2020
It’s all about the game
“It’s all about the game” si è tenuto a Paphos (Cipro) dal 22 febbraio al 2 marzo.
Durante l’esperienza di 10 giorni, 52 giovani ragazzi provenienti da Cipro, Serbia, Croazia, Lituania, Italia, Grecia e Polonia hanno lavorato sul tema comune Sport e Hooliganism attraverso metodi di educazione non formale.
Lo scopo è stato quello di promuovere tra i giovani valori, ideali sportivi e pratiche salutari, confrontandosi con ragazzi provenienti da diversi paesi, condividendo esperienze e conoscenze relative ai diversi sport nazionali, scoprendo nuove culture, aumentando la consapevolezza e lo scambio di opinioni sulla violenza tra i fan e rafforzando gli ideali riguardanti la cittadinanza attiva, la socializzazione e il volontariato.
I partecipanti hanno avuto l’opportunità di esplorare Cipro, in particolare, hanno avuto la possibilità di visitare la Città di Paphos e la necropoli “Tomb of the Kings”, la città di Limassol e l’anfiteatro di Curium, la città di Nicosia e la biblioteca universitaria “UNIC library”.
I ragazzi inoltre si sono cimentati in diverse attività fisiche e si sono messi in gioco in vari sport, come ad esempio caccia al tesoro, trekking, torneo di basket, yoga sulla spiaggia, nuoto nel mare e in piscina.
Lo scambio culturale tra i ragazzi è stato possibile anche grazie alle “intercultural nights”. La serata interculturale è un’attività all’interno della quale i partecipanti presentano il proprio Paese, la propria città, le proprie tradizioni, ma anche un modo per aver la possibilità di assaggiare diversi sapori locali e per avere maggiori informazioni circa luoghi e città, usanze, musiche e danze popolari.

Durante lo scambio internazionale, nello Youth Center di Κέντρα, i partecipanti hanno assistito ad una presentazione riguardante le opportunità Erasmus+, lo Youth board di Cipro e il certificato europeo Youthpass, che attesta la partecipazione allo Scambio ed evidenzia le competenze sviluppate grazie alle attività svolte.
Per chi fosse ancora indeciso all’idea di prendere parte a un’esperienza di Youth Exchange, riportiamo le parole dei partecipanti tornati da poco da Cipro.
Giovanni: "Ho passato 10 giorni a Cipro per il progetto “it’s all about the game” e che dire se non che è stata l’esperienza più bella della mia vita: ho avuto la possibilità di conoscere persone provenienti da 7 diversi paesi europei e insieme abbiamo lavorato ad un progetto. È stato bello vedere le nostre idee prendere forma, confrontandoci e avendo la possibilità di esprimerci in inglese e nella nostra lingua madre.
Giorno per giorno ho conosciuto nuove parole in diverse lingue, ho iniziato ad ascoltare la musica degli altri ragazzi partecipanti al progetto, a fine progetto, ho avuto la sensazione di sentirmi completamente immerso nelle differenti culture. Questo è avvenuto grazie al tempo speso per lo svolgimento di attività che sicuramente ci sono servite a livello sociale: perché oltre a migliorare le mie prestazioni linguistiche in inglese e aver visitato un posto stupendo, nel cuore mi rimarranno i rapporti che ho creato, le amicizie che ora ho in giro per l’Europa grazie a questo progetto.
È sicuramente un’esperienza che invito tutti a fare, perché oltre a far crescere mentalmente garantisce una crescita e una consapevolezza personale, sia riguardo alle capacità individuale sia rispetto alle relazioni con le altre persone."
Denise: "Questo scambio per me è stato una sfida: ho dovuto mettere da parte tutte le mie paure per poter scoprire nuove culture ed è stata la scelta migliore che potessi fare. Quando ho capito che nessuno era lì per giudicarmi mi sono aperta.
Ho iniziato a parlare con gli altri ragazzi, scoprendo tradizioni e aneddoti relativi a diversi paesi, ho fatto amicizie e ho vissuto esperienze fantastiche.
Partecipare a questo scambio mi ha fatto aprire gli occhi e mi ha lasciato molti ricordi, sono grata di aver partecipato e consiglio vivamente a tutti di partecipare a progetti simili."
Viola: “It’s all about the game” un esperienza fantastica.
Fin dal primo giorno abbiamo svolto attività per integrarci meglio e abbiamo subito iniziato a passare tutto il tempo con altre persone da diversi paesi.
Tutti i ragazzi che hanno aderito al progetto erano motivati dalla stessa voglia di conoscere nuove culture e farsi nuovi amici.
Consiglio a chiunque di partecipare ai progetti Erasmus plus perché sono momenti di crescita, in cui impari l’ inglese e ti diverti con nuovi amici."

