Progetti europei

ReeFab

Specifiche del progetto

Descrizione progetto

Reefab

REEFAB mira a promuovere la cittadinanza attiva, lo spirito d’iniziativa dei giovani e l’imprenditorialità, anche in ambito sociale. Il progetto sostiene la lotta ai cambiamenti climatici tramite attività favorevoli per l’ambiente.

Durata, programma e finanziamenti (Cerv o Erasmus+) e partenariato

Si tratta di un progetto triennale iniziato nel 2024 e durerà fino al 2026, e che ha ricevuto un finanziato dal programma Erasmus+ - KA220 Youth Project.
Il partenariato è composto dall’ente capofila Centre de Culture Scientifique Cap Sciences (Francia), e i partner IAAC (Barcellona), Comune di Cinisello Balsamo e Art Square (Lussemburgo).

Obiettivi specifici del progetto

Incoraggiare lo spirito d’iniziativa dei giovani, la cittadinanza attiva e la collaborazione tra pari attraverso attività all’interno dei Fab Lab.
Trasformare i Fab Lab in centri di risorse per la transizione ecologica rivolta ai giovani.
Dimostrare che l’azione, il ‘fai da te’ può essere un metodo per contrastare l’eco-ansia.
Coivolgere i giovani nelle comunità locali e scoprire i settori del futuro in relazione alle sfide ambientali.

Attività di progetto

Tra il 2024 e il 2025 saranno sviluppate le seguenti attività:
6 incontri transnazionali online e in presenza per monitorare l’andamento del progetto
Kick off meeting e Study Visit a Barcellona (IAAC) per definire gli obiettivi del progetto
Coivolgimento locale di giovani dai 15 ai 25 anni per svolgere delle visite nei Fab Lab del territorio
Raccolta di testimonianze per la creazione di un atlante sulla transizione ecologica su scala nazionale ed europea.
Learning activity a Cinisello Balsamo: sperimentazione collettiva e mobilità dei giovani provenienti dai paesi partner.
Conferenza finale a Bordeaux per la presentazione pubblica dei risultati.

Prodotto finale

Creare un Manifesto del progetto
Creazione di un Atlante di testimonianze e ispirazioni per i Fab Lab e di una Guida per accompagnare Fab Lab alla transizione ecologica
Creazione di un sito web del progetto
Disseminazione dei risultati di progetto nei FabLab di ogni paese partner

30 aprile 2024

Study Visit a Barcellona

Dal 22 al 26 aprile 2024 si è tenuto il primo incontro faccia a faccia con i partner europei a Barcellona.
Il team si è rivelato più internazionale del previsto, con la presenza di membri provenienti da diverse nazionalità, che andavano oltre i Paesi partecipanti. I team rappresentavano la Spagna (IAAC Atelier / FabLab BNC), il Lussemburgo (Art Square Lab), l’Italia (Comune di Cinisello Balsamo) e la Francia (Cap Sciences, ente capofila).
Dopo una breve sessione di presentazioni individuali e un riassunto del progetto, è stata organizzata una presentazione del quartiere Poblenou, ex epicentro industriale della Catalogna ora zona in forte trasformazione e quartiere rinomato per la presenza di università, musei e realtà creative legate in particolare ad arte, design ed architettura, di laboratori innovativi ed incubatori di startup affiancati da
nuove costruzioni che ospitano realtà high tech. Durante la visita presso il FabLab BNC, legato all’istituto di architettura IAAC, uno dei primi e più grandi fablab in Europa, siamo rimasti colpiti dalla vastità degli spazi e dalla varietà delle attrezzature, nonché dalla vivace atmosfera dovuta alla presenza di numerosi "makers" e gruppi in visita.
Durante il primo giorno, il team ha anche avuto l’opportunità di visitare il TransfoLab, un laboratorio più piccolo ma altrettanto interessante, situato nelle vicinanze del FabLab BNC. Qui abbiamo potuto osservare progetti innovativi, come l’allevamento di mosche per la produzione di materiale biologico e varie iniziative di falegnameria, come la lavorazione del truciolato pressato, coinvolgendo attivamente la comunità locale, soprattutto i giovani.
Nel secondo giorno, dopo una discussione sulle riflessioni della giornata precedente, abbiamo studiato vari progetti in corso da parte dei nostri ospiti, al fine di stimolare ulteriormente il nostro team riguardo a ReeFab.
In particolare, abbiamo approfondito il progetto Centrinno, che coinvolge oltre 20 partner provenienti da tutta Europa e si focalizza sulla condivisione delle migliori pratiche, pur adattandosi alle specificità di ciascun territorio e alle risorse disponibili. Sebbene non si tratti di un modello direttamente applicabile a ReeFab, abbiamo raccolto numerosi spunti utili per lo sviluppo del nostro progetto, grazie alla diversità e alla ricchezza di esperienze presenti nel progetto Centrinno. Dopo il pranzo, il team ha visitato un altro laboratorio, Simbiotica, focalizzato sulla produzione di materiali biologici, ad esempio per l’abbigliamento.

