Volontariato all’estero 2023-2025

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Pubblicato il:

16 dicembre 2025

2024-25

Dylan - Estonia

Dylan è partito per una nuova avventura: un periodo di volontariato in Estonia, a Tallin.
Ecco il racconto di Dylan riguardo al suo primo periodo in Estonia:
Mi chiamo Dylan, ho 21 anni e da Cesena sono finito qui a Tallin in Estonia per fare la mia primissima esperienza fuori dall’Italia come volontario ESC nel bellissimo asilo Võsukese Lasteaed un po’ fuori dalla capitale a Jüri.
Ho deciso di intraprendere questa strada perché avevo il desiderio di provare a vivere all’estero, specialmente in un paese che non ho mai visitato e particolare come questo.
Appena sono atterrato non mi ero reso conto che il mio viaggio fosse appena iniziato…
La prima settimana è stata difficile perché non conoscevo nessuno e mi dovevo ambientare in un paese totalmente diverso dall’Italia. Con il passare del tempo, giorno dopo giorno, ho potuto conoscere altre persone come volontari, maestre e studenti in Erasmus che mi hanno aiutato a vivere al meglio le mie giornate con uscite e passeggiate nel centro città.
All’asilo i primissimi giorni i bambini erano un po’ insicuri, come io con loro, ma poi con il tempo abbiamo rafforzato il nostro legame. Appena arrivo mi salutano tutti e poi quando devo ritornare al mio dormitorio mi abbracciano un po’ tristi del fatto che io me ne vada.

Il volontariato nell’asilo non lo sento un lavoro anzi mi piace moltissimo aiutare le maestre, pensare a creare delle attività e partecipare, ma soprattutto giocare con loro.
Una cosa che mi manca dell’Italia è il cibo perché gli estoni hanno una cultura alimentare molto diversa dalla nostra, le persone qui sono fredde con gli sconosciuti ma appena fai amicizia e conoscenza si aprono e diventano anche divertenti.
Non vedo l’ora che arrivi la neve, dicono che in inverno ne fa tantissima, e perché no visitare altri paesi qui vicino per approfondire le culture e tradizioni del nord Europa!
Sono passati quasi tre mesi da quando Dylan è partito come volontario in Estonia ed ecco come sta andando:

Ho vissuto un autunno molto diverso da quello dell’Italia, soprattutto per le temperature molto più fredde.
Ad ottobre ho fatto una bella esperienza a Tartu, eletta capitale della cultura nel 2024, per fare un interessante training per tutti i volontari che prestano servizio qui in Estonia.
Ho avuto il piacere di conoscere tantissime altre persone e ho avuto l’occasione di conoscere meglio le tradizioni e la cultura di questo sperduto paese nel nord Europa e anche ho imparato il nostro ruolo di volontari nella società e di poter imparare qualcosa in più per noi stessi.
Il tempo in Estonia passa così in fretta dato che le giornate cominciano sempre di più ad accorciarsi, abbiamo festeggiato halloween all’asilo con una festa in maschera e ci siamo divertiti tantissimo. Ma la festa non è finita qui perchè, qualche giorno dopo halloween, in Estonia festeggiano due feste il Kadripaev il 25 novembre e il Mardipaev il 10 novembre simili al nostro halloween, i bambini si travestono e vanno di casa in casa cantando canzoni tradizionali in cambio di dolcetti.
Queste tradizioni sono radicate nella cultura rurale estone e rappresentano un modo per mantenere vive le antiche tradizioni.

In più a metà novembre sono venuti a trovarmi i miei genitori per fare una piccola vacanza di una settimana, abbiamo visitato la città di Tallin, i musei, siamo andati a visitare l’isola di Saaremaa l’isola più grande dell’Estonia e ho avuto l’occasione di farli visitare l’asilo in cui lavoro e far conoscere i miei amici e colleghi.
Ma, come sapevo, appena sono venuti i miei genitori ha iniziato a nevicare molto forte, non mi aspettavo così tanta neve in poco tempo che cambia l’atmosfera di Tallin in un’aria natalizia con il suo mercatino e albero di natale nel centro della città.

