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Progetto tavolo povertà

Il Tavolo Povertà nasce nel 2014 aggregando in maniera informale tutti i soggetti che storicamente collaboravano con l’Amministrazione comunale ed altri che rappresentavano un canale di osservazione privilegiata sul fenomeno povertà, come ad esempio il Banco Alimentare.
Per i primi sei mesi gli incontri si sono succeduti a cadenza bimestrale ed il gruppo ha portato le proprie esperienze, mappato gli aiuti in corso, ragionato su quali interventi fossero maggiormente necessari e quali le risorse disponibili.
A fine 2014 è stato approvato un Protocollo d’Intesa tra tutti i soggetti interessati a partecipare all’esperienza, formalizzando il ruolo del Tavolo, definendo obiettivi generali e specifici e dando il via a micro-gruppi di lavoro.
Il Protocollo ha consentito di rafforzare e consolidare l’idea sottesa alla base del Tavolo stesso, ovvero la possibilità di riunire intorno a temi condivisi realtà afferenti ad esperienze e ruoli differenti, ma ugualmente interessate a mettere in atto, in una logica di "welfare condiviso", azioni e programmi a contrasto della povertà.

Da chi è composto:
Attualmente fanno parte della partenership: Amministrazione comunale, Acli Garibaldi, Acli service, A.N.F.F.A.S., ANTEAS, Ass. Marse, AUSER, Azienda Multiservizi e Farmacie, Banco della Solidarietà’ Paolo Galbiati ONLUS, CARITAS Centri di Ascolto, Centro Aiuto alla Vita, Coop. Lotta Contro l’Emarginazione, Coop. Sociale il Torpedone, Coop. La Cordata, Coop. Progetto Integrazione, Corpo Volontari Protezione Civile di Cinisello Balsamo, Croce Rossa Italiana- comitato locale di Cinisello Balsamo, Decanato Cinisello Balsamo, Fondazione Auprema, Fondazione Banco Alimentare ONLUS, Fondazione CUMSE, Gruppo Volontariato Vincenziano - San Giuseppe, Gruppo Volontariato Vincenziano - Via Dante, Legambiente e L’ Officina di Enrico.

Come funziona:
L’Amministrazione comunale, attraverso il proprio Servizio Politiche sociali: minori-famiglie coordina il Tavolo, ne convoca gli incontri, facilita i gruppi di lavoro, stende gli atti ufficiali, raccoglie la rendicontazione dei singoli progetti, coordina la comunicazione e predispone i verbali d’incontro.
Il Tavolo vive delle risorse pubbliche e private fornite dai propri aderenti o da sponsor esterni, che possono intervenire finanziando direttamente gli interventi o mettendo a disposizione risorse umane e strumentali per la realizzazione dei singoli progetti.

Obiettivi generali:
Il Tavolo Povertà ha come compito quello di indagare il fenomeno delle nuove povertà, cercando di dare risposte condivise a bisogni legati alla povertà economica e relazionale, dovuti principalmente a mancanza di lavoro e a scarse reti sociali e familiari di supporto, ottimizzando contestualmente i circuiti degli aiuti.
L’obiettivo del tavolo è aiutare le famiglie duramente colpite dalla crisi economica, quelle in cui uno o più componenti hanno perso il lavoro, dove le necessità quotidiane non riescono ad essere coperte con le entrate a disposizione, ma anche quelle in cui la crisi ha colpito abitudini e consuetudini radicate andando a modificare i consumi e il modo di vivere.
Da una parte si è lavorato per offrire alle famiglie beni e servizi "penalizzati" dalla crisi (cibo, sanità) e, dall’altra, provando a cogliere dalla crisi economica lo spunto per una riflessione sull’importanza della lotta allo spreco, sulla capacità di saper gestire al meglio un budget familiare, ancorché ridotto.
Si è cercato di agire sulla riduzione dell superfluo, re-imparando a fare la spesa, si lavora con la famiglia allo sviluppo di un progetto mirato al recupero dell’autonomia, rendendo il nucleo consapevole che l’aiuto fornito è temporaneo non “per sempre” e non “per tutto”.
Parallelamente si è cercato di valorizzare uno spirito di cittadinanza attiva nella popolazione, promuovendo raccolte straordinarie di beni e farmaci, organizzando momenti di aggregazione nei quali ritrovare il valore di appartenenza ad una comunità, senza dimenticare il riuso, il riciclo, la lotta allo spreco, diffondendo una cultura di consumo consapevole e sostenibile.

