2025
Scambio Giovanile a Viseu sul tema dell’intelligenza Artificiale
Dal 20 al 25 luglio si è svolto a Viseu, in Portogallo, il progetto Empower Youth Workers With Digital Tools And AI, a cui hanno preso parte 5 giovani provenienti da 5 diversi paesi (Italia, Ucraina, Grecia, Romania, Ungheria).
Il tema del progetto era l’intelligenza artificiale, si è discusso e riflettuto su quanto essa sia ormai parte integrante della nostra vita. L’obiettivo del progetto era conoscere nuovi strumenti AI, capirne il funzionamento e l’utilità e discutere insieme del loro impatto sulla nostra vita quotidiana.

Abbiamo chiesto ai ragazzi di condividere con noi il loro feedback riguardo quest’esperienza ed ecco i loro pensieri:
MOHAMED:
E’ stata un’esperienza molto positiva. Condividere il tempo con persone che non parlavano la nostra lingua ci ha spinto ad usare l’inglese con più naturalezza, migliorando la comunicazione e la sicurezza. Anche se il progetto era breve, in soli cinque giorni, è stato comunque utile per confrontarsi, conoscere nuove culture e uscire dalla nostra zona di comfort.
Il Portogallo ci ha colpiti per il calore delle persone e per l’emozione di vedere per la prima volta l’oceano. Un piccolo dettaglio personale: la cucina locale era piuttosto intensa per i nostri gusti, ma fa parte del bello dello scoprire qualcosa di diverso.
ANDREA:
L’esperienza in Portogallo è stata davvero intensa ed arricchente. Mi è piaciuto conoscere persone da paesi diversi e lavorare insieme sul tema dell’AI. Ho apprezzato molto il clima di collaborazione e la sinergia nata tra persone di diversi paesi e ho adorato la serata interculturale. Mi porto a casa nuovi spunti, nuove amicizie e tanti bei ricordi.
Grazie per tutto.

VERONICA:
Quest’esperienza è stato un modo, oltre che per praticare la lingua inglese, per stare a contatto con persone di diversa cultura. Attraverso la serata interculturale abbiamo avuto modo di conoscerci e “scoprirci” grazie a del buon cibo e a della bella musica. Le attività sul tema dell’AI mi sono state estremamente utili per conoscere strumenti di cui non ero a conoscenza. Abbiamo avuto modo, inoltre, d’interagire quotidianamente tra di noi attraverso esercizi dinamici e lavori di gruppo.
GAIA:
Questa esperienza mi ha arricchito molto dal punto di vista umano, ho avuto la possibilità di conoscere culture diverse dalla mia ed è stato speciale. Porterò sempre con me le persone conosciute in questo viaggio
ALICE:
Partecipare allo youth exchange in Portogallo è stata un’esperienza che porterò sempre con me. Ho avuto l’opportunità di conoscere persone da tutto il mondo, confrontarmi con culture diverse e crescere sia a livello personale che sociale. L’energia, la condivisione e i momenti vissuti insieme hanno reso questo scambio qualcosa di davvero speciale!

Healthy Mind in A Healthy Body
Dal 1 maggio al 8 maggio si è svolto il progetto "Healthy Mind in A Healthy Body”, durante il quale 5 giovani provenienti da 5 paesi (Italia, Grecia, Germania, Lituania, e Slovenia) hanno partecipato ad uno scambio interculturale a Chania, Creta.
Il tema del progetto era la salute mentale e fisica, soffermandosi in particolare su come questi due aspetti siano strettamente collegati e influenzino il benessere generale dei giovani.
L’obiettivo del progetto era quello di discutere la differenza tra salute mentale e salute fisica e esplorarne la connessione sviluppando consapevolezza su come raggiungere il benessere psico-fisico per uno stile di vita sano.

Abbiamo chiesto ai ragazzi di condividere con noi il loro feedback riguardo quest’esperienza ed ecco i loro pensieri:
Silvia:
“Conservo un bellissimo ricordo di quest’esperienza, mi sono divertita, ho conosciuto tante belle persone e condiviso tanti bei momenti. Sono tornata arricchita, felice di aver avuto questa opportunità. “

Cecilia:
"Partecipare al progetto Erasmus+ a Chania è stata un’esperienza meravigliosa, sia dal punto di vista umano che formativo. Abbiamo approfondito temi legati alla salute fisica e mentale in un contesto internazionale, imparando l’importanza del benessere a 360° e confrontandoci con culture diverse. Ho conosciuto persone stupende, condiviso momenti che porterò sempre con me e imparato tanto, anche su me stessa. Consiglio a chiunque abbia l’opportunità di vivere un’esperienza del genere: apre la mente, il cuore… e anche il passaporto!"

Marco:
Ho partecipato ad un progetto Erasmus Plus a Creta ed è stata un’esperienza davvero formativa e stimolante. Ho conosciuto persone uniche provenienti da tutta Europa, con le quali ho condiviso emozioni e pensieri. Consiglio a chiunque di partecipare, è un’occasione unica di crescita personale e culturale.
Equal Not Same
Dal 24 aprile al 1 maggio si è svolto il progetto “Equal Not Same” che ha portato giovani provenienti da 5 paesi europei: Italia, Grecia, Slovenia, Lituania e Germania; a partecipare uno scambio culturale a Chania, Creta.
Il progetto era basato sul tema della discriminazione di genere e di come i comportamenti e le reazioni quotidiane siano fortemente influenzate da esse.
La missione del progetto era quella di discutere e di condividere pensieri ed esperienze, di confrontarsi su qual è la situazione nei vari paesi sul tema delle discriminazioni in un ambiente neutro e senza essere giudicati.

Abbiamo chiesto ai ragazzi di condividere con noi il loro feedback riguardo quest’esperienza ed ecco i loro pensieri:
ALICE, 23 ANNI
“Non pensavo che il secondo scambio potesse superare il primo e invece sarà per il gruppo fantastico che si è creato con i ragazzi italiani e con tutti i paesi, il posto bellissimo o il tema della discriminazione di genere molto attuale in questo momento, ma questo scambio ha superato di gran lunga le aspettative che mi ero fatta grazie alla prima esperienza che ho fatto.
L’opportunità che dà Erasmus + tramite queste esperienze ti accrescono ogni volta di più, grazie allo scambio interculturale con le persone con cui vivi queste esperienze.
Ringrazio quindi eurodesk e tutte le persone speciali che ho conosciuto che mi rimarranno nel cuore, ma spero di conoscerne molte altre in altri scambi!”
MATILDE, 23 ANNI
“L’Erasmus vissuta a Chania con focus sulla violenza di genere mi ha stupita positivamente sotto più punti di vista. Era la mia prima esperienza di questo tipo e non sapevo cosa aspettarmi dalle attività, dagli altri partecipanti e da me stessa.
Potermi confrontare su un tema così delicato e attuale con persone di paesi ed età diversi dalla mia è stato bellissimo, soprattutto perchè il modo in cui il dibattito era organizzato permetteva a tutti di poter esprire il loro parere senza sentirsi giudicati o sbagliati, creando un’ambiente di scambio davvero sereno e accrescitivo.
Nota di merito al posto stupendo, alle organizzatrici davvero super sul pezzo e sempre disponibili e a ogni persona del gruppo, che porto nel cuore e ringrazio per aver condiviso questa esperienza con me.
Per quanto riguarda il lato italiano, poter partire tutti insieme, conoscersi prima del viaggio anche solo con un’incontro ha fatto si che si creasse un legame da subito, che spero vada avanti nel tempo.
Ringrazio di cuore Eurodesk per l’opportunità, Alice per essere stata una super capogruppo e tutti coloro presenti a questo scambio!”

MICHELANGELO, 25 ANNI
“L’esperienza a Creta è stata fantastica ed educativa. Gli argomenti trattati nel progetto sono estremamente importanti ed attuali, e confrontarsi con giovani di diversi paesi aiuta a comprendere la differenza di prospettiva delle diverse nazioni, e riflettere su come debellare il problema una volta per tutte. Inoltre il Camping e lo staff organizzativo sono grandiosi e mi rimarranno sempre nel cuore.”
LAURA, 18 ANNI
“L’esperienza che ho fatto è stata stupenda, ho avuto l’opportunità di conoscere persone fantastiche e di trattare un tema di cui penso si non parli mai abbastanza. Le attività svolte erano coinvolgenti e molto divertenti, e allo stesso tempo mi hanno portato a ragionare in maniera critica sul tema dell’inequality, considerando anche le visioni di persone provenienti da altri paesi del mondo. Rifarei sicuramente l’esperienza, le persone che ho conosciuto lì erano aperte e solari e non le dimenticherò mai.”