Abbiamo ricevuto un’accoglienza calorosa da parte di due entusiaste esperte che ci hanno illustrato le molteplici opportunità di produzione e gli utilizzi potenziali di questi materiali, i quali, sebbene al momento abbiano principalmente un impatto simbolico, sottolineano il crescente interesse dei nostri giovani target per la riduzione dell’impatto ambientale.
Il terzo giorno è stato dedicato alla visita a Valldaura Self Sufficient Labs, campus e sede distaccata di FabLab IAAC situato su una altura fuori città.
Il campus ospita in residenza circa una ventina di persone, in particolare gli studenti del Master in Advanced Ecological Buildings & Biocities. A Vallaura si progetta e si prototipa in un ambiente fortemente immersivo partecipando alla realizzazione vari progetti design ecologico e sociale.

E’ forte la focalizzazione sulla economia circolare, i manufatti in legno risultati dei progetti di master, come ad esempio la casa solare per coltura idroponica, sono realizzati con materiali il più possibile locali. Gli studenti seguono ad esempio il processo del legno dalla scelta degli abeti da abbattere alla stagionatura alla lavorazione con tecniche tradizionali o macchine a controllo numerico. Durante la visita ci sono stati presentati molti progetti. In particolare, siamo stati ispirati da progetti di coltivazione distribuita e sostenibile e di riuso creativo di materiali spesso ritenuti di scarto.
Valldaura Self Sufficient Labs ha generato come spin-off i ristoranti a chilometro zero Green Leka, dove abbiamo pranzato, e Leka, nel quartiere di Poblenou, entrambi arredati con progettazione open source da IAAC FabLab. Dopo pranzo si è lavorato per preparare la successiva fase del progetto, l’esplorazione delle realtà territoriali possibili partner e stakeholder delle azioni di progetto.

4 febbraio 2025

Incontro tra giovani e le realtà innovative e sostenibili di Cinisello Balsamo

Nelle prime due settimane di novembre, nell’ambito del progetto ReeFab, abbiamo visitato due realtà eco-sostenibili nel campo della moda e del turismo.
Nell’ambito del progetto europeo Reefab rivolto ai giovani, il 7 novembre 2024 siamo stati a Milano presso il Centro Donna a osservare come gli abiti possano essere riciclati e riutilizzati una seconda volta. Il 13 novembre siamo stati al Woodhouse Hotel a osservare come con il semplice riciclo di pezzi di legno scartati si possa creare e arredare un vero e proprio hotel.


Il 7 novembre 2024 un gruppo di giovani ha visitato la sartoria sociale presso il Centro Milano Donna del Municipio 9, dove la sarta Samanthakhan Thisler ha illustrato l’indissolubile connessione tra sostenibilità sociale e ambientale nell’attività tessile: uno non può esistere senza l’altro. Come esempio proprio Thisler ha condiviso la sua esperienza con la collezione "Redamare" — un’antica parola italiana che significa “amare di pari amore” — composta da capi pret-à-porter e abiti da sposa artigianali, realizzati con camicie riciclate. Questa collezione non solo offre nuova vita a tessuti di alta qualità ma promuove anche l’inserimento lavorativo di donne in situazioni di fragilità.


