
Il santuario di San Martino, patrono e protettore di Balsamo, è stato per secoli la chiesa di riferimento della locale comunità balsamese, attorno alla quale ha avuto sviluppo, fino agli inizi del XX secolo, l’abitato cittadino.
Sebbene la prima citazione di un edificio religioso dedicato a San Martino Vescovo risalga alla fine del XIII secolo, l’attuale aspetto della chiesa, con pianta a croce latina, è riferibile ai primi del Novecento, quando vennero aggiunte le due navate laterali alla navata unica, di origine cinquecentesca.
All’interno del Santuario sono presenti arredi sacri, paramenti e reliquie di grande importanza, e dipinti murali realizzati a partire dalla fine dell’Ottocento.
Nel 1892 Carlo Farina eseguì gli affreschi nella volta della navata centrale e nel transetto, con i medaglioni di S. Ambrogio e S. Carlo.
Nel presbiterio si trovano invece le effigi degli Evangelisti, nei quattro pennacchi, e di San Martino in gloria nella cupola.
Tra gli arredi sacri si segnalano la statua lignea del “Cristo alla colonna”, di pregevole fattura, proveniente dalla chiesa di S. Maria di Monza e portata a Balsamo nel 1789, e il pulpito ligneo con fregi dorati, posto nella navata centrale.
Sotto l’altare maggiore si conservano le reliquie di San Saturnino martire e dei beati Balsamo Abate e Carino da Balsamo, molto cari alla devozione popolare.
Nell’agosto 2022 sono terminati i lavori di restauro del campanile e sono in corso valutazioni per l’avvio di un intervento di recupero strutturale e decorativo, che permetterà di accedere nuovamente al patrimonio culturale del santuario, con le sue testimonianze di valore storico, artistico e spirituale.
Santuario di San Martino
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Pubblicato il:
11 marzo 2026