La mia interrogazione non è una questione politica, lo ripeto, perché comunque sono problematiche che ci stiamo portando dietro da un po’ di anni e quindi non è questione di destra o sinistra. Volevo richiamare l’attenzione alla Giunta del Consiglio Comunale il nostro patrimonio arboreo, il verde del comune di Cinisello Balsamo. Abbiamo numerosi parchi, giardini comunali, intercomunali, impianti sportivi, giardini scolastici, verde stradale, nel complessivo abbiamo circa 980 mila metri quadri di verde pubblico. Nel 2021 fino al 2022 avevamo praticamente 20.686 posti per le piante, scesi nel 2025 a 13.743, dato rilevato nella pagina del comune, all’11 novembre del 2025. Questo ci dimostra che comunque ogni anno circa perdiamo 1500 posti albero.
La mia domanda: quali possono essere le cause? Possono essere meteorologiche? Sì, potrebbe essere anche questo, visto quello che è accaduto anche alla fine di maggio. Nuove costruzioni? Potrebbero essere anche queste, io le metto nelle ipotesi, potrebbero essere anche queste. Malattie infestanti? Mai andato a verificare la parte dell’Amministrazione comunale a fondo quale possa essere il problema. Sono anni, ripeto, sono anni che si continua a parlare di cocciniglia che soffoca le piante, ma quando ne parlo vengo anche deriso e mi viene detto che non si leggono i comunicati dalla parte del Comune. La mia cocciutaggine, ripeto, mi ha spinto a verificare molte strade cittadine, sulle quali ho notato il problema. Vi elenco alcune vie così potete anche verificarlo e poi vi posso dare anche le foto: Via Casati, via Aurora, via Berna, via Binella, via Rubecco, viale Lombardia, via Giusti, via Montesanto. Mi fermo qui, perché possiamo andare avanti volte.
La soluzione la si deve trovare perché la possibilità c’è, ma si fa finta a volte di non saperne niente. È vero che è un problema che ultimamente stiamo sentendo anche a livello regionale perché se ne parla in Brianza, se ne parla a Monza, se ne parla ovunque. Abbiamo queste problematiche anche nella nostra villa, in Villa Ghirlanda, ci sono già delle piante che cominciano a essere infestate. Il problema è la cura come deve essere fatta, non sono un esperto però qualcosa comunque so che si può fare. C’è l’olio di Neem, che è tipo olio di lino, c’è il sapone liquido, si può fare con l’alcool, però tutte queste operazioni vengono fatte nel periodo che precede l’impollinazione, quindi tra ottobre e novembre. Se arriviamo ad aprile ci sono già le uova e si allargano.
C’è la cura ma è una cosa costosa, non lo metto in dubbio, perché questa operazione non si fa una volta ed è finita lì, no, è una cosa che va fatta periodicamente ogni 15 giorni. Periodicamente bisogna intervenire anche per l’erba ed oggi abbiamo le piante che, quando sono infestate, i rami si spezzano da soli. Potete andarlo a verificare.
Questo lavoro è manuale, non ci sono macchinari che lo possono fare, quindi bisogna impegnare del personale, però a quel punto avremmo dei costi che vanno inseriti nel nostro bilancio. Penso però che ne valga la pena, piuttosto che vedere piante come quelle sette o otto in Viale Lincoln da abbattere, così come quelle secche nel parcheggio del Comune. In altre zone vicino ai parchi potete andarle a vedere e le notate, sono secche, diventando un pericolo perché anche solo appoggiandosi con la mano la pianta può cadere.
Questo è uno dei problemi, ma abbiamo comunque anche il taglio del verde. Ho verificato e non esiste che per un parco, dal momento che c’è la sperimentazione, si va a fare il taglio del verde. I parchi in generale vanno seguiti tutti, specialmente nelle scuole. Vi posso dire semplicemente questo: il problema che comporta il taglio del verde che non viene aspirato, lo notiamo quando piove: bastano cinque, dieci minuti di pioggia intensa e abbiamo le strade allagate. Proprio l’altro ieri mentre ero lì insieme ad uno della Polizia Locale, con i piedi abbiamo liberato un tombino perché addirittura si crea la montagnetta di foglie secche, di erba secca, quando piove purtroppo fanno il tappo. Dobbiamo provvedere per tempo.
