
Descrizione progetto
L’idea progettuale di Co(youth)working è di permettere agli spazi di coworking di avere un rilevante impatto sociale sul territorio di riferimento, essere un servizio economicamente sostenibile e sostenere lo sviluppo effettivo delle competenze imprenditoriali dei giovani utenti che ospitano. I promotori puntano ad aprire i coworking mettendoli in una relazione di dialogo costante sia con i giovani che lo vivono, sia con i soggetti esterni appartenenti alla comunità locale, alimentando un virtuoso processo di partecipazione, cittadinanza attiva e sviluppo del capitale umano e sociale del territorio.
Durata, programma e finanziamenti (Cerv o Erasmus+) e partenariato
Il progetto è stato finanziato da Erasmus+ e coinvolge cinque organizzazioni partner: il Comune di Cinisello Balsamo nel ruolo di capofila, l’organizzazione COACTIONS (Francia), l’organizzazione APPJUVENTUDE (Portogallo), l’associazione Nest 01 (Croazia) e l’associazione Impact Hub (Paesi Bassi).
Obiettivi specifici del progetto
- Delineare il ruolo dello youth worker come figura chiave per la gestione di uno spazio di coworking, individuando le competenze necessarie e il percorso di formazione e sviluppo delle stesse.
- Elaborare una strategia cross-settoriale di gestione dei coworking che combini l’attenzione al “social impact” con il sostegno allo sviluppo delle startup presenti al loro interno.
- Proporre uno strumento, una guida utile alle organizzazioni che vogliono aprire uno spazio di coworking: una raccolta di raccomandazioni, strumenti, attività, possibili risorse e rischi (ed eventuali soluzioni da adottare per superarli).
- Valorizzare il ruolo e il coinvolgimento degli enti pubblici e delle reti territoriali nella gestione degli spazi di coworking.
Attività di progetto
- Un kick off meeting a Cinisello Balsamo.
- 4 incontri del gruppo di lavoro, uno per ogni Paese partner (esclusa l’Italia).
- 5 multiplier event, uno in ciascuno dei Paesi che compongono il partenariato.
- Un incontro finale.
Prodotto finale
- Un booklet che contiene linee guida e indicatori utili a chi gestisce un coworking, per costruire uno spazio aperto pronto ad accogliere i giovani e favorire lo sviluppo economico e sociale della comunità che lo ospita.
- Una lista di competenze che gli operatori dei coworking devono acquisire per poter coinvolgere i giovani in modo efficace nei loro spazi.
- Un quiz di autovalutazione on-line, rivolto agli operatori dei coworking, per valutare la vicinanza/distanza dalle competenze di youth work individuate.
Sito del progetto: https://www.hubout.it/coyouthworking/
31 ottobre 2019
CoYOUTHworking: il progetto prende il via!

Dal 28 al 30 ottobre si è svolto il primo meeting con i partner del nostro progetto CoYOUTHworking che ha ottenuto un finanziamento di oltre € 200.000 dal Programma Erasmus+ - Partenariati Strategici per l’Innovazione nell’ambito della Gioventù.
CoYOUTHworking mira alla creazione di strumenti utili per valorizzare il ruolo dei giovani all’interno degli spazi di coworking, delle linee guida che potranno essere utilizzate da chi già gestisce uno spazio di lavoro condiviso o da chi vuole avviarne uno nuovo.
Si è trattato di un incontro ricco di spunti e riflessioni e, oltre ad aver ripercorso le tappe del progetto, i partner provenienti da Croazia, Francia, Portogallo e Paesi Bassi, hanno avuto l’opportunità di visitare Cofò ,"Un luogo ricco di potenzialità, in cui risulta facile immaginare la nascita di una vera comunità di coworker" hanno commentato gli ospiti.
Gli operatori hanno inoltre visitato LibertHub, il centro civico polifunzionale di Monza comprendente uno spazio di coworking che, come Cofò, sarà interessato dalla sperimentazione degli strumenti creati dal progetto.
Parimenti interessante è stato l’incontro con la dott.ssa Arianna Vignati del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, coinvolto in CoYOUTHworking per l’essenziale validazione scientifica dei risultati, che ha avuto modo di spiegare perché il settore del design e quello degli spazi di lavoro condiviso sono così connessi.

Il meeting si è concluso con i saluti dell’Assessore alle Politiche Giovanili Daniela Maggi: "Ancora una volta il Comune di Cinisello Balsamo promuove un’iniziativa innovativa dedicata alle politiche che riguardano i giovani e il mondo del lavoro, continuando il confronto e la collaborazione con altre realtà europee."