Matilde: "Non mi sarei mai aspettata di partecipare a uno scambio interculturale eppure la sera prima della partenza mi sono trovata a fare la valigia senza sapere che cosa andassi a fare.
È stata un’esperienza meravigliosa, piena di emozioni sia belle che brutte, molte lacrime, tante lacrime ma anche tante risate.
Incontrare persone di altre nazionalità è fantastico, conosci nuove culture, capisci che l’Italia è molto fortunata nell’ambito della cucina…..a parte gli scherzi, si incontrano persone stupende, che anche se non conosci sono pronte ad aiutarti e a farti sorridere e tu spontaneamente fai lo stesso con loro perché ti senti accolto.
Ho capito da questo viaggio che bisogna buttarsi nel fare le cose, senza pensarci troppo.
L’inglese non lo sapevo e non lo so tuttora, ma al momento ti inventi una frase e te le cavi, il massimo che succede è che ci si fa una risata.
È un’esperienza che consiglierei a tutti perché ti fa crescere e ti fa pensare molto."
Antony: "it’s all about the game" l’esperienza migliore che abbia mai fatto in vita mia.
10 gironi passati con persone nuove di diverse origini e culture con però qualcosa in comune, la voglia di divertirsi.
inaspettatamente sin da subito abbiamo legato con i nostri compagni di stanza e con tutti gli altri tramite attività e giochi molto istruttivi ma soprattutto divertenti.
se avete la possibilità di fare parte di un progetto simile fatelo, avete solo da guadagnarci."

Teodor: "Il progetto Erasmus+ è un progetto che, a parer mio, oltre ad istruire la persona in ambito linguistico, permette una crescita esponenziale della persona stessa, permette di confrontarsi con individui di altri paesi, con altre culture, con altri stili di vita ed insegna realmente il concetto di diversità e bellezza che al giorno d’oggi è difficile trovare e capire rimanendo solamente nel proprio paese d’origine. È un progetto che permette di stringere amicizia con persone che in altro modo non avresti la possibilità di incontrare e ti permette di imparare divertendoti, che penso sia il modo più bello per crescere. Io consiglio a chiunque, senza distinzione d’età, di partecipare ai progetti Erasmus, perché dopo la prima esperienza si avrà voglia di rifarne altre. Sono esperienze che ognuno di voi si porterà dietro per tutta la vita e che vi potranno aiutare in molte occasioni. Un ultimo consiglio che do è quello di non aver paura della lontananza da casa o del fatto di non conoscere nessuno perché questa è una buona occasione per rafforzare la propria personalità e scoprire cose nuove, mettendo da parte la timidezza e la paura e sostituendole alla curiosità e alla voglia di imparare, scoprendo magari anche nuovi gusti musicali, culturali o culinari. Io personalmente ho amato trascorrere del tempo con miei coetanei in un’altra realtà, diversa da quella quotidiana e spero che con questa mia stesura di pensieri vi abbia minimamente convinti, quindi l’unica cosa che posso dirvi è Carpe Diem e divertitevi."

Melting Cultures
Nella settimana fra il 14 e il 21 ottobre, sei ragazzi accompagnati da Alessandro, tirocinante del Servizio Civile nell’ufficio Politiche Giovanili, hanno preso parte allo scambio internazionale in Ungheria.
Il progetto ha avuto come obiettivi la promozione del multiculturalismo e l’espressione individuale attraverso l’arte, e proprio da qui nasce il nome "Melting Cultures": un luogo, una settimana e 42 giovani provenienti da Ungheria, Italia, Repubblica Ceca, Portogallo, Lituania ed Estonia per condividere le proprie culture e tradizioni.

La prima giornata del progetto, come di consueto, è stata dedicata alle attività di conoscenza e a giochi per rompere il ghiaccio, per facilitare in un contesto così diverso dalla quotidianità di casa il poter da subito sentirsi a proprio agio svelando le paure e le aspettative relative al progetto.
Con la seconda giornata è avvenuta la presentazione ad opera dell’associazione ospitante riguardo al contesto dello scambio, spostando il focus delle attività sulla creazione di una performance da portare sul palco del "Festival delle Spose" di Pecsvarad (in ungherese Pécsváradi Leányvásár), festival d’importanza nazionale che raccoglie decine di migliaia di visitatori fra l’Ungheria ed altri paesi europei.

Con questo obiettivo ben in mente, durante le tre giornate successive si sono costituiti i tre gruppi di lavoro: la creazione della performance, l’allestimento delle decorazioni e la gestione dei social media, in questo momento ogni partecipante ha potuto scegliere quale fra questi fosse il canale migliore per esprimere la propria creatività. Fin da subito si è creata una sinergia eccellente che ha portato alla luce moltissime idee e grande entusiasmo nel realizzarle: dalla definizione della performance, attraverso l’aiuto di un’esperta trainer che ha guidato i ragazzi illustrando alcune tecniche del teatro dell’improvvisazione, alla personalizzazione dei costumi e del materiale promozionale per l’evento, interamente fatto ad opera dei ragazzi senza l’utilizzo di stampe o macchinari, fino alla promozione e creazione di pagine social contenenti le esperienze dei partecipanti e tantissime fotografie che hanno documentato il processo creativo.