BRANDO, 27 ANNI
“Questa esperienza che ho fatto a Creta è stata uno dei viaggi più belli che io abbia fatto per diversi motivi.
È stato momento per mettersi in gioco, confrontarsi e fare connessioni con persone da diverse nazionalità.
Per quanto mi riguarda uscire dalla routine della propria vita quotidiana è stato come prendere il tasto reset e mi ha fatto bene sia dal punto di vista accademico che mentale.
Questo viaggio ed esperienza lo consiglio vivamente!”
MATTIA, 19 ANNI
“Personalmente ho apprezzato davvero tanto questa esperienza. A partire dai ragazzi con cui ho condiviso questo momento, con i quali ho legato veramente tanto, fino alle attività e all’organizzazione in generale. Torno sicuramente con un bel ricordo e un bagaglio di esperienze nuove “
2024
Transform’action
Dal 5 al 10 Novembre si è svolto a Platres, un paese a nord di Limassol (Cipro), il progetto "Transform’action" riguardo al tema dell’imprenditoria rurale. Questo progetto Erasmus+ era aperto a giovani provenienti da Cipro, Italia, Bulgaria e Repubblica Ceca.
Il luogo dove si è svolto il progetto è stato scelto proprio perché in linea con il tema in quanto questa è una zona rurale dell’isola cipriota ed i partecipanti hanno potuto conoscere molte realtà e vedere con i loro occhi l’operato degli imprenditori locali (laboratorio ceramica, museo della lavanda, negozio free plastic).
Il progetto, oltre allo scambio culturale ha cercato di offrire, ai giovani che vi hanno preso parte, una visione d’insieme sul processo imprenditoriale portando come esempio la situazione in cui essi erano immersi in questi 5 giorni, appunto quella rurale.

Abbiamo chiesto ai ragazzi di inviarci un loro feedback e queste che seguono sono state le loro esperienze:
ALICE, 22 ANNI
“Partire con Erasmus+ per questa esperienza è stata una delle decisioni più azzeccate della mia vita. Per cinque giorni mi sono interfacciata con ragazzi provenienti da tutta Europa, scoprendo nuovi punti di vista e nuove culture. La mia preoccupazione prima di partire era la mia poca conoscenza dell’inglese ma alla fine questa esperienza si è rilevata l’occasione perfetta per migliorare e rispolverare il mio inglese che nella vita di tutti i giorni non uso molto. Durante questa esperienza ho cercato di mettermi in gioco il più possibile durante le attività e i workshop preparati dagli organizzatori, parlando, scherzando e ridendo con chiunque. Ho conosciuto persone fantastiche che porterò sempre nel cuore così come questa fantastica esperienza che consiglio a tutti!”
BENEDETTA, 20 ANNI
“Erasmus+ a Cipro è stata un’esperienza indimenticabile, che porterò sempre nel cuore. Vivere in un ambiente internazionale mi ha permesso di conoscere culture diverse, stringere amicizie speciali e migliorare le mie competenze linguistiche. Ho imparato ad affrontare nuove sfide, a uscire dalla mia zona di comfort e a crescere sia personalmente che professionalmente. È stata un’esperienza che mi ha arricchito profondamente e che consiglio a chiunque voglia mettersi in gioco.”
CHIARA, 27 ANNI
“L’Erasmus+ a Cipro è stata un’esperienza indimenticabile!
Sono tornata arricchita, non solo di ciò che ho imparato durante le attività di formazione, ma anche dal confronto con le persone meravigliose che ho incontrato.
Lo consiglio a chiunque voglia vivere un’esperienza nuova e stimolante!”
DAVIDE, 21 ANNI
“Questo è stato il mio primo Erasmus+ e con esso volevo migliorare il mio inglese che non uso spesso e questa è stata un’ottima opportunità per farlo. Ho appreso delle basi dell’imprenditoria, declinata per i paesaggi rurali, che prima di questa settimana erano pari a zero, ho apprezzato che i workshop erano stati preparati in modo tale che potessero essere comprensibili ed utili anche a chi come me non aveva conoscenze pregresse sull’argomento. Quindi se avrete la possibilità di fare un’esperienza di erasmus io la consiglio vivamente.”
ANDREA, 23 ANNI
“Penso che questa sia stata una delle migliori esperienze che abbia mai fatto nella mia vita. Ho vissuto questi cinque giorni al massimo, parlando e interagendo con gli altri partecipanti quando ne avevo l’occasione, migliorando giorno dopo giorno il mio livello di inglese. Devo dire che gli organizzatori di questa Erasmus sono stati eccezionali, ci spiegavano molto bene le varie attività, interagivano con noi spesso facendoci sentire a casa. Consiglio a chiunque ne abbia la possibilità di fare questa esperienza, perché può farti vedere il mondo da un’altra prospettiva.”
Be Active Youth in EU
Dal 17 al 24 ottobre si è svolto il progetto ‘Be Active Youth in EU’ che ha portato giovani provenienti da paesi come: Grecia, Lituania, Polonia, Romania e Italia a fare uno scambio culturale a Chania, Creta.
Il progetto, era basato sul funzionamento delle istituzioni europee e la cittadinanza attiva all’interno dell’Unione Europea, attraverso attività interattive, attività di team-building, laboratori non formali e molto altro ancora!
La missione del progetto era quella di coinvolgere i giovani e farli sentire più vicini alla comunità europea.

GAIA, 24 ANNI
“Ringrazio Eurodesk di Cinisello Balsamo per avermi dato l’opportunità di poter partecipare a questo progetto a Chania durante il mese di Ottobre, era il mio primo Erasmus + e devo dire che mi sono trovata molto bene sia a livello organizzativo prima della partenza, facendo varie videochiamate tra i gruppi in partenza, sia durante il viaggio e la permanenza in se.
Ho avuto il piacere di conoscere diversi ragazzi/e da diverse parti di Europa e capire che eravamo tutti lì con un interesse comune, l’Unione Europea, questa attività mi ha spronato ad essere più attiva per la comunità, mi ha fatto capire anche quanto un piccolo gesto può essere significativo e che tutti possono dare il proprio contributo.
Consiglio vivamente questa tipologia di esperienza e magari di farne un’altra io stessa in futuro.”
JACOPO, 23 ANNI
“Trovo che l’esperienza che ho fatto a Chania sia stata molto positiva, per la possibilità di incontrare nuovi amici, cimentarmi in nuove attività e per la possibilità di ricaricare le energie lontano da Milano, in un luogo molto a contatto con la natura.
Inoltre ho apprezzato molto il lavoro svolto da Eurodesk, sia perché hanno fatto da intermediario tra noi e l’organizzazione in modo molto puntuale, sia perché sono ragazze giovani con cui si è instaurato un rapporto molto trasparente e tranquillo. Insomma non è scontato avere una associazione che faccia da tramite così organizzata ed efficiente.
Tuttavia, devo dire che ci sono state degli aspetti che secondo me nell’esperienza complessiva non hanno pienamente funzionato. Mi riferisco innanzitutto al fatto che è stato difficile socializzare e creare rapporti di amicizia tra vari stati (diversamente all’interno del gruppo Italia dove si è creato un bellissimo clima e la possibilità di creare delle amicizie che spero resistano nel tempo); in generale all’interno del proprio stato erano tutti abbastanza uniti ma meno tra i vari gruppi. Questo penso sia stato causato da vari fattori, un po’ le attività di socializzazione non hanno avuto l’effetto sperato, c’è stata l’epidemia di gastroenterite, mancava un vero punto di ritrovo comune e il mare creava un ambiente dispersivo. Forse a posteriori avrei condensato le attività più formative al mattino e avrei concentrato le attività di socializzazione al pomeriggio al mare, in modo che anche quando sarebbe scattato il tempo libero, saremmo stati già tutti lì.
Poi, nonostante abbia molto apprezzato tutto il lavoro che l’organizzatrice abbia fatto, penso che il lavoro sul tema non sia stato così efficace. Alcune cose le ho capite perché avevo già lavorato sull’Unione Europea, ma chi non ci ha mai lavorato (anche confrontandomi con altre persone) non penso abbia portato a casa molto. Sinceramente penso sia molto arduo perché l’Unione Europea è una macchina complessa, forse era meglio mettere il focus su un aspetto più ristretto.
Detto questo, ringrazio molto per l’opportunità che mi è stata data, per me è stato veramente vitale avere avuto la possibilità di avere del tempo spensierato in questo momento, oltre al fatto che sono molto felice delle persone che ho incontrato. Infatti al ritorno, parlando con Giulia (mia amica da anni, con cui faccio l’università), ci siamo resi conto di come non siamo stati così tanto insieme come avremmo immaginato, proprio perché abbiamo avuto piacere a conoscere meglio e passare del tempo anche con le altre persone presenti.
Grazie ancora.”
MENA, 20 ANNI
“L’esperienza a Chania è stata molto piacevole: le attività erano coinvolgenti e facilitavano la comunicazione e la creazione di amicizie all’interno del gruppo.
La location era accogliente e ben fornita, mentre i partecipanti di tutti i paesi hanno reso lo scambio memorabile: un contesto in cui nessuno viene giudicato per le sue debolezze e in cui, stranamente, imparare è divertente e coinvolgente.
Complessivamente è stato tutto perfetto, c’era un equilibrio tra le attività e il tempo libero che ha aiutato alla creazione di tanti bei ricordi :)’’
NADA, 22 ANNI
“È stata un’esperienza magnifica, mi sono trovata molto bene con le persone e nell’ambiente che si è creato.
lo scambio è stato molto stimolante per cercare nuove esperienze future in contatto con altre culture.”
HEBA, 18 ANNI
“Grazie a questa esperienza, ho avuto l’opportunità di approfondire un argomento di cui sapevo poco, ma anche di incontrare persone straordinarie provenienti da diverse parti del mondo. Inoltre, ho avuto l’occasione di esplorare un paese ricco di cultura.”
GIULIA, 23 ANNI
“L’esperienza a Chania è stata molto positiva. Ho conosciuto molti ragazzi simpatici e interessanti e insieme abbiamo condiviso sia momenti di relax e divertimento che momenti di confronto e di riflessione.
L’atmosfera durante la settimana è sempre stata molto chill e questo ha reso ancora più facili il mettersi in gioco e l’esprimersi senza paura del giudizio degli altri.
In generale le attività sono sempre state coinvolgenti e stimolanti, anche se per il problema dell’epidemia abbiamo dovuto ridimensionare alcuni progetti.
Consiglierei questo progetto a chiunque, sia per la gestione e organizzazione di Joanna che per la località stupenda.”

