Lo youth work, tradotto in italiano con il termine "animazione socioeducativa", comprende un ampio ventaglio di attività (culturali, educative, sportive, politiche ecc.) svolte con, da e per i giovani ricorrendo all’apprendimento non-formale e informale. L’animazione socioeducativa presenta tre caratteristiche essenziali: sono i giovani a scegliere di partecipare; le attività si svolgono vicino ai giovani; i giovani e gli educatori sono considerati partner nel processo di apprendimento.
Lo youth worker è definito come una persona che lavora a diretto contatto con i giovani, che si occupa di attività che supportano il loro sviluppo personale e sociale attraverso l’apprendimento non-formale e informale.

Europe Goes Local - Changemakers Kit
Il progetto di cooperazione strategica Europe Goes Local è giunto ad un nuovo traguardo. Dopo aver lanciato la Carta Europea dello Youth Work nel 2019, il network ha cominciato a lavorare ad uno strumento online che supporti l’implementazione della Carta Europea dello Youth Work.
Questo kit online, chiamato "Changemakers Kit" include buone pratiche, spiegazioni e informazioni di circostanza, una biblioteca di documenti sulle politiche ed uno strumento interattivo per auto valutarsi e pianificare future azioni.
Il Changemakers Kit supporta lo sviluppo di qualità. Il suo obbiettivo è quello di migliorare tutti gli aspetti dello youth work a livello locale.
Il lancio del Changemakers Kit è avvenuto streaming tramite un webinar il 20 ottobre 2020.
Il kit è stato presentato anche oggi, 26 ottobre 2020, in occasione della nona edizione di Intercity Youth Conference, grazie all’esposizione di Judith Balogh, coordinatore di progetto di Europe Goes Local.
Per maggiori dettagli su Europe Goes Local o il Changemakers Kit visita la pagina ufficiale.
Progetti e Risultati

BASE - Be Active Shape Europe
Il progetto BASE - Be Active Shape Europe finanziato dalla Commissione Europea all’interno del programma "Europa Per i Cittadini" è in linea con i seguenti valori europei
- Promuovere la cittadinanza europea e il miglioramento delle condizioni per la partecipazione civica e democratica a livello unitario.
- Accrescere la consapevolezza dei valori dell’Unione e promuovere il benessere dei cittadini europei attraverso il dibattito, la riflessione e lo sviluppo di network.
- Incoraggiare la partecipazione civica e democratica dei cittadini a livello unitario, attraverso la divulgazione per i cittadini dei processi decisionali e la promozione delle opportunità di incontro societario e interculturale e il volontario all’interno dell’Europa.
Obiettivo principale: Aumentare la partecipazione dei giovani cittadini per permettere loro di contribuire alla vita politica e sociale.
Prospetto
La necessità di questo progetto scaturisce da anni di collaborazione e incontri strategici tra i partner provenienti da Grecia, Italia, Regno Unito, Slovenia, Portogallo e Bulgaria aderenti alla rete InterCity Youth e si prefigge come scopo ulteriore l’aumento della partecipazione giovanile alle prossime Elezioni Europee 2019.
Attraverso le nostre attività e metodologie implementate, puntiamo alla ricostruzione del legame di fiducia verso lo spirito dell’Unione Europea, all’attivazione dell’interesse giovanile nella vita politica. Non per ultimo, il progetto si prefigge di creare momenti di dialogo strutturato tra la gioventù e i decisori politici.
Attività:
- Dialogo strutturato per ogni partner: con i giovani, le società civili, le autorità locali e le parti interessate nell’Unione Europea per il prossimo periodo 2021-2027.
- Laboratorio nazionale per ogni partner: mira a creare tra decisori politici, le parti interessate e le differenti tematiche politiche rilevanti insieme ai giovani una "guida" per il supporto all’interazione democratica, alla democrazia diretta e al coinvolgimento giovanile.
- Conferenza Transnazionale: attivamento della partecipazione dei giovani basata sui principi dell’educazione non formale. Dove impareranno di altre cultura grazie alle tematiche ambientali, ma anche come incontrare, accettare e condividere idee e mostrare interesse nella cooperazione e comunicazione con i cittadini di altri paesi europei.
- Laboratorio transnazionale a Salonicco: il progetto Be Active - Shape Europe sarà la base per future iniziative ed azioni fra le città coinvolte, sulle tematiche trattate o possibilmente su altri temi di interesse comune.