20 dicembre 2019
Il primo Work Group ad Amsterdam

Dal 16 al 19 dicembre 2019 si è riunito ad Amsterdam il gruppo di lavoro su CoYOUTHworking.
Il team, composto da due youth worker per ognuna delle 5 organizzazioni partner, ha il compito di sviluppare i contenuti che confluiranno poi nei prodotti finali del progetto: le linee-guida per operatori degli spazi di coworking, un modello di competenze e il sito internet.
Tali strumenti avranno l’obiettivo di facilitare l’implementazione di pratiche che possano rendere i coworking degli spazi inclusivi per i giovani, supportandoli nello sviluppo dei loro progetti imprenditoriali, oltre a renderli protagonisti nei processi di coinvolgimento della comunità locale nelle attività promosse dal coworking stesso.
Questo primo work group, ospitato dal partner olandese Impact Hub Amsterdam, è stato utile per condividere esperienze di successo nel coinvolgimento dei giovani all’interno di spazi di coworking in Europa, e per definire insieme "ndicatori" che guideranno nel riconoscimento di buone pratiche in quest’ambito.
Gli standard di qualità individuati rappresentano il risultato finale di un dibattito molto stimolante che ha interessato tutti i partner, ognuno dei quali è stato rappresentante di contesti culturali diversi tra loro, ma che sono accomunati dallo stesso quadro europeo di riferimento e dagli obiettivi propri dello youth work.
È proprio questo il valore aggiunto dei progetti promossi da Erasmus+: consentono di "mettere insieme" i punti di forza delle esperienze dei vari Paesi partecipanti, trovando risposte a bisogni comuni. Il dialogo ha permesso così di analizzare le pratiche promosse in Francia per andare incontro alla disoccupazione dei giovani nelle aree rurali stimolando la nascita di cooperative sociali; le sperimentazioni del partner portoghese per creare un collegamento diretto tra il Centro di Aggregazione Giovanile e lo spazio di coworking che fin’ora accoglie professionisti di un’età media maggiore; le competenze degli olandesi di creare e gestire le community dei giovani all’interno del coworking, in modo tale da stimolare allo stesso tempo le relazioni sociali, il senso di appartenenza e le capacità imprenditoriali; la capacità dell’organizzazione croata di organizzare eventi e momenti ricreativi che diventano punti di riferimento per i giovani della città; infine, le esperienze italiane di collaborazione tra gli enti e le politiche pubbliche e gli spazi di coworking.
Sulla base degli indicatori individuati e con il supporto del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano (il quale è responsabile della revisione scientifica e metodologica dei prodotti del progetto), sono stati creati due strumenti per la raccolta dati: un questionario rivolto ai giovani, utile a indagare le loro aspettative rispetto a uno spazio di coworking accoglienze e funzionale ai loro bisogni; secondo, una griglia di osservazione e raccolta di informazioni su pratiche virtuose nell’ambito del coinvolgimento dei giovani negli spazi di coworking (non solo in Europa, ma in tutto il mondo).
Seguirà, nel prossimo mese, la diffusione dei questionari a livello locale nei Paesi partner, e la sistematizzazione delle informazioni.
Durante il meeting, non sono mancati momenti di "scoperta" del territorio e dei progetti locali imprenditoriali: lo staff di Impact Hub Amsterdam ha infatti accompagnato i rappresentati delle organizzazioni in una visita-studio al quartier generale di TQ. Lo spazio ospita i Young Creators, una community di giovani e ambiziosi talenti che condividono informazioni utili su opportunità di lavoro, dibattiti sull’imprenditorialità e le nuove tecnologie, formazioni, consulenze, contatti con aziende ed eventi aperti alla comunità locale.
I partner hanno avuto inoltre l’opportunità di partecipare (anche attivamente, attraverso il voto) a un evento di Elevator Pitch che è stato d’ispirazione per le iniziative future del Comune di Cinisello Balsamo e della piattaforma HubOut.
CoYOUTHworking inizia a prendere forma.
21 febbraio 2020
Il secondo work group a Bordeaux
Dal 17 al 20 febbraio 2020 si è riunito per la seconda volta il gruppo di lavoro su CoYOUTHworking.
Ricordiamo i due work group iniziali sono stati finalizzati in particolare alla creazione del primo output di progetto: un booklet contenente delle linee-guida utili a chi gestisce o lavora per uno spazio di coworking, un modello strategico per rendere gli spazi inclusivi per i giovani, supportandoli nello sviluppo dei loro progetti imprenditoriali e dando loro un ruolo centrale nei processi di coinvolgimento della comunità cittadina nelle attività.