Rethink 2.0
Dal 10 al 17 ottobre si è svolto il progetto ‘Rethink 2.0’ che ha portato giovani provenienti da paesi come: Grecia, Lituania, Polonia, Portogallo, Romania e Italia a fare uno scambio culturale a Chania, in Creta.
Il progetto, ispirato dal grande successo del progetto iniziale ‘Rethink’, era basato sul cambiamento climatico e sull’importanza di adottare dinamiche e azioni sostenibili per salvaguardare il pianeta, attraverso attività interattive, attività di team-building, laboratori non formali e molto altro ancora!
La missione del progetto era quella di coinvolgere le generazioni più giovani nella promozione di un mondo migliore, in quanto, la crisi climatica esercita un profondo impatto anche sul benessere mentale e sul tessuto sociale dei cittadini europei, un argomento molto caro alla nuova generazione.

Abbiamo chiesto ai ragazzi di inviarci i loro feedback, queste sono state le loro esperienze:
ELENA, 24 ANNI
"Rethink è stata una delle attività più belle della mia vita. Abbiamo parlato di sostenibilità, che è un tema che mi interessa, ma non è stato assolutamente solo quello. Questa settimana mi ha permesso di formare delle connessioni con nuove persone fantastiche, italiane e non. Mi ha permesso di conoscere nuove culture e nuove lingue. E mi auguro che sia il primo di molti altri progetti’’.
MARTA , 20 ANNI
“La settimana a Chania con Erasmus+ è stata un’esperienza memorabile che rimarrà nel mio cuore. Pensavo che avrei imparato di più su zero waste e sostenibilità, ma sono tornata con molto più di quanto mi aspettassi. Ho incontrato persone provenienti da tutta Europa e con alcune di loro ho condiviso momenti che non dimenticherò mai. Ho avuto conversazioni profonde e interessanti con persone che hanno una bella prospettiva sulla vita.
Ho avuto anche l’opportunità di testare le mie abilità in inglese: anche se non sono brava a parlare, ora mi sento un po’ più sicura. Le attività che abbiamo fatto sono state davvero divertenti e ci hanno aiutato a connetterci ad un livello più profondo, creando legami reali, non solo connessioni superficiali.
Consiglierei questo tipo di esperienza a tutti: allarga i tuoi orizzonti, ti permette di conoscere nuove culture e ti aiuta a superare quei pregiudizi che a volte ci trattengono da cose nuove o diverse. Le persone che ho incontrato sono state incredibili e sono la ragione per cui sto tornando a casa così felice e grata per questa esperienza!”
KEVIN, 24 ANNI
"L’esperienza Erasmus+ a Creta con il progetto Rethink è stata molto coinvolgente e divertente.
Ho imparato molte cose sul tema del riciclo e dello zero waste e ho avuto l’opportunità di conoscere nuove persone da vari paesi europei.
Essere partito con un gruppo di sconosciuti mi ha fatto un po’ uscire dalla comfort zone e permesso di creare nuovi legami.
Infine, l’isola di Creta è incredibile e aver trovato temperature estive a ottobre mi fa venire voglia di tornarci il prima possibile."
GIULIA, 21 ANNI
“Il progetto REthink 2.0 è stato il mio primo progetto Erasmus, sono partita senza aspettative ma con tanta voglia di imparare e mettermi in gioco. L’esperienza è stata unica, ho conosciuto persone provenienti da tutta Europa, ho imparato molto delle loro culture grazie alle serate interculturali, e mi sono divertita un mondo a organizzare quella italiana con i miei connazionali. Riguardo il programma era strutturato molto bene, c’erano sia attività di apprendimento sul tema del zero waste ma anche tanti momenti liberi e ludici. Ho apprezzato tantissimo il metodo di insegnamento di Jo, soprattutto i suoi energizers per iniziare la giornata e tutte le attività di team building. Vorrei ringraziarla di essere stata un buon leader avendo sempre un occhio di riguardo per tutti, qualsiasi problema lei era lì per aiutarci. Infine ho adorato la città, il campeggio, soprattutto i signori della mensa veramente adorabili e i miei compagni italiani con cui ho stretto una bellissima amicizia. Non vedo l’ora di partecipare a un altro progetto, per rivivere momenti unici e creare tantissimo nuovi ricordi da portare nel cuore.”
MANUEL, 20 ANNI
“Per quanto riguarda la mia esperienza personale nella partecipazione al progetto Erasmus+ Rethink 2.0 posso dire di aver conosciuto persone, luoghi ed esperienze fantastiche alquanto consapevolizzanti.
Non é stato un semplice viaggio, é come se avessi in parte riscoperto me stesso, i miei valori, il mio pensiero, le mie qualità e tutto ciò che mi fa stare bene.
Per 7 giorni ho provato l’ebrezza di vivere in una piccola, ma grande allo stesso tempo, famiglia.
Tutti culturalmente diversi, ma riuniti sotto un unico scopo…é stato ravvivante.
Ringrazio con tutto il cuore chi mi ha offerto l’opportunità di vivere una magia come questa, non me ne dimenticherò mai.
Grazie!”
RICCARDO, 19 ANNI
“Ciao mi chiamo Riccardo e ho partecipato al Erasmus+ progetto Rethink2.0 con l’ufficio Eurodesk. Grazie a loro ho avuto l’opportunità di fare una esperienza che ricorderò sempre ovvero quella di aver potuto conoscere nuove persone e di aver potuto imparare e trasmettere alle altre persone la consapevolezza di quanto sia importante la sostenibilità del nostro ambiente per preservare i luoghi più cari a noi. Una delle attività che mi sono piaciute di più è stata quella di raccogliere i rifiuti al mare perché ci siamo messi in gioco per cercare di toglierne il più possibile. Consiglierei a tutti questa esperienza perché puoi conoscere nuove persone di altri paesi ed hai la possibilità di mettere a confronto gli usi e costumi simili e diversi con le altre nazionalità. E la cosa bella che ogni persona ha una propria storia da raccontare. Avrò sempre cura di questo bellissimo ricordo e se ne avrò l’occasione ne farò altri."
Youth Belong
44 giovani lavoratori sono stati in Grecia, a Chania, dal 27 Maggio al 3 Giugno 2024. I partecipanti hanno tra i 21 e i 40 anni e condividevano tutti la volontà di immergersi in un contesto multi-culturale e creativo.
Il progetto ha coinvolto 5 Paesi membri dell’Unione Europea. L’obiettivo era quello di analizzare e sviluppare delle riflessioni sul tema dell’esclusione e l’isolamento dei giovani. Scoprire modi per provvedere aiuto ai giovani è stato una delle argomentazioni più importanti e questo è stato possibile tramite lo svolgimento di diverse attività informali.
Abbiamo chiesto ai ragazzi i loro feedback:
‘’È stata un’esperienza unica. Grazie a questa opportunità ho avuto modo di confrontarmi con persone provenienti da diverse parti del mondo riuscendo a comprendere che anche loro come me condividono gli stessi problemi ma anche gli stessi sogni. Inoltre ho avuto la possibilità di migliorare il mio inglese e relazionarmi con una realtà e una cultura diverse dalla mia.’’ - Silvia
‘’È stata la prima volta che partecipavo ad un Erasmus e dopo qualche giorno che sono arrivata Creta, (il luogo scelto per questo Erasmus) mi sono chiesta: “Perché non ho iniziato prima?!” Questa esperienza è stata bellissima, perché oltre ad aver messo alla prova il mio inglese e aver scoperto che non è per forza necessario avere un C1 per saper comunicare con altre persone di diversi paesi, ho scoperto che, nonostante le differenze culturali, linguistiche di altri paesi, in realtà siamo tutti accumunati dagli stessi interessi, gli stessi pensieri, gli stessi sogni e preoccupazioni. Talvolta mi sono sentita più capita da persone che non parlavano la mia lingua, che nemmeno da quelle che la parlano.
È stato bello affrontare tematiche sull’esclusione/integrazione sociale, ma anche complesso, perché affrontato comunque in inglese. Sono, però, contenta di aver affrontato queste tematiche, perché non mi è mai successo di affrontare nemmeno a scuola. Le attività molto carine, magari aggiungerei più attività fisiche, perché credo che coinvolgano maggiormente tutte le persone. Che dire invece della possibilità di viaggiare? In questo caso, poi, in Grecia… A Creta! Non ho avuto modo di visitarla, ma anche solo per quel poco che ho visto, me ne sono innamorata follemente. Questa esperienza ti dà la possibilità di affrontare tematiche sociali che non avresti mai affrontato, conoscere nuove persone, accorciare le distanze culturali, visitare paesi Europei e soprattutto ti permette di scavare più a fondo dentro te stesso.’’ - Alessia

