ReeFab

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Pubblicato il:

19 gennaio 2026

Specifiche del progetto

Descrizione progetto

Reefab

REEFAB mira a promuovere la cittadinanza attiva, lo spirito d’iniziativa dei giovani e l’imprenditorialità, anche in ambito sociale. Il progetto sostiene la lotta ai cambiamenti climatici tramite attività favorevoli per l’ambiente.

Durata, programma e finanziamenti (Cerv o Erasmus+) e partenariato

Si tratta di un progetto triennale iniziato nel 2024 e durerà fino al 2026, e che ha ricevuto un finanziato dal programma Erasmus+ - KA220 Youth Project.
Il partenariato è composto dall’ente capofila Centre de Culture Scientifique Cap Sciences (Francia), e i partner IAAC (Barcellona), Comune di Cinisello Balsamo e Art Square (Lussemburgo).

Obiettivi specifici del progetto

Incoraggiare lo spirito d’iniziativa dei giovani, la cittadinanza attiva e la collaborazione tra pari attraverso attività all’interno dei Fab Lab.
Trasformare i Fab Lab in centri di risorse per la transizione ecologica rivolta ai giovani.
Dimostrare che l’azione, il ‘fai da te’ può essere un metodo per contrastare l’eco-ansia.
Coivolgere i giovani nelle comunità locali e scoprire i settori del futuro in relazione alle sfide ambientali.

Attività di progetto

Tra il 2024 e il 2025 saranno sviluppate le seguenti attività:
6 incontri transnazionali online e in presenza per monitorare l’andamento del progetto
Kick off meeting e Study Visit a Barcellona (IAAC) per definire gli obiettivi del progetto
Coivolgimento locale di giovani dai 15 ai 25 anni per svolgere delle visite nei Fab Lab del territorio
Raccolta di testimonianze per la creazione di un atlante sulla transizione ecologica su scala nazionale ed europea.
Learning activity a Cinisello Balsamo: sperimentazione collettiva e mobilità dei giovani provenienti dai paesi partner.
Conferenza finale a Bordeaux per la presentazione pubblica dei risultati.

Prodotto finale

Creare un Manifesto del progetto
Creazione di un Atlante di testimonianze e ispirazioni per i Fab Lab e di una Guida per accompagnare Fab Lab alla transizione ecologica
Creazione di un sito web del progetto
Disseminazione dei risultati di progetto nei FabLab di ogni paese partner

30 aprile 2024

Study Visit a Barcellona

Dal 22 al 26 aprile 2024 si è tenuto il primo incontro faccia a faccia con i partner europei a Barcellona.
Il team si è rivelato più internazionale del previsto, con la presenza di membri provenienti da diverse nazionalità, che andavano oltre i Paesi partecipanti. I team rappresentavano la Spagna (IAAC Atelier / FabLab BNC), il Lussemburgo (Art Square Lab), l’Italia (Comune di Cinisello Balsamo) e la Francia (Cap Sciences, ente capofila).
Dopo una breve sessione di presentazioni individuali e un riassunto del progetto, è stata organizzata una presentazione del quartiere Poblenou, ex epicentro industriale della Catalogna ora zona in forte trasformazione e quartiere rinomato per la presenza di università, musei e realtà creative legate in particolare ad arte, design ed architettura, di laboratori innovativi ed incubatori di startup affiancati da
nuove costruzioni che ospitano realtà high tech. Durante la visita presso il FabLab BNC, legato all’istituto di architettura IAAC, uno dei primi e più grandi fablab in Europa, siamo rimasti colpiti dalla vastità degli spazi e dalla varietà delle attrezzature, nonché dalla vivace atmosfera dovuta alla presenza di numerosi "makers" e gruppi in visita.
Durante il primo giorno, il team ha anche avuto l’opportunità di visitare il TransfoLab, un laboratorio più piccolo ma altrettanto interessante, situato nelle vicinanze del FabLab BNC. Qui abbiamo potuto osservare progetti innovativi, come l’allevamento di mosche per la produzione di materiale biologico e varie iniziative di falegnameria, come la lavorazione del truciolato pressato, coinvolgendo attivamente la comunità locale, soprattutto i giovani.
Nel secondo giorno, dopo una discussione sulle riflessioni della giornata precedente, abbiamo studiato vari progetti in corso da parte dei nostri ospiti, al fine di stimolare ulteriormente il nostro team riguardo a ReeFab.
In particolare, abbiamo approfondito il progetto Centrinno, che coinvolge oltre 20 partner provenienti da tutta Europa e si focalizza sulla condivisione delle migliori pratiche, pur adattandosi alle specificità di ciascun territorio e alle risorse disponibili. Sebbene non si tratti di un modello direttamente applicabile a ReeFab, abbiamo raccolto numerosi spunti utili per lo sviluppo del nostro progetto, grazie alla diversità e alla ricchezza di esperienze presenti nel progetto Centrinno. Dopo il pranzo, il team ha visitato un altro laboratorio, Simbiotica, focalizzato sulla produzione di materiali biologici, ad esempio per l’abbigliamento.

