HubOut: una scommessa sulla creatività.
Descrizione progetto
È un laboratorio da cui nascono progetti culturali basati sul coinvolgimento di comunità, città e territori.
Nasce nel 2012 con il progetto ZAC – Zone Artistiche Condivise, e si trasforma con il tempo in un contenitore sempre più grande che include l’Europa, le nuove tecnologie, le start up e una nuova idea di lavoro.
Il progetto ha l’obiettivo di formare di giovani professionisti della cultura, in grado di sviluppare progetti e attività artistiche e culturali al servizio dei cittadini. Una vera e propria risorsa per ideare, progettare e realizzare eventi, attività, progetti e manifestazioni di piccola, media e grande portata
I progetti HubOut mettono in rete cooperative e associazioni del territorio, giovani professionisti, imprenditori, creativi, sognatori, viaggiatori, studenti e avventurieri, combinando saperi e competenze con l’obiettivo di sviluppare nuovo capitale umano e sociale per la città.
HubOut è un nuovo modo di vedere la collaborazione tra il settore pubblico e privato, progettando strategie innovative per la gestione degli spazi e la condivisione delle risorse.
Il tutto, accomunato da un unico obiettivo: quello dell’innovazione sociale.
Cofò
Cofò è il primo coworking a Cinisello Balsamo, realizzato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano – Bicocca e altre cinque realtà del sociale: MARSE, Il Torpedone, Acli Service Cooperativa, ACLI Lombardia e Codici.
Nei 270 mq di spazi situati all’interno di Villa Di Breme Forno, una delle ville storiche di Cinisello Balsamo, liberi professionisti, startup, associazioni e piccole imprese trovano scrivanie attrezzate e dotate di wifi, spazi per incontrare clienti, presentare progetti, organizzare meeting, uno spazio lettura, un’area pranzo con zona relax e un dehor all’aperto con giardino.
Ma Cofò non è solo un luogo dove insediare la propria startup, affittare una scrivania a basso costo o ricercare occasioni di scambio per il rafforzamento del proprio network professionale. É uno spazio in cui riflettere sulle nuove forme di lavoro, in cui le dimensioni oggettiva e competitiva non rendono superflue le persone e le relazioni.
Aperto il 18 marzo scorso, questo spazio ambisce a ospitare incontri di alto profilo sui temi del futuro del lavoro e della open innovation, con particolare attenzione alla dimensione internazionale. Allo stesso tempo Cofò vuole diventare un incubatore di idee imprenditoriali - grazie alla stretta collaborazione con l’Università vicina e con una rete di stakeholder e
aziende del territorio. Infine, Cofò è una scatola aperta, che si co-costruisce insieme a coloro che lo abitano.
Imprese Possibili: giovani cinisellesi si raccontano
**Biljana, innamorata di Verona e premiata da Giulietta
"Cara Giulietta, pensi che l’amore vero abbia il passo lento? Pensi che per l’amore vero bisogna saper aspettare e che il destino ci metta alla prova?"
Chiede Biljana, la nostra collaboratrice serba del SCN dentro all’Ufficio Politiche Giovanili di Cinisello Balsamo, laureata in Lingua, letteratura e cultura italiana e serba, e interprete giurata per la lingua italiana che al momento frequenta il corso di Laurea Magistrale di Scienze Politiche e di Governo presso l’Università Statale di Milano.

Nell’estate 2018 sulle mura del Castel San Pietro di Verona, ispirata dalla storia di Letters to Juliet, decide di esprimere sulla carta le emozioni profondamente Shakespearane ponendo queste domande a Giulietta.
Lasciando la sua lettera firmata solo col suo nome nella casella all’interno del cortile e ritornata alla sua vita a Milano non si sarebbe mai aspettata di essere rintracciata dal Club di Giulietta quasi un anno più tardi proprio in occasione di San Valentino per essere insignita del premio "Cara Giulietta" 2019, evento in cui vengono scelte le tre missive più belle tra le decine di migliaia inviate ogni anno da tutto il mondo.
È andata in scena il 15 febbraio alle ore 18 all’interno della casa di Giulietta la premiazione ad opera di Giovanna Tamassia, presidentessa del club, in presenza di televisioni nazionali e internazionali e alle vincitrici è stata conferita la risposta scritta dalle segretarie di Giulietta insieme al profumo Rosso Verona della Maison "I profumi del marmo", impreziosito dal tappo scultura realizzato dall’artitsta Piera Legnaghi per l’Associazione Nazionale le Donne del Marmo.
Le tre vincitrici sono state ospiti per il weekend romantico nella città dell’amore al rinomato Hotel Due Torri e per l’occasione è stato realizzato un documentario a memoria di questo evento.
"Io adesso per la prima volta nella mia vita credo nell’amore, credo nell’amore vero e puro, credo nel destino".
Beatrice, la sua vita tra libri e ovali
Beatrice Turolla è una nostra concittadina ventitreenne, studente di Scienze Motorie all’Università Statale di Milano. La maggior parte del suo tempo però lo passa tra Rozzano e Pavia, dove ha sede la sua squadra di rugby. Infatti milita nel Chicken Cus Pavia, iscritta al campionato femminile di Serie A. Il team nasce dalla fusione tra il Chicken di Rozzano (MI) e il CUS di Pavia.

Ciao Beatrice, com’è nata la passione per il rugby?
Ho sempre avuto una forte vocazione allo sport. Per dieci anni, sin da bambina, ho fatto atletica leggera, che però per una serie di motivi ho dovuto accantonare. Mi sono messa alla ricerca di un’esperienza sportiva che potesse darmi nuovi stimoli, e grazie a testimonianze di alcune persone a me vicine, ho capito che il rugby poteva fare al caso mio. Non conoscevo assolutamente nulla di questo ambiente, ma mi ha sempre incuriosito molto il contatto fisico a cui ti espone questo sport. Nel 2015 inizio quindi a militare nel Chicken Rozzano.
Quanto tempo ti "porta via" essere una giocatrice di serie A di rugby?
