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13 DICEMBRE SANTA LUCIA : LA SANTA DELLA LUCE TRA STORIA, LEGGENDE E TRADIZIONI POPOLARI

Santa Lucia è una delle Sante Cristiane, vissute nel IV secolo, più amate e popolari al mondo, venerata sia dalla Chiesa cattolica sia dalla Chiesa ortodossa.
In Italia ha attraversato lo stivale: da Siracusa a Venezia. In Europa dalla Germania a Stoccolma.
La storia della Santa, tramandata prima oralmente e, successivamente, in forma scritta da storici del tempo, narra della sua bontà, della sua forza di carattere e di spirito che la accompagnarono sino al suo martirio (documentato ufficialmente negli atti dei martiri) .

La testimonianza più antica del culto a Lucia è rappresentata dalla epigrafe marmorea di "Euskia" del V secolo, ritrovata dall’Archeologo Paolo Orsini nel 1895 nelle catacombe di San Giovanni a Siracusa (le più estese al mondo dopo quelle di Roma). Si tratta di un’ iscrizione in lingua greca antica, incisa o commissionata da un uomo devoto a Santa Lucia in ricordo della sua defunta giovane moglie, di nome Euskia.
Nella traduzione dal greco si legge:
“Euskia, irreprensibile, vissuta buona e pura per 25 anni, mori nella festa della mia Santa Lucia, per la quale non vi è elogio come conviene….”

La lapide è conservata al museo archeologico di Siracusa.

Non vi è invece alcuna documentazione certa che gli occhi nel piattino, caratteristica di molte immagini iconografiche della Santa, rievochino il suo martirio che è iconograficamente rappresentato, come per tutti i Santi morti martiri, dalla presenza di una palma nella mano.

Gli occhi simboleggiano la sua fede in Cristo, il suo cuore buono, il suo sguardo benevolo capace di illuminare i giorni più bui e più tetri.

Alla fanciulla martire di Siracusa, eletta Patrona di molte città, è affidata dalla chiesa la protezione della vista, dei ciechi, degli oculisti, degli elettricisti e dei pescatori. Essa è invocata dai credenti per la guarigione di tutte le malattie degli occhi, per la fine di epidemie, sciagure e carestie.

Ma chi era Lucia?
Riscopriamolo insieme.

STORIA E LEGGENDA DI SANTA LUCIA

Lucia nacque a Siracusa fra il 280 e il 290 dopo Cristo.
Secondo il racconto popolare era una nobile fanciulla siracusana di animo molto buono. Rimasta orfana del padre a 5 anni, crebbe con la sola madre e fu promessa sposa fin da piccolissima ad un giovane concittadino patrizio di credo pagano.
Consacratasi a Cristo e processata per Cristianesimo, negli anni più feroci delle persecuzioni di Diocleziano, mori martire per ordine del prefetto Pascasio intorno al 304.
Il 13 Dicembre di ogni anno viene onorata in molti luoghi con celebrazioni religiose, grandi feste e tradizioni popolari .


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SANTA LUCIA IN ITALIA E NEL MONDO CULTO E TRADIZIONI

Il culto e la festa di Santa Lucia sono nati subito dopo la sua morte a Siracusa suo luogo nativo, di martirio e di prima sepoltura. Poi arrivato a Ravenna, Venezia, nel nord Italia, in molti paesi del Europa e altri luoghi del Mondo
Ogni anno nella città natia siciliana viene celebrata una grande festa con una processione che dura oltre otto ore. I “Berretti verdi”, al grido di “sarausana jè” (siracusana è), trasportano un simulacro che rappresenta la Santa , contenete una sua reliquia, dal Duomo fino al Santuario di Santa Lucia al Sepolcro, primo luogo di culto poiché primo luogo di sepoltura della Martire. Le donne invece trasportano un reliquiario con due frammenti di costole della Santa.
A Siracusa infatti non vi sono le spoglie mortali della Santa che sono custodite nel Santuario di Santa Lucia a Venezia.
La martire siracusana è popolarissima in tutto il mondo e tante, e diverse, sono le tradizioni che la riguardano.

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Video racconto Santa Lucia A Cremona - a cura e di Stefano Polenghi - Associazione Culturale amici del Pertini e di Villa Ghirlanda

SANTA LUCIA LA SANTA DEI DONI E DEI BAMBINI

La festa di Santa Lucia, Santa della Luce e dei doni, in alcune regioni d’Italia, come un anticipo del Natale, è attesa con gioia soprattutto dai bambini.
E’ lei che, al posto di Babbo Natale o di Gesù Bambino, in questi luoghi vicini e lontani, in groppa al suo asinello, porta i doni ai bimbi buoni!