Inizio dicembre con l’asilo ci prepariamo al natale, siamo andati in una chiesa vicino a cantare tutte le canzoni natalizie estoni e quelle più famose, è stato un momento veramente bello, tutti insieme a cantare, a giocare con la neve e mangiare specialità tipiche natalizie non me lo scorderò mai.
Ma adesso sta arrivando pian piano il vero inverno con tanto freddo e altrettanto buio, e non vedo l’ora che arrivi…

Appena è cominciato il mese di dicembre, nell’aria si sentiva già una forte atmosfera natalizia. Uno degli eventi che mi ha reso felice e allo stesso tempo sorpreso è stata la presenza di Babbo Natale all’asilo, dove con la sua gioia e allegria ha portato dei doni per tutti i bambini.

In Estonia, l’atmosfera natalizia è particolarmente sentita: il caratteristico mercatino di Natale nel centro della città, le luci e gli addobbi trasformano Tallin in una città magica.
Ho avuto l’occasione di visitare, con i miei amici volontari, due capitali europee: Riga e Helsinki.

Era la prima volta che le visitavo e mi sono piaciute moltissimo; con la neve erano ancora più belle.
Per raggiungere Riga abbiamo preso l’autobus e abbiamo trascorso una giornata intera a visitare la città. Per Helsinki, invece, abbiamo preso il traghetto. Entrambe le città erano stupende, nonostante il freddo.

Inoltre, prima di tornare in Italia per Natale e Capodanno, con le mie insegnanti dell’asilo abbiamo organizzato un pranzo di Natale tradizionale estone, con piatti che non avevo mai assaggiato prima e che sono stati una vera delizia.
Quando sono tornato dall’Italia, il freddo si faceva sentire e la neve copriva ogni cosa.

A metà gennaio, abbiamo festeggiato il mio compleanno a scuola, preparando la pizza, festeggiando e giocando con i bambini. Mi hanno fatto dei regali che non mi aspettavo e, ovviamente, i bigliettini di compleanno fatti dai bambini erano meravigliosi. Alla sera, abbiamo festeggiato con i miei amici.
A febbraio ho partecipato all’ultimo training di metà percorso in un bosco vicino alla città di Paide, nel cuore dell’Estonia.

Ho avuto l’opportunità di conoscere altri nuovi volontari e, soprattutto, siamo andati un giorno a fare hiking nel bosco per esplorare la natura estone, abbiamo fatto la sauna tradizionale estone, è stata un’esperienza davvero speciale.
Una settimana dopo, con un mio amico volontario tedesco, siamo andati in Italia per una piccola vacanza prima di tornare in Estonia, aspettando l’arrivo della primavera…