A due mesi dall’incontro ad Amsterdam, gli youth worker rappresentanti delle organizzazioni partner hanno avuto la possibilità di confrontarsi e analizzare i risultati delle indagini svolte a livello locale.
Dopo aver concordato quali indicatori potrebbero aiutare a valutare le buone pratiche nel coinvolgimento dei giovani all’interno del coworking, infatti, i componenti del gruppo di lavoro hanno costruito degli strumenti di raccolta dati (griglie e questionari) per verificare che tali standard corrispondessero effettivamente alle aspettative e bisogni dei giovani.
Tra dicembre 2019 e febbraio 2020, quindi, è stata diffusa una survey nei territori di Porto e Viseu, Amsterdam, Bordeaux, Zagabria, Cinisello Balsamo e Monza.
Questa ha raccolto un totale di 208 risposte di cittadini per lo più di età compresa tra i 18 e i 25 anni (il 52%) e 26 e 35 anni (il 45%), mentre le persone dai 36 anni in su sono state rappresentate dal 4%. L’indagine ha fatto emergere, ad esempio, un forte bisogno dei/le ragazze/i di momenti di formazione e approfondimento, così come il largo utilizzo di Linkedin per la ricerca dei servizi di cui essi/e necessitano, e un ampio interesse per temi legati all’economia e business circolari.
Un secondo strumento di raccolta dati ha assunto la forma di questionario diretto ai gestori e community manager di spazi di coworking, per verificare la presenza o assenza di servizi e approcci che possono facilitare l’interesse e inclusione dei giovani.

Tutti i risultati, sistematizzati grazie al supporto scientifico dei docenti del Politecnico di Milano - Dipartimento di Design, confluiranno all’interno del booklet finale.
Non sono mancati, anche in questo momento di incontro, le visite-studio presso gli spazi di lavoro condiviso nella città di Bordeaux.
Le organizzazioni hanno così avuto modo di conoscere il FabLab BEN, all’interno del quale adulti, giovani e bambini possono imparare ad usare la tecnologia in modo attivo, capendone i meccanismi e rendendola uno strumento a disposizione della loro immaginazione.
Successivamente, lo staff di Co-Actions ha accompagnato i partner a visitare Zàp – La zone à partager de Bègles, che invece funge da incubatore a progetti di imprenditoria sociale e che, all’interno dei suoi spazi, mette a disposizione locali, stampanti, proiettori, ministudio, attrezzature espositive, programmi di formazione e intrattenimento.
Infine, Sew&Laine, comprendente un laboratorio condiviso con stampanti tessili, plotter da taglio, e una macchina da ricamo digitale semi-industriale, oltre a uno spazio di coworking dedicato specificatamente alla produzione artigianale e creativa.
I prossimi passi del progetto, ora che l’impalcatura del modello strategico è stata impostata, consisteranno nel perfezionamento e traduzione del booklet e nella defizione del secondo output di CoYOUTHworking: un modello di competenze (che trae ispirazione da ETS – A competence model for youth worker to work internationally) utili a chi lavora o gestisce spazi di coworking e interessati ad includere giovani al loro interno.
30 luglio 2021
Il terzo work group a Viseu
Dopo più di un anno in cui la pandemia covid-19 ha costretto i partner di CoYOUTHworking a sviluppare il progetto online, dal 5 all’8 luglio gli operatori hanno avuto la possibilità di incontrarsi nuovamente a Viseu, ospitati dall’organizzazione portoghese APPJuventude.
Gli youth worker hanno colto l’occasione per aggiornare i colleghi sull’andamento delle attività nei rispettivi Paesi, ma sopratutto per perfezionare e finalizzare il secondo output previsto dal progetto: un modello delle competenze fondamentali per lavorare con i giovani con un approccio inclusivo all’interno degli spazi di coworking.
La proposta trae ispirazione dal modello ETS – A Competence Model for Youth Worker to Work Internationally, pubblicato dalla piattaforma SALTO Training & Cooperation Resource Center, e viene riadattata al contesto degli spazi di lavoro condiviso.