In questo clima concitato e creativo, la sera della performance è arrivata in fretta, così il 19 ottobre siamo finalmente saliti sul palco di Pecsvarad portando il frutto del nostro duro lavoro. Nonostante l’esoticità della performance in un contesto così tradizionale dove ci siamo inseriti, siamo stati accolti con grandissimo entusiasmo dalle migliaia di persone presenti. Il resto della serata è stato un momento di svago grazie a cui abbiamo potuto visitare le innumerevoli bancarelle ed assistere a concerti e performance straordinarie.
Con l’ultimo giorno delle attività, è arrivato finalmente il momento della cerimonia di consegna degli Youthpass, il certificato che attesta la partecipazione al progetto in ambito europeo e certifica le competenze trasversali, a cui è seguita una gita all’insegna del meritato riposo presso le terme di Mohacs ed una visita del centro storico della città.
L’esperienza in Ungheria ha segnato per molti una prima volta come partecipanti ad un scambio giovanile, per questo motivo lasceremo che siano loro a raccontarvela!
2019
Scambio in Ungheria
Gli scambi internazionali sono esperienze che, una volta concluse, sono difficili da raccontare a chi non li ha sperimentati, ma noi siamo qui per provarci.
Dalle attività, dai luoghi, dalle realtà e da persone provenienti da Ungheria, Polonia, Lituania, Grecia, Malta, Turchia e Italia si sono condivisi momenti ed esperienze indimenticabili che inevitabilmente ci rimarranno sotto forma di legami stretti a migliaia di kilometri di distanza e in qualche modo continueranno ad influenzare la vita quotidiana anche una volta tornati a casa.

Per raccontarvelo al meglio abbiamo deciso di farvi sentire la voce di ogni partecipante, dai volontari del Servizio Civile ai ragazzi della nostra città, perciò… buona lettura!
"È difficile spiegare a parole quello che è uno scambio culturale, perché è un pezzo di vita pieno di sfaccettature e colori diversi, di sorrisi e pianti… Ma soprattutto di persone. Entri in contatto con realtà che vediamo lontane, ma in verità ci stanno a un centimetro dagli occhi, tanto vicine da sentirne l’odore.
Sembra di stare dentro a un film, con lunghi discorsi davanti a un paesaggio, tante risate, parole, pensieri e avvenimenti che uno dietro l’altro collezioni per un futuro. Comprendi, impari, ti sorprendi, ti arrabbi e tanto altro ancora.
Vivi una vita veloce, dinamica e mai noiosa, proprio come nei film. Vivi con sconosciuti che poi si trasformano in amici, impari lezioni che non si possono apprendere a scuola, ma solo nella vita.
Perché questa esperienza ti regala vita.
Lo chiamerei più "scambio umano" che "scambio culturale"."
- Ginevra, 19 anni.
"Quando sono partita per questa esperienza non sapevo assolutamente cosa aspettarmi.
Avevo paura: non dell’inglese, non dell’argomento, non dell’essere lontana da casa, non dei miei compagni, ma di me stessa. Temevo di rimanere sola, di non trovare un punto di contatto, temevo di poter essere giudicata, di non poter contribuire perché bloccata dalla paura, temevo di non riuscire ad uscire dalla mia comfort zone.
Immaginate la scena: 40 sconosciuti seduti in cerchio che ti fissano aspettando che tu dica qualcosa di interessante per presentarti… Niente di più difficile per me, che ho sempre avuto paura di parlare in pubblico. Il cuore ha iniziato a battere forte: cercavo allo stesso tempo di ascoltare gli altri e di trovare qualcosa di sensato da dire. E ci sono riuscita.
La prima volta che c’è stata una discussione sapevo che non ero obbligata a parlare, ma allo stesso tempo sentivo di aver qualcosa da dire.
E l’ho fatto.
Appena ho alzato la mano mi sono chiesta: "Perché l’ho fatto, perché l’ho fatto?", ma ormai era tardi e ho dovuto dire la mia.
Da lì in poi è stato tutto in discesa.
Ho cominciato a parlare, ad intervenire, a stare con gli altri, ad aprirmi. Ho capito che nessuno mi avrebbe giudicata, che non sarei mai stata sola, che potevo finalmente fare un passo verso gli altri.
Non volevo perdermi nulla, non volevo rimpianti, non volevo brutti ricordi.
Così, mi sono goduta appieno l’esperienza.Ci sono stati giochi, dibattiti, discussioni, presentazioni, attività in piccoli gruppi o tutti insieme.
Ho condiviso momenti belli con persone molto diverse da me, lontane chilometri (mentalmente e fisicamente), ma di fatto molto più vicine di quanto potessi immaginare.
Mi sono aperta, mi sono lasciata andare e non rimpiango nulla.
Ho tante foto, tanti ricordi, tanti contatti.
Ho nuovi amici.
E, per alcuni aspetti, ho una nuova me."
- Silvia. 20 anni.
Cosa dire? Questo scambio ha modificato il mio modo di vedere le cose, quello che credevo fosse "il mio porto sicuro", cioè casa, e tutto quello che credevo di non riuscire a fare è diverso ora.
Quest’esperienza mi ha fatto imparare a vedere una nuova prospettiva di me, del mondo che mi circonda, delle culture ma soprattutto delle persone meravigliose che esistono.
E nonostante le difficoltà nella comunicazione per il mio mancato inglese non c’è mai stato un momento in cui mi abbiano fatta sentire esclusa o diversa, ma anzi forse proprio per questo ho sentito ancora più vicine tutte le persone intorno a me.
Un ringraziamento speciale va soprattutto alle responsabili di questo progetto che, nei momenti in cui pensavo di non farcela, mi hanno aiutata e confortata.
Per questi motivi consiglio di prendere parte ad uno scambio a tutti, per cambiare la vostra prospettiva del mondo come ho fatto io.
- Lucia, 21 anni.
Lo scambio è stato un’esperienza straordinaria dal punto di vista culturale vero e proprio, un esperimento sociale immersivo, convivere con altre persone di diverse nazionalità scoprendo le loro culture e usanze. Sono rimasto meravigliato del fatto che vi siano così tante persone aperte e intraprendenti.
È stata un’esperienza illuminante in un contesto che ho sempre voluto affrontare, spero sia la prima e che ne seguiranno altre.
- Marco, 22 anni.
Il mondo delle mobilità europee è sconosciuto a molti, lo era anche per me fino a poco tempo fa.
Misurare l’impatto che ha avuto nella mia vita la possibilità di viaggiare e conoscere persone e realtà nuove è tuttora impossibile, ma la cosa certa è che al termine di ogni viaggio porto con me una fetta di mondo che incastro nella mia quotidianità, sentendomi sempre più motivato ad agire verso degli obiettivi concreti.
L’Ungheria ha da sempre per me un posto speciale nella mia memoria, ma viverla in maniera totalmente differente, lavorando su temi importanti che non si ha mai tempo di affrontare nella vita di tutti i giorni e con persone che condividono questa passione è una piccola parentesi in una sfera di cristallo da cui non vuoi più uscire.
Questa volta mi sono ripromesso di abbandonare tutte le mie paure in Italia prima di partire e godermi a pieno tutto ciò che sarebbe successo, e così è stato; durante questa settimana ho scoperto di apprezzare lati di me più di quanto non mi rendessi conto, così come al contrario ho trovato dei muri che ancora non sono riuscito ad aggirare.
Siamo stati insieme ad altri 6 paesi protagonisti del nostro stesso percorso, una responsabilità notevole ma un’enorme soddisfazione, sono certo che come ognuno dei partecipanti ha lasciato una traccia indelebile nella mia vita che forse riscoprirò anche a distanza di anni, lo stesso vale per me nei loro confronti.
Conosco bene la paura che si prova a fare un salto nel vuoto, soprattutto se sei da solo, ma se anche tu hai quella voce che ti sussurra di provare esperienze nuove, per favore, ascoltala e parti!
- Alessandro, 24 anni.
Youthnetwork Reloaded
Youthnetwork Reloaded si è tenuto in Finlandia, nel parco naturale di Sammalniemi, dal 26/09 al 07/10/2019.
Durante i 12 giorni del progetto, un gruppo di 7 ragazzi cinisellesi (Ada, Andrea, Caterina, Rebecca, Iris, Sofia e Giulia) ha avuto modo di convivere con altri 15 giovani provenienti da Romania e Finlandia all’interno di un ostello situato nel mezzo della foresta, a 7km dal primo centro abitato, lavorando sul tema comune del cambiamento climatico attraverso metodi di educazione non-formale.

