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Youth Work and Trainers Bazaar – Bursting the Bubble!

Martedì 16 marzo 2021 si è tenuto un seminario online organizzato da SALTO-YOUTH Resource Centres e dedicato a tutti gli Youth Workers e alle persone che lavorano nel campo dell’educazione non formale.

Il seminario, chiamato Youth Work and Trainers Bazaar – Bursting the Bubble!, invitava tutti i partecipanti ad allargare i propri orizzonti e a pensare al di fuori della "bolla" che solitamente occupano. Proprio per questo motivo i workshop erano tenuti da esperti esterni al settore: "più siamo soggetti a pensieri e opinioni esterni al nostro settore, più siamo motivati ad esplorare nuove possibilità".

Il seminario prevedeva un momento iniziale di introduzione generale e, successivamente, diverse riunioni zoom dedicate ai singoli workshop. Erano previsti nove workshop tenuti da esperti che trattavano temi diversi fra loro:

  1. Bambini e ragazzi: gli effetti delle avversità premature sullo sviluppo umano.
  2. Psicologia positiva: Resilienza – La nuova panacea!
  3. Team digital – Non si torna indietro!
  4. Imprenditoria – C’è posto per tutti!
  5. Pensare al di fuori dell’Erasmus+ Box: uno sguardo alle opportunità di finanziamento per gli educatori non-formali.
  6. Fatti gli affari tuoi – sostenibilità in un mondo instabile.
  7. Valori – Noi siamo i nostri Valori!
  8. Identità – essere tutto per tutti!
  9. Guerra Ecologica – Unire tutti i puntini.

Lo staff dell’Ufficio Europa del comune di Cinisello Balsamo ha avuto modo di partecipare al workshop sul digitale (Team digital – Non si torna indietro!), durante il quale l’esperta Nenja Wolbers, Project Manager al Digital Opportuinities Fundation (SDC), ha parlato di come nei prossimi anni la tecnologia entrerà a fare parte di ogni ambito della nostra vita. Ha specificato che in futuro la tecnologia sarà perfettamente integrata nella nostra quotidianità e la sua presenza sarà comparabile a quella dell’energia elettrica oggi. Nenja ha sottolineato come, nonostante molte persone siano in grado di usare strumenti tecnologici a livello base, la maggior parte degli individui manca di competenze avanzate, essenziali nel mondo del lavoro e non solo. Sono stati suggeriti alcuni metodi per imparare ad usare meglio i dispositivi elettronici e, in particolar modo, è stato consigliato di non farsi spaventare da questi e di provare la tattica del "learning by doing", che permette di imparare divertendosi e in un’atmosfera positiva.

Anche la seconda parte del workshop, chiamata "The Internal Market: Ideas for Change", prevedeva diversi corsi:

  1. Non lasciare indietro nessuno – Empowerment per tutti: Il Piano Municipale di Gaia per tutti i giovani.
  2. È necessario un villaggio per crescere una comunità: Family Volunteering.
  3. Hélice: A recation force for good.
  4. Colori dei sentimenti e di bisogni: di che colore ti senti?
  5. Community Hubs: creare spazi sicuri per l’Empowerment.
  6. Radio YNP: usare le frequenze/la radio per diffondere la pace tra i giovani.
  7. Uscire dalla "bolla": Youth Work diventa internazionale.

Questo secondo incontro, chiamato "Community Hubs: creare spazi sicuri per l’Empowerment", era condotto da Nathan Hamer, uno Youth Leader e Project Administartor inglese. Argomento centrale di questo incontro era la creazione di comunità locali e l’espansione di queste a livello internazionale.

Gli abitanti di una città o di quartiere sanno meglio di chiunque altro di che cosa ha bisogno la loro zona. Proprio per questo motivo è molto importante coinvolgerli e creare un senso di comunità sia a livello locale che, tramite l’uso della tecnologia, a livello internazionale, in modo da creare un cambiamento sociale su larga scala. L’esperto che ha tenuto il meeting suggerisce che all’interno di ogni nuovo hub ci siano figure specializzate quali: project managers, persone che si occupano delle risorse umane, addetti alla gestione dei budget, youth e community workers ed esperti di social network. In particolare, questi ultimi sono fondamentali per condividere e far conoscere agli altri i progetti in corso e le iniziative.

Una volta concluso l’incontro tutti i partecipanti si sono collegati nuovamente alla sessione plenaria per i feedback finali e l’organizzatore ha parlato di eventuali prossimi incontri che si spera possano avere luogo in presenza.

Data ultima modifica: 24 marzo 2021
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