Facciamo quattro allenamenti a settimana, alla sera, a Rozzano. Poi c’è la partita vera e propria, nel weekend. La Serie A ha copertura nazionale (divisi in gironi Nord e Sud), pertanto ogni domenica giochiamo una partita che, quando va bene (cioè è sul campo casalingo) mi impegna a Pavia. Altrimenti quando giochiamo in trasferta dobbiamo spostarci in tutto il Nord Italia. Tutto questo è tendenzialmente a spese delle giocatrici, salvo piccoli aiuti da parte di sponsor per le trasferte e i materiali da allenamento. Non siamo stipendiate per la nostra attività, essendo considerate dilettanti.
Il campionato come si struttura?
Come dicevo la serie A ha una copertura nazionale, che però prevede due gironi (Nord e Sud) le cui vincenti poi si sfidano in un torneo finale a eliminazione diretta, che decreta la squadra campione d’Italia. C’è una pausa tra dicembre e marzo per permettere alle nazionali europee di sfidarsi nel torneo del Sei Nazioni. Certo è difficile per noi donne, che nella vita siamo lavoratrici e/o studentesse, seguire tutto con costante impegno, ma con una buona organizzazione del tempo alla fine risulta fattibile.
E in futuro pensi ci possano essere situazioni più favorevoli per te e per il movimento del rugby in Italia?
Non lo so, certo che la passione è tanta e il movimento rugbistico femminile sta crescendo moltissimo negli ultimi anni, tanto che l’anno prossimo verrà introdotta anche la serie B, per poter ovviare alla domanda sempre crescente. Gli introiti e la visibilità sono difficili da immaginare nel futuro prossimo, visto che già il movimento maschile - più avanti in questo senso - fa comunque fatica. Le ragazze che giocano in nazionale stanno dando il massimo e in inverno partecipano al Sei Nazioni , con buoni risultati: quest’anno siamo arrivate quarte!
Un invito che mi sento di fare è di provare, se si sente nascere la passione per questo sport. Spesso mi sento chiedere come faccia, da ragazza, a sopportare gli urti e gli scontri che avvengono durante le partite: la risposta è che per fare rugby NON è necessario essere degli armadi! Gioco con compagne di squadra dal fisico minuto che danno il massimo e sono tra le migliori in circolazione. Alla base ci vogliono attitudine e voglia di mettersi in gioco, il resto viene con l’allenamento. Certo, il giorno dopo la partita qualche livido c’è, e gli acciacchi sono all’ordine del giorno, ma si sopporta!
Mi piacerebbe aggiungere un appunto importante in merito allo sport femminile in generale: noi atlete donne siamo considerate per la stragrande maggioranza degli sport come "dilettanti", con tutti gli svantaggi che da questo consegue, non solo economici. Questa la trovo una cosa discriminante, e spero in futuro da questo punto di vista possa cambiare davvero qualcosa.
Questo è un obiettivo a lungo termine che vi auguriamo di conseguire. Ma volendo parlare di un tuo obiettivo nel futuro prossimo?
Beh, la convocazione in nazionale!
E noi te lo auguriamo, sicuri che ce la farai!
Sara, in arte Pezzi Impazziti
Sara Clemente è una ragazza cinisellese di 21 anni. Studia all’Università Statale di Milano per diventare educatrice professionale, ma a questo impegno "ufficiale" accosta un’attività artistica molto particolare: da alcuni anni infatti si promuove, attraverso i social e non solo, come collagista con il nome d’arte di Pezzi Impazziti . L’abbiamo invitata per raccontarci la sua esperienza, e oggi è venuta a trovarci con una cartelletta piena di lavori.

Ciao Sara, innanzitutto da dove nasce questa idea? E perché "Pezzi Impazziti"?
Pezzi Impazziti perché lavoro con ritagli di immagini che non c’entrano nulla tra loro, appartenenti a stili e a volte anche epoche diverse, a cui provo a ridare vita attraverso accostamenti apparentemente bizzarri, ma che alla fine acquisiscono senso.
Nasce quattro anni fa, quasi per caso. Dico quasi perché in verità ho sempre avuto la passione per le arti in generale: la musica, la fotografia, le arti visive. Il primo collage però l’ho realizzato per abbellire un’agenda molto "scarna" che mia madre aveva comprato, e che mi aveva chiesto di decorare. Il lavoro è riuscito talmente bene che da quel momento non ho più smesso. Ho iniziato ad accatastare giornali e riviste di ogni tipo, e a ritagliarne gli inserti che avrebbero potuto permettermi di esprimere qualcosa. Ne ho la camera piena! Passavo tanto tempo anche in biblioteca a fotocopiare immagini dalle tante riviste, sia nel reparto bambini che in quello generale. Conosco praticamente a memoria la loro disposizione sugli scaffali!
Quanto tempo ti porta via, e come inizia un lavoro?
Il lavoro va in due direzioni: o parto da un titolo e cerco immagini che potrebbero aiutarmi a esprimerlo; oppure sfogliando trovo immagini che visualmente mi piacciono e da cui parto per lavorare. Generalmente non sto più di due ore su un collage, anche perché è un lasso di tempo ideale, nel quale riesco ad imprimere su carta i concetti senza perdere la concentrazione. Le idee nascono nella mia testa, e da lì cerco di esprimerle attraverso i ritagli. Sono momenti che sento miei.
Come definiresti questa attività?
Non lo definirei hobby. Per me è una passione, un vero e proprio modo di esprimermi. Sono sempre stata un po’ timida, e attraverso il collage riesco a esprimere pensieri che ho dentro e che magari a parole non riuscirei a far arrivare come vorrei.
Attualmente, e penso anche in futuro, non credo di voler trasformare Pezzi Impazziti in un’attività commerciale. Lavorare su commissione infatti darebbe alle opere una connotazione snaturata, non mia, e sicuramente la qualità ne perderebbe. Mi è stato proposto di provare a stampare i collage come cartoline e album da destinare, ad esempio, alla rappresentanza commerciale, ma non è il punto a cui voglio arrivare. Qualcuno durante una mostra mi ha anche offerto decine di euro per un’opera che gli piaceva particolarmente. Ovviamente mi ha fatto molto piacere l’apprezzamento, ma ho rifiutato.
