2025

N.26 22.12.2025

GALLI

La seconda interrogazione che voglio fare invece riguarda il proliferare in città di una serie di paletti arancioni che hanno anche interessato diversi commenti sui social. Evidentemente penso siano legati a questioni principalmente di sicurezza stradale, ma l’interrogazione che faccio è che l’installazione di questi paletti arancioni sembra un po’ ridisegnare la città stessa in una versione forse meno bella esteticamente nonché meno fruibile degli spazi pubblici. Ciò sembra inserirsi tra l’altro nell’assenza di un Piano Urbano più complesso, che quindi vede la messa a terra di questi paletti senza però contare come gli spazi pubblici cambiano rispetto alla fruibilità del cittadino. Dall’altro mi sento di dire che forse – e questa è un po’ l’interrogazione – gli stessi non coincidano con le linee di programmazione di questa Amministrazione, laddove si fa presente che una di queste linee è quella di rendere Cinisello Balsamo più bella, più attraente dal punto di vista estetico. Chiedo una risposta per capire come si conciliano questi interventi rispetto a tali linee di programmazione.
ASSESSORE BERLINO
Rispondo alle interrogazioni che ha svolto il consigliere Galli, il quale si lamentava il fatto che in città in questi ultimi diciamo due mesi sono stati installati alcuni paletti arancioni che esteticamente non rendono la città a suo dire bella. Detto da chi siede a fianco di coloro che hanno realizzato Piazza Gramsci, ce ne vorrebbe, però i gusti sono gusti. Consigliere Ghezzi, le sue battute le faccio a microfono, eviti di dire pagliacciate fuori microfono, grazie.
Dicevo che probabilmente, al di là del fattore estetico, il consigliere Galli non ha percepito il fatto che questi paletti hanno una duplice funzione che non è appunto di carattere estetico: da un lato hanno una funzione di dissuasione, dall’altro di evitare situazioni di pericolo alla viabilità. Per quanto riguarda gli aspetti legati alla dissuasione, molti di questi paletti sono stati apposti in prossimità di passi carrai, cancelli e quant’altro. Spesso e volentieri queste scelte vengono fatte dalla stessa Polizia Locale, ma altrettanto spesso sono gli stessi cittadini che richiedono il posizionamento di questi paletti. Questo perché, come credo sappiate, in città sono stati eliminati tutti i panettoni in cemento o tutte le fioriere in cemento che non sono più a norma relativamente al codice della strada. L’unico manufatto che viene accettato relativamente al Codice della Strada sono questi paletti dissuasori, che evitano il posizionamento di auto in prossimità di passi carrai, cancelli e quant’altro, evitando quindi grosse problematiche ai cittadini che lamentavano spesso appunto la presenza di auto posizionate in malo modo che non consentivano l’ingresso nelle proprie residenze e abitazioni.
Altra questione invece riguarda la sicurezza stradale: alcuni paletti sono stati messi in prossimità di alcune zone che la Polizia Locale, insieme al sottoscritto, ha ritenuto essere situazioni di pericolo. Ho letto ultimamente sui social che qualcuno chiedeva come mai sono stati posizionati dei paletti su Via Beethoven, che senso ha? Il senso è che su quella via spesso volentieri avvenivano gare automobilistiche e motociclistiche che mettevano a serio rischio sia coloro che realizzavano queste gare, ma anche possibili passanti in quella zona. La soluzione che il responsabile della Polizia Locale della sicurezza stradale ha ritenuto di porre in essere, è stata appunto quella di posizionare questi paletti che inducono a rallentare la velocità. Quindi a me spiace se a lei questi paletti non piacciono dal punto di vista estetico, ma se dobbiamo scegliere di salvare qualche vita ed evitare incidenti stradali, scegliamo questa seconda soluzione.

CONSIGLIERE GALLI

Sulla questione dei paletti arancioni, è chiaro il tema della sicurezza stradale e della prevenzione degli incidenti al tempo stesso. Rimane però un dato di fatto che siano degli interventi che hanno una ricaduta di un certo tipo sulla visione urbana di come la città viene rappresentata, perché da un lato mi verrebbe da dire che non mi pare che tutte le città d’Italia abbiano adottato questo strumento per garantire la sicurezza stradale, quindi evidentemente non è l’unica risposta che si può dare a livello amministrativo. D’altra parte rimane forse un po’ questo difetto dell’estetica, che ripeto cozza, con le linee programmatiche che voi vi siete dati come Amministrazione, secondo me, su quella che è la bellezza della città. Detto ciò, comunque ringrazio per la risposta, magari più avanti cercherò di fare delle formulazioni più dettagliate per capire meglio i dati di questa cosa

Data ultima modifica: 9 gennaio 2026
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