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E ’l modo ancor m’offende

Giovedì 24 Novembre 2016 | ore 20.30

In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne

Storie di donne offese dalla violenza
Dialogo tra un professore e una volonterosa aspirante a diventare docente di educazione di genere.
di Giuliano Turone e Igor Grčko
Con Alessandra Mandese e Giuliano Turone
Regia: Igor Grčko

Dante, poeta universale, ci offre lo spunto per riflettere sull’universalità del problema e sulla necessità di una battaglia culturale di dimensioni altrettanto universali. Una battaglia i cui passaggi sono indicati oggi dalla
“Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica”, sottoscritta ad Istanbul ed in vigore dall’agosto 2014, che obbliga gli Stati membri
ad impegnarsi nella ricerca di rimedi – educativi e legali – al terribile fenomeno della violenza sulle donne.

Questo spettacolo di teatro civile sulla violenza di genere si apre non a caso con i versi di Dante dedicati a Francesca da Rimini.
Francesca, di violenze di genere, ne ha subite più d’una: il matrimonio imposto con l’aborrito Gianciotto Malatesta, la costrizione a subire poi per sempre lo stupro continuato da parte del marito tiranno e non voluto, infine la morte infertale da quel marito dopo che questi aveva scoperto la relazione di lei con Paolo, fratello di Gianciotto.
Una storia ideale per accompagnare gli spettatori in un viaggio nella realtà odierna, con innumerevoli episodi di violenza sulle donne, dagli abusi più diversi al femminicidio.

La pièce - senza trascurare episodi di cui ci arriva notizia da altre parti del mondo - si sofferma in particolare sulle storie italiane di Franca Viola, che nella Sicilia degli anni Sessanta seppe negare il “matrimonio riparatore” a colui che l’aveva rapita e stuprata, e sulla storia recente di Lucia Annibali, sfregiata nel volto con un acido dall’ex-fidanzato: due donne che hanno dimostrato al mondo intero di essere infinitamente più forti e dignitose dei loro miserabili aguzzini, processati e condannati a pene esemplari.

Ingresso libero e gratuito

PDF - 289.2 Kb
Locandina E ’l modo ancor m’offende

SPETTACOLO TEATRALE

In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne

Storie di donne offese dalla violenza
Dialogo tra un professore e una volonterosa aspirante a diventare docente di educazione di genere.
di Giuliano Turone e Igor Grčko
Con Alessandra Mandese e Giuliano Turone
Regia: Igor Grčko

Dante, poeta universale, ci offre lo spunto per riflettere sull’universalità del problema e sulla necessità di una battaglia culturale di dimensioni altrettanto universali. Una battaglia i cui passaggi sono indicati oggi dalla
“Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica”, sottoscritta ad Istanbul ed in vigore dall’agosto 2014, che obbliga gli Stati membri
ad impegnarsi nella ricerca di rimedi – educativi e legali – al terribile fenomeno della violenza sulle donne.

Questo spettacolo di teatro civile sulla violenza di genere si apre non a caso con i versi di Dante dedicati a Francesca da Rimini.
Francesca, di violenze di genere, ne ha subite più d’una: il matrimonio imposto con l’aborrito Gianciotto Malatesta, la costrizione a subire poi per sempre lo stupro continuato da parte del marito tiranno e non voluto, infine la morte infertale da quel marito dopo che questi aveva scoperto la relazione di lei con Paolo, fratello di Gianciotto.
Una storia ideale per accompagnare gli spettatori in un viaggio nella realtà odierna, con innumerevoli episodi di violenza sulle donne, dagli abusi più diversi al femminicidio.

La pièce - senza trascurare episodi di cui ci arriva notizia da altre parti del mondo - si sofferma in particolare sulle storie italiane di Franca Viola, che nella Sicilia degli anni Sessanta seppe negare il “matrimonio riparatore” a colui che l’aveva rapita e stuprata, e sulla storia recente di Lucia Annibali, sfregiata nel volto con un acido dall’ex-fidanzato: due donne che hanno dimostrato al mondo intero di essere infinitamente più forti e dignitose dei loro miserabili aguzzini, processati e condannati a pene esemplari.

Ingresso libero e gratuito

PDF - 289.2 Kb
Locandina E ’l modo ancor m’offende
34637

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