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Donne in Palestina

Sabato 25 marzo 2017 | ore 16.00

Intervengono:
Monica Macchi - arabista, esperta di cinema mediorientale
Viviana Codemo - ricercatrice e collaboratrice con Psychologist for Human Rights, ISM Italia
con un video di saluto di Moni Ovadia

Proiezione del film Il figlio dell’altra
Un’opera emozionante che affronta temi cruciali tristemente contemporanei cercando le risposte nel cuore della gente comune e affidando le speranze per il futuro alle donne, le uniche in grado di spingere gli uomini ad essere migliori, di capire che quando non c’è un’alternativa possibile l’unica soluzione è tendere la mano verso l’altro.
Il film racconta di due neonati scambiati alla nascita, di famiglie sconvolte e di crisi d’identità. Un tema sicuramente già trattato in passato ma mai affrontato nei termini in cui la regista francese di origine ebrea Lorraine Lévy ha scelto di raccontarcelo. I due ragazzi coinvolti non sono semplicemente un musicista che sogna di arruolarsi nell’esercito e uno studente di medicina che vive a Parigi e sogna di aprire un ospedale per salvare le vittime della guerra. Joseph è israeliano e Yacine è palestinese. Nel giorno della loro nascita nel lontano 1991, nel pieno della Guerra del Golfo, l’ospedale di Haifa fu evacuato per motivi di sicurezza ma al rientro nelle stanze l’infermiera riconsegnò alle due mamme il bambino sbagliato. La verità sullo scambio di identità viene fuori durante la visita medica di Joseph per il servizio di leva nell’Aeronautica Militare israeliana, quando i medici scoprono che il suo gruppo sanguigno è incompatibile con quello dei genitori. Dalle indagini risulterà essere figlio biologico di Saïd e Leïla Al Bezaaz, i coniugi palestinesi che a differenza di Orith e Alon, che hanno una bella casa nei sobborghi di Tel Aviv, vivono nei territori occupati della Cisgiordania. Due genitori che dal canto loro hanno cresciuto Yacine, il figlio che ha vissuto fino a quel momento la vita che sarebbe spettata a Joseph. La rivelazione getta nel panico le due famiglie che da quel momento in poi saranno costrette ad interrogarsi sulle rispettive identità, sulle ragioni e sull’effettivo significato del conflitto politico e religioso che continua a dividere i due popoli.

Al termine dell’incontro l’associazione Mille&UnaVoce offrirà un rinfresco al pubblico

Gli incontri successivi:
sabato 8 aprile 2017, ore 16.00 - Donne in Afghanistan
con proiezione del film Osama , di Siddiq Barmak

venerdì 28 aprile, ore 20.30 - Donne in Kurdistan
con proiezione del film Il tempo dei cavalli ubriachi

venerdì 26 maggio, ore 20.30 - Donne in Iran
con proiezione del cortometraggio More than two hours

Inoltre, da sabato 12 a venerdì 28 aprile sarà allestita la mostra La realtà delle donne nel mondo : opere di artiste e artisti del territorio

A cura dell’Ufficio Pari Opportunità e dell’associazione Mille&UnaVoce
In collaborazione con Circolo Pablo Neruda, Coordinamento Pace e Cooperativa Agricola

proiezione film

Data ultima modifica: 25 marzo 2017

Intervengono:
Monica Macchi - arabista, esperta di cinema mediorientale
Viviana Codemo - ricercatrice e collaboratrice con Psychologist for Human Rights, ISM Italia
con un video di saluto di Moni Ovadia

Proiezione del film Il figlio dell’altra
Un’opera emozionante che affronta temi cruciali tristemente contemporanei cercando le risposte nel cuore della gente comune e affidando le speranze per il futuro alle donne, le uniche in grado di spingere gli uomini ad essere migliori, di capire che quando non c’è un’alternativa possibile l’unica soluzione è tendere la mano verso l’altro.
Il film racconta di due neonati scambiati alla nascita, di famiglie sconvolte e di crisi d’identità. Un tema sicuramente già trattato in passato ma mai affrontato nei termini in cui la regista francese di origine ebrea Lorraine Lévy ha scelto di raccontarcelo. I due ragazzi coinvolti non sono semplicemente un musicista che sogna di arruolarsi nell’esercito e uno studente di medicina che vive a Parigi e sogna di aprire un ospedale per salvare le vittime della guerra. Joseph è israeliano e Yacine è palestinese. Nel giorno della loro nascita nel lontano 1991, nel pieno della Guerra del Golfo, l’ospedale di Haifa fu evacuato per motivi di sicurezza ma al rientro nelle stanze l’infermiera riconsegnò alle due mamme il bambino sbagliato. La verità sullo scambio di identità viene fuori durante la visita medica di Joseph per il servizio di leva nell’Aeronautica Militare israeliana, quando i medici scoprono che il suo gruppo sanguigno è incompatibile con quello dei genitori. Dalle indagini risulterà essere figlio biologico di Saïd e Leïla Al Bezaaz, i coniugi palestinesi che a differenza di Orith e Alon, che hanno una bella casa nei sobborghi di Tel Aviv, vivono nei territori occupati della Cisgiordania. Due genitori che dal canto loro hanno cresciuto Yacine, il figlio che ha vissuto fino a quel momento la vita che sarebbe spettata a Joseph. La rivelazione getta nel panico le due famiglie che da quel momento in poi saranno costrette ad interrogarsi sulle rispettive identità, sulle ragioni e sull’effettivo significato del conflitto politico e religioso che continua a dividere i due popoli.

Al termine dell’incontro l’associazione Mille&UnaVoce offrirà un rinfresco al pubblico

Gli incontri successivi:
sabato 8 aprile 2017, ore 16.00 - Donne in Afghanistan
con proiezione del film Osama , di Siddiq Barmak

venerdì 28 aprile, ore 20.30 - Donne in Kurdistan
con proiezione del film Il tempo dei cavalli ubriachi

venerdì 26 maggio, ore 20.30 - Donne in Iran
con proiezione del cortometraggio More than two hours

Inoltre, da sabato 12 a venerdì 28 aprile sarà allestita la mostra La realtà delle donne nel mondo : opere di artiste e artisti del territorio

A cura dell’Ufficio Pari Opportunità e dell’associazione Mille&UnaVoce
In collaborazione con Circolo Pablo Neruda, Coordinamento Pace e Cooperativa Agricola

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