Abbiamo ricevuto un’accoglienza calorosa da parte di due entusiaste esperte che ci hanno illustrato le molteplici opportunità di produzione e gli utilizzi potenziali di questi materiali, i quali, sebbene al momento abbiano principalmente un impatto simbolico, sottolineano il crescente interesse dei nostri giovani target per la riduzione dell’impatto ambientale.
Il terzo giorno è stato dedicato alla visita a Valldaura Self Sufficient Labs, campus e sede distaccata di FabLab IAAC situato su una altura fuori città.
Il campus ospita in residenza circa una ventina di persone, in particolare gli studenti del Master in Advanced Ecological Buildings & Biocities. A Vallaura si progetta e si prototipa in un ambiente fortemente immersivo partecipando alla realizzazione vari progetti design ecologico e sociale.

E’ forte la focalizzazione sulla economia circolare, i manufatti in legno risultati dei progetti di master, come ad esempio la casa solare per coltura idroponica, sono realizzati con materiali il più possibile locali. Gli studenti seguono ad esempio il processo del legno dalla scelta degli abeti da abbattere alla stagionatura alla lavorazione con tecniche tradizionali o macchine a controllo numerico. Durante la visita ci sono stati presentati molti progetti. In particolare, siamo stati ispirati da progetti di coltivazione distribuita e sostenibile e di riuso creativo di materiali spesso ritenuti di scarto.
Valldaura Self Sufficient Labs ha generato come spin-off i ristoranti a chilometro zero Green Leka, dove abbiamo pranzato, e Leka, nel quartiere di Poblenou, entrambi arredati con progettazione open source da IAAC FabLab. Dopo pranzo si è lavorato per preparare la successiva fase del progetto, l’esplorazione delle realtà territoriali possibili partner e stakeholder delle azioni di progetto.

Incontro tra giovani e le realtà innovative e sostenibili di Cinisello Balsamo

Nelle prime due settimane di novembre, nell’ambito del progetto ReeFab, abbiamo visitato due realtà eco-sostenibili nel campo della moda e del turismo.
Nell’ambito del progetto europeo Reefab rivolto ai giovani, il 7 novembre 2024 siamo stati a Milano presso il Centro Donna a osservare come gli abiti possano essere riciclati e riutilizzati una seconda volta. Il 13 novembre siamo stati al Woodhouse Hotel a osservare come con il semplice riciclo di pezzi di legno scartati si possa creare e arredare un vero e proprio hotel.


Il 7 novembre 2024 un gruppo di giovani ha visitato la sartoria sociale presso il Centro Milano Donna del Municipio 9, dove la sarta Samanthakhan Thisler ha illustrato l’indissolubile connessione tra sostenibilità sociale e ambientale nell’attività tessile: uno non può esistere senza l’altro. Come esempio proprio Thisler ha condiviso la sua esperienza con la collezione "Redamare" — un’antica parola italiana che significa “amare di pari amore” — composta da capi pret-à-porter e abiti da sposa artigianali, realizzati con camicie riciclate. Questa collezione non solo offre nuova vita a tessuti di alta qualità ma promuove anche l’inserimento lavorativo di donne in situazioni di fragilità.