Il modello, che verrà pubblicato a breve su questo sito e sulla pagina dedicata a CoYOUTHworking sul sito www.hubout.it (insieme alle linee-guida per la strategia organizzativa), contiene una lista di 6 competenze chiave, a loro volta declinate in attitudini, conoscenze, abilità e comportamenti, oltre a un approfondimento su pratiche e strumenti utili a sviluppare le competenze stesse. Quest’ultima sezione è una raccolta di esperienze sviluppate dai partner di progetto in Portogallo, Paesi Bassi, Italia, Francia e Croazia.
Il percorso di definizione dell’output ha impegnato gli operatori delle organizzazioni anche durante i periodi di restrizione finalizzati al contenimento del contagio: sono stati infatti numerosi i meeting e le sessioni di lavoro online che hanno reso possibile il proseguimento nello sviluppo delle attività, mantenendo unito lo staff di progetto per il raggiungimento degli obiettivi.
L’incontro in Portogallo, tuttavia, ha costituito ancora una volta un valore aggiunto per i contenuti del progetto, arricchiti dalla possibilità di visitare luoghi d’interesse per le tematiche affrontate.
Gli operatori di APPJuventude hanno accompagnato i rappresentanti dei partner a visitare Pousada de Juventude de Viseu, un ostello gestito dall’associazione Adamastor con un’attenzione particolare all’aggregazione e alla socialità dei giovani, all’ospitalità di iniziative internazionali e al sostegno di azioni nell’ambito del no-profit.
Le attività dell’ostello sono strettamente collegate a quelle del Centro di Aggregazione Giovanile adiacente, che coinvolge nel suo coordinamento volontari/e locali ed europei/e, e che CoYOUTHworking sta aiutando a mettere in relazione con il vicino spazio di coworking.
Gli youth worker partecipanti si incontreranno nuovamente a Zagabria, in Croazia, a settembre 2020, per perfezionare e lanciare ufficialmente tutti gli output di progetto attraverso il sito dedicato.
30 settembre 2021
Il quarto work group a Zagabria

Dal 20 al 23 settembre si è svolto a Zagabria, in Croazia, il quarto e ultimo incontro del gruppo di lavoro su CoYOUTHworking, ospitato dall’organizzazione Nest01 – HUB385.
Obiettivo principale del meeting è stato quello di finalizzare gli output di progetto. In particolare, i partner hanno lavorato alla creazione di un questionario di autovalutazione indirizzato agli operatori dei coworking, utile a misurare la capacità di includere i giovani all’interno degli spazi, che sarà pubblicato a breve sul sito www.coyouthworking.eu
Il questionario rappresenta uno spunto di riflessione e un punto di partenza per approfondire quali pratiche possono rendere uno spazio di lavoro condiviso maggiormente attrattivo per i giovani, portando un valore aggiunto nello sviluppo della comunità locale. Esperienze e consigli che gli interessati possono ritrovare nel booklet "Un modello organizzativo strategico per promuovere l’impatto sociale della partecipazione e dell’imprenditorialità giovanile dentro e fuori uno spazio di coworking" e in "Un modello delle competenze per youth worker negli spazi di coworking", scaricabili gratuitamente sul sito di progetto.
Durante l’incontro i partner hanno lavorato inoltre sul contenuto e sulla registrazione del video finale di progetto, una sintesi delle indicazioni elaborate durante i work group. Un video-maker professionista si sta infatti occupando della direzione e del montaggio del prodotto finale.
Il meeting si è concluso con una visita-studio presso il makerspace Radiona , nato nel 2011 con l’obiettivo di promuovere la cultura dell’"open source" e dell’auto-produzione, oltre a connettere arte, scienza e tecnologia (soprattutto nelle STEAM). L’associazione mira a creare nuove reti di realtà che si occupano della cultura DIY (do-it-yourself) e DIWO (do-it-with-others) attraverso un approccio interdisciplinare basato sulla costruzione di comunità, sulla partecipazione, la coesione, la condivisione di conoscenza e la co-progettazione.
13 ottobre 2021
Multiplier Event di CoYOUTHworking a Matera

Il 9 ottobre, in occasione dell’apertura del nuovo spazio HubOut di Matera, si è svolto l’evento di lancio dei risultati finali di CoYOUTHworking.
Si è trattato di un workshop interattivo gestito in collaborazione con i partner del progetto europeo, che hanno arricchito l’incontro con contributi relativi alle loro specifiche esperienze.