‘’La mia esperienza con il programma Erasmus a Chania, in Grecia, è stata un’esperienza molto bella che sicuramente rifarei. Durante questa settimana ho avuto l’opportunità di collaborare con giovani provenienti da vari paesi, tra cui Lituania, Polonia, Grecia, Romania e naturalmente l’Italia. Le attività svolte erano incentrate sul tema dell’esclusione e della marginalizzazione dei giovani, nonché sulle competenze necessarie per uno Youth worker, come l’empatia. Il primo giorno abbiamo fatto delle attività di ice-breaking.
Quella che mi ha colpito di più è stata una sorta di intervista “disegnata” in cui cambiavamo compagno ad ogni turno, un modo originale e divertente per conoscere meglio gli altri partecipanti. Poi, abbiamo raccolto e condiviso informazioni relative allo Youth work, ampliando la nostra comprensione su questo importante settore. Il secondo giorno ci siamo concentrati sugli stereotipi e i pregiudizi. Una delle attività che più mi è piaciuta è stata quella in spiaggia, dove, divisi in gruppi, dovevamo immedesimarci in persone con diverse disabilità (sordi, ciechi e muti) e collaborare per costruire una buca. Questa esperienza è stata molto bella e mi ha permesso di comprendere le difficoltà e l’importanza della cooperazione oltre che a immedesimarmi in quella disabilità. Un’altra attività coinvolgente è stata la creazione di una storia usando carte con dipinti che rappresentavano stereotipi, un esercizio che ha stimolato la riflessione e il dialogo tra di noi.
Abbiamo anche avuto l’opportunità di interagire con la gente del posto, ascoltando le loro opinioni su questi temi attraverso interviste e giochi che avevamo preparato. Questo contatto diretto con la comunità locale è stato prezioso per comprendere meglio le realtà e le sfide vissute da altre persone oltre al pensiero di diversa gente. Le serate interculturali sono state tra i momenti più belli della settimana. Grazie a queste, ho potuto conoscere e apprezzare cibi, tradizioni e usanze dei vari paesi partecipanti, ampliando il mio bagaglio culturale e instaurando legami profondi con le altre persone. In conclusione, questa esperienza Erasmus è stata molto arricchente. Mi ha permesso di uscire dalla mia comfort zone, di crescere come persona e di fare incontri che resteranno sempre nella mia mente. Consiglio vivamente a tutti di partecipare a programmi simili, per l’opportunità unica di arricchimento personale e culturale che offrono ma anche per le meravigliose persone che si incontrano!’’ - Silvia
‘’Sono molto contento di aver partecipato a questo progetto. Esperienze di questo genere impreziosiscono la vita, ho avuto la fortuna di conoscere e fare amicizia con ragazzi appartenenti a contesti sociali completamente diversi dal mio. La settimana che ho passato a Chania è stata allo stesso tempo divertente e utile in ottica di crescita personale. Le attività previste durante le giornate hanno aiutato ad amalgamare il gruppo, e ci hanno fatto riflettere su temi importanti quali: discriminazione, bullismo, diversità e inclusione.’’ - Marco
‘’L’esperienza di Youth Belong è stata veramente meravigliosa. Abbiamo passato una settimana nel Chania Camping, un bellissimo campeggio a due passi dal mare, in compagnia di ragazzi e ragazze di svariate altre nazionalità, ci siamo divertiti molto e abbiamo imparato tante cose su noi stessi e sugli altri. Il focus del progetto era il lavoro a contatto con i giovani, specialmente con le categorie più svantaggiate o discriminate, quindi tutte le attività vertevano sulla sensibilizzazione e sulla lotta alle discriminazioni, ma lasciavano molto spazio alla creatività: spesso si lavorava in gruppo disegnando, recitando, scrivendo e inventando. Sicuramente non c’era occasione di annoiarsi, anzi, anche la parte didattica risultava divertente ed intrattenente. Senza dubbio se ne avessi l’occasione ci tornerei subito, perché tra l’interessante componente didattica, la fantastica location (di cui mi sono innamorato) e le forti amicizie formatesi durante il progetto è veramente un’occasione da non lasciarsi sfuggire’’ - Michelangelo

‘’Ho avuto un’esperienza straordinaria durante uno scambio culturale di una settimana a Chania, Creta. Le attività, sia formative che ludiche, erano ben progettate e davvero divertenti. Ogni giorno era ricco di incontri stimolanti e momenti di condivisione con persone provenienti da diverse culture. Le attività formative ci hanno permesso di approfondire i temi dell’inclusione e dell’emarginazione in modo coinvolgente, mentre quelle ludiche ci hanno offerto occasioni di svago e di legame con gli altri partecipanti. La bellezza di Chania e l’atmosfera accogliente del camping sul mare hanno reso l’intera esperienza ancora più memorabile. Ho imparato molto, non solo sugli altri, ma anche su me stessa, e ho stretto amicizie che porterò sempre nel cuore. È stata un’opportunità unica di crescita personale e culturale che rifarei senza esitazione. Consiglio vivamente a chiunque di partecipare a uno scambio culturale come questo!’’ - Lisa
‘’ L’esperienza di Youth Belong è stata davvero straordinaria. Abbiamo trascorso una settimana al Chania Camping, sull’isola di Creta, un campeggio splendido vicino al mare, insieme a giovani di diverse nazionalità. È stato un periodo divertente e istruttivo, durante il quale abbiamo scoperto molto su noi stessi e sugli altri. Il progetto si concentrava sul lavoro con i giovani, in particolare quelli svantaggiati o discriminati. Tutte le attività miravano a sensibilizzare e combattere le discriminazioni, lasciando ampio spazio alla creatività. Spesso lavoravamo in gruppo, disegnando, recitando, scrivendo e inventando. La didattica era coinvolgente e piacevole. La combinazione tra l’interessante aspetto educativo, la meravigliosa location di cui mi sono innamorato, e le forti amicizie che si sono create, rende questa esperienza imperdibile.’’ - Davide
Education Past The Nation
Dal 19 al 26 Maggio 2024 si è svolto il progetto "Education Past The Nation’’ che ha portato 44 giovani tra i 18 e i 28 anni a partecipare a uno scambio di giovani a Creta, Chania.
Il progetto era mirato a offrire uno spazio ai giovani immigrati di esprimersi sulle problematiche ed esperienze che affrontano e contribuire a diminuire l’intolleranza, aumentando il rispetto e l’inclusione sociale.
Abbiamo chiesto ai ragazzi di raccontarci le loro esperienze, questi sono i loro feedback:
‘’È stato un viaggio meraviglioso, che mi ha portato a conoscere ancora meglio altre culture e diversi punti di vista. Un’esperienza che mi ha aiutato molto a migliorare la lingua inglese e sicuramente a saperne di più sul tema trattato. Sono molto contenta di aver partecipato e non vedo l’ora di prendere parte a un altro progetto Erasmus+’’ - Nicole
‘’ Durante la settimana a Creta mi sono trovato molto bene. Le attività sono state interessanti e mi ha particolarmente stimolato il clima multiculturale di quei giorni. Sicuramente punterò a fare un’altra esperienza come questa quando ne avrò l’occasione!’’ - Nicolò
‘’Aver partecipato a questo scambio interculturale è stata un’esperienza magnifica, ho solo commenti positivi a riguardo.
Le persone che hanno partecipato allo scambio erano tutte molto socievoli e sono riuscita a instaurare un magnifico rapporto con tutti loro. Le attività svolte sono state gestite molto bene: spiegate in modo da essere comprensibili per tutti, anche per chi come me non ha molta dimestichezza con l’inglese; vi era il giusto bilanciamento tra le attività relative al progetto ed il tempo libero. Inoltre l’argomento trattato è stato reso interessante e coinvolgente attraverso varie attività interattive e di gruppo.
L’ambiente era molto accogliente e i collaboratori del camping sono delle persone fantastiche, solari, come una grande famiglia.
Consiglio vivamente questa esperienza a chi vuole fare nuove conoscenze, creare nuovi rapporti e vedere un posto nuovo, approfondendo alcuni importanti temi di attualità.
Io personalmente la rifarei senza pensarci due volte, è stata un’esperienza indimenticabile ed insostituibile che, oltre ad avermi fatto vivere dei momenti magici, mi ha aiutato a migliorare il mio inglese, facendomi prendere confidenza con la lingua, e mi ha fatto acquisire nuove conoscenze.’’ - Giorgia