Il 13 novembre, nell’ambito del progetto ReeFab, siamo stati ospitati dall’hotel “Woodhouse” che ci ha accolti per condividere con noi la loro realtà.
Si tratta di un hotel che riutilizza bobine e pallets della ditta Boffi, nonché proprietaria dell’immobile, per arredare gli spazi dell’edificio, ma non solo, anche all’interno delle camere vengono utilizzati materiali di legno di scarto come decorazioni ed arredi.
La scelta di utilizzare questi elementi di scarto, provenienti dalla produzione adiacente, è dettata dalla volontà di raccontare la storia dell’edificio e la sua evoluzione, ma rivolge l’attenzione all’impatto dell’attività sull’ambiente.
I gestori dell’hotel ci hanno accolti all’interno dell’edificio dove ci hanno raccontato la sua storia, la sua evoluzione, i servizi che offrono, mostrandoci alcune camere ed ambienti comuni a disposizione dei clienti. Oltre al servizio di pernottamento, l’hotel offre anche diversi servizi legati al ciclo del turismo: danno infatti la possibilità di noleggiare le biciclette, offrono diverse tariffe e pacchetti dedicati al soggiorno ciclistico mettendo a disposizione anche un supporto completo, grazie alla loro ciclofficina equipaggiata per riparazioni veloci, e alla Reception puoi trovare informazioni sulle migliori escursioni locali.


31 marzo 2025

A Bordeaux per il progetto Reefab: il futuro dei FabLab

Dal 10 al 15 marzo si è svolto a Bordeaux il secondo incontro transnazionale del progetto europeo ReeFab, che ha visto la partecipazione del Comune di Cinisello Balsamo, insieme a FabLab BNC (Spagna), Art Square Lab (Lussemburgo) e Cap Sciences (Francia).
Dal 10 al 15 marzo si è svolto a Bordeaux il secondo incontro transnazionale del progetto europeo ReeFab, che ha visto la partecipazione del Comune di Cinisello Balsamo, insieme a FabLab BNC (Spagna), Art Square Lab (Lussemburgo) e Cap Sciences (Francia)

ReeFab è un progetto ERASMUS+ della durata di 3 anni, che promuove lo spirito di iniziativa, la cittadinanza attiva e la collaborazione tra pari tra i giovani. Attraverso attività, progetti e workshop nei FabLab, l’obiettivo è affrontare l’ecoansia, offrendo nuove opportunità e orientamento professionale.
Il FabLab di Cap Sciences è stato il luogo ideale per lavorare insieme sulle future attività e per completare il primo risultato del progetto: l’Atlas.

1° GIORNO
Il primo giorno, siamo stati accolti calorosamente con una visita nella sede di Cap Sciences che offre uno spazio permanente dove i visitatori possono esplorare esposizioni, attività e riflettere sulle complessità del mondo di oggi. Dopodichè abbiamo visitato il loro FabLab, un vero e proprio laboratorio che consente di accedere a strumenti e materiali per sperimentare, prototipare e imparare.
Dopo la visita, siamo stati introdotti a La Cité Bleue, un progetto iniziato nel 2022 che si estende su 55.000 m², focalizzato sulla transizione ecologica. Questo spazio accoglie progetti e organizzazioni impegnate nel promuovere azioni ecologiche e sociali.
Durante la giornata abbiamo lavorato sull’analisi dell’Atlas, un documento collettivo che raccoglie testimonianze e osservazioni realizzate dai FabLabs e dai partner del progetto. L’Atlas verrà rilasciato per condividere le riflessioni e invitare altri collaboratori ad unirsi al progetto, esplorando come i FabLab possano adattarsi alle sfide del cambiamento climatico.

2° GIORNO
Il secondo giorno è iniziato con un esercizio di riflessione sulle ansie legate al cambiamento climatico, ai giovani e ai lavori del futuro. Abbiamo poi iniziato la sessione di Design Sprint per progettare e sviluppare attività per futuri workshop che verranno testati sul territorio nei prossimi mesi. Nel nostro caso i workshop riguarderanno il Makers Lab all’interno del Centro Culturale Il Pertini, e saranno mirate ad aumentare le competenze dei giovani per co-creare insieme delle attività incentrate sulla sostenibilità ambientale e la consapevolezza ecologica.
La giornata si è conclusa con un’ultima sessione per riflettere sul concetto di inclusività, accessibilità, diversità ed uguaglianza, che ci ha permesso di adattare le attività progettate durante la mattinata per renderle più inclusive.

3° GIORNO
L’ultimo giorno abbiamo presentato la nostra attività a cinque giovani in formazione professionale (18-25 anni) e a due youth worker. I loro feedback sono stati preziosi per perfezionare e migliorare il nostro approccio.
Il nostro incontro si è concluso con una sessione di riflessione sui risultati ottenuti durante il Design Sprint e sulle progettualità future.
L’obiettivo ora è rendere accessibili questi workshop a tutti i makerspace interessati a diventare un centro ReeFab e a giovani in cerca di un percorso professionale sostenibile.