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Lettura a cura di Tiziana Banfi Associazione Culturale Amici del Pertini e di Villa Ghirlanda

Lettura a cura di Grazia De Vizzi - Associazione Culturale Amici del Pertini e di Villa Ghirlanda

Durante questo periodo, in famiglia si possono svolgere varie attività creative che ricordano la luce nel buio dell’inverno e l’avvicinarsi della grande luce del Natale.
Si possono fare addobbi e centrotavola, preparare le frolline e altri dolci, o costruire coroncine di Santa Lucia e cappelli da paggetti che i bimbi possono indossare il 12 e 13 Dicembre.

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letterina di Santa Lucia da stampare
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coroncina di Santa Lucia

TRADIZIONI CULINARIE E PIETANZE VOTIVE PER SANTA LUCIA

Sono molte le tradizioni culinarie, in Italia e all’estero, che si tramandano per il giorno di Santa Lucia.

Alcune vivande, che secondo la loro specifica tradizione sarebbero state preparate la prima volta a seguito di accadimenti straordinari attribuibili alla intercessione della Santa, sono divenute in quei luoghi pietanze votive.

Santa Lucia, infatti, nei secoli si sarebbe resa protagonista di numerosi eventi prodigiosi: quali fine di alcune epidemie, come quella agli occhi dei bambini di Verona nel XIII secolo; e almeno due carestie in Sicilia.

Nella fattispecie siciliana, l’anno delle carestie era lo stesso, il 1646, ma le città erano diverse.
Una Palermo e l’altra Siracusa.
In entrambi i casi, il popolo stremato dalla fame in seguitò alla lunga carestia, invece di insorgere nelle piazze, pregò mestamente la Santa affinché portasse loro soccorso. Miracolosamente, una nave carica di grano attraccò al porto.
In ambedue le situazioni gli abitanti affamati non persero tempo a trasformare i chicchi in farina e li mangiarono così, semplicemente bolliti.
Ciò diede inizio a riti di ringraziamento alla Santa, tra i quali l’usanza di non consumare il 13 Dicembre derivati della farina di frumento ma, piuttosto, grano in chicchi, ceci o riso cucinato nelle pietanze più varie.

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SANTA LUCIA NELL’ARTE E NELLA LETTERATURA

E’ risaputo che la figura di Santa Lucia è fonte di ispirazione religiosa e teologica ma lo è sempre stata anche in campo artistico letterario.
Già in chiese rupestri e antiche cappelle si potevano ammirare importanti opere d’arte per le quali la Santa è stata soggetto iconografico. Molti sono infatti i mosaici, affreschi e sculture che immortalano la sua figura.
Bellissimo è il mosaico bizantino del IV secolo, “Il Corteo delle Sante Vergini”, tra le cui figure vi è anche Santa Lucia, posto nella navata centrale della Basilica di San Ampollinare Nuovo a Ravenna.
Anche in epoche meno antiche, la Santa è stata interesse di illustri artisti che hanno saputo realizzare opere di grande rilievo e particolare bellezza.
Un esempio di capolavori pittorici, meritevoli di essere osservati almeno una volta nella vita, sono:

“Santa Lucia al sepolcro” di Jacobello Del Fiore del 1410;
la“ Pala di Santa Lucia dè Magnoli” di Domenico Veneziano del 1445;
il “Polittico di San Luca” di Andrea Mantegna del 1454;
la “Santa Lucia” di Domenico Beccafumi dei 1520;
“Santa Lucia davanti al giudice” di Lorenzo Lotto del 1532;
“Santa Lucia Condotta al martirio” di Pietro Novello del XVII secolo;
“il Seppellimento di Santa Lucia” di Caravaggio 1608;
“l’ Ultima Comunione di Santa Lucia” di Giambattista Tiepolo del 1748;

Anche per quanto riguarda la letteratura molti autori furono da lei ispirati.
Dante, ad esempio, che si definisce suo devoto e già nel Convivio afferma di aver ottenuto, per sua intercessione, la guarigione dalla malattia agli occhi avuta in gioventù, le attribuisce un ruolo fondamentale nella sua Commedia.
La Santa di Siracusa ne diviene il simbolo della grazia benefica illuminante; una delle tre donne che desiderando la di lui salvezza, lo proteggerà e lo agevolerà nel suo divino cammino.
Collocata in Paradiso, apparirà in occasioni diverse nelle tre cantiche.
Nel IX canto del Purgatorio, quando Dante, all’alba di un nuovo giorno giacerà umanamente vinto dal sonno, proprio Lucia, la nemica di qualunque crudeltà e la luce che illumina la notte, che arriverà per levarlo e trasportarlo sino alla porta del Purgatorio.

Lettura di Grazia De Vizzi Associazione Culturale del Pertini e di Villa Ghirlanda

Perfino Cristoforo Colombo le dedico un intera isola delle Antille che scoperta il 13 Dicembre 1501 fu chiamata in suo onore isola di Santa Lucia. E’ un luogo ancora oggi incantevole dove splende sempre il sole, meta di molti turisti che per il suo splendore scelgono anche di sposarvici .

per approfondimenti : libri su Santa Lucia consultabili in biblioteca

testi di:
Caterina Testa

Data ultima modifica: 21 dicembre 2020
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