I partecipanti, in particolare, hanno preso parte a laboratori artistici diretti da maestri internazionali, e hanno preparato una performance che al termine dell’esperienza è stata presentata all’interno di una scuola locale, in presenza degli studenti.
Per partecipare non è stato necessario avere competenze artistiche, in quanto ogni workshop aveva la caratteristica di essere accessibile a tutti…l’unico elemento necessario era la voglia di mettersi in gioco e di sperimentare attività nuove.
Tra i facilitatori che hanno condotto i laboratori artistici c’era Mattia Venturella, 25enne di Cinisello Balsamo, diventato workshop-leader all’interno di progetti internazionali dopo aver preso parte a diversi Scambi in qualità di partecipante (la prima volta, all’età di 16 anni, in un progetto promosso dal Comune di Cinisello Balsamo). Mattia, dopo aver seguito un percorso di formazione in quest’ambito e aver sviluppato le sue competenze musicali, ha deciso di sperimentarsi nel ruolo di leader, unendo il suo lavoro con la passione per le esperienze interculturali.
Al termine dell’esperienza è stato rilasciato il certificato europeo Youthpass, che attesta la partecipazione allo Scambio ed evidenzia le competenze sviluppate grazie alle attività.
Il progetto è stato parte di un’iniziativa promossa dalla rete Drums for Peace, un network di organizzazioni europee che si occupano di promuovere la partecipazione e l’inclusione dei giovani attraverso strumenti artistici.
Per chi fosse ancora indeciso all’idea di prendere parte a un’esperienza di Youth Exchange, riportiamo le parole dei partecipanti tornati da poco dalla Finlandia.
Ada: "Durante la mia esperienza in Finlandia mi sono sentita come in una famiglia. La maggior parte dei partecipanti è stata disponibile, gentile e socievole e quindi sono riuscita a fare amicizia. Seguo già i rumeni e i finlandesi su instagram e conto di rimanere in contatto soprattutto con le finlandesi Oona (group leader), Elsa e Minttu e con i rumeni Eugeniu ed Amy. Non mi sono mai sentita giudicata, anche se ne avevo paura. Il workshop di musica che ho frequentato è stato molto divertente, anche grazie a Mattia, che è simpaticissimo e dolcissimo. La performance finale è stata magica e ho sentito davvero il lavoro di gruppo. Mi sono divertita durante i warming up con gli altri partecipanti e durante le passeggiate nella foresta. Era bello stare tutti insieme a tavola a mangiare e ho provato cose nuove, come andare in canoa o arrostire i marshmallow al falò. Piano piano ho iniziato ad aprirmi, a esprimermi in inglese con gli altri e mi è venuto naturale. Ho avuto un bellissimo rapporto con la nostra group leader Giulia, che mi è stata sempre vicino nei momenti belli, ma soprattutto quando ero in difficoltà. Inutile dire che il tempo è volato e l’ultimo giorno, al momento dei saluti, mi sono commossa. Consiglio ai miei coetanei di fare questa esperienza perché ti aiuta a crescere: spero proprio di potere fare altri scambi. Soprattutto mi sento un po’ più sicura di me stessa e molto più indipendente."