Il 13 novembre, nell’ambito del progetto ReeFab, siamo stati ospitati dall’hotel “Woodhouse” che ci ha accolti per condividere con noi la loro realtà.
Si tratta di un hotel che riutilizza bobine e pallets della ditta Boffi, nonché proprietaria dell’immobile, per arredare gli spazi dell’edificio, ma non solo, anche all’interno delle camere vengono utilizzati materiali di legno di scarto come decorazioni ed arredi.
La scelta di utilizzare questi elementi di scarto, provenienti dalla produzione adiacente, è dettata dalla volontà di raccontare la storia dell’edificio e la sua evoluzione, ma rivolge l’attenzione all’impatto dell’attività sull’ambiente.
I gestori dell’hotel ci hanno accolti all’interno dell’edificio dove ci hanno raccontato la sua storia, la sua evoluzione, i servizi che offrono, mostrandoci alcune camere ed ambienti comuni a disposizione dei clienti. Oltre al servizio di pernottamento, l’hotel offre anche diversi servizi legati al ciclo del turismo: danno infatti la possibilità di noleggiare le biciclette, offrono diverse tariffe e pacchetti dedicati al soggiorno ciclistico mettendo a disposizione anche un supporto completo, grazie alla loro ciclofficina equipaggiata per riparazioni veloci, e alla Reception puoi trovare informazioni sulle migliori escursioni locali.


31 marzo 2025

A Bordeaux per il progetto Reefab: il futuro dei FabLab

Dal 10 al 15 marzo si è svolto a Bordeaux il secondo incontro transnazionale del progetto europeo ReeFab, che ha visto la partecipazione del Comune di Cinisello Balsamo, insieme a FabLab BNC (Spagna), Art Square Lab (Lussemburgo) e Cap Sciences (Francia).
Dal 10 al 15 marzo si è svolto a Bordeaux il secondo incontro transnazionale del progetto europeo ReeFab, che ha visto la partecipazione del Comune di Cinisello Balsamo, insieme a FabLab BNC (Spagna), Art Square Lab (Lussemburgo) e Cap Sciences (Francia)

ReeFab è un progetto ERASMUS+ della durata di 3 anni, che promuove lo spirito di iniziativa, la cittadinanza attiva e la collaborazione tra pari tra i giovani. Attraverso attività, progetti e workshop nei FabLab, l’obiettivo è affrontare l’ecoansia, offrendo nuove opportunità e orientamento professionale.
Il FabLab di Cap Sciences è stato il luogo ideale per lavorare insieme sulle future attività e per completare il primo risultato del progetto: l’Atlas.

1° GIORNO
Il primo giorno, siamo stati accolti calorosamente con una visita nella sede di Cap Sciences che offre uno spazio permanente dove i visitatori possono esplorare esposizioni, attività e riflettere sulle complessità del mondo di oggi. Dopodichè abbiamo visitato il loro FabLab, un vero e proprio laboratorio che consente di accedere a strumenti e materiali per sperimentare, prototipare e imparare.
Dopo la visita, siamo stati introdotti a La Cité Bleue, un progetto iniziato nel 2022 che si estende su 55.000 m², focalizzato sulla transizione ecologica. Questo spazio accoglie progetti e organizzazioni impegnate nel promuovere azioni ecologiche e sociali.
Durante la giornata abbiamo lavorato sull’analisi dell’Atlas, un documento collettivo che raccoglie testimonianze e osservazioni realizzate dai FabLabs e dai partner del progetto. L’Atlas verrà rilasciato per condividere le riflessioni e invitare altri collaboratori ad unirsi al progetto, esplorando come i FabLab possano adattarsi alle sfide del cambiamento climatico.

2° GIORNO
Il secondo giorno è iniziato con un esercizio di riflessione sulle ansie legate al cambiamento climatico, ai giovani e ai lavori del futuro. Abbiamo poi iniziato la sessione di Design Sprint per progettare e sviluppare attività per futuri workshop che verranno testati sul territorio nei prossimi mesi. Nel nostro caso i workshop riguarderanno il Makers Lab all’interno del Centro Culturale Il Pertini, e saranno mirate ad aumentare le competenze dei giovani per co-creare insieme delle attività incentrate sulla sostenibilità ambientale e la consapevolezza ecologica.
La giornata si è conclusa con un’ultima sessione per riflettere sul concetto di inclusività, accessibilità, diversità ed uguaglianza, che ci ha permesso di adattare le attività progettate durante la mattinata per renderle più inclusive.