Il pubblico dell’evento è stato rappresentato principalmente dalle startup giovanili partecipanti al percorso formativo HubOut e dalle organizzazioni partner di progetto: Oltrespazio, che gestisce lo spazio di coworking Cofò; il CSBNO, che promuove all’interno degli spazi bibliotecari dei Makers Lab; il Comune di Matera, responsabile dell’apertura del nuovo HubOut; Basilicata Creativa, Generazione Lucana e Comincenter, che accompagnano e supportano i progetti imprenditoriali dei giovani del territorio. Si sono aggiunti inoltre youth worker provenienti da organizzazioni attive nell’ambito di Erasmus+.

Il programma ha compreso:
– una presentazione generale di CoYOUTHworking, dei bisogni e delle riflessioni che hanno originato l’idea progettuale, e delle organizzazioni partecipanti;
– una sessione specifica sul ruolo dello youth worker nello sviluppo delle competenze imprenditoriali dei giovani, oltre che sull’inquadramento normativo europeo e sulle opportunità finanziate da Erasmus+ indirizzate agli animatori socioeducativi;
– un approfondimento sul tema degli spazi di lavoro condiviso e sul ruolo del community manager come facilitatore delle interazioni tra il coworking e le comunità locali dei giovani (a cura dei rappresentanti di ImpactHub);
– una descrizione approfondita degli output e delle modalità di consultazione; inoltre, sono state distribuite ai partecipanti le copie del booklet e del modello di competenze tradotti in italiano;
– una presentazione di alcune pratiche presentate negli output, in particolare l’Entrecomp Lab Junior (che prevede l’accompagnamento degli studenti delle superiori nello sviluppo di un’idea imprenditoriale, sottoforma di simulazione) e dei processi partecipati che possono essere utili a co-progettare uno spazio di lavoro condiviso;
Il workshop si è concluso con un’attività di World Cafè: i partecipanti sono stati divisi in gruppi di dibattito incaricati di riflettere su 4 diversi temi e sintetizzare le conclusioni su dei cartelloni; per ognuna delle tematiche, ciascun gruppo ha avuto a disposizione 5 minuti per confrontarsi e riportare per iscritto i contributi. Al termine dei minuti a disposizione, sono stati esposti i risultati di fronte ai decisori politici presenti, con il supporto dei partner di CoYOUTHworking che hanno accompagnato il processo.
I 4 spunti di riflessione sono stati:
– Cosa potrebbe rendere uno spazio di lavoro condiviso maggiormente “attrattivo” per i giovani (in termini di attività, eventi, figure chiave, arredamenti/design dello spazio….)?
È emerso da qui l’interesse dei giovani a trovare uno spazio "digitale" e tecnologico, così come un approccio non-formale agli eventi e alle attività che verrebbero promosse, e proposte di incontro e scambio interculturale.
– Quali connessioni (con quali attori esterni) ti aspetti di trovare un uno spazio di lavoro condiviso?
Si sottolinea la ricerca di figure "esperte" che possano supportare i giovani imprenditori, ma anche la necessità di trovare clienti e partner.
– Un ente pubblico può promuovere la diffusione di una “cultura imprenditoriale” nella comunità? Se sì, in che modo?
Le riflessioni hanno puntato sia sulla costruzione di una strategia a lungo termine, che su attività pratiche quali il coinvolgimento di "business angel", la proposta di bandi e finanziamenti, così come la messa a disposione di un’assistenza legale per la fase di avvio delle startup.
– In che modo gli spazi di lavoro condiviso possono portare benefici alla comunità locale?
Le parole chiave evidenziate nelle conclusioni sono state: rete, benefici economici e promozione di modi più sostenibili di lavorare, innovazione e creatività, oltre all’incontro di diversi tipi di persone (con differenti backgroup culturali, sociali, economici ed educativi).
Al termine del laboratorio, tutte le riflessioni e suggerimenti sono stati "consegnati" simbolicamente ai rappresentati del Comune di Matera a cui spetta il compito di sviluppare il nuovo spazio di coworking HubOut.

Proporre il lancio dei risultati di CoYOUTHworking durante l’evento di apertura di un nuovo luogo di lavoro codiviso ha permesso di rendere evidente il collegamento tra il tema dei coworking e quello dello youth work e delle politiche giovanili, evidenziandone i benefici sia per chi è incaricato di gestire i primi, che per i giovani e la comunità locale.

11 gennaio 2022
I risultati
Attraverso il progetto CoYOUTHworking i partner provenienti da Italia, Portogallo, Francia, Paesi Bassi e Croazia hanno lavorato alla creazione di 3 output, strumenti che consentono di aumentare l’impatto sociale degli spazi di coworking sul territorio di riferimento. Si tratta, in particolare, di suggerimenti per l’impostazione di luoghi che sono al contempo economicamente sostenibili e capaci di sostenere lo sviluppo effettivo delle competenze imprenditoriali dei giovani utenti che ospitano.