Rebecca: "Durante quest’esperienza mi sono divertita tantissimo e ho imparato molte cose. Sono diventata più indipendente e meno timida. In quei giorni ho conosciuto nuove persone con cultura e usanze diverse dalle mie, ma che ho apprezzato tanto. Mi è piaciuto lo stare assieme e condividere con altri ragazzi i miei pensieri e io sentire i loro. Con gli altri partecipanti mi sono trovata a mio agio fin da subito ed erano tutti (chi più chi meno) gentili e accoglienti. Consiglierei assolutamente quest’esperienza perché solo chi la prova può capire.."
Caterina:
"Di quest’esperienza di scambio le cose che ho apprezzato di più e mi sono state utili sono queste: l’autonomia: per la prima volta sono stata all’estero da sola, senza la mia famiglia. Ho dovuto gestirmi nelle cose, nelle situazioni e nei rapporti senza avere le guide esterne che ho di solito (genitori,insegnanti); mi sono messa alla prova lingua inglese e ho superato la paura di non capire o non farmi capire; sono stata “costretta” a mettermi in gioco con persone ed esperienze nuove. Per me che sono un po’ chiusa di carattere è stata una prova importante; ho capito di più e meglio la questione del cambiamento climatico, al di là degli slogan che
rischiano di sembrare solo cose “di moda”; ho goduto tanto della bellezza dei posti che ho visto. Stare in quell’ambiente naturale è stato molto bello, diverso.
Ringrazio tutti, anche Elisa, per l’opportunità offerta. Spero di vivere altre occasioni simili. Sarò meno spaventata nel dire sì…
Andrea: "Questo ottobre ho avuto l’opportunità di prendere parte ad uno scambio organizzato da Eurodesk in Finlandia, più precisamente nella zona a nord di Tampere. Alloggiavamo in dei cottage di legno costruiti sulle rive di un lago, nel bel mezzo della foresta. La foresta è un luogo magico, lontano dalla frenetica vita delle città e da tutte quelle cose che rendono le nostre vite standardizzate, proprio per questi motivi sono riuscito ad uscire dalla mia comfort zone e a creare delle nuove amicizie con dei miei coetanei europei.

Trascorrendo gran parte del mio tempo con due ragazze finlandesi ho avuto l’opportunità di vivere questi dodici giorni proprio come un local: mangiando quintali di panna acida e zuppe, facendo il bagno nel lago ghiacciato dopo la sauna, addentrandomi nei boschi perfino di notte, ma, soprattutto pensando in un modo più aperto e non mettendo più al centro di tutto il mio pensiero, ma, avendo uno sguardo di insieme.
Inoltre, durante il nostro periodo in Finlandia abbiamo organizzato uno spettacolo riguardante le tematiche ambientali che abbiamo mostrato in una scuola locale e che spero abbia sensibilizzato al massimo gli studenti su questi temi.
Credo proprio che rifarei questa esperienza nonostante al mio ritorno ho dovuto faticare per rimettermi in pari con la scuola poiché ho imparato molte più cose così che studiando pagine e pagine di libri e mi sento di consigliare a tutti di provare almeno una volta nella vita un’esperienza del genere perché vi segnerà per sempre."
Iris: "Ho imparato a far fluire le mie emozioni, a condividere e ad ascoltare, a provarci; ho capito che insieme si può arrivare a grandi risultati e che l’inglese non è un limite insuperabile ma bisogna solo mettersi in gioco. È stata un esperienza meravigliosa, insieme a delle belle persone con cui mi sono sentita bene, è indescrivibile quello che si prova. È per questo che lo consiglio ai miei coetanei, se si va con lo spirito giusto è un esperienza che può dare tanto."