Ci sono strade professionali che comunque vorresti percorrere attraverso questa forma di espressione?
Mi piacerebbe declinare Pezzi Impazziti in chiave terapeutica nella mia futura professione di educatrice, instaurando percorsi di arteterapia. Una mia docente universitaria, entusiasta dei miei lavori, mi ha proposto di tenere una lezione durante il corso di Tecniche Manuali, che è andata benissimo e di cui sono contentissima.
Inoltre è capitato di esporre in alcuni spazi arte e circoli, come l’Agorà di Cusano Milanino e lo Spazio Mantegna di Milano. Ho anche tenuto un workshop al Circolo Oibò, sempre a Milano, a cui si sono iscritti in tanti e da cui sono venuti fuori lavori molto particolari. Penso possano essere queste due le strade future del mio progetto.
Per il suo catalogo completo e per tutte le informazioni sono disponibili i suoi profili social che vi invitiamo a seguire!
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Ringraziamo Sara per il tempo che ci ha dedicato e le auguriamo il meglio per il suo percorso artistico e accademico!
Davide Maruzzelli, ideatore e fondatore di DAER

Davide Maruzzelli è un giovane cinisellese di 23 anni, con la passione per il design e la moda. Lavora in uno studio di architettura, ma si definisce "nato con la Partita IVA" e infatti ben presto non si accontenta della sicurezza di un lavoro d’ufficio, che tuttora svolge con impegno e passione, ma decide di investire tempo e risorse in un’attività che potesse permettergli di esprimere tutta la sua creatività e capacità imprenditoriale. Il tutto affiancato dalla sua compagna Erika, che si occupa della parte promozionale e di social management.
Nel 2016 decide quindi di fondare DAER, ma questa è solo il culmine di un percorso che ha richiesto preparazione e iter burocratici non indifferenti. In primis è stato fondamentale rivolgersi a un commercialista per avere consulenza fiscale e legale, oltre che occupare molto tempo libero nello studio, praticamente autodidatta, di Diritto Commerciale e più nello specifico del settore di mercato in cui Davide voleva inserirsi. Ma le difficoltà iniziali non sono state solo burocratiche: infatti tante sono state le porte in faccia che Davide ha ricevuto i primi tempi, da fornitori o attori già operanti nel settore che forse per la sua inesperienza o la giovane età, non prendevano sul serio le sue proposte. Nonostante questo non si è dato per vinto ed è riuscito a lanciare una linea d’esordio esclusivamente di t-shirt, il taglio più semplice per chi si affaccia al mondo della moda.
Il nome DAER e il design del logo nasce - come tutte le idee migliori! - in un libero momento creativo immediatamente dopo le vacanze estive: Davide ed Erika si mettono a un tavolo e iniziano a scrivere possibili nomi per il brand. DAER non è solo immediato e riconoscibile, ma è anche l’unione dei due nomi: DAvide - ERika! Il lancio della linea, dopo le t-shirt uomo/donna del settembre 2016, viene incrementato con una collezione di piccola pelletteria di portafogli maschili e pochette a tracolla per donna. Lo scorso febbraio è invece il momento importantissimo del lancio del sito e-commerce, celebrato con la nuova collezione Limited.

Per concludere la nostra chiacchierata Davide non lascia trapelare molto circa i nuovi progetti in via di sviluppo. Ciò che è certa è l’ambizione e la voglia di migliorare sempre la sua linea, espandendo il suo business. Il primo passo è stata la possibilità di installare una vetrina espositiva al Gallanti Beach, uno dei bagni più esclusivi dei lidi ferraresi, di cui ringrazia i gestori. Ci tiene poi lanciare un invito per tutti quei giovani che vorrebbero mettersi in gioco ma hanno paura di non farcela, spaventati dalla montagna burocratica o dal rischio d’impresa: "anche se la strada è sempre in salita, prima o poi le soddisfazioni arrivano!"
All’indirizzo https://www.daer.it/ è possibile dare un’occhiata alla linea di abbigliamento e pelletteria nonché acquistare i prodotti. I canali social con cui rimanere sempre aggiornati sulla linea DAER sono @daer_official (pagina Instagram) e DAER Official. Per contatti diretti con Davide e il suo staff è disponibile il numero 349 9787944 e l’indirizzo e-mail info@daer.it
MONGOL RALLY 2017
Gaia Mattioli

Gaia Mattioli è una ragazza di 25 anni nata e cresciuta a Cinisello Balsamo, che sta per intraprendere il MongolRally, un Rally non competitivo a scopo di beneficenza che partirà a luglio da Londra e finirà a settembre in Mongolia.
Cosa la spinge ad intraprendere questo viaggio?
Gaia elenca due motivazioni principali:
1) La sua passione è la fotografia, di cui ha frequentato un corso biennale che le ha permesso di diplomarsi in questo ambito.
E’ grazie a questo suo interesse che ha avuto la possibilità di conoscere gli altri 3 ragazzi del Team Toucan ToKhan: Stefano, Francesco e Martina. Conosciutisi quindi un po’ per caso e un po’ per condivisione di interessi, ci confida che ciò che li ha spinti a scegliersi come compagni di viaggio è proprio la diversificazione che esiste tra loro e che, nel loro caso non viene considerata come un ostacolo ma come un punto di forza a cui aggrapparsi.
All’interno del gruppo tutti fanno quello di cui c’è bisogno al momento ma tendenzialmente Francesco gestirà la parte social e le grafiche; Stefano si occuperà della macchina e del suo equipaggiamento che le permetterà di affrontare il viaggio; Gaia e Martina invece manterrano i contatti con le associazioni e gestiranno il mercatino che ogni due domenica tengono a Milano per la raccolta fondi.
