Specifiche del progetto
Descrizione progetto
WOTO – working together against discrimination
Il progetto WOTO – Working Together Against Intersectional Discrimination affronta il tema delle discriminazioni intersezionali che colpiscono giovani e operatori giovanili, con particolare attenzione all’intreccio tra discriminazioni razziste e sessiste. Attraverso strumenti educativi, l’arte come forma di espressione civica e il coinvolgimento attivo dei giovani nella definizione di proposte per le politiche locali, il progetto mira a rafforzarne la capacità di azione. Apprendere, creare e trasformare sono le tre dimensioni centrali di WOTO.
Durata, programma e finanziamenti (Cerv o Erasmus+) e partenariato
Il partenariato comprende:
- Coopérative Co-actions – Lead partner (France)
- Comune di Cinisello Balsamo – Partner (Italy)
- Association BePax – Partner (Belgium)
- Association Cazalla Intercultural – Partner (Spain)
Il progetto è finanziato dal programma Erasmus+ e ha la durata di 30 mesi, da novembre 2025 ad aprile 2028
Obiettivi specifici del progetto
Il progetto WOTO mira a contrastare le discriminazioni razziste e sessiste attraverso un approccio intersezionale, rafforzando le competenze di giovani e operatori giovanili. Gli obiettivi specifici includono lo sviluppo di strumenti educativi innovativi, la promozione dell’arte come mezzo di impegno civico, la co-creazione di raccomandazioni e proposte di azione con giovani e decisori locali, la diffusione sostenibile dei risultati e il rafforzamento della cooperazione transnazionale tra le organizzazioni partner.
Attività di progetto
Le attività sono strutturate in cinque work package che guidano l’intero progetto: coordinamento e gestione, sviluppo di un toolkit educativo su razzismo e sessismo, sperimentazione di pratiche artistiche e di partecipazione civica con una mostra transnazionale, elaborazione di raccomandazioni e proposte di advocacy, e comunicazione e disseminazione dei risultati. Il progetto prevede inoltre incontri transnazionali in presenza e due learning mobilities che coinvolgono giovani e professionisti in momenti di formazione, co-creazione, scambio interculturale e collaborazione europea.
Prodotto finale
Il progetto produrrà un kit educativo sull’intersezionalità delle discriminazioni, una guida europea sulle pratiche artistiche e l’impegno civico dei giovani, una mostra transnazionale fisica e digitale con relativo kit replicabile, e una guida di raccomandazioni e proposte elaborata con giovani, professionisti e decisori locali. Tutti i risultati saranno raccolti e resi accessibili attraverso il sito web del progetto, favorendone la diffusione e l’utilizzo a livello europeo.
2 febbraio 2026
Bootcamp Bordeaux
Il bootcamp tenutosi dal 25 al 30 gennaio a Bordeaux, Francia, ha dato l’opportunità a 16 ragazz* e 12 youth workers di confrontarsi sui temi del razzismo, della violenza di genere e di tutti i tipi di discriminazione presenti nella società contemporanea.
I ragazz*, di età compresa tra i 17 e i 25 anni hanno avuto la possibilità di trovarsi in uno spazio sicuro in cui condividere le proprie esperienze, paure e pensieri.


Nel corso delle giornate abbiamo avuto l’occasione di esplorare in termini teorici le varie sfaccettature della discriminazione, con workshop su microaggressioni nella vita quotidiana e violenza online, oltre a due visite in centri culturali dove si sono esplorate due modalità ben distinte di discriminazione.
Un gruppo si è infatti portato al museo di storia dell’Aquitania, dove è stato possibile, anche attraverso l’aiuto di una guida, ripercorrere tutte le fasi di segregazione razziale, deportazione e ingiustizia, vissuta dagli schiavi nel corso dei secoli, per mano della popolazione francese.