Co(YOUTH)Working
Quanto gli spazi di coworking contribuiscono davvero allo sviluppo di competenze, all’inclusione sociale e lavorativa dei giovani? Quanto e come riescono a promuovere solidarietà, protagonismo, coinvolgimento e partecipazione giovanile? Se invece, come pare, le esperienze in tal senso non sono così confortanti, quali sono i fattori che potrebbero migliorare l’efficacia dell’azione promossa da questi “nuovi spazi” per i giovani?
L’idea progettuale di Co(youth)working è di permettere agli spazi di coworking di avere un rilevante impatto sociale sul territorio di riferimento, essere un servizio economicamente sostenibile e sostenere lo sviluppo effettivo delle competenze imprenditoriali dei giovani utenti che ospitano.
I promotori puntano ad aprire i coworking mettendoli in una relazione di dialogo costante sia con i giovani che l vivono, sia con i soggetti esterni appartenenti alla comunità locale, alimentando un virtuoso processo di partecipazione, cittadinanza attiva e sviluppo del capitale umano e sociale del territorio.
Il progetto ha ricevuto da ANG un finanziamento di 200.809 euro e coinvolge 4 organizzazioni provenienti da Francia (CO-ACTIONS), Portogallo (APPJUVENTUDE), Croazia (Nest 01) e Olanda (Impact Hub)
Gli obiettivi specifici del progetto sono:
- delineare il ruolo dello youth worker come figura chiave per la gestione di uno spazio di coworking, individuando le competenze necessarie e il percorso di formazione e sviluppo delle stesse; miriamo infatti alla valorizzazione delle azioni animative e dell’approccio dello youth work per supportare da un lato i giovani imprenditori e le nuove startup, dall’altro lo sviluppo umano, sociale ed economico delle comunità locali;
- elaborare una strategia cross-settoriale di gestione dei coworking combini l’attenzione al “social impact” con il sostegno allo sviluppo delle startup presenti al loro interno;
- proporre uno strumento, una guida utile alle organizzazioni che vogliono aprire uno spazio di coworking (o innovare quello già esistente), che sia la sintesi delle esperienze dei partner: una raccolta di raccomandazioni, strumenti, attività, possibili risorse e rischi (ed eventuali soluzioni da adottare per superarli);
- valorizzare il ruolo e il coinvolgimento degli enti pubblici e delle reti territoriali nella gestione degli spazi di coworking, in modo tale da facilitare il dialogo tra gli stakeholder, fornire una visione più ampia della società in cui sono inseriti, monitorare i processi nella loro continuità, coerenza e impatto a lungo termine sui territori.
Le azioni prevedono la produzione di 3 strumenti innovativi:
1 - un booklet che contenga linee guida e indicatori utili per chi gestisce un coworking, che aiuti a costruire uno spazio aperto pronto ad accogliere i giovani e a favorire lo sviluppo economico e sociale della comunità che lo ospita;
2 - una lista di competenze (proprie dello youth work) che gli operatori dei coworking devono acquisire per poter coinvolgere i giovani in modo produttivo;
3 - un sito internet che permetta agli operatori dei coworking di autovalutarsi in base alla capacità di coinvolgere i giovani.

DoteComune
Il progetto trae origine dall’esperienza DoteComune che coinvolge circa 650 Comuni lombardi nell’organizzazione di programmi di inserimento socio lavorativo per persone disoccupate, inoccupate e studenti, presso le sedi comunali.
L’Avviso per il finanziamento di interventi volti al trasferimento, all’evoluzione e alla diffusione di buone pratiche attraverso Open Community Pubblica Amministrazione 2020 tende a creare opportunità di cooperazione interistituzionale e di scambio di soluzioni e pratiche innovative riferite a diversi ambiti di intervento.
Il contesto in cui si è sviluppato il progetto riguarda situazioni organizzative strutturate (EELL), che svolgono attività istituzionali fondamentali, eterogenee e che coinvolgono personale esperto. Mediamente un dipendente comunale ha 18 anni di attività di servizio alle spalle, con grandi potenzialità di trasferimento di esperienza ai tirocinanti. Il progetto ha come obiettivo la diffusione capillare e coordinata di esperienze di formazione e riqualificazione sul campo, fondamentali per facilitare la transizione scuola – lavoro o per fornire un orientamento lavorativo ai giovani NEET.
Il partenariato si compone di 14 enti. I cedenti grazie a procedure standardizzate, semplificate e trasparenti. Gli otto enti riusanti si propongono invece di assimilare la metodologia standardizzata in un contesto organizzativo complesso.
Per maggiorni informazioni sulla rete è possibile consultare il sito web di DoteComune Network