‘’Grazie a Eurodesk ho avuto modo di partecipare a uno scambio giovanile durato una settimana a Chania, sull’isola di Creta, in cui, insieme a partecipanti da Polonia, Lituania, Grecia, Romania e ovviamente Italia, abbiamo trattato un tema molto importante e attuale: inclusione e integrazione dei migranti nella società.
Abbiamo svolto attività di gruppo molto pratiche e divertenti, che ci hanno permesso di sviluppare competenze pratiche e trasversali in modo dinamico e coinvolgente. La città è molto bella, piena di attrazioni da non perdere. Passare una settimana con persone da tutta Europa mi ha permesso di conoscere meglio le culture degli altri paesi, grazie anche alle bellissime notti interculturali in cui ogni gruppo ha condiviso tradizioni e culture del proprio paese.
Lo scambio mi ha persino permesso di fare vere e proprie nuove amicizie. Sicuramente rifarei l’esperienza vissuta, dato che è sinonimo di apprendimento e divertimento. Volevo ringraziare l’ufficio Eurodesk per la completa assistenza prima, durante e dopo lo scambio.’’ - Mazen

E-quality: Le esperienze dei ragazzi
Dall’11 Maggio al 18 Maggio 2024, 44 giovani si sono trovati in Grecia per condurre un esperienza che ha come maggior interesse quello di diffondere consapevolezza riguardo la discriminazione di genere.
Le attività sono basate su un approccio informale che ha permesso ai partecipanti di sviluppare conoscenza e skills pratiche nei confronti dell’argomento trattato. La comunicazione si è svolta tramite la lingua inglese e non sono mancati momenti di svago in cui i partecipanti hanno avuto la possibilità di conoscersi tra di loro.
‘’È stata un’esperienza unica. Grazie a questa opportunità ho avuto modo di confrontarmi con persone provenienti da diverse parti del mondo riuscendo a comprendere che anche loro come me condividono gli stessi problemi ma anche gli stessi sogni. Inoltre, ho avuto la possibilità di migliorare il mio inglese e relazionarmi con una realtà e una cultura diverse dalla mia. ‘’- Valentina De Serio
‘’Come prima esperienza è stata fantastica! Ho conosciuto nuove culture e nuove persone che mi hanno permesso di crescere come persona; inoltre, ciò mi ha permesso di migliorare il mio inglese. Sicuramente è un’esperienza che consiglierei e rifarei.’’ - Giada
‘’Il progetto a Chania è stato fantastico! Si è creato sin dalla prima sera un ambiente tranquillo in cui dialogare, conoscere nuove persone e passare dei momenti divertenti tutti insieme.
La mia esperienza mi ha fatto vedere diverse realtà nel corso degli anni e questo progetto posso dire essere completamente diverso dai precedenti. Le persone erano stupende, con molta voglia di partecipare alle attività (superbamente gestite da Ioanna, la facilitator), nessuno giudicava nessuno e tutti erano contenti di essere li.
La possibilità di vivere queste esperienza arricchisce le nostre capacità relazionali e amplia il nostro sguardo sul mondo e credo che prima o poi tutti debbano provare l’esperienza di partire per uno Yotuh Exchange.’’ - Sara

‘’ È iniziato tutto per caso, nel giro di due giorni ho mandato la mia candidatura e mi avete contattato per partecipare.
Nonostante le mille preoccupazioni e numerosi timori ho deciso di dare loro un freno perché sapevo, nel mio piccolo, che avrei vissuto una bellissima esperienza e così è stato!
Ho potuto trascorrere una settimana all’insegna della conoscenza e del divertimento. Ho avuto l’occasione di migliorare la lingua ma soprattutto di approfondire un tema come quello dell’uguaglianza di genere molto importante e del quale si parla troppo poco. Ho avuto l’opportunità di sentire opinioni diverse in merito, soprattutto legate a culture e usanze differenti e questo reputo sia l’elemento più arricchente di tutti. Ho avuto l’occasione inoltre di poter conoscere tante persone, ciascuna delle quali hanno lasciato un contributo e un segno dentro di me. Amici che mi porterò negli anni a venire….Grazie! Non vedo l’ora di poter ripetere questa esperienza perché ne vale la pena.‘’ - Giulia
‘’L’esperienza a Creta è stata la mia prima esperienza di scambio interculturale; sono partita con timore e ansia e sono tornata felice piú che mai, mi sono sentita accolta, compresa; in contatto con nuovi mondi e culture e soprattutto con nuove amicizie.’’ -Nada

2023
Training course a Chania
Dall’8 al 15 maggio si è svolto il training course a Chania, Creta, per il progetto Digital Youth Work. Si tratta di un progetto finanziato da Erasmus+ (KA1 - Mobilità per l’apprendimento) che ha come obiettivo la formazione di Youth Workers sull’utilizzo dei tool digitali nel loro lavoro con i giovani. Il gruppo italiano, composto da 9 youth worker, si è unito ai gruppi nazionali dei Paesi partner: Grecia, Lituania, Polonia e Romania.
Durante la settimana i partecipanti sono stati istruiti sui differenti tool digitali, che possono facilitare il lavoro di Youth Working per gli operatori giovanili. Il workshop ha compreso diverse attività, sia di presentazione multimediale degli strumenti digitali, sia di lavoro a gruppi proprio sulle piattaforme digitali, sia di dibattito e riflessioni su ciò che la progressiva digitalizzazione delle attività quotidiane, e in particolare di quelle di youth working, può portare, con i suoi vantaggi e svantaggi.

Alcuni dei tool presentati durante il training sono già ben noti (Whatsapp, Google Drive, Kahoot, Discord e altri), altri invece stanno rapidamente prendendo piede negli ultimi tempi e sono preziosi per la creazione di video, testi e la condivisione di file. La condivisione di buone pratiche e degli argomenti affrontati durante la settimana è favorita dalla creazione di un booklet digitale nel quale sono stati raccolti dieci dei tool visti nel workshop. Il booklet è stato creato dai partecipanti nell’ultima sessione del training ed entra nel dettaglio di dieci tool ritenuti particolarmente significativi per le attività di youth working. Appena ultimato sarà disponibile per essere consultato.