L’altro gruppo ha invece fatto visita ad un centro LGBTQIA+ dove ha potuto andare oltre le semplificazioni e le stigmatizzazioni che spesso sono parte della narrazzione mainstream, concentrandosi sull’acquisizione di nozioni utili per il contrasto all’omotransfobia e tutti i suoi derivati.
Con forme di istruzione non-formale abbiamo infine tirato le fila dell’esperienze vissute, delle nozioni apprese e delle modalità di prevenzione e cura delle violenze. Questo bootcamp non è stato certo una guida definitiva al contrasto della discriminazione, ma ha potuto porre le basi per un percorso che andrà avanti per i prossimi due anni e che speriamo possa, alla fine, fornire una “cassetta degli attrezzi” per dei giovani più consapevoli, attenti e responsabili.

English version
Project Description
WOTO – Working Together Against Discrimination
The WOTO – Working Together Against Intersectional Discrimination project addresses the issue of intersectional discrimination affecting young people and youth workers, with particular attention to the intersection between racist and sexist discrimination. Through educational tools, art as a form of civic expression, and the active involvement of young people in shaping proposals for local policies, the project aims to strengthen their capacity for action. Learning, creating, and transforming are the three core dimensions of WOTO.
Duration, Programme and Funding (CERV or Erasmus+) and Partnership
The partnership includes:
- Coopérative Co-actions – Lead partner (France)
- Municipality of Cinisello Balsamo – Partner (Italy)
- Association BePax – Partner (Belgium)
- Association Cazalla Intercultural – Partner (Spain)
The project is funded by the Erasmus+ programme and will last 30 months, from November 2025 to April 2028.
Specific Objectives of the Project
The WOTO project aims to combat racist and sexist discrimination through an intersectional approach, strengthening the skills and competences of young people and youth workers. The specific objectives include the development of innovative educational tools, the promotion of art as a means of civic engagement, the co-creation of recommendations and action proposals with young people and local decision-makers, the sustainable dissemination of results, and the strengthening of transnational cooperation among partner organisations.
Project Activities
The activities are structured into five work packages guiding the entire project: coordination and management; development of an educational toolkit on racism and sexism; testing artistic and civic participation practices through a transnational exhibition; development of recommendations and advocacy proposals; and communication and dissemination of results.
The project also includes in-person transnational meetings and two learning mobilities involving young people and professionals in training sessions, co-creation processes, intercultural exchange, and European collaboration.
Final Outputs
The project will produce an educational toolkit on intersectional discrimination, a European guide on artistic practices and youth civic engagement, a physical and digital transnational exhibition with a replicable toolkit, and a guide of recommendations and proposals developed with young people, professionals, and local decision-makers.
All results will be collected and made accessible through the project website, promoting their dissemination and use at the European level.
2 February 2026
Bootcamp Bordeaux
The bootcamp held from 25 to 30 January in Bordeaux, France, provided 16 young people and 12 youth workers with the opportunity to engage with issues of racism, gender-based violence, and all forms of discrimination present in contemporary society.
The young participants, aged between 17 and 25, had the opportunity to gather in a safe space where they could share their experiences, fears, and thoughts.
Over the course of the days, we explored the various dimensions of discrimination from a theoretical perspective, with workshops on microaggressions in everyday life and online violence, as well as two visits to cultural centres where two distinct forms of discrimination were examined.
One group visited the Museum of Aquitaine’s history section, where, with the support of a guide, they retraced the phases of racial segregation, deportation, and injustice experienced by enslaved people over the centuries at the hands of the French population.
The other group visited an LGBTQIA+ centre, where participants were able to move beyond oversimplifications and stigmatizing narratives often found in mainstream discourse, focusing instead on acquiring useful knowledge to counter homotransphobia and its related forms of discrimination.
Through non-formal education methods, we finally reflected on the experiences lived, the knowledge gained, and the strategies for prevention and response to violence. This bootcamp was certainly not a definitive guide to combating discrimination, but it laid the foundations for a journey that will continue over the next two years and that we hope will ultimately provide a “toolbox” for young people who are more aware, attentive, and responsible.