OGGIONI ANSELMO

Nacque il 25 febbraio 1915 a Cinisello da Giuseppe Oggioni e Maria Radaelli. Era un uomo alto con i capelli castani. Era sposato con Rina Elide Mancon e dall’unione nacque il figlio Mario. Abitava in via Passo Uarieu 4 (oggi via Mazzini 2) e svolgeva la professione di gruista presso lo stabilimento Falck Vittoria, reparto Corderia di Sesto San Giovanni (Milano).

Arruolato nell’Esercito con la matricola 57169, prestò servizio presso l’81° Reggimento Fanteria e successivamente nella 622^ Compagnia Mitraglieri. Fu congedano l’1 marzo 1940.

La notte tra il 27 e il 28 marzo 1944 venne arrestato sul luogo di lavoro dalla Milizia Collaborazionista Italiana per aver partecipato allo sciopero iniziato l’1 marzo 1944 e che per otto giorni aveva bloccato le più grandi fabbriche del Nord.

Nella giornata del 28 marzo venne rinchiuso a San Fedele a Milano; il 31 marzo fu trasferito nel braccio tedesco del carcere di San Vittore. Il 3 aprile venne condotto a Bergamo e incarcerato nella Caserma di Cavalleria Umberto I.

Il 5 aprile fu caricato su vagoni piombati che partirono dalla stazione di Bergamo e giunsero a Mauthausen (Austria) l’8 aprile, vigilia di Pasqua. Nel Lager subì l’umiliazione dell’immatricolazione (gli fu assegnata la matricola IT-61707). Il 26 aprile 1944 venne trasferito nel sottocampo di Gusen (Austria), dove morì il 12 marzo 1945, alle ore 6.45.

Dopo la Liberazione gli fu riconosciuta, per un periodo di sette mesi e ventisei giorni, la qualifica di partigiano operante con le Brigate Garibaldi.

Il 25 aprile 1965 fu insignito di due Medaglie alla memoria, una dall’Amministrazione comunale e una dalla Provincia di Mlano.

Il 22 aprile 1974 i familiari ricevettero dall’Amministrazione comunale la Medaglia Ricordo alla memoria.

Il 6 agosto 1984 fu insignito del Diploma d’Onore ai combattenti per la libertà d’Italia 1943-1945 da parte del Ministero della Difesa.

L’Amministrazione comunale gli intitolò una via cittadina.

Il suo nome compare:
- sulla lapide Ai martiri della Resistenza e della deportazione sita nell’atrio del Palazzo comunale in piazza Confalonieri 5;
- sulla lapide Al deportato Anselmo Oggioni e al partigiano Valentino Colombo sita in via Mazzini di fronte al numero civico 2;
- su uno dei masselli del monumento Al deportato sito all’interno del Parco Nord Milano a Sesto San Giovanni;
- sulla targa A ricordo dei caduti nel campo di sterminio nazista di Gusen;
- sul monumento sito a Sesto San Giovanni in piazza Hiroshima Nagasaki;
- sul quadro sito a Sesto San Giovanni all’Istituto di Storia della Resistenza e del Movimento Operaio;
- sulla lapide sita a Sesto San Giovanni su una parete del reparto Falck Vittoria.

Inoltre i deportati che partirono su vagoni piombati dalla stazione di Bergamo verso i campi di concentramento sono ricordati, senza indicazione del nome, sulla lapide Ai lavoratori deportati a seguito degli scioperi del 1944 nell’Italia settentrionale sita nella stazione ferroviaria di Bergamo.

Vai alla scheda: "La storia nelle strade".

Documento per il Distretto Militare
Foglio Matricolare 1
Foglio Matricolare 2
Foglio Matricolare 3
Foglio Matricolare 4
Foglio Matricolare 5
Elenco trasporto scioperanti
Dichiarazione del C.L.N. aziendale - Falck
Scheda dell’A.N.E.D.
Certificato di morte del Comune di Cinisello Balsamo
Atto di morte di Bad Arolsen
Lettera dell’Amministrazione comunale con cui si invitano i familiari a ritirare la Medaglia Ricordo alla memoria
Lettera di accompagnamento alla consegna del Diploma d’Onore ai combattenti per la libertà d’Italia 1943-1945 da parte del Ministero della Difesa
Diploma d’Onore ai combattenti per la libertà d’Italia 1943-1945
Documento del Comitato Internazionale della Croce Rossa, Servizio Internazionale di Ricerche


GALLERIA FOTOGRAFICA

Anselmo Oggioni

Targa di via Anselmo Oggioni

Via Anselmo Oggioni

Parco Nord, Monumento Al deportato, massello dove è inciso il nome di Anselmo Oggioni