L’ultima cosa, ci viene segnalato – non frequentemente, però abbiamo ricevuto già più di una segnalazione anche attraverso il nostro Sportello salute – riguardo una mancanza di informazioni che hanno le persone al momento delle dimissioni di persone fragili, in particolare anziani, anche dal nostro ospedale del Bassini. Dal momento che io so esserci tutta una rete di servizi di persone dedicate per accogliere le persone dopo le dimissioni, quindi prenderle in carico sul territorio e su altri servizi, chiedo che ci sia un’attenzione anche da parte del nostro Comune verso queste informazioni che devono essere date ai cittadini nel momento di ricoveri e poi dimissioni di persone fragili. Quindi che ci sia una maggior collaborazione anche con l’ospedale anche del nostro Comune e gli ospedali vicini per una presa in carico di queste persone nel momento in cui richiedono una continuità assistenziale sul territorio. La mia sensazione è quella che le strutture ci siano, ma manchino le informazioni che vengono date alle persone in tempo reale per potersi poi organizzare.
ASSESSORE VISENTIN
Per quanto riguarda l’altra domanda sulle dimissioni, le dimissioni protette vengono fatte in stretta collaborazione con i Servizi Sociali. Non so quali siano le sensazioni, basarsi su queste è sempre opinabile, ma se ci fossero dei casi da segnalare particolari lo faccia sapere ai Servizi Sociali. La norma che accade è che la persona che viene dimessa, se non ha delle necessità particolari – questo io non lo posso discutere da un punto di vista personale, non essendo un medico – e senza la necessità di un contatto dei Servizi Sociali, viene fatta attraverso i familiari se ci sono o in altre modalità. Proprio di recente mi è capitato di seguire un caso dove ci sono state delle dimissioni protette di una signora che abitava nelle nostre case, non aveva nessuno, è stata creata poi una rete di persone che le fanno da supporto. Io non so quali siano le sensazioni, se ha dei dati oggettivi o dei casi da segnalare, ben vengano e ce lo faccia presente.
Grazie.
CONSIGLIERA GOBBI
Riguardo il tema delle dimissioni protette non sono sensazioni, sono persone con nomi, cognomi e storie a cui noi siamo venuti incontro, anche io personalmente, dando le informazioni. È un problema di informazioni, nel senso che se poi ci sono situazioni particolari, come è successo anche in passato naturalmente, le segnalo. Queste però si sono risolte dando le giuste informazioni ai familiari che le hanno richieste nel momento in cui la persona era ancora in ospedale. Ripeto, siamo anche fortunati perché ci sono tutta una serie di servizi e di persone dedicate per garantire la continuità assistenziale sul territorio, quello che manca spesso sono le informazioni. I familiari perdono tanto tempo ad avere le informazioni per sapersi orientare, quindi è un problema, a mio parere, principalmente di avere le informazioni corrette e giuste al momento giusto.
Poi volevo farle notare che mi ha chiamato Consigliere al maschile, ma penso sia stato un errore.
Grazie.