Il gruppo italiano ha tratto molto da questa settimana; per molti di loro è stata la prima esperienza come partecipanti ad un corso di formazione all’estero e proprio per questo saranno loro a raccontarvela.
CAMILLA, 19 anni
"È stato il primo progetto a cui ho partecipato del programma Erasmus+.
La tematica del Digital Youth Work è stata molto interessante e soprattutto utile al giorno d’oggi per approfondire le competenze e imparare nuove informazioni riguardo strumenti, programmi e app digitali.
Il progetto è stato ben organizzato dall’associazione ospitante con diverse attività (workshops, giochi…) e il Camping dove si è svolto il tutto era davvero bello, in particolare ho apprezzato soprattutto la città di Chania. È stato interessante anche mescolarsi con persone provenienti da altri paesi europei, per imparare un po’ della loro cultura e mettersi alla prova in lingua inglese. Sicuramente è un’esperienza da provare".
ELISA DAFNE, 35 ANNI
"La formazione a Creta è stata determinante nel mettermi a conoscenza di tools che mi erano finora ignoti e che si sono dimostrati particolarmente efficaci nella programmazione del lavoro e di alcuni aspetti della vita privata. Il format proposto era particolarmente indicato per la fascia di età coinvolta (20-30 anni) e ha permesso sin da subito un efficace team building che è proseguito lungo tutto l’arco della formazione. L’alternarsi costante tra informazioni nozionistiche, attività ludiche, cooperative e messa in pratica ha fatto sì che non ci si annoiasse mai e che le giornate trascorressero piacevolmente, rafforzando le varie amicizie e lo spirito di gruppo. Purtroppo la durata della formazione non permette approfondimenti un po’ più mirati ma è sicuramente un’esperienza che rifarei."
SAMUELE, 21 anni
"Descrivere il training course a Creta non è facile, soprattutto sapendo che è stata la mia ultima mobilità all’estero da volontario del Servizio Civile all’Ufficio Europa. E’ partita come la mia precedente mobilità, senza aver capito fino in fondo di cosa trattasse il progetto e con tanta ansia di non sapermi ambientare con il resto del gruppo. La paura di non ambientarsi è stata spazzata via fin dalla prima sera, quando io e i miei compagni italiani siamo stati invitati dal gruppo lituano a chiacchierare a bordo piscina. La comprensione del progetto invece ha richiesto qualche giorno, ma grazie ai fantastici facilitatori di IRTEA alla fine anche un non-digital come me è riuscito a capire come usare certi tool. Il feeling che si è creato tra noi italiani mi ha spinto ad essere propositivo, attivo e aperto anche con gli altri gruppi nazionali e durante le attività, perciò è a loro che va il primo e più sentito ringraziamento: grazie Leonardo, Marco, Andrea, Camilla, Elisabetta, Elisa Dafne e infine Sabrina, che è stata il punto di riferimento di tutti. Un ringraziamento speciale agli Youth Worker di IRTEA e a tutti i ragazzi di Grecia, Lituania, Polonia e Romania per aver reso la settimana indimenticabile. Grazie infine all’Ufficio Europa per avermi spinto ancora una volta a partecipare a una magnifica esperienza."
LEONARDO, 24 anni
"E’ stata la mia prima esperienza di questo genere, e ha superato le mie aspettative.
Tutte le persone che ho incontrato in quei giorni erano gentili, disponibili, pazienti, con voglia di aprirsi e riceverti, come se ti conoscessero da una vita. Ho avuto modo di uscire dalla mia zona di confort in un posto sicuro, migliorarmi con l’inglese, approfondire argomenti che riguardano il mio percorso, incontrando nuove persone, ormai amici. I responsabili del nostro gruppo, Sabrina e Samuele, son stati eccellenti: responsabili e disponibili nel momento del bisogno, simpatici e coinvolgenti nelle attività e nei momenti di pausa, facilitatori di un esperienza, che spero di rifare presto."
MARCO, 24 anni
"Se all’andata a prevalere erano i dubbi, al ritorno a prevalere è stata la certezza di voler fare tutto da capo. Ma andiamo con ordine.
È la prima volta in cui partecipo a un progetto Erasmus+ e non posso che esserne felice. Come dicevo, inizialmente a prevalere erano i dubbi, la paura di trovarsi in una situazione che non avrei saputo gestire. Paura che si è sciolta nel momento in cui siamo arrivati al campeggio, accolti dagli organizzatori rimasti svegli per aiutare gli ultimi arrivati e da un gruppo di ragazzi della Lituania, che ci hanno invitato a fare due chiacchiere con loro a bordo piscina.
Il Training Course riguardava strumenti digitali utili all’interno delle politiche giovanili, argomento che mi riguarda in quanto lavoro con giovani e musica. Il formatore è riuscito a dedicare l’attenzione necessaria ai diversi strumenti, lasciando che il gruppo dibattesse su pro e i contro di uno o dell’altro. Ho apprezzato il bilanciamento tra tempo libero e formazione, dove il tempo libero sembrava fosse parte della formazione.
Mi sono ritrovato in un contesto amichevole, in grado di farti sentire a casa da subito. Ognuno con la sua storia e la sua cultura, mi ha fatto sentire parte di qualcosa di più grande della città in cui vivo.
Non ho registrato momenti di noia, ogni persona attorno stimolava la mia attenzione e la mia voglia di mettermi in gioco. Tutti erano protagonisti e nessuno lasciato indietro.
Durante l’esperienza, i facilitatori Sabrina e Samuele sono stati sempre disponibili e pronti a sciogliere qualsiasi tipo di dubbio.
Ho appreso strumenti digitali di cui ero all’oscuro, ho conosciuto persone da altre parti d’Europa che in poco tempo son diventate amiche e ho scoperto le iniziative Erasmus+, che offrono grandissime opportunità.
E raga, che vibes. Che energie. Che amore."

2022
Take the Wheel
Lo scambio giovanile “Take the Wheel” finanziato dal Programma ErasmusPlus ci ha permesso di portare un gruppo di 5 giovani italiani per uno scambio giovanile in Estonia, Talinn.}}} Dal 4 al 12 Giugno il gruppo ha trascorso una esperienza di crescita personale, scambio culturale, apprendimento di nuove skills e riflessioni sulla tematica della ”Autonomia dei giovani attraverso la decrescita e l’occupabilità ”. Grazie a questa progetto i partecipanti hanno scoperto un nuovo mondo del apprendimento non formale e del lavoro in squadra multiculturale. Vi abbiamo raccolto qua i racconti della loro esperienza in Estonia.

Matteo: "Lo scambio culturale in Estonia è stato un’esperienza unica, che non potrà mai essere
uguale ad un’altra. A renderla unica sono state tutte le persone e le attività che hanno reso
possibile questo scambio, ed è proprio per questa sua unicità che questa esperienza rimarrà
per sempre nei miei ricordi.
Le attività svolte nei primi giorni consistevano in giochi per rompere il ghiaccio, poi nei giorni
successivi attività di team-building per imparare a collaborare con il gruppo ed infine anche
delle lezioni sui temi dell’erasmus. Inoltre ogni sera una nazione per volta aveva la possibilità
di organizzare una presentazione per poter far conoscere il loro cibo e la loro cultura al resto
del gruppo. Quello che mi ha colpito di questa esperienza è stato che nonostante
arrivassimo da luoghi e culture completamente diversi siamo riusciti comunque a legare
creando un gruppo solido. In una sola vacanza è come se avessimo visitato più luoghi di
tutta l’Europa convivendo con diverse abitudini e modi di relazionarsi. Ciò che ho imparato
da questo viaggio e che porterò sempre con me è la capacità di relazionarmi con persone
provenienti da paesi diversi senza soffermarsi su pregiudizi e riuscire ad accettare culture
diverse dalla propria."

Francesca: "Questa per me è stata la prima volta che partivo per uno youth exchange, infatti prima di partire ero alquanto spaventata un po’ per paura del mio inglese un po’ perché non sapevo se mi sarei integrata con il gruppo, però già da subito ho capito che non dovevo preoccuparmi di ciò. Le attività fatte in questi giorni mi hanno fatto capire qualcosa in più su come si lavora in un team e anche come poter entrare nel mondo del lavoro con un curriculum e una lettera motivazionale adeguata. Anche se siamo stati insieme solo una settimana le persone che hanno condiviso con me questa bellissima esperienza mi hanno insegnato a non essere sempre troppo timida e di lanciarmi nelle cose e per questo gli sarò grata per sempre. Spero di poterli rincontrare e di ripartire per un altro youth exchange presto. ❤️"
Federico: "Sono davvero grato di aver scoperto questo scambio per molte motivazioni. Prima di tutto si può viaggiare in altri paesi e conoscere le abitudini culturali dell’altro, e per comunicare devi usare l’inglese e questo migliora molto la tua capacità di parlarlo. Le attività sono davvero integrative e utili per scoprire più parti di noi stessi."
Filippo: "Al primo incontro la prima cosa che è stata detta a tutto il gruppo è stata "tutte le persone che tornano da queste esperienze tornano felici e cambiate, ma soprattutto non vedono l’ora di tornare". Io all’inizio non è che ci credessi veramente, anzi, ero molto scettico.
A distanza di una settimana dal mio rientro posso dire che mi sento una persona diversa, una persona più completa. Relazionarsi con persone con abitudini totalmente diverse dalle proprie è molto difficile, ma ne vale la pena. Personalmente ho lasciato un pezzettino di cuore ad ogni singolo componente del gruppo.
Alla domanda "mi consiglieresti di andare?" Rispondo con "prova, lanciati e non te ne pentirai. - Ho scelto questa foto perché c’è un paragone tra momenti di gioco,momenti di riflessione".
Climate Emergency -Youth Exchange a Creta
Dal 10 al 17 maggio si è tenuto lo scambio internazionale sul cambiamento climatico nella cittadina di Chania, sull’isola di Creta. Le attività si sono svolte in un campeggio che ha aspitato circa 40 ragazzi provenienti dalla Polonia, Romania, Slovenia, Finlandia, Italia e Grecia.
L’obiettivo del progetto è stato quello di avvicinare i partecipanti al tema del cambiamento climatico e ai problemi ambientali attraverso dibattiti, ricerche, giochi e attività interattive.
Il progetto mirava anche a renderli più consapevoli delle politiche ambientali che si stanno attuando in questo momento a livello nazionale ed europeo.
Il gruppo italiano era formato da 7 ragazzi, e per molti di loro è stata la prima esperienza come participanti ad uno scambio giovanile e proprio per questo saranno loro a raccontarvela.

