MA QUANTO SIAMO JAZZ

Titolo attività: MA QUANTO SIAMO JAZZ!

L’attività è realizzabile solo in presenza, è a disponibilità limitata e prevede un rimborso di 280 euro per gruppo classe

Destinatari: scuola primaria

Classi: terze, quarte e quinte

Numero massimo di alunni a incontro: gruppo classe

Numero di incontri e durata: 6 incontri da 1 ora

Dove: a scuola, preferibilmente in un’aula ampia

Descrizione dell’attività: Modalità varie utilizzate, con approccio ludico, informale e anche formale:
. ascolto fisicamente “attivo” di brani dalle caratteristiche varie, che presentino la ricchezza espressiva del mondo del jazz;
. sperimentazione sonora di vario genere;
. canto “call & response”;
. rivisitazione di brani già esistenti, anche in chiave musicalmente “teatralizzata”, ovvero pensando a rendere solo col suono scene diverse della stessa “storia/brano”;
. improvvisazione guidata;
. improvvisazione libera;
. organizzazione materiali sonori;
. ri-organizzazione materiali sonori;
. coinvolgimento attraverso l’esperienza pratica diretta del linguaggio musicale della musica jazz;
. coinvolgimento attraverso la presentazione di alcune figure di musicisti particolarmente carismatiche, con ascolti, visualizzazioni foto, ecc., e note biografiche;
. disegno di elementi per le esercitazioni musicali pratiche; e, laddove possibile, realizzazione di partiture grafiche, secondo una notazione musicale arricchita da elementi di espressività personale.

Obiettivi:
Lo scopo principale è quello di proporre la modalità operativa audio-tattile del Jazz come approccio musicale funzionale a poter aiutare i bambini a concretizzare e sviluppare le proprie idee in un modo personale, col supporto dell’educatore musicale, ma anche dei propri compagni di classe. Ovvero dimostrare come e quanto siamo già naturalmente ben disposti al gioco musicale, e all’improvvisazione: da questo il titolo “Ma quanto siamo jazz!”.
Quanto sopra si realizza attraverso un ascolto di sé e degli altri di qualità, molto importante e prezioso per lo sviluppo armonico del bambino, come del resto per l’adolescente e per l’adulto.
La metodologia è naturalmente realizzata e realizzabile in presenza, ma anche in modalità on-line, come già ampiamente sperimentata nel corso dei lock-down del 2020 in video-conferenza con delle con intere classi di un istituto comprensivo del comune di Milano; e con ottimi risultati. Il progetto è risultato vincitore nel 2020 del Bando MIBACT per l’associazione I-Jazz.
L’approccio operativo è necessariamente vivo, vario e giocoso, requisiti che riteniamo indispensabili per un reale coinvolgimento personale e di gruppo di bambini e ragazzi: una didattica vivace e inclusiva, volta a far partecipare tutti (anche i docenti) per apprendere divertendosi, e fare conoscenza di sé e degli altri.
Parole chiave del progetto: semplicità e immediatezza dell’approccio, coniugate alla complessità, intesa come ricchezza dei contenuti.
Un primo elemento di metodo è l’esempio fornito ai bambini dall’educatore musicale, attraverso l’utilizzo dal vivo di molteplici strumenti musicali:
il pianoforte e alcune diverse tipologie di tastiere (organo hammond/clone portatile, sintetizzatori, ecc..) e la fisarmonica; strumenti a percussione, con un set composto da cajon, vari piatti e pezzi di un drum-set, e piccoli strumenti a percussione; anche alcuni strumenti a corda (chitarra, ukulele); e il flauto dolce.
Non ultimi saranno gli strumenti inventati dall’educatore stesso e da bambini, ragazzi e insegnanti delle classi, grazie ad un utilizzo di materiali vari (di recupero e non) della vita quotidiana, abitualmente destinati ad altri usi.
Naturalmente la voce cantata è un altro elemento strumentale di fondamentale utilizzo. E anche l’utilizzo del corpo, con elementi di body percussion, anche in associazione alla voce stessa.

Attività ideata e realizzata da: Associazione Realtà Debora Mancini


 

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