FIORINI FELICE

Nato a Roma il 24 ottobre del 1935, è stato poeta, pittore e scultore.

Personaggio eclettico, inizia la sua attività artistica con la pittura, per passare successivamente alla produzione scultorea in bronzo e in pietra arenaria.

Vanta un curriculum di tutto rispetto:
- personale al Museo d’Arte Moderna di Modena;
- partecipazione alla sezione Monumento all’Albero della Biennale di Venezia, 1976;
- collettiva People a Torino;
- personale Inquadrature 33 a Firenze.

A Barcellona Fiorini riceve il premio Joan Mirò e a Milano riceve dall’Amministrazione comunale il premio Per la pace per la poesia Per Sara, inserita nel volume C’era una volta un bambino: poesie ’87.

A Cinisello Balsamo ha lasciato la sua opera scultorea, composta da pietre commemorative, dedicata ai partigiani.

Felice Fiorini aveva il suo studio in viale dei Partigiani 107, a Cinisello Balsamo, città nella quale ha lungamente vissuto e lavorato prima di trasferirsi a Milano e successivamente a Ventimiglia.

In uno scritto autobiografico parla di sé con queste parole: "Il mio studio è un’isola dove nasce la creazione, dove approdano amici stanchi di navigare... Nello studio si parla di bronzo, di oro, d’argento, di fotografia e, in questo vento di parole, ogni tanto nasce la poesia, l’idea, l’arte. La creta, la cera persa, la matita, carissimi compagni delle mie mani e della mia mente sono i padroni del mio studio".

Scompare a Ventimiglia il 28 giugno 2007.



GALLERIA FOTOGRAFICA

1976, La raccolta

1976, Paese

1979, disegno realizzato in occasione del primo anno di pubblicazione del giornale La Città

1984, Enrico Berlinguer, litografia