EUIMAGE
Il progetto EUIMAGE nasce nell’ambito del programma Europe for citizens 2014-2020. Per l’ultimo biennio la Commissione ha deciso di sostenere iniziative volte a sensibilizzare i cittadini sulla memoria, la storia e i valori comuni e le finalità dell’Unione. Su questi presupposti il Comune di Cinisello, in collaborazione con la consulente Francesca Zilio e partner europei di primo ordine, ha deciso di presentare il progetto "EUIMAGE: New Nations - New National Stereotypes. Lessons from WWI to overcome national stereotypes in EU ". L’obiettivo è quello di lavorare con ragazzi tra i 15 e i 30 anni su tutti quegli stereotipi transnazionali che ancora sopravvivono all’unità europea fin dalla Prima Guerra Mondiale. Aumentare quindi la consapevolezza sul pericolo degli stereotipi nazionali utilizzati come strumenti per approfondire le divisioni tra i paesi europei e incoraggiare l’euroscetticismo. Si procederà con seminari nelle scuole superiori e nelle università aderenti. I ragazzi avranno il compito finale di organizzare una mostra sul tema degli stereotipi nazionali. Non solo: verrà anche aperto un sito Web con una mappa per geolocalizzare gli stereotipi, un ebook con le interviste realizzate dai ragazzi stessi a cittadini presi a campione, e un libro con gli atti della conferenza finale, prevista presso l’Università di Trieste.
La diversa natura dei partner e dei target con cui gli stessi lavoreranno, fanno sì che diversi saranno i metodi di educazione utilizzati. Le azioni che coinvolgeranno gli studenti si struttureranno principalmente su attività di educazione non-formale.
Un altro strumento fondamentale che comporrà il metodo di lavoro è quello della mobilità transnazionale, che permetterà agli studenti che avranno raccolto il materiale per la mostra itinerante di incontrarsi in occasione dell’inaugurazione. Questa sarà un’occasione di scambio interculturale e di confronto su temi di attualità tra le nuove generazioni. Tutte le attività programmate offriranno al pubblico coinvolto strumenti per riconoscere gli stereotipi, comprendere come ostacolino la comprensione reciproca fra i cittadini europei e favoriscano l’euroscetticismo.
Cinisello inoltre ospiterà l’inaugurazione della mostra all’interno del Centro Culturale Il Pertini.

Youth Inclusive Entrepreneurship Lab
Presentazione del progetto
A seguito delle relazioni instaurate grazie ai numerosi progetti ed eventi legati al programma Erasmus Plus, il nostro Comune è stato chiamato a fare parte di un progetto sull’imprenditività giovanile denominato: Youth Inclusive Entrepreneurship Lab. Il progetto, finanziato all’interno della KA 2 di Erasmus Plus, è stato realizzato con la collaborazione di partner provenienti dalla Lettonia, Romania, Portogallo e Grecia. Il programma è orientato allo sviluppo di un’idea imprenditoriale che i ragazzi possono proporre. Il progetto, proposto a diversi istituti superiori della città e limitrofi attraverso lo strumento dell’Alternanza Scuola - Lavoro, ha lo scopo di fornire ai ragazzi il processo che da un’idea porta alla sua realizzazione grazie agli strumenti utilizzati realmente dalle aziende e confrontandosi con imprenditori e giovani startupper già operativi presso il co-working comunale CO-FO’.
La formazione ha alternato parti di educazione formale ad altre di educazione non formale, con lavori di gruppo e giochi educativi strutturati. Tra le metodologie proposte dal progetto c’è un corso di public speaking, un analisi dello storytelling per la promozione delle proprie idee e diversi modelli di business realmente utilizzati dalle aziende.
A seguito di queste ore in comune per tutti i ragazzi partecipanti si tiene una serata finale sul modello dell’Elevator Pitch, format adatto a presentare brevemente i propri progetti a perfetti sconosciuti e convincerli della loro potenzialità, che poterà alla votazione e premiazione dei gruppi più meritevoli.
Quali sono gli obiettivi?
L’attività offerta consiste in un corso di formazione basato sull’imprenditività. Come trasformare un’idea in una concreta possibilità lavorativa seguendo le chiavi di competenza europee.
Il percorso si articolerà per tutti i ragazzi coinvolti in Europa con la medesima modalità proponendosi di sviluppare in contemporanea anche le competenze trasversali dei ragazzi e delle ragazze partecipanti.
Sede dell’esperienza di alternanza:
Comune di Cinisello Balsamo; Villa di Breme Forno co-working comunale CO-FO’; Il Pertini.

Progetto CLIC
Il progetto è finanziato da Regione Lombardia e FSE ed è realizzato da Fondazione Politecnico di Milano, Politecnico di Milano - Dipartimento di Design con CILAB, AFOL Metropolitana, l’Agenzia per la Formazione, l’Orientamento e il Lavoro, e PoliHub, l’Innovation District and Startup Accelerator del Politecnico di Milano.
Il progetto CLIC si propone di:
- SELEZIONARE 30 talenti disoccupati, domiciliati o residenti nella Regione Lombardia, in possesso almeno di un diploma di scuola media superiore e motivati a seguire un percorso di crescita umana e professionale (infra i “destinatari” o anche i “partecipanti selezionati”);
- ATTIVARE, a loro beneficio, un percorso di formazione e accompagnamento della durata di 7 mesi full immersion che prevede una esperienza all’estero (Europa) presso imprese, incubatori o agenzie di sviluppo in Germania, Slovenia, Lituania, Portogallo, Belgio, Estonia, Spagna, Francia, già operanti nei settori del design, del multimedia e dell’ICT, della moda e della comunicazione;
- SUPPORTARE i destinatari durante e dopo lo stage con una attività di mentoring dedicato alla verifica tecnico-economica dei progetti e alla realizzazione di prototipi e test di servizi;
- REALIZZARE un evento finale di presentazione dei progetti realizzati finalizzato a dare visibilità anche internazionale ai talenti coinvolti nel percorso.