Sara, 22 anni
"Descrivere a parole l’emozione che si vive in uno Youth exchange é sempre difficile secondo me. Tanti piccoli momenti compongono il progetto e lì si vive con così tanta intensità che sembrano assurdi da raccontare a posteriori.
Lo Youth exchange a Creta per me é stato da una parte un ritorno alle origini, a quando ho iniziato a fare i progetti ma al tempo stesso un passo avanti nel mondo del "lavoro" in questo ambito.
Ho imparato soprattutto nozioni nuove sul tema del Climate change, nonostante fossi un po’ scettica all’inizio a riguardo perché credevo che non bastasse discuterne ma che dovessimo trovare soluzioni da usare nella vita di tutti i giorni.
Ho conosciuto nuovi amici, nuove persone che hanno reso una settimana come un mese e alle quali mi sono davvero affezionata tantissimo.
Ho viaggiato con persone che mi hanno fatta ridere, appassionare, cantare e divertire.
Come alla fine di ogni racconto, PARTITE perché vi apre la mente, il cuore e vi dona un’energia che poche volte vi capiterà di avere."
Chiara,21
"Questo è stato il mio primo progetto organizzato da Erasmus + a cui ho partecipato. Il tema del progetto era il cambiamento climatico, tema a parer mio molto importante soprattutto in questo periodo storico, a cui si dovrebbe dare grande attenzione ma che purtroppo molte persone prendono sotto gamba. Abbiamo affrontato questa tematica fin dal primo giorno, lavorando in gruppi di nazionalità mista in modo da poter scambiare le nostre idee e le nostre diverse abitudini. Ogni giorno discutevamo di rami diversi del cambiamento climatico e cercavamo di capire: da cosa è causato, le conseguenze e le soluzioni. Prima di iniziare i workshop facevamo dei giochi per conoscerci meglio e socializzare tra di noi e devo dire che sono stati molto utile poiché essendo una persona un po’ timida faccio difficoltà a parlare subito con le persone che non conosco ma in questo modo è stato veramente facile e divertente. Uno dei miei giochi preferiti è stato quello che abbiamo fatto in spiaggia in cui eravamo divisi in due gruppi e due persone tenevamo una coperta in alto;una persona di ogni gruppo doveva avvicinarsi a questa coperta una di fronte all’altra (ovviamente non si vedeva chi c’era dalla parte opposta), quando le due persone tiravamo giù la coperta, dovevi indovinare il nome della persona che avevi di fronte, chi indovinava per primo vinceva.
Di questo progetto ho amato il fatto che fosse organizzato molto bene e che avessimo anche del tempo libero per poter socializzare, visitare la città, la spiaggia e il camping. Questo progetto per me è stata anche una sfida con me stessa,non conoscevo nessuno, neanche i partecipanti italiani (con cui tra l’altro mi sono trovata molto bene).Ho voluto affrontare la mia timidezza e la mia paura di parlare con altre persone in modo da fare nuove amicizie, scoprire cose nuove,aprire la mia mente ed esercitare la lingua inglese che è molto importante. Consiglio a tutti di provare almeno una volta uno youth exchange perché partire e incontrare gente di altre parti del mondo con cui magari rimarrai in contatto anche in futuro, ti darà tanti bei ricordi che che rimarranno con te per sempre."
Camilla, 20 anni
"Siamo partiti il 10 maggio, alle 3 di notte…
Ok ricominciamo, si siamo partiti alle 3 di mattina e boh forse la stanchezza sarà stata, ma fin da quando ci siamo incontrati sino all’ultimo saluto abbiamo cantato. Si noi cantavamo, ogni parola era una canzone, nei momenti più assurdi noi cantavamo. La magia dell’esperienza ci ha condotti ad essere sulle stesse vibrazioni. In viaggio con noi c’erano la mamma e il papà…non quelli che stanno a casa, ma avevamo deciso senza metterci d’accordo, che la group leader era la mamma e il nostro maschio il papà. È stato tutto magia pura, come se fosse spuntata dal nulla la fata turchina e avesse reso ogni cosa di cristallo con i glitter. Ok la faccio breve: Partire, aprirsi, esplorare e mettersi in gioco. Penso che siano parole chiave che accumuneranno tutti i miei prossimi youth exchange."
Alice, 20 anni
"Dopo questa settimana passata a Creta posso dire con certezza che gli Youth exchange sono una delle esperienze più belle e significative che si possano fare.
Essendo questo il mio primo scambio, non nego che inizialmente l’ansia della partenza c’è stata, soprattutto per l’uso dell’inglese e per le persone che avrei trovato , ma sono bastate poche ore per eliminare totalmente queste preoccupazioni.
Ho trascorso la settimana con delle persone incredibili, piene di voglia di mettersi in gioco e di energia e ognuna di loro ha lasciato un segno indelebile. Grazie alle attività di teambuilding e di icebreaking abbiamo iniziato a conoscerci meglio, fino ad arrivare a trovarci a chiacchierare per ore.
Questa settimana mi ha permesso anche di analizzare un tema molto importante e ricorrente: il cambiamento climatico. Questo è stato possibile grazie a interessanti workshops fatti da dibattiti e attività a gruppi costruiti con lo scopo di lasciare a tutti uno spazio per dare la propria opinione, confrontarsi e imparare qualcosa di nuovo.
Una delle cose più belle degli scambi è confrontarsi sulle tradizioni e culture e scoprire quanto siano diverse (o simili) tra loro.
Questo però ti fa anche capire come in realtà, seppur provenienti da paesi diversi, siamo tutti ragazzi accomunati da sogni, passioni e la stessa voglia di stare insieme e divertirsi.
Alla fine penso proprio sia questo lo scopo di queste esperienze: abbattere le barriere linguistiche e culturali, avvicinare i giovani di diverse nazionalità e aiutarti a crescere. Quindi buttatevi e non pensateci due volte prima di farlo."
Kamil, 22 anni
"Quella a Creta è stata la mia seconda esperienza di youth exchange e tanto quanto la prima è stata davvero incredibile, dalle persone che ho conosciuto e con le quali ho stretto dei legami, al tema dello scambio e il cambiamento climatico.
Abbiamo trascorso una settimana in un camping nella città di Chania nella quale abbiamo tenuto vari workshop; questi comprendevano dibattiti e attività di gruppo in cui ciascuno ha avuto modo di poter dare una propria idea, pensiero e giudizio affinché potessimo confrontarci e provare a trovare una possibile soluzione, oppure un’agevolazione per quanto riguarda la tematica.
Grazie a questo metodo sono riuscito ad approfondire meglio questo tema che ci include tutti quanti ed il modo con il quale abbiami condiviso le nostre conoscenze e le nostre opinioni per creare delle eventuali soluzioni è stato un momento molto importante per vedere come ognuno di noi abbia un proprio pensiero e approccio su questo tema che, un po’ tutti, prendiamo troppo alla leggera.
Nuovamente mi trovo a dire quanto siano belle le esperienze di questo tipo, si conoscono un sacco di persone con le quali crei qualcosa che ricorderai per sempre; dormire sotto lo stesso tetto, condividere lo stesso spazio, mangiare allo stesso tavolo, vivete insieme e diventate una piccola famiglia che al termine della settimana non vuole sciogliersi. "
Silvia, 20 anni
“Quella a Creta è stata la mia prima esperienza nel mondo degli Youth Exchange. Ero all’inizio un po’ spaventata, soprattutto per il fattore lingua, perché non avevo mai messo in pratica il mio inglese e avevo paura di non riuscire ad integrarmi e comunicare.
Mi sono resa conto fin da subito che in realtà la maggior parte di noi non sta parlando la propria lingua madre e quindi sbagliare è normale, anzi diventa anche motivo di risate.
È stata una settimana che non si può davvero riassumere in poche righe, in quanto ricca di emozioni, nuove conoscenze di persone, culture, tradizioni, nuove informazioni sul tema affrontato, fino ad arrivare anche alla conoscenza di se stessi.
È stata un’esperienza davvero unica che spero sia per me la prima di una lunga serie, ma che auguro a tutti di provare almeno una volta nella vita.”
Irene, 21 anni
"Era la prima volta che partivo per uno Youth Exchange. All’inizio ero molto intimorita da questa esperienza dato che il mio inglese non è ottimale, ma questo fatto è subito passato in secondo piano e già dal primo giorno sono riuscita a fare amicizia con tutti nonostate le barriere linguistiche che ci separavano.
Questa esperienza è stata una delle più belle fatte negli ultimi anni, ho conosciuto nuove persone, nuove culture ma sopratutto ho potuto imparare molto sul tema “Climate Emergency”.
Oltre alle attività giornaliere molto divertenti e interessanti, ci sono state anche serate interculturali dove ho avuto la possibilità di scoprire molto su paesi diversi dal mio.
Questo per me sarà sicuramente uno dei tanti scambi che farò.
Consiglio a tutti di partire e di vivere questa esperienza a 360* perché durante questa si vivono emozioni indescrivibili a parole.
Se non lo vivi non ci credi!"