24 giugno2025

Scopri con noi ScArti e PUF

Nell’ambito del progetto ReeFab il giorno 22 Maggio abbiamo visitato le due realtà di scArti e PUF.
Il nostro territorio è ricco di esperienze, competenze e iniziative che spesso meritano maggiore visibilità, tramite il progetto ReeFab abbiamo avuto la possibilità di far visita a tre realtà attive nel campo sociale e, visto il loro coinvolgimento nel progetto, nel campo sostenibile. Parliamo di realtà, le quali danno una seconda vita a oggetti e materiali che altrimenti andrebbero persi, non soltanto utilizzandoli per creare nuovi oggetti, ma in particolare per ScArti, dandogli anche una valenza più profonda.

La prima realtà incontrata è quella di ScArti, nata con l’obiettivo di dare uno spazio in cui gli educatori e le educatrici potessero trovare materiali di scarto o destrutturati, ovvero tutti quei materiali i quali hanno perso la loro funzione primaria, per le proprie attività; si è poi trasformata in un piccolo centro di ricostruzione dei legami sociali attraverso la creatività. Gli educatori del progetto, durante la nostra visita, ci hanno spiegato quanto sia difficile, soprattutto con i ragazzi con difficoltà o con le persone anziane, ad andare oltre la propria idea, facendo lavorare la creatività, e quanto invece i bambini riescano a tirare fuori pensieri, argomenti e riflessioni che si caratterizzano per una profondità inaspettata;
L’unione quindi di pedagogia, creatività e rispetto dell’ambiente rende questo progetto una finestra sulle infinite possibilità che ciò che abbiamo intorno può offrire.

La seconda realtà è quella del PUF ovvero “lo spazio per chi cerca o cambia casa. E per chi vuole viverse(la) meglio.” Di cosa parliamo in questo caso? Di una realtà nata dalla volontà di donare, condividere e dare nuova vita. È un servizio dedicato all’abitare sostenibile, le persone possono infatti recarsi in questo punto per cercare degli oggetti, degli strumenti, dei mobili e tutto ciò che può essere utile, per arredare la propria casa, attraverso una condivisione e una volontà di aiutare il prossimo. Attualmente si sta cercando di creare una serie di laboratori per incentivare la condivisione nella vita quotidiana e, tra gli altri servizi, il PUF offre una biblioteca degli oggetti, in cui ognuno può, per qualche tempo, prendere in prestito ciò di cui necessita, proprio come si fa con un libro al Pertini! In un mondo che è sempre più individualista, nel PUF possiamo diventare tutti un po’ più generosi donando sia un oggetto che una possibilità nuova.
Infine abbiamo la ciclofficina , un posto, per ogni amante della bicicletta, magico. Qui le bici vengono sistemate e rigenerate in maniera volontaria, con l’obiettivo principale di creare una connessione tra le persone che vi si recano, qui non esiste cliente e meccanico, ma persone che si aiutano a vicenda. È quindi l’esempio perfetto di sostenibilità, si promuove il riuso, si riducono gli sprechi, si incentiva l’utilizzo di mezzi non inquinanti e promuovono la bicicletta come strumento di libertà, inclusione e cambiamento urbano.

Se queste attività ti hanno colpito e hai la volontà di diventare parte di qualcosa di più grande, il centro PUF e la ciclofficina sono sempre alla ricerca di volontari pronti a mettersi in gioco.