Celeste - Francia

Celeste è partita per la sua prima esperienza di volontariato all’estero a Caen, in Francia, e prima di partire ha voluto condividere con noi le motivazioni che l’hanno spinta ad intraprendere quest’avventura:
“Ciao a tutti!
Sono Celeste e ho 19 anni.
Mi sono diplomata a giugno al Liceo Classico. Un anno fa, a settembre della quinta superiore, ho iniziato a maturare l’idea di andare all’estero e fare un’esperienza di volontariato. Essendo io scout da 11 anni avevo già avuto molte esperienze di questo genere e mi erano rimaste tutte nel cuore.
Così ho deciso che dopo la fine delle superiori, un percorso per me molto difficile, volevo prendermi un anno per me, senza però stare con le mani in mano.
Sentivo il bisogno di fare una nuova esperienza, vedere posti nuovi e, chissà, magari anche scoprire altre parti di me.
Così a fine settembre 2024 partirò per la Normandia per seguire un progetto nelle scuole materne ed elementari di Amfreville, vicino a Caen.
Non vedo l’ora di scoprire realtà diverse dalla mia quotidianità.”
A tre mesi dalla sua partenza, Celeste ci racconta come sta andando la sua esperienza in Francia:
Sono in Francia da tre mesi e mi trovo a Caen, in Normandia. La città è molto bella e offre diverse attrazioni, tra cui un castello, un porto e diversi musei. Appena arrivata ho avuto un’accoglienza molto calorosa. Ho condiviso l’appartamento per due mesi e mezzo con un’altra volontaria spagnola. Lei mi ha aiutata molto ad ambientarmi e abbiamo condiviso molte esperienze.
Il mio volontariato si sviluppa su Amfreville, un piccolo paese immerso nelle campagne in prossimità di Caen. Offro il mio aiuto nella scuola materna ed elementare, seguendo i bambini nei vari momenti della giornata. In particolare, nella scuola elementare aiuto le maestre nei laboratori di pittura o nelle lezioni di educazione fisica, oltre al supporto all’interno delle classi stesse. Ho avuto anche io la possibilità di proporre e preparare delle attività per i bambini. Ho fatto una presentazione sulle tradizioni natalizie in Italia e sono riuscita a insegnare alla prima elementare qualche parola di italiano. Le maestre sono sempre disponibili e gentili, felici per mia creatività.

Il paese di Amfreville è inoltre gemellato con una città inglese e una tedesca e offro il mio aiuto anche al comitato di gemellaggio. Abbiamo organizzato una serata poliglotta all’interno del caffè associativo di Amfreville, io ho tenuto il tavolo dell’Italiano.
A metà novembre sono andata a Laval per fare il mio primo seminario e lì ho conosciuto altri volontari provenienti da tutta Europa. È stato molto interessante confrontarmi con loro e scoprire nuove tradizioni e culture. Ho legato con molte persone che continuato a frequentare.
Ho inoltre avuto la possibilità di visitare Le Mont-Saint-Michelle e Granville, una cittadina situata sulla costa. Prossimamente vorrei andare a visitare Parigi, facilmente raggiungibile da Caen in un’ora e mezza di treno.
Lavorare con i bambini mi dà tanta gioia e ho scoperto altre parti di me.
Celeste
Ciao! Ormai mi trovo in Normandia da 7 mesi e non mi sembra vero. Il tempo è passato molto veloce. Sto continuando a dare una mano nelle scuola di Amfreville e mi sono completamente ambientata. Adesso mi viene naturale proporre delle attività o dire la mia opinione.

Ho iniziato a fare lezioni di inglese nella quarta elementare. All’inizio è stato difficile ma adesso grazie all’aiuto dell’insegnante mi diverto molto. A scuola stiamo facendo tantissime attività interessanti. Sono stata a teatro con le ultime due classi delle elementare ed è stata un’esperienza bellissima. Ero così sorpresa di aver capito tutto lo spettacolo in francese. Finalmente ho più fiducia in me stessa e sul fatto che ormai sono in grado di parlare bene il francese. A metà marzo sono andata a Calais per il seminario di metà percorso ed è stato interessante conoscere nuove persone provenienti da tutta Europa e scambiarci le nostre esperienze. In casa con me sono arrivati due nuovi coinquilini, una ragazza italiana e un ragazzo tedesco. Insieme facciamo tantissime cose e ci supportiamo a vicenda. Una sera siamo andati a mangiare la pizza sulla spiaggia al tramonto ed è stato magico. Organizziamo anche molte cene e uscite serali.

Insieme alle amiche che ho conosciuto qua sono stata ad Etretat, un paese bellissimo in Normandia famoso per le scogliere. Siamo state anche tre giorni a Parigi per Pasqua! Mi sto divertendo molto e sto continuando ad imparare nuove cose, sia sulla cultura e lingua francese sia su me stessa.