2018
In questi giorni stanno partendo gli scambi internazionali promossi dal nostro Centro Eurodesk Cinisello Balsamo in collaborazione con realtà locali e internazionali. Queste opportunità mirano a coinvolgere i partecipanti in attività di animazione ed educazione non formale, a stretto contatto con coetanei di diverse nazionalità. L’obiettivo è quello di lavorare insieme attorno a un tema comune, alla base dello scambio. I progetti prevedono sempre un esborso economico minimo o nullo in quanto finanziati e sostenuti dall’Unione europea attraverso il programma Erasmus +. I ragazzi partecipanti a uno Scambio internazionale vengono sempre accompagnati e seguiti da operatori del Comune o associazione promotrice. Ecco i quattro scambi estivi che si apprestano a partire ufficialmente:
- WELCOME avrà sede in Polonia con partecipanti della rete Drums for Peace di cui siamo membri stabili da diversi anni. L’argomento trattato è il cambiamento climatico e, come di consueto per gli scambi DfP, gli strumenti di dialogo saranno le arti performative: danza, musica e visual arts. I ragazzi sono partiti il 30 giugno per la prima tranche. È infatti previsto un secondo scambio nel mese di novembre in Finlandia, come parte conclusiva del progetto Welcome.
- ACT (Aware Citizens Take Part) avrà sede ad Arcos de Valdevez (Portogallo) dal 3 al 12 luglio e ha come topic centrali la democrazia e la cittadinanza attiva, con l’obiettivo di fornire ai ragazzi strumenti per diventare cittadini attivi e partecipi della vita democratica. Le attività previste sono dibattiti, lavori di gruppo, cene interculturali.
- LACIO DROM è l’unico dei quattro scambi a svolgersi in Italia. Infatti i ragazzi saranno impegnati dal 2 al 9 luglio presso l’Ostello “Al Deserto” di Chiavenna (Sondrio), già sede di tanti altri scambi negli anni passati. Il tema trattato è la paura del diverso e la diversità culturale, lavorando in gruppo, prendendo parte a giochi di ruolo e organizzando un flash mob finale da inscenare per le strade del paese. Lo scambio è stato organizzato dall’associazione ARCI La Quercia di Cinisello in collaborazione con l’associazione Young Effect, ed è nato da un corso di europrogettazione finanziato dalla rete Eurodesk.
- YOUTH INCLUSIVE ENTREPRENEURSHIP LAB è l’ultima iniziativa a partire (dal 5 al 12 luglio) ed è strettamente collegato al progetto di Alternanza Scuola – Lavoro che ha coinvolto studenti degli istituti Erasmo da Rotterdam di Sesto San Giovanni e Martin Luther King di Muggiò. I vincitori della serata finale Elevator Pitch (QUI il resoconto) si recheranno una settimana ad Ovar (Portogallo) portando con sé i propri lavori, che confronteranno con quelli dei propri coetanei di Romania, Portogallo, Lettonia e Grecia. Durante la settimana si replicheranno le attività svolte durante le ore di Alternanza, con nuovi gruppi composti a sorte tra tutti i partecipanti: sarà l’occasione per lavorare a un progetto innovativo in lingua inglese e tenendo conto dei diversi background culturali.
Aware Citizens Take Part
Lo scambio giovanile A.C.T. (Aware Citizens Take Part – Cittadini Consapevoli Attivi) si è svolto ad Arcos de Valdevez, storica cittadina nell’entroterra portoghese, dal 3 al 12 Luglio 2018. Organizzato dall’associazione portoghese Juventude de Vila Fonche, questa esperienza ha coinvolto partner da tutta Europa (Jorge Serrano Molina – Spagna; InOut – Italia; Stichting the Youth Company – Paesi Bassi; A.C.T.O.R. – Romania). Hanno partecipato ragazzi e ragazze dai 18 ai 25 anni, i quali sono stati impegnati in attività di dibattito e di assemblea partecipata riguardo ai temi della democrazia e della cittadinanza attiva. Si sono svolti giochi d’animazione socio educativa per favorire la socializzazione tra i partecipanti e per aumentare le loro conoscenze sulle diverse culture e sulla politica in generale.
Come suggerisce il nome, il progetto aveva lo scopo di rendere più consapevoli i giovani partecipanti sui temi di attualità e di politica tramite workshop che utilizzavano l’educazione non formale come metodo di istruzione, tipico degli scambi giovanili finanziati da Erasmus Plus. Inoltre, come evento finale, nella Sala Consiliare di Arcos si è svolta una sorta di assemblea parlamentare, in cui i ragazzi, divisi in gruppi più piccoli, hanno esposto le loro proposte concrete riguardo a tematiche da loro scelte (Cambiamenti Climatici, Immigrazione e Mobilità, Democrazia e Partecipazione, Educazione e Cultura), che poi sono state votate in plenaria da tutti i partecipanti. A questo evento hanno partecipato il Sindaco locale, la responsabile alle Politiche Giovanili del Comune e alcuni membri del Partito Giovanile portoghese.
Un aspetto caratteristico di questo scambio sono state le serate interculturali: in giornate stabilite ogni gruppo nazionale è andato a fare la spesa in autonomia (con la supervisione di un coordinatore portoghese), ha preparato la cena con piatti tipici ed ha proposto un gioco di gruppo; ciò ha favorito la conoscenza delle tradizioni di ogni singolo paese coinvolto e la maggiore integrazione tra i partecipanti.

Welcome
Dal 30.06 al 7.08 si è tenuto la prima parte di Welcome , uno scambio internazionale per giovani di 18 anni incentrato sui temi dell’uguaglianza e del cambiamento climatico. Cinque ragazze e ragazzi, tre di Cinisello Balsamo e due di Sesto San Giovanni, sono stati accompagnati in questo progetto che si è tenuto a Warzenko, una piccola località della Polonia molto vicina a Danzica. Al progetto hanno partecipato ragazzi provenienti da Portogallo, Polonia, Danimarca, Romania e Finlandia. I ragazzi hanno partecipato a tre workshop, Danza, Percussioni e Visual Arts, tutti quanti gestiti da professionisti associati a Drums for Peace , la rete internazionale di cui fa parte anche il comune di Cinisello Balsamo.
I ragazzi hanno affrontato tre giornate molto impegnative all’interno dei workshop selezionati, con l’obiettivo di costruire una performance in cui esibirsi nei giorni successivi. Il quarto giorno la performance è stata eseguita nella mattinata a Danzica, per le strade del centro cittadino, e la sera nel centro culturale della città di Wejherowo, un grande centro urbano nelle vicinanze di Warzenko. Il giorno successivo i partecipanti si sono esibiti sul lungomare di Sopot, una città sul mar Baltico vicino a Danzica; nel pomeriggio ci siamo concessi del tempo libero in spiaggia. Venerdì si è tenuta la giornata conclusiva con la consegna degli Youth Pass e le riflessioni dei ragazzi. Nella mattina seguente, il soggiorno si è concluso e i partecipanti sono rientrati nei rispettivi paesi.
L’esperienza, però, non finirà qui: i ragazzi infatti parteciperanno, in ottobre, alla seconda parte dello scambio internazionale che si terrà in Finlandia e avrà come tema di riferimento il cambiamento climatico.

