Cos’è
La scrittrice iraniana Azar Nafisi narra la sua storia di docente che, impossibilitata dal regime degli ayatollah a continuare ad insegnare letteratura inglese all’Università di Teheran, decide, a rischio della propria vita, di organizzare nella propria casa un seminario per sette delle sue allieve più brave, per il puro godimento della lettura, per leggere e discutere alcuni dei più importanti capolavori della cultura occidentale, per infrangere le regole di un regime censorio:
“Il seminario diventò il nostro rifugio, il nostro universo autonomo, una sorta di sberleffo alla realtà di volti impauriti e nascosti nei veli della città sotto di noi”.
Così le studentesse “attraversarono” la Rivoluzione islamica iraniana: “..sotto il velo un intreccio di contraddizioni, la rivendicazione dell’identità culturale e nazionale della propria gente, voglia di Occidente ma rifiuto di appiattimento in esso”
L’autrice
Azar Nafisi nasce a Teheran nel 1955 da Nezhat Nafisi, prima donna ad essere eletta nel Parlamento iraniano e da Ahmad ex sindaco della città all’epoca dello scià.
A tredici anni va a studiare in Inghilterra e da lì poi si trasferisce negli Stati Uniti dove si laurea in Letteratura inglese ed americana presso l’Università di Oklahoma. Nel 1979 torna in Iran ed inizia ad insegnare nell’università della capitale. Sarà docente per ben diciotto anni anche se dal 1981 al 1987 verrà spesso espulsa per essersi ostinatamente rifiutata di indossare il velo.
Nel 1995 a causa delle continue censure abbandona l’insegnamento e due anni dopo, insieme al marito ed ai figli, si trasferisce negli Stati Uniti dove attualmente risiede.
Nel 2008 pubblica Le cose che non ho detto, altro libro autobiografico che racconta della sua famiglia e del complicato rapporto dei suoi genitori. Suo padre tradiva sua madre, che si rifugiava in un mondo fantastico per rendere sopportabile il quotidiano che la umiliava.
Suo padre scriveva libri di memorie e innumerevoli diari mentre sua madre raccontava le storie del passato. E da questo patrimonio Azar attinge a piene mani per scrivere il suo libro, partendo dalla nascita di sua nonna per arrivare a quella di sua figlia, sullo sfondo di un Iran segnato dalle due Rivoluzioni, dai conflitti e da uno stato di perenne turbolenza e palpabile oppressione.
Sempre nel 2008 Azar ottiene finalmente la cittadinanza americana e dichiara: “Potevo essere americana senza buttar via l’Iran. Anzi: per essere americani non si butta via il passato ma lo si integra nel presente”.
Nel 2014 è stato pubblicato La Repubblica dell’immaginazione, un saggio dove ancora una volta viene messo in risalto il valore inestimabile della letteratura.
Azar è una scrittrice ed una donna che ha peregrinato per terre di Oriente ed Occidente con un solo bagaglio: una valigia piena di libri. Il senso della sua esistenza lo ritroviamo in una frase di Iosif Brodskij che l’autrice cita ne La Repubblica dell’immaginazione:
“Anche se possiamo condannare la materiale soppressione della letteratura, la persecuzione degli scrittori, gli abusi della censura, il rogo dei libri, siamo noi impotenti di fronte al delitto più grave: l’indifferenza verso i libri, il disprezzo per i libri, la non-lettura: per questo delitto una persona paga con tutta la sua vita e se il delitto è commesso da una nazione intera, lo paga con la sua storia”.
Nel 2022 ha pubblicato “Quell’altro mondo”, ED. Adelphi.
A chi è rivolto
Evento per tutti.
Luogo
Il gruppo si ritrova presso il circolo culturale sardo A.M.I.S. "Emilio Lussu" in via Cornaggia 37 a Cinisello Balsamo.
Data e orario
Martedì 16/06/2026 Ore 18.00
Costi
Ingresso libero e gratuito.
Contatti
Per informazioni scrivi a info@circoloamis.it oppure chiama lo 02 66048257
Luogo
via Cornaggia 37 Cinisello Balsamo