E’ inutile dire che le due ragazze si stanno inoltre occupando di tutto ciò che riguarda lo stato di benessere femminile. Infatti scherzando Gaia dice: "La parte femminile probabilmente verrà abbandonata a sè stessa anche se stiamo pensando di fare dei video sul come essere donne anche durante il tragitto del Turkmenistan."
2) Un’altra sua grande passione è quella del viaggio.
Ci racconta infatti di avere già avuto numerose esperienze all’estero: in Sudafrica e in India come volontaria, in Inghilterra per lavorare e fare corsi d’arte e in Kenia in un villaggio Masai a 40 minuti dalla città senza acqua corrente, elettricità, bagno, frigorifero.
"Lo spirito di avventura non mi manca!" esclama. Queste sue esperienze infatti l’hanno portata a confrontarsi con persone, culture diverse dalla nostra e a trovarsi alle volte in situazioni limite.
Uno dei requisiti fondamentali per poterle affrontare è l’elasticità mentale, è tutta una questione di mettersi alla prova e di non farsi prendere dal panico ma di tener duro.
Inoltre ci spiega che avendoli sempre fatti da sola, per lei sarà una sfida affrontarne uno in compagnia dei suoi 3 amici poichè metterà a dura prova i rapporti tra loro e spera di riuscire a trovare insieme un punto di incontro nei momenti di tensione, che di sicuro non mancheranno.

La sfida, è intesa da Gaia, oltre che a livello personale anche a livello professionale nel senso che cercherà di trovare il modo e il tempo di raccontare il viaggio attraverso la fotografia. Ci confida: "Spero che questa esperienza possa essere inserita nel mio portfolio e aiutarmi a realizzare i miei progetti futuri".
Alla domanda "Quali competenze metterai in gioco?" risponde che "sicuramente non dovrà mancare la praticità, soprattutto nel confronto con le altre culture, la pazienza e lo scendere a compromessi: se qualcuno ha un’esigenza cercare di capirla e, vice versa, cercare di non avere bisogni troppo alti". Per il resto non sanno cosa effettivamente il viaggio farà uscire di loro.
Una delle cose più difficili da fare prima di una partenza è decidere che cosa portarsi dietro e cosa lasciare a casa, ma Gaia non ha dubbi, ci ha già pensato e subito ci fa un elenco di cose essenziali e cose superflue da infilare in valigia: "ciò che lascio a casa è l’idea di avere qualsiasi comfort, vestiti, trucchi e qualsiasi certezza/speranza perchè se parti convinto che succederà o non succederà qualcosa rischi di rimanerne deluso o scioccato. Ciò che mi porto dietro invece sono gli assorbenti, la carta igienica, tantissima acqua, una ciambella da mettere sotto il sedere durante il viaggio". Per quest’ultimo oggetto infatti esordisce dicendo: "stiamo pensando ad un programma fitness da fare ogni mattina e sera per non avere l’artrosi alla fine del viaggio".
Come in ogni viaggio, c’è sempre qualcosa che attrae e qualcosa che spaventa. E noi eravamo proprio curiosi di sapere con quali paure e quali aspettative si stanno preparando per partire da casa. La cosa che ci ha colpito di più è il fatto che in qualche modo si cercherà di incappare in situazioni assurde, di riuscire a fare incontri spiazzanti; quelle cose fugaci che capitano una volta nella vita e te le ricordi per sempre. Si aspetta inoltre di trovare gesti di cortesia, di avere a che fare con realtà lontanissime dalla nostra anche perchè, spiega, "se così non fosse diventerebbe tutto meno intrigante".
Durante il viaggio, con l’uso di una Polaroid immortaleranno i loro incontri permettendo ad ogni persona di lasciare una loro dedica con lo scopo di scambiarle con altre persone in altri paesi. "Ci piace l’idea di poter condividere, anche a grande distanza, l’esperienza e di portare magari, a mia nonna o ad una zia che ha paura di viaggiare, un "pezzo" di un paese. E’ come se in qualche modo li avessero conosciuti."
Ciò di cui ha paura invece è trovarsi in serie difficoltà e non poter chiamare nessuno. Infatti una delle cose che sicuramente si porteranno dietro sarà il telefono satellitare poichè da un certo punto in poi si troveranno in mezzo a strade sconfinate.
E’ inutile dire che la preparazione per il viaggio è resa più piacevole anche grazie al supporto degli amici e dei genitori. C’è chi li crede pazzi ma allo stesso tempo vorrebbe partire con loro e chi fa domande su come andarli a recuperare nel caso si perdessero nel nulla e se mai avranno la possibilità di lavarsi. I genitori, ormai un po’ rassegnati, ora sono i loro fan numero 1!
Anche se ad un certo punto mancheranno le cose basilari, come l’esigenza di farsi una doccia, avere qualcosa di pulito addosso, le serie tv e ogni tanto avere il proprio spazio vitale, ciò che sperano di trovare oltre al confronto con le persone che incontreranno e con i luoghi e conoscere di più della storia di quei posti, della politica interna è anche l’avventura/disavventura, persone cordiali e ospitali, tante risate, tanti momenti in cui dici "MA PERCHE’?!?", in cui devi improvvisarti. "Mi piace molto l’improvvisazione perchè il viaggio è basato sull’IMPREVISTO, bisogna essere pronti a qualsiasi cosa con GRINTA senza avere aspettative."
Con la stessa grinta con la quale state per partire, vi auguriamo buona preparazione alla partenza e…BUON VIAGGIO!!!
Team Toucan Tokhan

UN TEAM DI 4 RAGAZZI. UN VIAGGIO DI 16000 KM. DA LONDRA ALLA MONGOLIA. UN’AUTO DA 1200CC DEL 1985. PIU’ DI 1000 STERLINE IN BENEFICENZA.
Il MONGOL RALLY è un "rally" di beneficenza che si tiene da più di 10 anni.
E’ organizzato da un’associazione inglese chiamata The Adventurists, e come suggerisce il nome tutta l’esperienza è basata sull’avventura e sul rischio previsto dall’attraversare l’Europa e l’Asia, con un veicolo che sia volutamente non adatto a compiere un viaggio del genere.
