoan e dei rappresentanti dell’Osservatorio Metropolitano Giovani, gli amministratori delle varie aree interessate al progetto hanno presentato le azioni sviluppate sui propri territori di competenza per combattere il fenomeno Neet (Not in Education, Employment or Training, ovvero giovani che non lavorano, non studiano o non seguono corsi di formazioni) che vede secondo i dati europei l’Italia tristemente tra le prime posizioni. In risposta all’emergenza nel biennio 2015/2017 sono stati messi in atto ben nove Piani territoriali delle politiche giovanili, e uno di questi ha visto proprio il nostro Comune protagonista impegnato come capofila per l’area del Nord Milano con il progetto LOL (Link On Labour). Matteo Longoni e Massimo Capano, accompagnati dall’Assessore alle Politiche Giovanili Patrizia Bartolomeo, hanno esposto ai presenti gli ottimi risultati ottenuti a partire dal progetto centrale dell’iniziativa, “10 idee per cambiare il mondo”, che ha visto l’avvio di quindici startup su ben trentaquattro proposte presentate. Il percorso si è articolato nella presentazione dei progetti da parte di gruppi di almeno tre ragazzi, i quali hanno dovuto raccogliere idee progettuali con comprovato valore e impatto sociale. Le quindici domande accolte (qui la lista dei vincitori) perseguono tutte interessanti obiettivi strategici per il nostro territorio, legati essenzialmente a uno sviluppo culturale, artistico e sociale. I benefici erogati alle startup selezionate sono stati quindi impegnati per consulenze professionali, acquisto di materiali e servizi ed esperienze di mobilità internazionale (obbligatorie nel bando), tutte attività che hanno permesso un dispendio virtuoso delle risorse messe a disposizione, monitorato costantemente dai vari tutor espressi dagli stessi hub. Lo sviluppo del progetto ha poi permesso l’azione “Metti in campo il tuo talento”. Giovani professionisti sono stati chiamati per un apporto professionale alla realizzazione del progetto, a intervenire cioè come valori aggiunti rispetto alle idee iniziali e ai successivi sviluppi.
Interessante è stato il confronto con i progetti messi in atto dalle realtà locali a noi vicine, tutte protagoniste di un grande impiego di risorse e di impegno proattivo da parte di giovani ragazzi e ragazze, le cui idee più brillanti forse aspettavano solo il “via” e l’aiuto da parte delle istituzioni.

La mattinata si è chiusa con l’intervento di Annibale D’Elia, esperto di innovazione sociale, che ha sottolineato come le politiche giovanili debbano essere maggiormente incentrate sul coinvolgimento diretto e attivo dei giovani e dei giovanissimi, riducendo quindi i divari ancora ampi tra ragazzi e istituzioni. La mancanza di una legge quadro a livello nazionale risulta sicuramente un ostacolo, ma le iniziative presentate in questa giornata dimostrano come gli enti locali, messi in condizione di poter operare virtuosamente, possano sviluppare piani interessanti e di forte impatto sul territorio.

Data ultima modifica: 11 gennaio 2018

Si è svolto nella giornata del 25 ottobre a Palazzo Isimbardi il convegno intitolato “InterAzioni Metropolitane”, dedicato ai progetti sviluppati negli ultimi mesi dagli enti locali in materia di politiche giovanili nell’ambito dei Piani Territoriali finanziati da Regione Lombardia. Alla presenza del Consigliere delegato alle politiche giovanili Giorgio Mantoan e dei rappresentanti dell’Osservatorio Metropolitano Giovani, gli amministratori delle varie aree interessate al progetto hanno presentato le azioni sviluppate sui propri territori di competenza per combattere il fenomeno Neet (Not in Education, Employment or Training, ovvero giovani che non lavorano, non studiano o non seguono corsi di formazioni) che vede secondo i dati europei l’Italia tristemente tra le prime posizioni. In risposta all’emergenza nel biennio 2015/2017 sono stati messi in atto ben nove Piani territoriali delle politiche giovanili, e uno di questi ha visto proprio il nostro Comune protagonista impegnato come capofila per l’area del Nord Milano con il progetto LOL (Link On Labour). Matteo Longoni e Massimo Capano, accompagnati dall’Assessore alle Politiche Giovanili Patrizia Bartolomeo, hanno esposto ai presenti gli ottimi risultati ottenuti a partire dal progetto centrale dell’iniziativa, “10 idee per cambiare il mondo”, che ha visto l’avvio di quindici startup su ben trentaquattro proposte presentate. Il percorso si è articolato nella presentazione dei progetti da parte di gruppi di almeno tre ragazzi, i quali hanno dovuto raccogliere idee progettuali con comprovato valore e impatto sociale. Le quindici domande accolte (qui la lista dei vincitori) perseguono tutte interessanti obiettivi strategici per il nostro territorio, legati essenzialmente a uno sviluppo culturale, artistico e sociale. I benefici erogati alle startup selezionate sono stati quindi impegnati per consulenze professionali, acquisto di materiali e servizi ed esperienze di mobilità internazionale (obbligatorie nel bando), tutte attività che hanno permesso un dispendio virtuoso delle risorse messe a disposizione, monitorato costantemente dai vari tutor espressi dagli stessi hub. Lo sviluppo del progetto ha poi permesso l’azione “Metti in campo il tuo talento”. Giovani professionisti sono stati chiamati per un apporto professionale alla realizzazione del progetto, a intervenire cioè come valori aggiunti rispetto alle idee iniziali e ai successivi sviluppi.
Interessante è stato il confronto con i progetti messi in atto dalle realtà locali a noi vicine, tutte protagoniste di un grande impiego di risorse e di impegno proattivo da parte di giovani ragazzi e ragazze, le cui idee più brillanti forse aspettavano solo il “via” e l’aiuto da parte delle istituzioni.

La mattinata si è chiusa con l’intervento di Annibale D’Elia, esperto di innovazione sociale, che ha sottolineato come le politiche giovanili debbano essere maggiormente incentrate sul coinvolgimento diretto e attivo dei giovani e dei giovanissimi, riducendo quindi i divari ancora ampi tra ragazzi e istituzioni. La mancanza di una legge quadro a livello nazionale risulta sicuramente un ostacolo, ma le iniziative presentate in questa giornata dimostrano come gli enti locali, messi in condizione di poter operare virtuosamente, possano sviluppare piani interessanti e di forte impatto sul territorio.

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