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AHAB

di Pleiadi Art Productions

Regia Michele Losi
con Mariasofia Alleva
video Alberto Sansone
scenografie Stefania Coretti
cura del suono Diego Dioguardi
drammaturgia Mariasofia Alleva, Riccardo Calabrò, Michele Losi
luci Michele Losi
Una produzione Campsirago Residenza

Uno spettacolo che indaga la tematica del rapporto ancestrale tra l’uomo e l’acqua, elemento primario della Vita, la cui sopravvivenza è sempre più messa a rischio dall’uomo stesso. Protagonista è l’Oceano con i suoi innumerevoli volti, risorsa di bellezza e di biodiversità. L’Oceano che inghiotte corpi umani o li risputa, concede loro la grazia e li salva dal naufragio, che sa essere inferno di memorie sepolte in acqua o purgatorio di passaggio per migranti che aspettano di scorgere nuove terre, o ancora paradiso di speculazioni e devastazioni ambientali. Tre quadri per quattro personaggi ed altrettante prove d’attore, realizzati con l’utilizzo di differenti linguaggi artistici quali teatro, video e sound live.
Si comincia con Ismaele, personaggio letterario tratto dal romanzo Moby Dick di Melville, in veste di unico sopravvissuto alla strage del veliero Pequod, naufragato durante la titanica ricerca della Balena Bianca. Ismaele ciondola come ebbro di nulla, privato dalla catastrofe di uno scopo in vita che non sia quello di eterno testimone di un’Umanità che all’inizio del 1800 pose le basi del moderno mercato finanziario, grazie allo sfruttamento dell’olio di balena, sostituito di lì a poco dal petrolio.
Dallo scorcio sulla vita dell’ultimo baleniere, naufragheremo sulle onde che ci conducono ad una notturna megalopoli di fine anni ottanta, in cui una broker a capo di un fondo speculativo si ritrova ad affrontare l’Oceano, sede dei suoi affari economici.
Lo spettacolo procede attraverso quadri che ci traghettano simbolicamente dal peccato originario del Pequod – l’uomo che si erge al di sopra del mondo – all’attuale tentativo dei figli di espiare le colpe dei padri lottando contro le cause del disastro – l’uomo che torna a riappropriarsi del mondo, difendendolo. A chiudere lo spettacolo, infatti, due figure di uomini a noi contemporanei che stanno dedicando la loro vita alla salvaguardia del pianeta: Boyan Slat con la sua Ocean Cleanup e Paul Watson, fondatore della Sea Shepherd Conservation Society.

Ingresso € 12, ridotto € 10 per possessori +TECA card

Info: 039 92 76 070 - info@campsiragoresidenza.it

SPETTACOLO TEATRALE

di Pleiadi Art Productions

Regia Michele Losi
con Mariasofia Alleva
video Alberto Sansone
scenografie Stefania Coretti
cura del suono Diego Dioguardi
drammaturgia Mariasofia Alleva, Riccardo Calabrò, Michele Losi
luci Michele Losi
Una produzione Campsirago Residenza

Uno spettacolo che indaga la tematica del rapporto ancestrale tra l’uomo e l’acqua, elemento primario della Vita, la cui sopravvivenza è sempre più messa a rischio dall’uomo stesso. Protagonista è l’Oceano con i suoi innumerevoli volti, risorsa di bellezza e di biodiversità. L’Oceano che inghiotte corpi umani o li risputa, concede loro la grazia e li salva dal naufragio, che sa essere inferno di memorie sepolte in acqua o purgatorio di passaggio per migranti che aspettano di scorgere nuove terre, o ancora paradiso di speculazioni e devastazioni ambientali. Tre quadri per quattro personaggi ed altrettante prove d’attore, realizzati con l’utilizzo di differenti linguaggi artistici quali teatro, video e sound live.
Si comincia con Ismaele, personaggio letterario tratto dal romanzo Moby Dick di Melville, in veste di unico sopravvissuto alla strage del veliero Pequod, naufragato durante la titanica ricerca della Balena Bianca. Ismaele ciondola come ebbro di nulla, privato dalla catastrofe di uno scopo in vita che non sia quello di eterno testimone di un’Umanità che all’inizio del 1800 pose le basi del moderno mercato finanziario, grazie allo sfruttamento dell’olio di balena, sostituito di lì a poco dal petrolio.
Dallo scorcio sulla vita dell’ultimo baleniere, naufragheremo sulle onde che ci conducono ad una notturna megalopoli di fine anni ottanta, in cui una broker a capo di un fondo speculativo si ritrova ad affrontare l’Oceano, sede dei suoi affari economici.
Lo spettacolo procede attraverso quadri che ci traghettano simbolicamente dal peccato originario del Pequod – l’uomo che si erge al di sopra del mondo – all’attuale tentativo dei figli di espiare le colpe dei padri lottando contro le cause del disastro – l’uomo che torna a riappropriarsi del mondo, difendendolo. A chiudere lo spettacolo, infatti, due figure di uomini a noi contemporanei che stanno dedicando la loro vita alla salvaguardia del pianeta: Boyan Slat con la sua Ocean Cleanup e Paul Watson, fondatore della Sea Shepherd Conservation Society.

Ingresso € 12, ridotto € 10 per possessori +TECA card

Info: 039 92 76 070 - info@campsiragoresidenza.it

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