15 ottobre 2025

ATLAS: un racconto dai territori per una transizione sostenibile

In un’epoca segnata da un numero crescente di sfide ambientali e climatiche, l’innovazione a livello locale assume un ruolo fondamentale. È infatti nei territori che le soluzioni possono essere sperimentate concretamente, adattate ai contesti specifici e condivise con le comunità, generando un impatto reale e duraturo.
In questo scenario si inserisce il progetto Reefab, che ha contribuito alla realizzazione di ATLAS, un documento nato per raccogliere e mettere in relazione diversi saperi locali orientati verso una transizione più responsabile ed ecosostenibile.
ATLAS prende forma da una consapevolezza condivisa: per affrontare le sfide contemporanee è necessario partire dall’osservazione dei territori e attivare un percorso di riflessione collettiva, capace di valorizzare esperienze concrete e buone pratiche già esistenti. Più che offrire risposte definitive, il documento si propone come uno strumento aperto di raccolta e condivisione, fatto di approcci, metodi e domande che stimolano il confronto.
Non si tratta di un documento scientifico, ma di un racconto corale costruito a partire da osservazioni della vita reale e da interrogativi emersi nel corso di 15 site visit e di una dozzina di interviste realizzate in Italia, Francia, Spagna e Lussemburgo. ATLAS restituisce un punto di vista dichiaratamente soggettivo, dando voce a chi è quotidianamente coinvolto in pratiche di sperimentazione, innovazione sui materiali e ricerca di soluzioni il più possibile sostenibili.
Il documento si pone diversi obiettivi principali:

raccogliere esperienze legate a economia circolare, partecipazione giovanile e soluzioni sostenibili;

dare visibilità alle difficoltà e ai bisogni dei FabLab e di altri spazi di innovazione affini;

incentivare la collaborazione tra operatori, associazioni e realtà impegnate nel cambiamento ecologico;

accompagnare i giovani, in particolare quelli in situazioni di fragilità, nella scoperta di nuovi percorsi di formazione e lavoro in ambito di sostenibilità.
Scopri di più cliccando sul seguente link: https://www.reefab.eu/resources/reefab-explorations-from-the-field-document

2 dicembre 2025

Sperimentare oggi per un domani sostenibile: i laboratori Reefab

Nel mese di novembre sono proseguite le attività del progetto Reefab, che hanno visto come protagonisti i giovani, accolti dai FabLab partner di progetto.
L’obiettivo principale di queste attività è stato offrire ai partecipanti non solo l’opportunità di acquisire conoscenze e competenze utili per uno stile di vita più sostenibile, facilmente applicabile alla quotidianità, ma anche di scoprire nuove professioni emergenti in diversi settori, accomunate dall’attenzione alla sostenibilità. I giovani hanno inoltre potuto sperimentare in prima persona cosa significa integrare pratiche sostenibili nella vita lavorativa, individuale e comunitaria.
Per raggiungere questi obiettivi, ciascun FabLab ha organizzato attività sperimentali e laboratori pratici, durante i quali i partecipanti hanno potuto confrontarsi con i temi della crisi ambientale e climatica attraverso giochi e lavori di gruppo. Le attività hanno permesso di riflettere su soluzioni concrete e reali per ridurre la propria impronta ambientale.
Il Comune di Cinisello Balsamo ha realizzato la propria sperimentazione nelle giornate del 28 e 29 novembre, con il supporto di Zoe Romano, craftivist, digital and fabrication strategist e docente specializzata in innovazione sociale, tecnologie intersezionali e open design. Il laboratorio si è svolto presso il Centro Culturale Il Pertini e ha avuto come obiettivo la sensibilizzazione dei giovani sui temi del riciclo e dell’innovazione.
Il focus principale del laboratorio è stato l’upcycling tessile. Attraverso una combinazione di approfondimenti teorici e attività pratiche, i partecipanti hanno potuto conoscere tecniche di upcycling per dare nuova vita a capi d’abbigliamento vecchi o danneggiati e a materiali dismessi. Dopo un’introduzione ai concetti di design circolare e upcycling tessile, i ragazzi sono passati alla fase operativa, sperimentando diversi strumenti e metodologie per rinnovare capi inutilizzati.
Durante il laboratorio, i partecipanti hanno progettato e disegnato delle toppe personalizzate che, una volta realizzate, hanno permesso di trasformare e valorizzare i capi rovinati che avevano portato con sé, dimostrando come creatività e sostenibilità possano andare di pari passo.
In questo senso, i laboratori condotti dai diversi FabLab non hanno avuto solo l’obiettivo di avvicinare i giovani alle professioni legate all’innovazione e alla sostenibilità, ma anche di lasciare una provocazione: mostrare come i principi della sostenibilità possano essere applicati trasversalmente in molti ambiti professionali, stimolando i partecipanti a riflettere sul tipo di percorso e di profilo professionale che desiderano costruire per il proprio futuro.

English version

Project Description

ReeFab

ReeFab aims to promote active citizenship, youth initiative, and entrepreneurship, including in the social sector. The project supports the fight against climate change through environmentally friendly activities.

