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STATUTO

Già la Legge 142/90 prevedeva all’art. 4, l’obbligo per i Comuni e le Provincie di dotarsi di Statuto.
Lo stesso principio viene ribadito dall’articolo 6 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267) che ha abrogato la Legge 142/90.

Il primo Statuto del Comune di Cinisello Balsamo è stato adottato dal Consiglio Comunale nelle sedute del 4 ottobre 1991 e 16, 20 e 21 gennaio 1992, con rispettive deliberazioni nn.88/91 e 2/92, 4/92 e 5/92; esecutive con provvedimento del C.R.C. dell’11 febbraio 1992, n.4206/20.
Lo Statuto comunale ha avuto successive modificazioni con deliberazioni nn.185 del 25.11.1996 (art. 27), 31 del 10.3.1997 (art.17) e 186 del 21.12.1998 (titolo VI).

Ora il Comune di Cinisello Balsamo ha un nuovo statuto. Nella seduta del Consiglio comunale del 14 dicembre 2000, è stata licenziata la nuova versione del documento più importante per la vita dell’Ente con il voto favorevole di tutti i presenti e un solo voto contrario.
In vigore dal 1992, il vecchio statuto comunale necessitava ormai di un aggiornamento, soprattutto in relazione alle nuove norme introdotte: la 81/93 di riforma del sistema elettorale che prevede l’elezione diretta del Sindaco, la famosa legge 142 /90 sull’ordinamento delle autonomie locali confluite poi nel Testo Unico.
Per quanto riguarda le "Disposizioni generali" è stato potenziato l’aspetto dell’autonomia del Comune da un punto di vista normativo, organizzativo, amministrativo e finanziario, e affermato il principio di sussidiarietà con la valorizzazione e il ricorso alle risorse culturali e sociali presenti sul territorio e il riconoscimento del valore delle cooperative e associazioni che operano per lo sviluppo della città e promuovono servizi di interesse sociale.
E’ stata rafforzata la possibilità di costituire Consorzi, Aziende Speciali e Enti per la gestione di servizi di interesse anche sovracomunale.
Tra le novità troviamo i diritti del contribuente: l’Amministrazione, attraverso idonee iniziative, deve consentire e agevolare la conoscenza degli atti in materia di tributi comunali garantendo la chiarezza, la trasparenza, la tutela dei diritti del contribuente sottoposto a verifiche tributarie.
L’intervento più corposo è stato fatto sul titolo dell’"Ordinamento del Comune" dove sono stati definiti il ruolo dei diversi organi, le prerogative dei consiglieri, dei gruppi consiliari, delle commissioni.
In particolare il Consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo politico amministrativo, gode di autonomia funzionale e organizzativa. Ogni gruppo consigliare deve essere composto da almeno due consiglieri. Per quanto riguarda la giunta il numero degli assessori è stato fissato da un minimo di 4 a un massimo di 8. E’ stata anche prevista la possibilità di creare commissioni consiliari con funzioni di controllo, garanzia e indagine sull’attività dell’Amministrazione, la cui presidenza deve essere attribuita alle minoranze.
Il numero dei consiglieri necessario per rendere valide le sedute di seconda convocazione del consiglio è stato stabilito in 10 contro i 4 di prima; una maggioranza particolare di 2/5 è stata prevista per l’approvazione di atti particolari del Consiglio come Bilancio e Prg.
Lo statuto è stato poi adeguato alle novità introdotte dagli ultimi contratti di lavoro collettivi delineando il ruolo dei Dirigenti, del Comitato di direzione e del Direttore generale con una distinzione dei ruoli tra organi politici e dirigenza.
Sostanziali modifiche sono state apportate al "Decentramento", soprattutto per quanto riguarda il numero delle Circoscrizioni, che da 5 si ridurranno a tre, e alla composizione del Consiglio che prevede un numero di 15 componenti rispetto ai 12 attuali.
Il nuovo statuto si presenta come uno strumento snello, di facile consultazione che si ponga come base per il lavoro di adeguamento che presto seguirà dei diversi regolamenti come quello sugli accesso agli atti, sulla partecipazione, sull’iniziativa popolare, referendum, Difensore Civico e del Consiglio Comunale, quest’ultimo già in corso di elaborazione.

Normativa di riferimento
Legge 8 giugno 1990, n. 142, art. 4 (ora abrogata dal D.Lgs. 18 agosto, n. 267)
Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali - D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - art. 6.