Erika - Germania

A un mese dalla sua partenza, Erika ci racconta le sue prime impressioni sulla sua esperienza in Germania.
Mi chiamo Erika, ho 27 anni e all’inizio di dicembre ho lasciato Cinisello Balsamo per intraprendere un’esperienza di un anno a Witten, in Germania.
Dopo la laurea e cinque anni di lavori poco soddisfacenti, ho deciso di lasciare tutto alle spalle per dedicarmi a un percorso che arricchisse sia la mia vita personale sia quella professionale.
A Witten collaboro con un’associazione che si occupa di sostenibilità ambientale, concentrandomi soprattutto sulla comunicazione e la gestione di progetti sul campo.
Mi occupo di scrivere e inviare newsletter, aggiornare il sito web e supportare l’organizzazione di eventi legati al second hand e al riciclo creativo.

Le prime settimane non sono state facili: non conoscevo nessuno e, non avendo mai studiato il tedesco, mi sentivo in difficoltà e provavo grande imbarazzo nel rapportarmi con i locali.
Col tempo, però, ho iniziato lentamente a riconoscere alcune parole e persino a capire interi discorsi (o quasi!).
Le persone qui sono incredibilmente amichevoli: fanno di tutto per farmi sentire la benvenuta e per sostenermi. Inoltre, ho conosciuto altri volontari ed è stato davvero stimolante confrontarmi con persone che, come me, stanno vivendo un’esperienza simile. Questo mi ha aiutata tanto a non sentirmi sola.
In questo momento fa un freddo incredibile, ma lo adoro! Vedremo come sará il tempo in estate!
Sono ancora io, Erika!

Da quattro mesi vivo a Witten, in Germania. Qui finalmente sta arrivando il bel tempo, e le giornate si fanno più calde, una sorpresa inaspettata, così a nord.
La fase della “luna di miele” è ormai passata, lasciando spazio al confronto con le tante differenze culturali. È una vera sfida, ma anche un’esperienza che ti forma profondamente e ti porta a rimettere in discussione molte delle certezze che davi per scontate. Vivere in un nuovo paese ti apre davvero la mente: lo so, sembra una frase fatta, ma è la verità.

Tanti modi di dire, di fare, di vivere, che a casa erano la norma, qui semplicemente non esistono. A volte ci si sente un po’ spaesati, e la nostalgia di casa si fa sentire.
Eppure, nonostante tutto, è un’esperienza preziosa, che sono felice di aver intrapreso. I mesi passano, e questa montagna russa di emozioni sembra non fermarsi mai. Ma ho ancora tanto tempo davanti a me, e spero di imparare sempre di più, e magari, mettermi ancora di più in discussione.

In tutto questo, ho avuto la fortuna di conoscere tante persone, sia internazionali che italiane, soprattutto grazie ai training. Con alcuni di loro, qualche settimana fa, ho organizzato un weekend a Berlino, dove ho anche festeggiato il mio compleanno! Abbiamo mangiato ancora tantissimo (forse troppo!).
Nel frattempo, prosegue anche la mia missione personale: trovare la pizza più buona della Germania. Ce la farò? Auguratemi buona fortuna.

2024

Francesca - Ungheria

Francesca partirà presto per condurre un periodo di volontariato in Ungheria.

Le abbiamo chiesto di presentarsi e raccontarci, brevemente, i suoi pensieri riguardo all’imminente partenza:

’’Ciao a tutti,

mi chiamo Francesca, ho 28 anni, e sono un educatrice e pedagogista che lavora con bambini e adolescenti ormai da parecchi anni.

Dopo anni di studio e lavoro, ho deciso di dedicare finalmente del tempo ad uno dei miei più grandi desideri, ossia, fare un’esperienza di volontariato all’estero!

Ho voluto scegliere questo tipo di esperienza perché mi permette di coniugare due delle mie più grandi passioni, le lingue e l’avventura.

Da brava Sagittario, segno di fuoco descritto come propenso all’esplorazione, ho scelto l’Ungheria come meta del mio volontariato, proprio perchè conosco poco la loro cultura e avevo desiderio di partire da 0 in un posto poco conosciuto e anche un po’ sottovalutato.