Duration, Programme and Funding (CERV or Erasmus+) and Partnership

ReeFab is a three-year project that started in 2024 and will run until 2026. It is funded by the Erasmus+ Programme – KA220 Youth Project.

The partnership is composed of the lead organisation Centre de Culture Scientifique Cap Sciences (France), together with IAAC (Barcelona), the Municipality of Cinisello Balsamo (Italy), and Art Square (Luxembourg).

Specific Objectives of the Project

Encourage youth initiative, active citizenship, and peer collaboration through activities within Fab Labs.

Transform Fab Labs into resource centres supporting the ecological transition for young people.

Demonstrate that action and “do-it-yourself” practices can help counter eco-anxiety.

Engage young people in local communities and help them explore future-oriented sectors linked to environmental challenges.

Project Activities

Between 2024 and 2025, the following activities will be implemented:

  • 6 transnational meetings (online and in person) to monitor project progress
  • Kick-off meeting and Study Visit in Barcelona (IAAC) to define project objectives
  • Local involvement of young people aged 15–25 through visits to local Fab Labs
  • Collection of testimonies for the creation of an Atlas on ecological transition at national and European level
  • Learning activity in Cinisello Balsamo: collective experimentation and mobility of young people from partner countries
  • Final conference in Bordeaux to publicly present the project results

Final Outputs

  • Creation of a project Manifesto
  • Creation of testimonies and inspirations for Fab Labs and a Guide to support Fab Labs in the ecological transition
  • Creation of a project website
  • Dissemination of project results within Fab Labs in each partner country

30 April 2024

Study Visit in Barcelona

From 22 to 26 April 2024, the first in-person meeting with European partners took place in Barcelona.

The team proved to be even more international than expected, with members of various nationalities beyond the participating countries. The teams represented Spain (IAAC Atelier / FabLab BNC), Luxembourg (Art Square Lab), Italy (Municipality of Cinisello Balsamo), and France (Cap Sciences, lead organisation).

After individual introductions and a project overview, a presentation of the Poblenou district was organised. Once the industrial heart of Catalonia, Poblenou is now an area undergoing major transformation, known for universities, museums, and creative industries linked to art, design, and architecture, as well as innovative laboratories and startup incubators alongside new high-tech developments.

During the visit to FabLab BNC, connected to IAAC and one of the first and largest Fab Labs in Europe, we were impressed by the size of the spaces, the variety of equipment, and the vibrant atmosphere created by numerous makers and visiting groups.

On the first day, the team also visited TransfoLab, a smaller yet equally inspiring laboratory near FabLab BNC. Here we observed innovative projects, such as insect farming for the production of biological materials and woodworking initiatives involving pressed chipboard, with strong engagement of the local community, especially young people.

On the second day, after reflecting on previous discussions, we explored several ongoing projects presented by our hosts to further inspire the ReeFab team. In particular, we examined the Centrinno project, which involves over 20 partners across Europe and focuses on sharing best practices while adapting to local contexts and resources. Although not directly transferable to ReeFab, it provided valuable insights.

In the afternoon, we visited Simbiotica, a laboratory focused on the production of biological materials, including applications in fashion.

The third day was dedicated to a visit to Valldaura Self Sufficient Labs, a campus and branch of FabLab IAAC located on a hillside outside the city. Around twenty residents, including students of the Master in Advanced Ecological Buildings & Biocities, live and work there in an immersive environment focused on ecological and social design prototyping.

A strong emphasis is placed on circular economy principles. Wooden artefacts developed during master projects—such as a solar-powered hydroponic greenhouse—are made using as many local materials as possible. Students follow the entire wood production process, from selecting trees to seasoning and processing using traditional or CNC techniques.

Valldaura has also generated spin-off restaurants such as Green Leka and Leka in Poblenou, both furnished with open-source designs from IAAC FabLab. After lunch, we worked on preparing the next project phase: mapping potential local partners and stakeholders.

4 February 2025

Meeting Between Young People and Innovative Sustainable Realities in Cinisello Balsamo

In early November, within the ReeFab project framework, we visited two eco-sustainable organisations in the fields of fashion and tourism.