Allegati
Scarica il testo dello Statuto in formato .pdf

Referente Stefano Polenghi
Responsabile del procedimento Eleonora Sessa
Indirizzo Via XXV Aprile 4
Telefono 02 66023338
E-Mail eleonora.sessa@comune.cinisello-balsamo.mi.it

Già la Legge 142/90 prevedeva all’art. 4, l’obbligo per i Comuni e le Provincie di dotarsi di Statuto.
Lo stesso principio viene ribadito dall’articolo 6 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267) che ha abrogato la Legge 142/90.

Il primo Statuto del Comune di Cinisello Balsamo è stato adottato dal Consiglio Comunale nelle sedute del 4 ottobre 1991 e 16, 20 e 21 gennaio 1992, con rispettive deliberazioni nn.88/91 e 2/92, 4/92 e 5/92; esecutive con provvedimento del C.R.C. dell’11 febbraio 1992, n.4206/20.
Lo Statuto comunale ha avuto successive modificazioni con deliberazioni nn.185 del 25.11.1996 (art. 27), 31 del 10.3.1997 (art.17) e 186 del 21.12.1998 (titolo VI).

Ora il Comune di Cinisello Balsamo ha un nuovo statuto. Nella seduta del Consiglio comunale del 14 dicembre 2000, è stata licenziata la nuova versione del documento più importante per la vita dell’Ente con il voto favorevole di tutti i presenti e un solo voto contrario.
In vigore dal 1992, il vecchio statuto comunale necessitava ormai di un aggiornamento, soprattutto in relazione alle nuove norme introdotte: la 81/93 di riforma del sistema elettorale che prevede l’elezione diretta del Sindaco, la famosa legge 142 /90 sull’ordinamento delle autonomie locali confluite poi nel Testo Unico.
Per quanto riguarda le "Disposizioni generali" è stato potenziato l’aspetto dell’autonomia del Comune da un punto di vista normativo, organizzativo, amministrativo e finanziario, e affermato il principio di sussidiarietà con la valorizzazione e il ricorso alle risorse culturali e sociali presenti sul territorio e il riconoscimento del valore delle cooperative e associazioni che operano per lo sviluppo della città e promuovono servizi di interesse sociale.
E’ stata rafforzata la possibilità di costituire Consorzi, Aziende Speciali e Enti per la gestione di servizi di interesse anche sovracomunale.
Tra le novità troviamo i diritti del contribuente: l’Amministrazione, attraverso idonee iniziative, deve consentire e agevolare la conoscenza degli atti in materia di tributi comunali garantendo la chiarezza, la trasparenza, la tutela dei diritti del contribuente sottoposto a verifiche tributarie.
L’intervento più corposo è stato fatto sul titolo dell’"Ordinamento del Comune" dove sono stati definiti il ruolo dei diversi organi, le prerogative dei consiglieri, dei gruppi consiliari, delle commissioni.
In particolare il Consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo politico amministrativo, gode di autonomia funzionale e organizzativa. Ogni gruppo consigliare deve essere composto da almeno due consiglieri. Per quanto riguarda la giunta il numero degli assessori è stato fissato da un minimo di 4 a un massimo di 8. E’ stata anche prevista la possibilità di creare commissioni consiliari con funzioni di controllo, garanzia e indagine sull’attività dell’Amministrazione, la cui presidenza deve essere attribuita alle minoranze.
Il numero dei consiglieri necessario per rendere valide le sedute di seconda convocazione del consiglio è stato stabilito in 10 contro i 4 di prima; una maggioranza particolare di 2/5 è stata prevista per l’approvazione di atti particolari del Consiglio come Bilancio e Prg.
Lo statuto è stato poi adeguato alle novità introdotte dagli ultimi contratti di lavoro collettivi delineando il ruolo dei Dirigenti, del Comitato di direzione e del Direttore generale con una distinzione dei ruoli tra organi politici e dirigenza.
Sostanziali modifiche sono state apportate al "Decentramento", soprattutto per quanto riguarda il numero delle Circoscrizioni, che da 5 si ridurranno a tre, e alla composizione del Consiglio che prevede un numero di 15 componenti rispetto ai 12 attuali.
Il nuovo statuto si presenta come uno strumento snello, di facile consultazione che si ponga come base per il lavoro di adeguamento che presto seguirà dei diversi regolamenti come quello sugli accesso agli atti, sulla partecipazione, sull’iniziativa popolare, referendum, Difensore Civico e del Consiglio Comunale, quest’ultimo già in corso di elaborazione.

Normativa di riferimento
Legge 8 giugno 1990, n. 142, art. 4 (ora abrogata dal D.Lgs. 18 agosto, n. 267)
Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali - D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - art. 6.

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