So poco di quello che andrò a fare e delle specifiche della città in cui starò ed è proprio questo particolare ad invogliarmi; sicuramente lavorerò con i ragazzi del posto e sono molto curiosa di vedere come sono e cosa li caratterizza.

Quindi, un bel respiro e si parte!’’

2023-24

Soumia - Danimarca

Ciao a tutti,
Sono Soumia una giovane appassionata di 23 anni, pronta ad immergermi nel meraviglioso mondo dell’arte, della musica e dell’illustrazione. Sono entusiasta di condividere la mia passione attraverso questo progetto, dove potrò esplorare le infinite sfumature dell’espressione creativa. Pronta ad intraprendere un viaggio artistico unico!
Ho studiato Graphic Design e lavorato come Communication Specialist, un’esperienza che mi ha permesso di affinare le mie abilità nella comunicazione visiva e di sviluppare una profonda comprensione dell’impatto che l’arte e la creatività possono avere nella nostra vita. La mia passione per l’illustrazione, l’arte e la musica è ciò che guida ogni aspetto delle mie giornate. Ho dedicato anni alla scoperta di nuove forme di espressione ed ho imparato a tradurre le emozioni in immagini e suoni.
In questo viaggio spero di unirmi a una comunità di persone appassionate come me, desiderosi di immergersi nell’arte, scoprire nuovi talenti e condividere idee creative. Credo, anzi ne sono certa, che Kulturfabrikken sia il luogo giusto!
Soumia
Nykøbing Falster, una pittoresca cittadina danese, è diventata la mia casa temporanea grazie al volontariato presso Kulturfabrikken. Insieme a Magdalena, una compagna volontaria proveniente dall’Austria, ci dedichiamo a mantenere viva l’atmosfera culturale e comunitaria del luogo.

Il nostro impegno va oltre il semplice volontariato; si tratta di una vera e propria passione per portare avanti questo spazio, che funge da punto di riferimento per la creatività e l’incontro tra le persone. Organizziamo una vasta gamma di attività, dai workshop creativi alle serate cinema, coinvolgendo attivamente la comunità locale.

Una delle nostre iniziative più popolari è il "Swap Shop", un evento che promuove lo scambio di abiti e accessori, promuovendo al contempo lo stile di vita sostenibile e la condivisione tra i residenti. Le "Movie Nights" offrono invece l’opportunità di riunire la comunità intorno a film di vario genere, incoraggiando la discussione e lo scambio di idee.
I workshop creativi sono un’altra componente importante delle nostre attività. Dalle lezioni di ceramica alla creazione di opere d’arte con materiali riciclati, questi eventi permettono ai partecipanti di esprimere la propria creatività mentre imparano nuove abilità.

La pianificazione e l’organizzazione di queste attività richiedono impegno e creatività. Dalla scelta dei film da proiettare alla ricerca di artisti locali da coinvolgere nei workshop, lavoriamo instancabilmente per assicurarci che ogni evento sia un successo.

Il nostro obiettivo finale è quello di creare un ambiente inclusivo e stimolante che celebri la diversità e l’arte in tutte le sue forme. Grazie al nostro lavoro di volontariato, speriamo di lasciare un’impronta positiva sulla comunità di Nykøbing Falster e di ispirare altri a unirsi a noi nella promozione della cultura e della creatività.