Una presentazione breve del progetto e un’introduzione alle riflessioni è inoltre presente all’interno del video: https://www.youtube.com/watch?v=ZKSeyl0ewRw&t=2s
Il primo risultato
Il primo output è rappresentato da un modello organizzativo strategico in grado di promuovere e massimizzare l’impatto sociale della partecipazione e dell’imprenditorialità giovanile, dentro e fuori gli spazi di coworking in Europa.
Il booklet contiene linee guida e indicatori utili a chi gestisce un coworking, per costruire uno spazio aperto pronto ad accogliere i giovani e favorire lo sviluppo economico e sociale della comunità che lo ospita.
Il modello è stato delineato utilizzando
una specifica metodologia di ricerca impostata grazie al supporto del Dipartimento Design del Politecnico di Milano, co-creato con i partner di CoYOUTHworking.
La pubblicazione completa, in lingua inglese, è scaricabile qui.
Mentre la versione sintetica, in lingua italiana, la trovi qui:

- CoYOUTHworking - Un modello organizzativo strategico per promuovere l’impatto sociale della partecipazione e dell’imprenditorialità giovanile dentro e fuori uno spazio di coworking
Il secondo risultato
Il secondo output è un modello di competenze utile agli operatori dei coworking interessati a trasformare spazi e servizi in leve per promuovere opportunità per i giovani locali.
Il modello è stato costruito sulla base di ETS - A Competence Model for Youth Workers di SALTO, pertanto si fonda sull’approccio proprio dell’animazione socioeducativa.
Nelle ultime pagine del booklet, potete trovare una descrizione di buone pratiche implementate dai partner di progetto, che raccontano come le competenze possono essere applicate ad attività concrete.
Il booklet è scaricabile qui:
Il terzo risultato
Il terzo e ultimo output è un quiz di autovalutazione on-line, rivolto agli operatori dei co-working, che contribuisce a valutare la vicinanza/distanza dalle competenze di youth work individuate durante il periodo di attività:
https://qzbxmaolyj1.typeform.com/to/b6AOg5Vl?typeform-source=www.hubout.it
Tutti i risultati sono scaricabili gratuitamente dal sito di CoYOUTHworking in 6 lingue diverse (Italiano, Inglese, Portoghese, Francese, Croato, Norvegese)
19 aprile 2022
Multiplier event in Francia

Il 10 settembre, in occasione del decimo compleanno di Co-actions a Captieux, si è svolto il Multiplier event francese per il lancio dei risultati finali di CoYOUTHworking.
Si è trattato di un dibattito sui temi dello youth work e dell’innovazione sociale, facilitato da Xavier Ridon, un esperto giornalista francese in politiche sociali; i relatori sono stati:
- Noémie Escortell project manager del progetto Couthworking per le Co-actions;
- Aurélie Legarde, youth worker che gestisce una cooperativa giovanile di attività;
- Léa Lima, una ricercatrice esperta nella sociologia economica.
Il pubblico dell’evento era rappresentato da diverse organizzazioni attive nell’economia sociale e solidale, organizzazioni di youth work, giovani imprenditori, organizzazioni che gestiscono spazi di coworking, la Cooperativa Tiers-Lieux (rete regionale di spazi di coworking), oltre a enti pubblici come il Consiglio Regionale (Assessore e personale amministrativo)
Il programma ha compreso:
- Una presentazione generale di CoYOUTHworking, dei bisogni e delle riflessioni che hanno originato l’idea progettuale, e delle organizzazioni partecipanti;
- Una descrizione approfondita degli output e dei metodi di consultazione; inoltre, sono state consegnate ai partecipanti alcune copie del booklet e il modello di competenze tradotte in francese;
- Un dibattito sul ruolo del youth worker nel sviluppare le capacità imprenditoriali dei giovani;
- Aurélie Legarde e Léa Lima hanno anche presentato, in qualità rispettivamente di youth worker e ricercatrice, le loro analisi su come i progetti partecipati di imprenditorialità creati da e con i giovani possano portare innovazioni sociali nei territori.
È stato molto interessante vedere che questo evento è stato di grande ispirazione per altre organizzazioni e membri, per impegnarsi in Progetti Europei innovativi come Erasmus+.
19 aprile 2022
Multiplier event in Croazia
Il 23 settembre, HUB385 ha ospitato il Multiplier Event previsto dal percorso di CoYOUTHworking.