L’altra mia interrogazione è sempre sulle opere da farsi. Un anno fa, esattamente a febbraio 2025, avevo presentato un’interrogazione riguardo le mura di cinta di Villa Ghirlanda. Stiamo parlando di opere delle Belle Arti ma non so se le mura ne facciano parte, perché rientrano nella parte comune. Mi baso sul fatto che stiamo investendo dei soldi con il PNRR su opere nuove che poi non sappiamo se verranno usate, quando abbiamo delle opere che ci danno delle opere che ci danno delle soddisfazioni, come le mura di cinta della nostra Villa Ghirlanda, le mura interne ed esterne della scuola. Quando ci si entra si dice: “Va bene tutto ma abbiamo un degrado, eliminiamo questo problema”. Investiamo dei soldi ma mettiamole nelle cose corrette, queste infiltrazioni bisogna eliminarle.
La settimana scorsa, con un po’ di pioggia che è caduta per due giorni, l’Ufficio Tecnico era bloccato perché il server è andato in tilt. Dovuto a che cosa? A delle infiltrazioni perché nelle grondaie c’erano masse di foglie. Signori miei, se è successo in un Ufficio Tecnico, cosa può succedere in una scuola quando nessuno ci va in una struttura pubblica? Questa è una cosa molto importante.
Tornando al problema delle piante, visto che è presente l’Assessore, forse lei non è al corrente, ma c’è il sistema Stoccolma. Normalmente si parte pensando: “Ci sono le radici che fanno danno ai marciapiedi e alle strade”, perché è un errore che è stato fatto negli anni, non sto dicendo che è attuale. Normalmente si fa una buca, si mette lì la pianta e quella cresce. Però la pianta, con l’asfalto oggi troppo caldo come succede ultimamente, ha le radici che soffrono. Il sistema Stoccolma, vi potete anche informare, consiste nello scavare per un metro e qualcosa, si va in profondità, si mette un reticolato, ci si mettono i sassi, ci si butta la terra in maniera che la radice non spinge verso l’esterno ma tende a scendere verso il basso. La terra è più umida e la pianta va cercando queste cose.
Non è che un semplice Consigliere, come mi ritengo, debba sapere queste cose quando abbiamo delle persone molto esperte in questo settore. Non tralasciamo questi aspetti, poi ci troviamo ogni anno con l’ammanco di 1500 piante che non vengono abbastanza ricoperte, perché comunque bisogna rimetterle. La questione meteorologica, come ne abbiamo parlato un anno fa quando abbiamo chiesto di stanziare 100 mila euro per le emergenza, oggi diventa un tema essenziale. Se andate a fare il giro di tutti i giardini nelle scuole, trovate gli alberi spezzettati. L’attenzione è questa, la sicurezza prima di tutto nelle scuole e nei parchi pubblici, perché per una settimana abbiamo tenuto chiusa Villa Ghirlanda in attesa di verifica. Non so, forse mi sbaglio, comunque erano chiusi i cancelli e non poteva entrare nessuno, evidentemente perché c’era qualche pericolo.
ASSESSORE MAGGI
Pregnolato, cercherò di mettere in ordine, non ho capito se era una domanda. Avrei preferito magari provare a cercare di tradurla e metterla per iscritto, però cerco di cogliere un pochino i punti.
Parto dalla cocciniglia, perché mi fa piacere che lei sia diventato un esperto, le consiglio pertanto di sentire domani mattina il sistema fitosanitario di Regione Lombardia perché evidentemente nessuno dei Comuni limitrofi ha capito niente rispetto al trattamento della cocciniglia. Come ben saprà è sul territorio nazionale dal 2016, quindi non è un fenomeno recente, evidentemente se non è stato trovato un rimedio è perché non esiste. Tra l’altro lei fa riferimento ai comunicati stampa, però non bisogna solo leggerli ma bisogna anche comprendere quello che c’è scritto. C’è scritto che in questi anni il nostro Ente forse è stato uno dei primi, proprio perché sul nostro territorio i primi alberi colpiti sono i liquidambar, alberi ornamentali – visto che lei conosce la materia saprà bene quali alberi colpisce – e che non riescono a essere curati. Abbiamo tentato tutto, ha tentato anche l’assessore Riboldi a suo tempo, quindi stiamo parlando di interventi un po’ indietro nel tempo: dall’inserimento massiccio della coccinella, che qualche Comune della Brianza come lei ha citato sta tentando ora – ma perché in Brianza è arrivato ora, mentre in Brianza è arrivato molto prima la Popilia e da noi è arrivata soltanto adesso – alle infiltrazioni di endoterapia, ma nemmeno queste hanno sortito alcun effetto.