3° GIORNO
L’ultimo giorno abbiamo presentato la nostra attività a cinque giovani in formazione professionale (18-25 anni) e a due youth worker. I loro feedback sono stati preziosi per perfezionare e migliorare il nostro approccio.
Il nostro incontro si è concluso con una sessione di riflessione sui risultati ottenuti durante il Design Sprint e sulle progettualità future.
L’obiettivo ora è rendere accessibili questi workshop a tutti i makerspace interessati a diventare un centro ReeFab e a giovani in cerca di un percorso professionale sostenibile.

24 giugno2025

Scopri con noi ScArti e PUF

Nell’ambito del progetto ReeFab il giorno 22 Maggio abbiamo visitato le due realtà di scArti e PUF.
Il nostro territorio è ricco di esperienze, competenze e iniziative che spesso meritano maggiore visibilità, tramite il progetto ReeFab abbiamo avuto la possibilità di far visita a tre realtà attive nel campo sociale e, visto il loro coinvolgimento nel progetto, nel campo sostenibile. Parliamo di realtà, le quali danno una seconda vita a oggetti e materiali che altrimenti andrebbero persi, non soltanto utilizzandoli per creare nuovi oggetti, ma in particolare per ScArti, dandogli anche una valenza più profonda.

La prima realtà incontrata è quella di ScArti, nata con l’obiettivo di dare uno spazio in cui gli educatori e le educatrici potessero trovare materiali di scarto o destrutturati, ovvero tutti quei materiali i quali hanno perso la loro funzione primaria, per le proprie attività; si è poi trasformata in un piccolo centro di ricostruzione dei legami sociali attraverso la creatività. Gli educatori del progetto, durante la nostra visita, ci hanno spiegato quanto sia difficile, soprattutto con i ragazzi con difficoltà o con le persone anziane, ad andare oltre la propria idea, facendo lavorare la creatività, e quanto invece i bambini riescano a tirare fuori pensieri, argomenti e riflessioni che si caratterizzano per una profondità inaspettata;
L’unione quindi di pedagogia, creatività e rispetto dell’ambiente rende questo progetto una finestra sulle infinite possibilità che ciò che abbiamo intorno può offrire.

La seconda realtà è quella del PUF ovvero “lo spazio per chi cerca o cambia casa. E per chi vuole viverse(la) meglio.” Di cosa parliamo in questo caso? Di una realtà nata dalla volontà di donare, condividere e dare nuova vita. È un servizio dedicato all’abitare sostenibile, le persone possono infatti recarsi in questo punto per cercare degli oggetti, degli strumenti, dei mobili e tutto ciò che può essere utile, per arredare la propria casa, attraverso una condivisione e una volontà di aiutare il prossimo. Attualmente si sta cercando di creare una serie di laboratori per incentivare la condivisione nella vita quotidiana e, tra gli altri servizi, il PUF offre una biblioteca degli oggetti, in cui ognuno può, per qualche tempo, prendere in prestito ciò di cui necessita, proprio come si fa con un libro al Pertini! In un mondo che è sempre più individualista, nel PUF possiamo diventare tutti un po’ più generosi donando sia un oggetto che una possibilità nuova.
Infine abbiamo la ciclofficina , un posto, per ogni amante della bicicletta, magico. Qui le bici vengono sistemate e rigenerate in maniera volontaria, con l’obiettivo principale di creare una connessione tra le persone che vi si recano, qui non esiste cliente e meccanico, ma persone che si aiutano a vicenda. È quindi l’esempio perfetto di sostenibilità, si promuove il riuso, si riducono gli sprechi, si incentiva l’utilizzo di mezzi non inquinanti e promuovono la bicicletta come strumento di libertà, inclusione e cambiamento urbano.

Se queste attività ti hanno colpito e hai la volontà di diventare parte di qualcosa di più grande, il centro PUF e la ciclofficina sono sempre alla ricerca di volontari pronti a mettersi in gioco.

Ultimo aggiornamento: 2026-01-19 12:10:01

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