Solitamente partecipano al rally circa 300 team
La partenza è prevista il 16 Luglio da Londra con arrivo circa un mese dopo a Ulaanbaatar, in Mongolia.
La data dell’arrivo è aperta, in quanto ogni team può scegliere un diverso percorso imbattendosi in più o meno difficoltà.
Lo scopo della corsa è quello di entrare in contatto con più realtà possibili, di poter conoscere persone di nazionalità diverse e di raccogliere fondi di beneficenza per un minimo di 1000£.
Tutto questo senza nessun premio finale, nessuna tutela durante il viaggio e due sole regole:
veicolo con cilindrata pari o inferiore a 1200 CC
nessun navigatore satellitare ammesso
Il Team Toucan Tokhan è formato da 4 ragazzi di età compresa tra i 24 e i 27 anni, provenienti da Brescia, Piacenza, Milano. Francesco Ciranna, Stefano Schiaffonati, Martina Gennaretti e Gaia Mattioli, residente a Cinisello Balsmo, condividono la stessa passione per la fotografia e la giusta dose di avventura!
Il tragitto pianificato dal team prevede l’attraversamento di 18 paesi per un totale di più di 16000 km fino ad arrivare ad Ulaanbaatar (capitale della Mongolia) per poi spostarsi ad Ulan-Ude, in Russia, vero ultimo checkpoint del viaggio.
Da qui? Si riparte per l’Europa!

Link On Labour
Il progetto LOL - Link On Labour, partito a Ottobre 2015, e finanziato da Regione Lombardia, si propone di sostenere i giovani del territorio nell‘ideazione e lancio di idee startup nel settore della cultura, dei servizi e delle nuove tecnologie, ma anche di promuovere la nascita del distretto dell’innovazione sociale nel Nord Milano.
I ragazzi e e le ragazze hanno presentato le proprie idee attraverso una Call for Ideas.
Sono state, quindi, selezionate dieci proposte, che hanno beneficiato di un contributo per la realizzazione delle idee.
Durante il percorso di realizzazione, inoltre, sono stati proposti servizi e momenti di formazione: offerte di mobilità europea, career days, startup learning week, stage ed un tutoraggio costante.
Il progetto è stato presentato da sei comuni del Nord Milano e numerosi partner pubblici e privati, come l‘Universtà Bicocca, alcuni istituti scolastici e molte associazioni e cooperative locali.
E‘ un percorso che unisce la creatività all‘innovazione, dando un ruolo attivo ai giovani partecipanti, che diventano così non solo utenti, ma cittadini che mettono le proprie competenze a disposizione del territorio, attraverso offerte diversificate e originali.
Le proposte
Associazione Culturale "Gli Alchimisti"
Per diversi anni un gruppo informale di ex studenti (e non solo) del liceo Erasmo da Rotterdam di Sesto San Giovani ha diretto un laboratorio autogestito di musical come attività pomeridiana.
Nel 2015 il team organizzativo, composto da otto persone, ha deciso di proporre le metodologie sperimentate all’interno della scuola, al di fuori dell’istituto attraverso la creazione di un’associazione, per presentare il teatro e l’arte come mezzo di coesione, conoscenza e divertimento.
Grazie al progetto LOL la neonata associazione culturale ha realizzato uno spettacolo musicale coinvolgendo 20 ragazzi dai 16 ai 28 anni, collaborando con tre associazioni del territorio: GayminOut, la scuola di danza Spazio B e il Teatro della Verità.
Lo spettacolo AFFITTO è stato tratto dal celebre musical di Broadway Rent , un musical che ha vissuto momenti difficili e ricevuto numerose critiche per le tematiche affrontate quali, soprattutto, omosessualità e AIDS.
I ragazzi coinvolti hanno partecipato a incontri tematici e a lezioni di recitazione, canto e danza per interpretare come veri performance questo musical presso lo Spazio MIL di Sesto San Giovanni.
Be4Strangers
Be4Strangers è un’idea progettuale per il Nord Milano che consiste nella realizzazione di un prodotto digitale che funga da piattaforma multifunzione sovraterritoriale dedicata interamente all’accoglienza.
Da un lato la piattaforma ricoprirà una funzione informativa volta a rispondere ai bisogni emergenti, e soprattutto pratici, dei nuovi coabitanti e concittadini dei nostri territori: i richiedenti asilo ospitati nell’HUB di Bresso (e in tutti i contesti di accoglienza residenziale dei comuni limitrofi) come anche i cittadini stranieri.
Dall’altro, avrà una funzione promozionale e divulgativa volta a valorizzare le realtà attive sul tema migranti sul territorio.
BeCom
La creazione di una strategia ibrida fra il mondo for profit e quello non profit, basata sulla Comunicazione e sul Marketing Sociale, in grado di amplificare l’impatto in termini di pubblico e di interesse dei progetti sociali e culturali. Intensificare il messaggio del singolo attraverso le conoscenze e le competenze condivise per raggiungere un pubblico più vasto.”
La sopravvivenza e la sostenibilità di realtà nonprofit è legata attualmente, come quella delle aziende, al concetto di innovazione: si propone quindi il concetto di ibridazione come elemento di forte rinnovamento.
L’ obiettivo è attuare una sperimentazione, nel terzo settore, di strategie, mentalità e pianificazione in ambito comunicativo proprie del mondo for profit (utilizzando strumenti e risorse del terzo settore). Nello stesso modo proponiamo al mondo for profit di sperimentare strategie legate alla Responsabilità Sociale di Impresa al fine aumentare il benessere aziendale, la competitività e la produzione.
COOL TOUR - Guide si diventa
Ti è mai capitato di visitare un monumento interessante ma la guida era troppo noiosa? Vuoi metterti alla prova inventando un nuovo modo di raccontare i luoghi della cultura? E’ la tua occasione, abbiamo una proposta per te!
L’Associazione culturale DAC nasce dalla volontà di un gruppo di giovani donne di dar voce alla loro passione per la cultura.