Youth Inclusive Entrepreneurship Lab
Lo scambio internazionale del progetto Youth Inclusive Entrepreneurship Lab ha visto trenta giovanissimi provenienti da Italia, Portogallo, Lettonia, Romania e Grecia incontrarsi e convivere una settimana presso la cittadina di Oliveira de Azemeis, vicino Porto.
Tutti i gruppi coinvolti avevano aderito al progetto a livello nazionale, adottando simili metodi di lavoro, incentrati sull’imprenditività e innovazione giovanile. Questa è stata quindi l’occasione di vivere un’esperienza di condivisione non solo di spazi e vita quotidiana, ma anche di idee, metodi e culture. Infatti, se durante le giornate si lavorava su modelli di business sostenibili, le serate hanno visto come tema l’interculturalità. Ogni gruppo ha condiviso con gli altri i propri costumi, le proprie tradizioni culinarie, nonché i propri stereotipi e “difetti”.
Il programma delle attività ha ricalcato quelli degli workshop nazionali, con la differenza che i gruppi di lavoro erano misti e pertanto era necessario lavorare e interagire in lingua inglese, utilizzando anche terminologie tecniche del mondo del business e dell’imprenditorialità. Tutti i ragazzi se la sono cavata egregiamente, portando alla luce idee tra loro diverse ma tutte originali, che hanno toccato tanti ambiti della vita quotidiana: dall’alimentazione, alla tecnologia fino al design e l’oggettistica. Dei prodotti e servizi ideati, era necessario studiarne e valutarne la sostenibilità economica, attraverso modelli di studio riconosciuti dal mondo imprenditoriale come il Business Model Canvas e il Value Proposition. In conclusione i partecipanti hanno anche messo a punto metodi di comunicazione e storytelling efficaci per raccontare il proprio prodotto/servizio, nonché il pitch, ovvero una brevissima presentazione da effettuarsi in pochi secondi sul modello americano dell’elevator pitch.

Come ogni scambio che si rispetti, ci sono stati anche momenti ludici e divertenti. Il secondo giorno in programma è stato dedicato a una visita alla cittadina di Vagos e a un pomeriggio sulla sua bellissima spiaggia oceanica. L’organizzazione ha anche previsto una lezione di surf e l’aperitivo con un bellissimo tramonto sull’oceano. Qualche giorno dopo invece, ci siamo recati presso una riserva naturale vicino alla cittadina di Estarreja, per una visita in bicicletta del parco. Successivamente il sindaco ci ha ricevuti in Consiglio Comunale per la consegna delle certificazioni Youthpass.

I nostri ragazzi sono venuti a trovarci in ufficio qualche giorno dopo, e ne abbiamo approfittato per chiedere loro alcune impressioni "a freddo" sull’esperienza che li ha coinvolti. Abbiamo deciso, per semplificare, di riportare una frase per ognuno di loro.
- "Durante le serate interculturali mi sono divertita tantissimo. Al Farewell Party sembravamo amici da una vita e invece ci conoscevamo solo da 1 settimana!", Greta
- "Unico difetto? Doveva durare di più!", Christian
- "Mi è piaciuta l’opportunità di lavorare con persone di diverse culture, sono finito nel gruppo migliore, abbiamo lavorato come pazzi!", John
- "Mi è sempre piaciuto il tema del progetto, visto che mio padre ha un’azienda, quindi mi interessa e coinvolge direttamente. Essere l’unica italiana nel gruppo di lavoro, l’inglese non è il mio forte e lo scambio mi ha dato la possibilità di migliorarlo", Giulia
- "Queste esperienze servono sempre per aprire la mente e per crescere come persona, non è facile infatti ambientarsi in così poco tempo in una nuovo contesto culturale.", Arianna
- "Mi è piaciuto imparare curiosità su altri Paesi e collaborare con persone che, seppur diverse, avevano un obiettivo comune.", Giulia
- "E’ stato bello poter conoscere persone di altre nazionalità e scoprire nuovi aspetti delle loro culture!, Silvia
2017
Cultures on the Road
Dal 27 novembre al 4 dicembre 2017 si è svolto lo Scambio internazionale “Cultures on the Road 2017”, promosso dal Comune di Cinisello Balsamo in collaborazione con la rete internazionale Drums For Peace, e cofinanziato dal Programma europeo Erasmus+.
Il progetto è consistito nell’incontro tra 40 giovani di età compresa tra i 16 e i 23 anni, provenienti da Lettonia, Finlandia, Romania, Portogallo e Italia, tutti di età compresa tra i 16 e i 23 anni.
La bella Chiavenna ha ospitato lo Scambio, tra le montagne innevate e il clima natalizio che hanno affascinato i ragazzi.
I partecipanti hanno lavorato per una settimana sul tema del mondo del lavoro: dai loro paesi d’origine hanno portato storie e punti di vista diversi, confrontandosi su un argomento che li coinvolge oggi più che mai, e che hanno affrontato attraverso lo strumento dell’arte.
I ragazzi si sono infatti divisi in 4 differenti laboratori (circo, teatro, percussioni e danza) e hanno utilizzato i loro corpi, la musica e l’espressività per esprimere il proprio punto di vista sulla questione, rappresentandola infine in una performance artistica che è stata messa in scena sia a Chiavenna che a Cinisello Balsamo, nell’Auditorium del Centro Culturale Il Pertini.