Il Tavolo Povertà nasce nel 2014 aggregando in maniera informale tutti i soggetti che storicamente collaboravano con l’Amministrazione comunale ed altri che rappresentavano un canale di osservazione privilegiata sul fenomeno povertà, come ad esempio il Banco Alimentare.
Per i primi sei mesi gli incontri si sono succeduti a cadenza bimestrale ed il gruppo ha portato le proprie esperienze, mappato gli aiuti in corso, ragionato su quali interventi fossero maggiormente necessari e quali le risorse disponibili.
A fine 2014 è stato approvato un Protocollo d’Intesa tra tutti i soggetti interessati a partecipare all’esperienza, formalizzando il ruolo del Tavolo, definendo obiettivi generali e specifici e dando il via a micro-gruppi di lavoro.
Il Protocollo ha consentito di rafforzare e consolidare l’idea sottesa alla base del Tavolo stesso, ovvero la possibilità di riunire intorno a temi condivisi realtà afferenti ad esperienze e ruoli differenti, ma ugualmente interessate a mettere in atto, in una logica di "welfare condiviso", azioni e programmi a contrasto della povertà.

Da chi è composto:
Attualmente fanno parte della partenership: Amministrazione comunale, Acli Garibaldi, Acli service, A.N.F.F.A.S., ANTEAS, Ass. Marse, AUSER, Azienda Multiservizi e Farmacie, Banco della Solidarietà’ Paolo Galbiati ONLUS, CARITAS Centri di Ascolto, Centro Aiuto alla Vita, Coop. Lotta Contro l’Emarginazione, Coop. Sociale il Torpedone, Coop. La Cordata, Coop. Progetto Integrazione, Corpo Volontari Protezione Civile di Cinisello Balsamo, Croce Rossa Italiana- comitato locale di Cinisello Balsamo, Decanato Cinisello Balsamo, Fondazione Auprema, Fondazione Banco Alimentare ONLUS, Fondazione CUMSE, Gruppo Volontariato Vincenziano - San Giuseppe, Gruppo Volontariato Vincenziano - Via Dante, Legambiente e L’ Officina di Enrico.

Come funziona:
L’Amministrazione comunale, attraverso il proprio Servizio Politiche sociali: minori-famiglie coordina il Tavolo, ne convoca gli incontri, facilita i gruppi di lavoro, stende gli atti ufficiali, raccoglie la rendicontazione dei singoli progetti, coordina la comunicazione e predispone i verbali d’incontro.
Il Tavolo vive delle risorse pubbliche e private fornite dai propri aderenti o da sponsor esterni, che possono intervenire finanziando direttamente gli interventi o mettendo a disposizione risorse umane e strumentali per la realizzazione dei singoli progetti.

Obiettivi generali:
Il Tavolo Povertà ha come compito quello di indagare il fenomeno delle nuove povertà, cercando di dare risposte condivise a bisogni legati alla povertà economica e relazionale, dovuti principalmente a mancanza di lavoro e a scarse reti sociali e familiari di supporto, ottimizzando contestualmente i circuiti degli aiuti.
L’obiettivo del tavolo è aiutare le famiglie duramente colpite dalla crisi economica, quelle in cui uno o più componenti hanno perso il lavoro, dove le necessità quotidiane non riescono ad essere coperte con le entrate a disposizione, ma anche quelle in cui la crisi ha colpito abitudini e consuetudini radicate andando a modificare i consumi e il modo di vivere.
Da una parte si è lavorato per offrire alle famiglie beni e servizi "penalizzati" dalla crisi (cibo, sanità) e, dall’altra, provando a cogliere dalla crisi economica lo spunto per una riflessione sull’importanza della lotta allo spreco, sulla capacità di saper gestire al meglio un budget familiare, ancorché ridotto.
Si è cercato di agire sulla riduzione dell superfluo, re-imparando a fare la spesa, si lavora con la famiglia allo sviluppo di un progetto mirato al recupero dell’autonomia, rendendo il nucleo consapevole che l’aiuto fornito è temporaneo non “per sempre” e non “per tutto”.
Parallelamente si è cercato di valorizzare uno spirito di cittadinanza attiva nella popolazione, promuovendo raccolte straordinarie di beni e farmaci, organizzando momenti di aggregazione nei quali ritrovare il valore di appartenenza ad una comunità, senza dimenticare il riuso, il riciclo, la lotta allo spreco, diffondendo una cultura di consumo consapevole e sostenibile.

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