FREEGOR - Food Delivery
Freegor è un progetto pensato per unire chi ha la passione per la cucina con chi gradisce e vuole comprare del cibo preparato in casa.
Freegor dunque funzionerà principalmente come un servizio di food delivery, con l’eccezione che a cucinare i piatti non saranno dei ristoranti ma semplicemente dei privati cittadini
Il cliente avrà la possibilità di scegliere fra vari tipi di cucina basandosi sulle sue preferenze, oltre a ciò Freegor garantisce un ottimo livello di qualità grazie alle valutazioni feedback fatte a discrezione degli utenti.
La consegna a domicilio sarà effettuata o dalle stesse persone che hanno preparato il piatto o da una rete di fattorini che ci sarà garantita grazie alla collaborazione con servizi di delivery, i quali assicureranno inoltre la conservazione dei cibi grazie ad appositi contenitori.
GAYMINOUT MILANO NORD - Associazione di Promozione Sociale
GayMiNout, i cui membri hanno tutti fra i 18 e i 33 anni, organizza il primo evento-conferenza di Cinisello Balsamo sulle famiglie omogenitoriali e partecipa con un banchetto al Milano Pride di giugno.
Da settembre a dicembre, l’attività principale del gruppo è quella di organizzare e condurre un laboratorio di 5 incontri rivolti ai ragazzi che mettono in scena il musical RENT!.
Genius Loci - Associazione Culturale Egeria
Il progetto vuole valorizzare le risorse archeologiche del nostro territorio coinvolgendo tutta la cittadinanza interessata, non solo le scuole, ma anche gli archeologi professionisti e gli appassionati.
Durante i laboratori, chiediamo la collaborazione dei ragazzi coinvolti per la creazione di contenuti (testi e fotografie) inerenti i beni culturali presenti nel Nord Milano. Questi contenuti, resi disponibili a tutti attraverso un portale web, saranno modificabili e implementabili grazie alla collaborazione con gli utenti, in modo da valorizzare il reciproco scambio delle conoscenze.
OSM - Orto Didattico Scuola Mazzini
Questo progetto consiste nella creazione di un orto all’interno della struttura scolastica, gestito e seguito dagli studenti: nasce dall’idea di far lavorare gli studenti di cucina con prodotti di qualità e a km 0.
L’ iniziativa verrebbe avviata nel cortile della scuola per formare dei cuochi che non solo sanno cucinare con prodotti pronti e comprati ma anche coltivati da noi stessi partendo dalla base. I prodotti che verranno coltivati nell’orto saranno di stagione e di tipo più ricercato come: fragole, mango, patata dolce, erbe aromatiche, ecc. I prodotti che potremmo vendere sono marmellate alla fragola, pesto, creme di funghi, dolci o macedonia, sughi, vini, purè, cipolle e altri prodotti coltivati da noi. Piano piano ci stiamo cimentando nella vendita dei nostri prodotti al fin di ricavare profitto da usare per l’ingrandimento del nostro spazio ortofrutticolo o per materiale scolastico.
Progetto Bardamù
Progetto Bardamù è un progetto di Associazione Bardamù, Stefano Marforio, Giulia Cesari e Gabriele Fiocco, e nasce per Milano e la sua Provincia, per dare voce a chi si occupa di letteratura, editandola o semplicemente diffondendola.
Psicologo a km 0
Lo PSICOLOGO A KM 0 è un servizio di sostegno psicologico per tutte quelle persone, e per le loro famiglie, che si trovino in una situazione d’impossibilità psichica e/o fisica ad uscire di casa e necessitino di un intervento psicologico al domicilio, al fine di superare una fase critica della loro vita.
RIVOLTART
Il progetto Rivoltart nasce dalla volontà di organizzare un evento che valorizzasse il tessuto artistico-culturale del nord Milano.
Il gruppo si è concentrato sulla realizzazione di uno strumento formale, l’associazione Bresso a Misura Di che potesse portare ad una maggiore efficacia organizzativa rispetto alle idee e i progetti da proporre sul territorio.
SestoNetwork
Sesto Network è la prima web radio di Sesto San Giovanni, un’emittente in grado di trasformarsi in megafono itinerante perché può trasmettere da qualsiasi luogo in occasione di eventi culturali, manifestazioni, spettacoli e concerti.
Makers Lab
Hubout Makers Lab è un laboratorio creativo, dove le nuove tecnologie si coniugano con l‘educazione e la formazione.
Si trova all’interno del Centro culturale Il Pertini di Cinisello Balsamo; è uno dei rari maker space europei che si trovano in luoghi pubblici. E’ attivo da Gennaio 2014, ed è nato grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale, l’Associazione Marse, la Cooperativa il Torpedone e il CSBNO.
E‘ un maker space a tutti gli effetti, dotato di stampanti 3D, micro controllori e strumentazioni tradizionali, che organizza momenti di incontro e progettazione condivisa, workshop tematici e laboratori dedicati alle nuove tecnologie di fabbricazione digitale.
Hubout Makers Lab è un progetto che vuole affiancare le attività formative e culturali ad una metodologia inclusiva, attraverso processi orizzontali di interazione e di azione basati sulla condivisione. Sviluppa percorsi didattici e di formazione all’interno dello spazio e sul territorio, crea spazi e momenti per incoraggiare le persone ad avere un rapporto con gli strumenti tecnologici, progetta iniziative ed eventi per i cittadini e gli abitanti dei quartieri periferici.
Under Art
UNDER ART è stato un concorso per riqualificare in maniera artistica il sottopassaggio del quartiere Crocetta.
Ha coinvolto molti giovani artisti dell’hinterland milanese che sono stati accuratamente selezionati da una giuria composta dall’Assessore alla Cultura, dagli sponsor, dal Cag Icaro e da due affermati artisti nel campo del writing, ivan e Tawa.
Da inizio giugno fino a metà mese i giovani artisti sono stati impegnati a realizzare le loro opere, nella settimana seguente sono state visionate e votate per eleggere le tre opere migliori.
Il tema scelto insieme ai cittadini del quartiere crocetta è stato IL NUTRIMENTO.