Icitizen 2.0
Dal 7 al 13 Marzo si è tenuto uno scambio internazionale in Ungheria nella piccola cittadina di Liptód dove l’associazione Ungherese Fiatalok ha ospitato un gruppo di circa 40 ragazzi provenienti da diversi paesi europei quali, Italia Croazia, Lituania, Portogallo, Repubblica Ceca e Ungheria.
Durante la settimana i partecipanti si sono confrontati sul tema del digitale e sull’utilizzo buono e consapevole di internet tramite workshop e attività con l’obiettivo di favorire lo scambio di buone pratiche tra i giovani per quanto riguarda la creazione di contenuti internet in modo consapevole.
Il gruppo Italiano era formato da 5 ragazzi tra i 18 e i 24 anni, ecco qui i racconti della loro esperienza.

Giulia, 23 anni
"Durante la settimana a Liptòd ho capito che cose meravigliose possono accadere se ci si butta senza paura, ed una strada per comunicare la si trova sempre. Giovani dai 16 anni in su- e Miklòs- sono riusciti ad abbattere barriere linguistiche e differenze culturali per ritrovarsi a condividere un’esperienza unica, che va oltre tali barriere. Un’esperienza che ti fa capire come alla fine di tutto sia facile condividere ed andare d’accordo, quando ci si trova tra giovani aperti al dialogo, con grandi sogni e speranze, che possiedono una grande voglia di conoscersi, viaggiare e di continuare a collaborare e lavorare insieme.
Una delle cose più belle di questa esperienza è stata sentirmi dire: "Hai abbattuto tutti gli stereotipi che avevo sugli italiani". Esperienze immersive come lo Youth Exchange mirano ad una conoscenza più profonda di diverse culture. Infatti, oltre lo stereotipo si arriva alla conoscenza più vera, e la conoscenza è un balsamo contro l’odio ed una strada verso il sentirsi, sempre di più, cittadini europei e del mondo.
Il lavoro svolto sul tema del digitale e sulla consapevolezza nel suo uso ha creato interessanti dibattiti che mi hanno permesso di conoscere più a fondo il lato “buono” e quello “cattivo” del web, per imparare a farne un uso consapevole ad a proteggersi dalle minacce. Inoltre, mi sento arricchita poiché le attività svolte a Liptòd mi hanno dato la possibilità di intraprendere dialoghi stimolanti con ragazzi della mia età, competenti, intelligenti e curiosi.
Lo Youth Exchange mi ha dato la possibilità di trovarmi a contatto con quattro culture diverse allo stesso momento. Ciò mi ha permesso di scoprire un’infinità di cose e di visitare diversi paesi attraverso le parole ed i racconti dei giovani provenienti da quella nazione. Scoprire nuove cose, come: cibi, modi di pensare, educazione, balli tipici, musica, parole e molto altro, ha stimolato la mia curiosità e spinto al viaggio alla scoperta dei diversi paesi."
Elena, 19 anni
"Non avevo mai partecipato a nessun Youth Exchange e il sapere di stare andando in un villaggio nella campagna ungherese senza conoscere nessuno un po ’mi spaventava, ma ad oggi ripartirei subito.
Il tema dello scambio era l’uso consapevole di internet, affrontato con attività divertenti ma allo stesso tempo interessanti e che, alla fine, portavano sempre a spunti di riflessione da parte di tutti, facendomi capire come le cose siano differenti ma allo stesso tempo simili nei diversi paesi europei.
Attività tramite le quali ho avuto modo di conoscere persone stupende con cui parlare e confrontarmi, che mi hanno fatto capire che, nonostante avessimo abitudini diverse e culture differenti, alla fine eravamo tutti ragazzi tra i 16 e 24 anni con gli stessi sogni, le stesse ambizioni e paure. "
Riccardo, 18 anni
"Dopo la pandemia avevo finalmente deciso di partecipare ad un progetto Erasmus, non solo per le attività proposte ma anche per conoscere nuove persone di culture diverse. L’esperienza si è rilevata ricca di emozioni che mi hanno reso più socievole e dinamico nei rapporti con gli altri. Sono tornato cambiato da questa esperienza e allo stesso tempo stupito di come grazie all’inglese si possa comunicare senza più barriere linguistiche. Consiglio fortemente a tutti di fare un esperienza del genere almeno una volta nella propria vita."
Kamil, 21 anni
"Sono partito grazie all’agenzia Eurodesk in un scambio in Ungheria per discutere sulle tematiche di internet e per me, che era la prima volta che partecipavo a uno scambio, ero particolarmente agitato di non sapere chi avrei conosciuto, con chi avrei parlato, una volta arrivato.
Grazie alle attività di icebreaking ,di conoscenza, la tensione e l’ansia che sentivamo fra di noi stava scomparendo e, dopo neppure qualche ora, era diventata quasi nulla.
Assurdo come nonostante la nostra barriera linguistica siamo riusciti tutti quanti a poter essere cosi aperti e socievoli l’uno con l’altra, come se fossimo amici da molti anni, non degli estranei che la settimana prima non si conoscevano.
In questo scambio, ovviamente, ci siamo divertiti molto ma non sono mancati i momenti seri che usavamo per affrontare temi importanti come: l’uso consapevole di internet, i suoi pregi e difetti, la sicurezza e gestione dei propri dati, della sua pericolosità ma anche della sua necessità e di come ogni paese tutela e gestisci i crimini informatici.
I momenti migliori però, secondo me, arrivavano nelle serate culturali in cui team di ciascun paese facevano una presentazione delle proprie culture, usanze, piatti tipici, danze e tradizioni e sono stati proprio questi momenti che mi hanno fatto notare come, nonostante le nostre origini, siamo comunque dei ragazzi che in questa età vogliono divertirsi e cercare di godersi appieno ogni secondo di esperienze come questa.
Dopo una settimana a fare amicizia con queste stupende persone il momento degli addii è stato uno dei più duri, anche se probabilmente non ci vedremo più, tutte le persone che ho conosciuto, avranno sempre un posto speciale nei miei pensieri.
Se avessi saputo che questo era quello che mi aspettava in uno scambio avrei cominciato a farli molto prima perché non riesco a enfatizzare abbastanza quanto sia stato incredibile."
Sara, 24 anni
“Il mio primo Youth Exchange.
Non mi era mai capitata l’occasione di poter partecipare ad uno scambio di giovani, avevo solo sentito parlare di questa opportunità o letto/ascoltato racconti dei partecipanti. Non nego che questi mi hanno molto incuriosita e non vedevo l’ora di poter partecipare ad un’esperienza simile.
Finalmente, a Marzo, ho trovato il progetto che faceva per me e sono partita per una settima alla scoperta di Liptod, piccola cittadina ungherese.
É stata un’esperienza fantastica che mi ha regalato molte emozioni, tutti i partecipanti, provenienti da diversi paesi europei, erano socievoli e con tanta voglia di mettersi in gioco.
Sono tornata a casa con una visione diversa dei progetti Erasmus, non vedo l’ora di poter partecipare ad un altro Youth Exchange.
Consiglio a tutti di fare un’esperienza così!”





