Le politiche dei tempi urbani

Il potere di stabilire gli orari appartiene alle singole persone, agli enti pubblici, alle imprese, alle famiglie nei loro differenti modelli. Partendo dall’ascolto dei bisogni dei cittadini e delle cittadine, la pubblica amministrazione, attraverso le politiche temporali si occupa contemporaneamente di tempi sociali e di lavoro, di tempo libero o per sé, di tempi familiari e di relazione.

È convinzione dell’Amministrazione Comunale di Cinisello Balsamo che incidere sui tempi della Città attraverso progetti ed iniziative che aiutino i suoi abitanti ad ottimizzare il tempo significa migliorare la qualità della vita. Favorire l’accesso ai servizi, semplificare le pratiche burocratiche, ampliare gli orari di apertura di sportelli e uffici pubblici, coordinare i calendari e gli orari scolastici con quelli lavorativi, sono modi per liberare tempo che cittadini/e possono utilizzare per prendersi cura di sé e delle proprie vite. Disporre di più tempo vuol dire avere più opportunità di scelta e di crescita personale: vuol dire favorire il progresso dell’intera comunità.

Mettere il tempo al centro delle politiche pubbliche significa quindi occuparsi dello “spazio vissuto” dalle persone. Il tempo diventa una chiave interpretativa che consente di cogliere più profondamente le opportunità e le criticità dei luoghi cittadini nei quali si svolgono la vita e le pratiche di cittadini e cittadine: uomini, donne, lavoratori, lavoratrici, studenti e studentesse, bambini, bambine, padri, madri, nonni, nonne, ecc. La dimensione temporale arricchisce la visione della città che Cinisello Balsamo vuole essere.

Così come la pianificazione urbanistica disegna la nuova geografia degli spazi collettivi e dei servizi della città quale supporto fisico spaziale della vita pubblica e della convivenza civile, la pianificazione temporale pone la dimensione del tempo al centro dell’idea di pratiche di vita che animano lo spazio pubblico e quello privato.

Il tempo come sguardo sui luoghi concorre a formare l’idea di città che Cinisello Balsamo vuole perseguire: accogliente, culturale, dai quartieri abitabili, dalle pari opportunità.

La strategia di sviluppo per una città che si vede accogliente, culturale, dai quartieri abitabili, dalle pari opportunità è orientata a:

accogliere ed integrare la pluralità e la diversità di pratiche quotidiane che si svolgono nei luoghi della città, alla luce dei recenti e profondi cambiamenti che hanno segnato la struttura economica del territorio, la composizione multi etnica dei suoi abitanti, i modi d’uso del tempo e degli spazi, le forme di consumo;

riqualificare il tempo vissuto nei quartieri più difficili, al fine di contribuire a migliorarne la qualità della vita e dell’abitare, oltre che la relazione con gli altri luoghi della città;

costruire i tempi e gli spazi di una città culturale e universitaria, implementando una nuova immagine metropolitana.

Tale strategia si attua attraverso l’individuazione di politiche temporali complesse, costruite da una duplice dimensione d’integrazione:

• ciascuna politica s’inscrive contemporaneamente in più ambiti di intervento previsti dalla legge regionale 28/2004,

• ciascuna politica è costruita in relazione a obiettivi e strategie espresse da altri documenti e strumenti di governo urbano.

Queste politiche temporali indirizzano la città a divenire:

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