Il tema poteva essere declinato in diverse forme:
- nutrire la mente, con la cultura…l’amore per la lettura, per il teatro, per la musica, per la poesia sono il nutrimento della nostra mente;
- nutrire la diversità, perché il diverso è proprio della natura umana e perché accettare la diversità che è in noi vuol dire costruire una società fondata sull’integrazione;
- nutrire il corpo, attraverso la pratica sportiva. Fare sport non vuol dire solo aiutare la propria salute ma anche conoscere il gusto della competizione, nella consapevolezza dei propri limiti;
- nutrire l’ambiente, attraverso il rispetto della biodiversità e la difesa dell’ecosistema del nostro pianeta.
Biancaneve
È “Biancaneve” di Danilo Pistone l’opera che si è aggiudicata il concorso UnderArt, l’iniziativa di street-art che in queste settimane ha trasformato il sottopasso della Crocetta in una galleria d’arte permanente. “Un tunnel rimesso a nuovo grazie alla sinergia tra commercianti, associazioni del territorio e istituzioni - ha sottolineato il sindaco Siria Trezzi - Dopo l’impianto di illuminazione installato in questi giorni, seguirà la posa delle telecamere per garantire sicurezza al luogo”.
Ieri pomeriggio, nell’Area commerciale di viale Brianza, la premiazione del concorso, promosso dal Comune di Cinisello Balsamo insieme al CAG Icaro e Aerosol Art Area, e l’inaugurazione del nuovo volto del tunnel che attraversa viale Fulvio Testi, valorizzato dalle 12 opere realizzate dagli artisti che hanno preso parte all’iniziativa.
Un’iniziativa che ha riscosso molto interesse tra i cittadini: in soli due giorni, ben 307 i voti raccolti e 1.929 i like su facebook, validi per il premio social network UnderArt, vinto da Alessandro Gatti con l’opera “Coniglio”. Per lui una bici modello Btwin Rockrider 340 consegnata da Decathlon.
Sul podio, insieme a Danilo Pistone, che si è aggiudicato l’assegno di 800 euro messo a disposizione da Valore Reale, anche Gabriele Sgro, secondo in classifica con l’opera “Melograno”, e Davide Vasques Vargas, terzo con il dipinto “Rispetto, cultura, umiltà”.
A loro, rispettivamente, premi del valore di 350 e di 250 euro, consegnati dagli sponsor Bricocenter e Lidl. A tutti i partecipanti, inoltre, è andato un buono da 50 euro da spendere presso l’area commerciale: i premi sono stati consegnati da Con TE (Biella scarpe) e Tigotà.
Insieme al sindaco Siria Trezzi, presenti alla cerimonia gli assessori Maurizio Cabras, Letizia Villa, Gianfranca Duca e Andrea Catania: quest’ultimo ha premiato i ragazzi di Aerosol Art Area, per aver contribuito all’organizzazione e alla realizzazione della decorazione delle scale del sottopasso, con un buono Bricocenter da 100 euro e uno Lidl da 50 euro.
Il sindaco Siria Trezzi ha premiato inoltre il CAG Icaro per la progettazione del concorso con 150 euro in buoni Lidl.
“Dopo la galleria antirumore sull’A4, che verrà realizzata nei prossimi mesi, e il successo di Crocetta in Festa, ottenuto con l’impegno di diverse realtà, un’altra buona notizia per il quartiere - ha concluso Siria Trezzi -. La nostra attenzione per la Crocetta rimane alta: seguiranno azioni volte a garantire la sicurezza e a valorizzarla”.
Dopo la premiazione, la visita al sottopasso della Crocetta insieme ai cittadini, per ammirare le 12 opere, incentrate sul tema del nutrimento, e i dipinti di ivan e Tawa, che in questi giorni hanno realizzato i disegni nella parte centrale del sottopasso.


ZAC - Zone Artistiche Condivise
Hubout è un percorso formativo che ha coinvolto 11 giovani professionisti: curatori, grafici, designer, comunicatori, organizzatori, mediatori e fundraiser.
Ha dato vita, dal 2013 al 2014, al progetto ZAC - Zone Artistiche Condivise, nella città di Cinisello Balsamo.
Il progetto ha coinvolto i cittadini in un processo di arte partecipata che ha toccato diverse tematiche contemporanee: l‘uso delle nuove tecnologie, la cittadinanza attiva e la rigenerazione urbana.
Attraverso una piattaforma web di geo-democracy, i cittadini e le associazioni del territorio, registrandosi, hanno potuto geotaggare sulla mappa della città la propria idea creativa per il territorio. Con assemblee pubbliche, questionari e incontri, sono state individuate le tematiche più condivise e le possibili aree di intervento.
Giovani creativi come Orizzontale, Exyzt, Blauer Hase e Martino Genchi hanno operato sul territorio con l‘obiettivo di sviluppare possibili risposte progettuali insieme ai cittadini.
A conclusione del percorso di progettazione i giovani hanno elaborato quattro progetti artistici votati poi dai cittadini.
A ottenere il maggior numero di preferenze è stato il collettivo Orizzontale con il progetto “Largo Milano, per una nuova piazza costruita e gestita insieme ai cittadini”, un progetto di costruzione collettiva della piazza situata nel quartiere Crocetta di Cinisello Balsamo.
L’obiettivo era trasformare l‘area in un laboratorio a cielo aperto in cui i cittadini potessero incontrarsi, giocare, organizzare attività.
Largo Milano è ora una piazza arredata e molto vissuta.

Il progetto ZAC - Zone Artistiche Condivise nasce da HUBOUT come start-up creativa interamente gestita da giovani tra i 20 e i 30 anni, all’interno del nuovo Centro Culturale Il Pertini.
Il gruppo coinvolge 11 neo-laureati e giovani professionisti nell’ideazione, organizzazione e comunicazione di un progetto artistico-culturale nella città di Cinisello Balsamo.