Il partner croato ha proposto una breve presentazione interattiva, condividendo con i pubblico gli obiettivi e i risultati del progetto.
In seguito, è stato lasciato spazio a un momento di scambio informale, che ha messo in contatto i partner di CoYOUTHworking (presenti a Zagabria in occasione del quarto e ultimo Gruppo di lavoro) con i membri di HUB385: una sessione preziosa per ascoltare la voce dei coworker e raccogliere il loro feedback.
Il pubblico è stato rappresentato da animatori socioeducativi, grandi e piccoli imprenditori, liberi professionisti, nomadi digitali e persone interessate al Programma Erasmus+, che hanno colto l’occasione per chiedere ulteriori informazioni alle organizzazioni partecipanti. Tra i presenti, un ospite proveniente dalla giovane start-up Rent a Local , una piccola azienda che aiuta i nomadi digitali ad avviare il loro business in Croazia.
L’evento è stato promosso attraverso i social media di HUB385, raggiungendo così un pubblico interessato a leggere gli output prodotti: come risultato, più di 60 booklet sono stati inviati all’incubatore di start up Trokut a Sebenico, e circa 40 booklet al partner HUB387 a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina.
L’evento ha incluso un’introduzione formale del progetto, a cura di Massimo Capano del Comune di Cinisello Balsamo, che ha avuto successivamente l’occasione di rispondere alle domande dei partecipanti, davanti a un buffet offerto dall’organizzazione ospitante.
Il successo degli spazi di coworking sta avendo una crescita enorme in Croazia, pertanto il momento di presentare strumenti per accogliere i giovani al loro interno è risultato ottimale.
19 aprile 2022
Multiplier event nei Paesi Bassi

Il giorno 28 ottobre, Impact Hub ha organizzato ad Amsterdam l’evento di lancio dei risultati del progetto, invitando la rete di stakeholder, i membri dello spazio di coworking, imprenditori e animatori socio-educativi.
La presenza di questi tre gruppi ha reso l’iniziativa un successo, perché ha facilitato l’avvio immediato di nuove collaborazioni.
Evelien Janson (Community Manager presso Impact Hub Amsterdam) e Rutger de Rijk (referente nel percorso) hanno presentato la partnership e i risultati del progetto. È stato molto stimolante, per il partner olandese, condividere con il pubblico come è iniziata la collaborazione europea e riflettere sulle lezioni che apprese durante il processo.
È stato interessante osservare come questo momento sia stato di grande ispirazione anche per altri youth worker e membri della community, che hanno espresso curiosità e volontà di impegnarsi in progetti europei come quelli finanziati da Erasmus+.
Durante l’evento è stato proiettato il video finale del progetto, che riassume le conclusioni degli output. Successivamente, Evelien e Rutger hanno avviato e moderato un dibattito, con domande e risposte.
È stato condivisa la versione digitale del booklet, e il pubblico è stato invitato a sperimentarsi nella compilazione del questionario online.
La presentazione si è conclusa con un momento di socializzazione informale davanti a un aperitivo, che ha facilitato il contatto e la discussione sui contenuti esposti e sulle prospettive future.
19 aprile 2022
Multiplier event in Portogallo

Il 30 novembre, l’associazione l’APPJuventude - Associação Portuguesa de Profissionais de Juventude ha presentato al Centro Giovanile di Lisbona i risultati finali del progetto CoYOUTHworking.
Si è trattata di una tavola rotonda sul tema dei giovani, lavoro e innovazione sociale moderata da Hilario Matos, presidente di APPJuventude, i cui relatori sono stati:
- Mateusz Hoffmann, Rete Dyppal
- Fernando Cardoso, operatore giovanile
- Catarina, operatrice giovanile dell’associazione LifeShaker (gestori di un centro di aggregazione giovanile)
- Carlos Santos, Centro di innovazione sociale - Human Power Hub
Il pubblico dell’evento era rappresentato da diverse organizzazioni dell’economia sociale e solidale, organizzazioni giovanili, animatori giovanili, giovani attivisti e imprenditori, organizzazioni di spazi di coworking, enti pubblici come il IPDJ (Instituto Português do Desporto e Juventude), a livello nazionale, regionale e comuni.
Il programma prevedeva:
- una presentazione generale di CoYOUTHworking, dei bisogni e delle riflessioni che hanno originato l’idea progettuale, e delle organizzazioni partecipanti;
- una descrizione approfondita degli output e dei metodi di consultazione; inoltre, sono state consegnate ai partecipanti alcune copie del booklet e il modello di competenze tradotte in portoghese;
- un dibattito sul ruolo del youth worker nel sviluppare le capacità imprenditoriali dei giovani;
- una discussione sul tipo di spazi disponibili per i giovani e gli operatori giovanili.