Non sono mancati i momenti di scambio con la comunità chiavennasca: da una caccia al tesoro che ha fatto correre i ragazzi da una parte all’altra della città, intervistando passanti e scattando foto, a una serata di danze popolari all’Ostello Al Deserto, a un flashmob che ha colorato le vie, incuriosito e fatto ballare i presenti.
Durante la settimana, i partecipanti hanno avuto il compito di stilare giorno per giorno una mappa personalizzata delle competenze: questo ha permesso loro di guardare da un nuovo punto di vista il loro percorso di apprendimento e di scoprire che esiste un modo creativo e divertente per acquisire le capacità che il mercato del lavoro richiede.
È quindi emerso come l’arte e l’educazione non-formale possono aiutare a superare la paura di esporsi di fronte a un pubblico, a gestire l’”ansia da prestazione”, a sviluppare la capacità di lavorare in un gruppo, coordinarlo o guidarlo, ma soprattutto mettersi in gioco per affrontare nuove sfide; i ragazzi hanno imparato la pazienza, la memoria, il decision making, a pensare strategicamente, ad ascoltare, ad osservare.
Tra gli artisti che hanno condotto i laboratori c’è stato Mattia Venturella, cinisellese di 22 anni che durante la scuola superiore ha partecipato al suo primo progetto di Scambio Internazionale, e con il tempo è riuscito ad unire la sua passione per la musica e per i viaggi, diventando workshop-leader all’interno di Youth Exchange. Anche la storia di Marcello Seregni, che ha gestito il laboratorio di circo, è strettamente legata alla città di Cinisello Balsamo: è infatti membro dell’associazione Arci La Quercia, all’interno della quale ha preso parte e promosso eventi e percorsi artistici.
Il team dei workshop-leader ha compreso anche Davide Fossati, educatore di Milano che attraverso il suo lavoro unisce il teatro all’inclusione sociale, e Pako, dal Portogallo, ballerino e coreografo di hip-hop con una lunga esperienza all’interno della rete Drums For Peace.
Cultures On the Road 2017 è stato il quarto Scambio Internazionale organizzato dall’Ufficio Progetti per i Giovani del Comune di Cinisello Balsamo. Con questo, l’ufficio è arrivato a un totale di 200 ragazzi coinvolti, tra cinisellesi e stranieri, grazie alla sua partecipazione all’interno della rete europea Drums For Peace.
A questi si aggiungono i giovani del Servizio Civile Nazionale che hanno composto lo staff, acquisendo importanti competenze organizzative e relazionali e conoscendo da vicino i progetti Erasmus+.
Sicuramente, attraverso Cultures on the Road, Cinisello Balsamo ha contribuito alla costruzione di un’Europa aperta e pacifica, che promuove il dialogo e una visione identitaria comune che coinvolge in primo luogo i più giovani.
Sol&Arte
Domenica 30 luglio si è concluso lo scambio internazionale in Portogallo, nella città di Ovar di cui l’associazione portoghese GAIAC, partner del della rete Drums for Peace di cui anche il Comune di Cinisello Balsamo ne fa parte, ne era ente ospitante.
L’ostello Pousada da Juventude de Ovar ha accolto per 10 giorni 60 ragazzi provenienti da Italia, Romania, Francia, Finlandia e Portogallo.
Durante la settimana i partecipanti si sono confrontati sul tema delle "Short Stories" ovvero della narrazione di brevi storie che hanno lasciato un segno importante nella propria vita. Inoltre i ragazzi sono stati chiamati a scegliere, tra i vari workshop presenti, quello a cui avrebbero voluto partecipare: percusssioni, hip hop, movimento, maschere e musica.
2016
Friendship and Social Media
"Friendship and Social Media" è il titolo dello scambio interculturale promosso dalla rete "Drums For Peace" che ha ospitato nella città di Skellefteå, in Svezia, circa 50 giovani provenienti da Italia, Portogallo, Romania e Svezia.
Lo scambio è avvenuto nella settimana dal 18 al 25 Luglio 2016 e
gli italiani presenti erano 12 ragazzi di Cinisello Balsamo tra i 15 e i 24 anni.

Durante la settimana si sono svolti 3 laboratori di danza, teatro e musica con la creazione di una performance finale, a tema "Amicizia e Social Media", che è stata messa in scena nella piazza principale della città in occasione del festival cittadino "Trästockfestivalen".

Lo scambio ha permesso a giovani provenienti da diversi Paesi europei di approcciarsi con culture e abitudini differenti nonchè di poter comunicare attraverso una sola lingua, l’inglese.

Amicizia non è stato soltanto il titolo dello scambio ma anche il frutto coltivato durante la settimana e portato a casa da ciascun partecipante.