Soumia

Emanuela - Estonia

Ciao a tutti!
Io sono Emanuela, ho 26 anni, e dopo aver finito la mia esperienza come volontaria del Servizio Civile Universale nella mia città, Cinisello Balsamo, ho deciso di buttarmi in una nuova avventura ovvero partecipare a un progetto ESC a Tallinn, in Estonia.
Dopo una piccola parentesi in ambito storico, dove ho frequentato Storia all’Università e ho svolto il Servizio Civile presso il Centro di Documentazione Storica di Villa Ghirlanda Silva, ho deciso di provare e mandare qualche domanda a vari progetti offerti dal Corpo di Solidarietà Europeo.
In seguito, dopo una lunga ricerca, ho trovato un progetto che mi interessava e che mi permetteva di rispolverare ciò che ho imparato alle superiori, e così tra una settimana mi ritrovo a partire alla volta dell’asilo Rõõmutarekese a Tallinn, dove mi aspettano la neve, dei nuovi colleghi, una nuova lingua e nuove esperienze da fare.
Quindi con la valigia carica di maglioni, vestiti termici e scarponi sono pronta per partire per questa nuova avventura, e non preoccupatevi che vi terrò aggiornati!
Ci sentiamo presto!

Tere!
Ed eccomi qui a raccontarvi cosa è successo in questi primi cinque mesi a Tallinn.
Partiamo dall’inizio. Appena arrivata in Estonia a settembre ho subito svolto l’on-arrival training in una bellissima e piccola città chiamata Viljandi. Qui ho fatto conoscenza con altri volontari, con la storia e la cultura estone, come i loro tradizionali balli folk, perché in caso non lo sapeste a Tallinn ogni cinque anni si svolge uno dei più grandi festival della musica e del ballo folk in tutto il mondo, e sì partecipano tutti i cittadini estoni che sono poco più di un milione. Al training ci hanno anche dato una piccola infarinatura della lingua, voglio solo dire che quattordici casi grammaticali sono un po’ esagerati.

Ma ora parliamo del mio progetto, l’asilo Rõõmutarekese è suddiviso in una materna dove ci sono cinque gruppi e i bambini vanno dai tre/quattro ai sette anni, e in un nido con solo due gruppi che vanno dai due ai tre anni, qui in Estonia la maternità è molto più lunga rispetto in Italia quindi i bambini iniziano l’asilo più tardi. Con la mia tutor ho deciso di cambiare gruppo ogni due mesi così da poter conoscere i bambini e le maestre, per adesso sono stata in due gruppi della materna, e ora sto lavorando in un gruppo del nido. I bambini sono fantastici, non dico ogni giorno, ma quasi, torno a casa soddisfatta del lavoro svolto e delle piccole gioie che questi esserini mi danno. I principali compiti che svolgo sono aiutare le maestre nelle attività giornaliere, lavoretti, corsi di calcio e lingua francese, uscite a teatro/musei/fabbriche di gelati, e aiutare i più piccoli a mettersi i quattro strati di vestiti per andare fuori. Ma l’attività più importante è insegnare ai più grandi qualche frase e parola in italiano e in generale far conoscere l’Italia.

Se come me avete in mente gli estoni come persone bionde, con gli occhi azzurri e caratterialmente fredde e distanti, beh avete ragione, ma solo sul loro aspetto. Finora tutti gli estoni che ho incontrato sono persone fantastiche, aperte a fare nuove conoscenze e ad aiutarti in caso di difficoltà, certo ci sono le eccezioni ma per la maggior parte sono sempre disponibili, calorosi e autoironici sullo stereotipo che non sono bravi a socializzare. Inoltre le maestre del mio asilo amano far festa e ogni occasione è buona per celebrare. Da quando sono qua ho partecipato a ben sei feste, con i bambini, una festa per l’autunno e una per natale, dove hanno cantato “Bianco Natale”, e le altre con le maestre. L’ultima è stata una festa tutta all’italiana, visto che insieme a me lavora un altro volontario che viene da Bari, Nico. Tornati dall’Italia dopo le vacanze natalizie abbiamo portato con noi un pandoro, un panettone e altre piccole delizie italiane, inoltre abbiamo preparato una presentazione, un po’ tardiva lo ammetto, su di noi.