20 aprile 2022
Il meeting conclusivo
Con un incontro finale di valutazione, a febbraio si è concluso il progetto CoYOUTHworking, che ha impegnato il Comune di Cinisello Balsamo nel ruolo di coordinatore negli ultimi 2 anni e mezzo.
Si è trattato di un processo di apprendimento sia per il nostro ente, sia per tutte le organizzazioni coinvolte, che ha avuto un impatto a diversi livelli.
In particolare, è emerso che gli operatori che hanno contribuito alla produzione degli output hanno sviluppato maggiori competenze:
nell’ambito dello youth work;
sul tema degli spazi di lavoro condiviso;
nell’ambito del programma Erasmus+ e del project management;
nel lavoro in team multiculturali;
nell’organizzazione e implementazione di attività per l’inclusione e l’empowerment dei giovani.
Grazie ai gruppi di lavoro e alla produzione degli output, i partner hanno definito un linguaggio condiviso e posto le basi per lo sviluppo di azioni future su questo o altri temi che le coinvolgono direttamente.
Hanno fatto propri gli strumenti nuovi creati durante il processo e i risultati del confronto con altri esempi di buone pratiche, migliorando la loro struttura organizzativa e all’offerta animativa. Ciò avrà un impatto positivo sia sui giovani ospitati dal coworking, sia dal punto di vista del riconoscimento da parte della comunità in quanto luoghi aperti di inclusione e promozione del lavoro.
Attraverso il coinvolgimento di altre strutture presenti sui territori di appartenenza (soprattutto nella fase di raccolta dati e nelle attività di promozione), i promotori hanno avuto l’occasione di rafforzare le reti locali e regionali, conoscendone meglio i progetti, gli operatori, gli approcci e le metodologie. Il numero di organizzazioni associate/stakeholder coinvolte nel progetto sono state in tutto 140: per la maggior parte si è trattato di Comuni, dato rilevante se consideriamo che uno degli obiettivi di progetto era proprio quello di valorizzare il ruolo degli enti pubblici nella gestione degli spazi di coworking, per aumentarne l’impatto in termini di inclusione e sviluppo locale; è stato altresì raggiunto un numero soddisfacente di organizzazioni di youth work, che ha permesso di sottolineare il collegamento possibile tra spazi di coworking e figure di animazione socioeducativa; altrettanto significativo è stato il numero di startup coinvolte, alle quali è stata proposta una nuova prospettiva relativa agli spazi che le ospitano e alle loro potenzialità, e di altri spazi di coworking, che potranno prendere ispirazione dalle linee guida prodotte.
Per quanto riguarda il Comune di Cinisello Balsamo, il progetto ha aiutato a rafforzare alcune reti già avviate; ha inoltre rappresentato la prima esperienza nel ruolo di coordinamento in un’iniziativa di Azione Chiave 2, contribuendo a sviluppare delle competenze che sono state utili per presentare delle nuove proposte nello stesso ambito, entrambe finanziate tra il 2021 e 2022.
Per Co-Actions, è stata l’occasione per avviare una nuova collaborazione con l’Agenzia Nazionale francese per la rigenerazione di un nuovo spazio, la quale di basa sui risultati degli output. Sulla base dell’esperienza con CoYOUTHworking, ImpactHub ha proposto due nuovi progetti nell’ambito di Erasmus+ - Key Action 2, entrambi approvati nel 2021.
Sempre in base alla valutazione finale condotta con i partner di progetto, CoYOUTHworking ha permesso agli stakeholder di sviluppare maggiore consapevolezza sulle potenzialità e metodologie proprie dello youth work, oltre che del ruolo che lo youth worker potrebbe avere all’interno di uno spazio di coworking; è inoltre emersa una riflessione sui bisogni dell’animatore socioeducativo come una categoria professionale a parte, con i propri bisogni e approcci di apprendimento, da integrare nello staff dell’ambito di lavoro. Gli stessi, inoltre, sono maggiormente motivati ad implementare un maggior numero di attività indirizzate ai giovani all’interno dei propri spazi.
Gli eventi locali hanno coinvolto un totale di 280 persone.
Più di 600 giovani (soprattutto startupper) sono stati coinvolti nelle attività dei partner fondate sui risultati del progetto.