On 7 November 2024, a group of young people visited the social tailoring workshop at Centro Milano Donna (Municipality 9, Milan), where tailor Samanthakhan Thisler illustrated the deep connection between social and environmental sustainability in textile production. Her “Redamare” collection—an ancient Italian term meaning “to love equally in return”—features ready-to-wear and bridal garments made from recycled shirts, promoting both textile reuse and social inclusion of women in vulnerable situations.

On 13 November, we visited the Woodhouse Hotel, which reuses wooden reels and pallets from the adjacent Boffi company to furnish both common areas and guest rooms. The reuse of production waste reflects both the building’s history and a strong commitment to environmental responsibility.

The hotel also promotes sustainable tourism by offering bicycle rentals, cycling packages, and access to a fully equipped repair workshop, encouraging eco-friendly mobility and local exploration.

31 March 2025

In Bordeaux for the ReeFab Project: The Future of FabLabs

From 10 to 15 March, the second transnational meeting of ReeFab took place in Bordeaux, hosted by Cap Sciences, with participation from the Municipality of Cinisello Balsamo, FabLab BNC (Spain), Art Square Lab (Luxembourg), and Cap Sciences (France).

ReeFab promotes youth initiative, active citizenship, and peer collaboration through Fab Lab activities, addressing eco-anxiety by offering new professional opportunities and guidance.

During the meeting, partners worked on completing the first major project result: the Atlas—a collective document gathering testimonies and observations from Fab Labs and partners. The Atlas aims to share reflections and invite broader collaboration on how Fab Labs can adapt to climate change challenges.

A Design Sprint session was also organised to develop future workshop activities to be tested locally, including at the Makers Lab inside the Cultural Centre Il Pertini in Cinisello Balsamo. The activities were refined to ensure inclusivity, accessibility, diversity, and equality.

24 June 2025

Discover ScArti and PUF with Us

On 22 May, within the ReeFab project, we visited ScArti and PUF—local organisations committed to sustainability and social innovation.

ScArti was created to provide educators with discarded and deconstructed materials for educational purposes. Over time, it evolved into a small centre for rebuilding social bonds through creativity, combining pedagogy, environmental respect, and imagination.

PUF (“the space for those who are moving or changing home—and for those who want to live better”) promotes sustainable housing by encouraging donation, sharing, and reuse of furniture and household items. It also offers an “object library,” where items can be borrowed just like books, and hosts a volunteer-run bicycle repair workshop promoting reuse, low-impact mobility, and community solidarity.

15 October 2025

ATLAS: A Story from the Territories for a Sustainable Transition

In response to growing environmental and climate challenges, local innovation plays a crucial role. Within this framework, ReeFab contributed to the creation of ATLAS, a collective document gathering local knowledge and practices aimed at responsible and sustainable transition.

ATLAS is not a scientific document but a collective narrative based on 15 site visits and around a dozen interviews conducted in Italy, France, Spain, and Luxembourg. It aims to:

Collect experiences related to circular economy, youth participation, and sustainable solutions

Give visibility to the challenges and needs of Fab Labs and similar innovation spaces

Encourage collaboration among operators, associations, and ecological change-makers

Support young people, especially those in vulnerable situations, in discovering sustainable training and career paths

2 December 2025

Experimenting Today for a Sustainable Tomorrow: The ReeFab Workshops

In November, project activities continued with young participants hosted by partner Fab Labs.

The goal was not only to provide knowledge and skills for sustainable lifestyles but also to introduce emerging professions linked to sustainability. Each Fab Lab organised experimental activities and practical workshops addressing environmental and climate crises through games and group work.

The Municipality of Cinisello Balsamo held its experimentation on 28–29 November at the Cultural Centre Il Pertini, supported by Zoe Romano, craftivist and expert in social innovation and open design.

The main focus was textile upcycling. Through theoretical insights and hands-on activities, participants learned circular design principles and experimented with techniques to give new life to damaged or unused garments. They designed and created custom patches to transform old clothing, demonstrating how creativity and sustainability can go hand in hand.

These workshops aimed not only to introduce young people to sustainability-related careers but also to provoke reflection: sustainability principles can be applied across many professional fields, encouraging participants to consider what kind of professional path they wish to build for their future.

Data ultima modifica: 19 febbraio 2026
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  • Via XXV aprile, 4 20092 Cinisello Balsamo

    Centralino 02660231

    Posta certificata: comune.cinisellobalsamo@pec.regione.lombardia.it
    .

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    Partita Iva 00727780967
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