Con una delle mie coinquiline e un’altra nostra amica siamo riuscite ad organizzarci e andare a Riga, in Lettonia, per qualche giorno e nonostante sia anche questa uno stato baltico le differenze con l’Estonia si sono sentite, prima fra tutte la lingua l’estone è molto più vicino grammaticalmente e foneticamente al finlandese mentre il lettone sembra più una lingua slava. Il prossimo viaggio che vogliamo fare è ad Helsinki e in alcune delle altre principali città estoni, come Tartu, che quest’anno è stata nominata Capitale Europea della Cultura.

In sostanza l’esperienza si sta rilevando una delle migliori decisioni della mia vita finora, certo, non è stato tutto rosa e fiori, il primo mese è stato particolarmente difficile perché la nostalgia di casa era tanta, ma condividendo l’appartamento con altre volontarie ci siamo sostenute a vicenda, poi siamo rimaste senza luce in cucina per un mese, il freddo e la neve se sai come vestirti e non c’è il vento sono anche sopportabili, ma abituarsi è difficile soprattutto ai meno venti gradi.

Ultima cosa che vorrei dire è che se pensate che quando andrete all’estero non sarete quegli italiani che si lamentano sempre del cibo e del caffè, be’ state mentendo a voi stessi, la prima domanda che vi faranno tutti è “ma quindi l’ananas sulla pizza, sì o no?” e se avrete la disgrazia di vedere dei tedeschi cucinare della pasta, mi dispiace dal profondo del cuore.
Avrei un sacco di altre cose da raccontare e consigli da dare ma mi sembra di essermi già dilungata abbastanza, quindi vi saluto e vi farò avere mie notizie tra qualche mese!
Emanuela ha terminato il suo periodo di volontariato in Estonia, questo è stato il suo modo per concludere questa gratificante esperienza:
’’ Ed eccomi qui a scrivere per l’ultima volta della mia esperienza di volontariato a Tallinn.
Diversamente dai primi mesi questi ultimi sono stati meno intensi, innanzitutto perché ormai ero abituata al lavoro, conoscevo tutto lo staff, i bambini e tutte le routine quindi niente poteva più spaventarmi; e poi mi ero creata una routine al di fuori del lavoro.

In questo ultimo elaborato vorrei parlarvi della vita da volontari al di fuori del lavoro e di quello che mi ha colpito di più dell’Estonia.
Ciò che mi ha mantenuta sana in questi dieci mesi di neve, pioggia e zuppe, oltre agli integratori di vitamina D e C, sono state le persone che ho conosciuto. Insieme a loro ho cercato di fare più esperienze possibili. Alcune di queste sono: un corso A1 di estone gratuito offerto dal ministero, vari show di stand up comedy, uno show di burlesque e concerti gratuiti. Ma non mancavano cene e feste nel mio appartamento o da altri volontari o semplici picnic in spiaggia a guardare il sole che non tramonta mai.
Il mio consiglio è: dite di sì, nei limiti del legale, a tutto ciò che la città in cui avete deciso di svolgere questa esperienza ha da offrirvi.

E ora parliamo di quello che mi ha colpito di più dell’Estonia. La prima cosa che si nota, venendo da un paese decisamente più caldo, è la natura e il clima. Non esistono montagne o colline, o meglio hanno una sola “montagna” alta 380m, e gli animali sono socievoli e sono abituati al contatto con gli esseri umani.
Il clima è decisamente più freddo, la minima a cui si è arrivati quest’anno è -20, e l’inverno sembra non finire mai in particolare dopo che la magia del Natale è finita. Ma non disperate, a giugno per un giorno siamo arrivati a 32 gradi, solo perché è stato l’unico giorno senza vento.
Una delle altre cose che mi ha colpita sono le ore di luce e buio.
In inverno le ore di luce sono davvero poche ma ad aprile già le giornate si allungano e il tramonto sembra non finire mai, può sembrare strano ma è più facile abituarsi alle tante ore di buio che a quelle di luce. A maggio, e in particolare a giugno, il tempo sembra scorrere in modo diverso, più lento.
E con questo si conclude la mia esperienza a Tallinn!’’

Ultimo aggiornamento: 2025-12-16 14:48:17

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