ZAC si è sviluppato in una logica di integrazione tra diverse discipline (fotografia, musica, web, video making, performance), tra la produzione creativa e artistica e il patrimonio sociale, storico e culturale dei territori coinvolti, stimolando l’integrazione e il confronto tra i giovani e la comunità locale.
Il cosa consiste ZAC?
Nella realizzazione di 8 idee artistiche sul territorio di Cinisello Balsamo: un grande festival di arte contemporanea giovane, inaugurato nella primavera 2013.
A curatori e promoter sono affidate la responsabilità e le risorse per gestire le fasi tipiche di un progetto artistico (curatela, produzione, promozione).
Le proposte progettuali sono state valutate e discusse con il gruppo di lavoro, sotto la direzione artistica del Museo di Fotografia Contemporanea.
Selezione candidati
I partecipanti sono stati selezionati da una apposita commissione e reclutati durante CREATIVES BY PROFESSION, una due giorni formativa aperta a studenti, neo laureati e giovani professionisti che si affacciavano per la prima volta al mondo del lavoro.
Una giornata è stata dedicata a incontri e discussioni sulle professioni della cultura con esperti del settore, docenti e liberi professionisti
L’altra giornata è stata dedicata alla presentazione pubblica di HUBOUT e all’incontro conoscitivo dei candidati con il Comune di Cinisello Balsamo, il Museo di Fotografia Contemporanea e l’Associazione MARSE.
La formazione ha consistito in:
formazione teorica e pratica sulla città di Cinisello Balsamo e il Nord Milano. coordinato dall’Associazione MARSE;
discussione sugli aspetti artistici legati a progetti pubblici con il Museo di Fotografia Contemporanea;
residenza a Fermo: incontri conoscitivi, discussioni su aspettative, intenzioni progettuali, obbiettivi del progetto etc;
incontri a porte chiuse con alcuni personaggi significativi per la storia di Cinisello Balsamo.
momenti di formazione su temi specifici della produzione artistica e culturale, ideazione, discussione e definizione dei progetti artistici;
impostazione della comunicazione.
Il team di ZAC
7 PROMOTER
Giacomo Costa, grafica / video making
Gaia Deflorian, organizzaizone / comunicazione
Elena Rossella Lana, comunicazione
Francesca Maserati, mediazione culturale / didattica
Ilaria Salerio, grafica/ organizzazione
Luca Santomauro, grafica
Sabrina Savoca, fundraising / comunicazione
4 CURATORI
Jacopo De Gennaro
Eugenia Delfini
Elena Malara
Matteo Efrem Rossi
2 PROJECT MANAGER
Cristina Bulessi
Chiara Buzzi
Le fasi del progetto

Hai un’idea o un desiderio per Cinisello Balsamo?
ZAC – Zone Artistiche Condivise è un progetto artistico che intende coinvolgere gli abitanti di Cinisello Balsamo, le associazioni del territorio e chiunque frequenti la città.
Per raccogliere quante più idee e visioni sulla città tutti i cittadini sono invitati a partecipare attivamente al progetto in tutti i suoi momenti; dalla segnalazione delle idee e dei desideri sulla mappa online, fino alla scelta di quale progetto artistico realizzare sul territorio comunale. Partecipare è facile e divertente!
ZAC – Zone Artistiche Condivise è attivo dal 1 maggio fino all’autunno del 2013.
Si divide in 5 fasi - durante ognuna di queste è possibile partecipare in maniera differente al progetto.
Ecco come puoi partecipare in ogni momento:
RACCOLTA DI IDEE
DAL 1 MAGGIO AL 14 GIUGNO la mappa on line è aperta alla pubblicazione di idee, desideri e visioni sulla città.
Come puoi partecipare?
registrati e carica le tue idee sulla mappa, da solo, in gruppo o con la tua associazione
diffondi e suggerisci agli altri cittadini la tua idea. Puoi aggiungere un’immagine oppure dei link a siti, video, progetti che hanno ispirato la tua idea.
condividi la tua idea con i vicini, gli amici e sui social network per renderla più visibile
commenta le idee che a tuo parere sono più interessanti per la città
contatta o incontra HubOut per suggerimenti, consigli e assistenza.
SINTESI
DAL 7 GIUGNO A FINE GIUGNO si avvia un processo di accorpamento in aree tematiche di tutte le idee segnalate sulla mappa. Alla fine di questa sintesi, sono individuate le aree più partecipate e apprezzate dai cittadini.
Come puoi partecipare?
DAL 7 GIUGNO AL 16 GIUGNO
consulta la mappa in cerca di tematiche condivise
rispondi al questionario che ci aiuta ad individuare le idee e le aree più interessanti
DAL 17 GIUGNO A FINE GIUGNO
scegli quali aree ti sembrano più interessanti tra quelle presenti sulla mappa, lasciando un commento
partecipa alle assemblee pubbliche tra i cittadini, HubOut e i quattro creativi
contatta o incontra HubOut per suggerimenti, consigli e assistenza.
PROGETTAZIONE
DA FINE GIUGNO A FINE LUGLIO quattro creativi scelti dai curatori di HubOut risiedono a Cinisello Balsamo per sviluppare assieme ai cittadini, quattro progetti artistici per la città, partendo dalla sintesi dalle idee più interessanti.
Come puoi partecipare?
incontra i creativi e racconta loro la tua esperienza di cittadino di Cinisello Balsamo
partecipa alla progettazione di un progetto artistico per la città insieme ai creativi e ad HubOut
invita la tua associazione, i tuoi parenti e amici a partecipare agli incontri.
PREMIAZIONE
IL 5 E 6 OTTOBRE dopo una campagna informativa non convenzionale, si va al voto per scegliere quale dei quattro progetti artistici realizzare in città.
Come puoi partecipare?
esamina le immagini e le descrizioni di ognuno dei quattro progetti
condividi e promuovi tra i tuoi contatti il progetto che ritieni migliore per Cinisello Balsamo
il 5 e 6 ottobre vieni a votare il progetto che preferisci e festeggia con noi il vincitore.
REALIZZAZIONE
Dopo la scelta del progetto artistico vincitore, si apre la fase di realizzazione.