Mettersi lì manualmente funziona, ma siccome, come ben saprà, la cocciniglia si diffonde con il vento, tagliarne una non vuol dire tagliarle tutte o eliminarle tutte, perché nel momento in cui si schiude avrà notato che la cocciniglia ha una colorazione trasparente, quindi si diffonde sulla pianta senza che l’uomo la riesca a vedere. L’intervento di rimozione di quel pezzo in realtà è un intervento di rimozione che già avviene in ritardo. Però ripeto se ci sono delle segnalazioni, il Presidente Pase in Regione Lombardia in questi giorni ha interrogato anche l’Assessore competente proprio su quelli che potrebbero essere degli studi più approfonditi di un insetto che purtroppo non è autoctono, come abbiamo detto tante volte, quindi in natura non esiste purtroppo ancora il predatore naturale. Probabilmente arriverà, ma questo sta nell’evoluzione della specie, quindi sicuramente prima o poi questa cosa arriverà, ma speriamo un po’ tutti che si trovi una soluzione per tempo chiaramente.
Per quanto riguarda il patrimonio arboreo, non ho ben capito la sicurezza del verde nei tagli delle scuole, quando peraltro rispetto al cronoprogramma dell’Amministrazione il taglio nelle scuole viene sempre per primo rispetto a tutto il resto, proprio perché i bambini, soprattutto nel momento in cui l’erba cresce, devono poter uscire a giocare, poi arrivano i parchi e tutto il resto a catena.
Per quanto riguarda le piante sì, non è che le piante non siano state ripiantumate, ne sono state ripiantumate certo non nel numero in cui sono cadute a causa del fortunale o degli interventi che sono stati fatti. Ricordo però che il monitoraggio del patrimonio arboreo è stato inserito soltanto nel 2018, quindi se viene inserito un monitoraggio che prima non esisteva è chiaro ed evidente che si troveranno delle situazioni di piante già ammalorate da tempo, sulle quali bisogna per legge intervenire. Ha fatto dei riferimenti anche ai sottosuoli, ai sottoservizi che sono reali, l’abbiamo detto tante volte: alcuni degli interventi avvengono perché le piante sono ammalorate e quindi sono in categoria D e per legge bisogna intervenire. In altri casi purtroppo, come ad esempio nell’area di Via dei Ponti già citata e per il quale aveva fatto un intervento anche il suo collega consigliere Ghezzi, purtroppo le radici andavano a rompere la pavimentazione dei privati. Sicuramente è un tema quello delle piante troppo vicine ai marciapiedi e sicuramente è un tema quello dell’isolamento delle radici, ma non è così banale come si dice. Non è che domani usciamo, mettiamo un cerchio intorno alle radici ed è tutto fatto, perché nel frattempo intorno a queste piante che sono state piantate negli anni ’50 o ‘60 è cresciuta una città. La visione c’è sicuramente, ma è una visione che, come capirà bene, non può essere a piccolo-medio termine ma deve essere a lungo termine, perché deve essere più ampia.
Per quanto riguarda la sperimentazione del mulching, non è una sperimentazione quella di prendere, tagliare l’erba e lasciarla lì così. Il mulching, questo tipo di sperimentazione non avviene su tutti i prati, ma avviene dove ci sono i forasacchi ed è una richiesta precisa che è arrivata da quest’Aula quella di andare a tutelare gli animali d’affezione. I forasacchi costituiscono un problema importante per chi ha gli animali, i cani soprattutto, e chi è possessore di cani lo sa benissimo. Non è un tipo di trattamento che viene fatto su tutti i prati, su tutti i giardini, in Villa Ghirlanda non viene fatto. Viene fatto a meno che l’erba non sia molto bassa, perché se è molto bassa serve da concime, lo saprà. La sperimentazione del mulching – che poi non è più una sperimentazione, ormai è una realtà – avviene soltanto sulle aree dove ci sono i forasacchi.
CONSIGLIERE PREGNOLATO:
Posso dire che in una parte di tutta la conversazione dell’assessora Maggi, condivido quello che ha detto. Mi raccomandavo per le attenzioni. Ha toccato l’ultimo tasto sul tema dei forasacchi. I cani ce li hanno un po’ tutti ormai sparsi nella città, quindi i prati non devono essere curati solo nelle zone dei cani, ci sono anche i prati classici. Se lei gira per la città può vedere che comunque ci sono.
Lo prendo in parte, grazie.