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Il Consiglio comunale approva il Patto per la sicurezza urbana

Lunedì 11 aprile il Consiglio comunale ha convalidato il nuovo “Patto per la sicurezza urbana”, approvato dalla Giunta lo scorso febbraio. Si conclude così l’iter del documento che traccia gli obiettivi a medio e lungo termine per la sicurezza e le relative azioni che l’Amministrazione comunale intende attivare per raggiungerli: un piano della sicurezza articolato e organico che contempla azioni destinate a consolidarsi nel tempo come prassi e consuetudini.

Si arriva a questo documento dopo altri regolamenti che riguardano la Polizia Locale e la dotazione di nuovi strumenti di autodifesa – spiega il sindaco Siria Trezzi -. Auspichiamo che queste linee guida, ampiamente e trasversalmente condivise all’interno del Consiglio comunale, ci permettano di continuare la nostra esperienza virtuosa di sicurezza legata al tema della coesione sociale e della presenza e relazione di prossimità dei nostri agenti rispetto alle situazioni di difficoltà quotidiane. Si rafforzerà, inoltre, la già proficua collaborazione con le altre Forze dell’Ordine e la costruzione di progetti sovracomunali con altri corpi di polizia Locale”.

L’obiettivo del documento è quello di uscire da una logica di tipo emergenziale, per affiancare ai tradizionali interventi di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica delle iniziative in grado di migliorare la vivibilità del territorio – spiega Luca Ghezzi, assessore alla Sicurezza -. La sicurezza urbana, infatti, deve essere intesa come prevenzione e attività di controllo verso fenomeni che generano insicurezza tra i cittadini”.

In quest’ottica, l’impegno è quello di passare a una visione integrata della sicurezza, attraverso un controllo relazionale sul territorio, non solo tramite le forze dell’ordine, ma soprattutto costruendo un legame forte con i cittadini, le associazioni, le scuole.

Il documento ha una struttura flessibile, adattabile nel corso del tempo ai mutamenti sociali, in modo da poter rispondere di volta in volta alle criticità con azioni specifiche. Questa modalità aperta, permetterà di avviare percorsi condivisi con la cittadinanza e con tutti i settori dell’Amministrazione comunale, affinchè la sicurezza urbana possa diventare un bene comune grazie ai contributi di tutta la città.

Tra gli indirizzi indicati nel “patto”, vi è l’ampliamento del sistema di videosorveglianza in città, con la connessione alla rete in fibra ottica dei comandi di Polizia Locale, Commissariato di Polizia di Stato e Carabinieri.

Nel documento viene preso l’impegno ad attivare il sistema di foto-segnalamento necessario ad accelerare i tempi di identificazione di responsabili di atti comunali: lo strumento è già in possesso della Polizia Locale, ma al momento non può essere utilizzato a causa della mancata autorizzazione da parte del Ministero dell’Interno.

Sarà, inoltre, avviato l’iter procedurale per l’armamento del corpo di Polizia Locale, con particolare attenzione all’analisi dei rischi legati alla sicurezza degli operatori, per uniformare la strumentazione degli operatori di Polizia Locale di Cinisello Balsamo a quella del territorio della Città Metropolitana. Verrà quindi predisposto uno specifico regolamento per definire le migliori condizioni per la dotazione dell’armamento.

Rimane un punto fondamentale il mantenimento della figura del Vigile di Quartiere, con lo sviluppo di tale prospetto come Ufficio preposto al coordinamento della Polizia di Prossimità, in aggiunta al coinvolgimento degli agenti della Polizia Locale nel nuovo centro antiviolenza dell’Ospedale Bassini.

Proseguirà l’azione di mappatura delle attività produttive di piccola e media struttura a rischio ambientale, attraverso il Nucleo di Polizia Ambientale, e di ampliare la collaborazione per la sicurezza a livello sovracomunale, in particolare all’interno dell’area omogenea del Nord Milano, mutuando l’esempio dei “patti di sicurezza intercomunali” di altre realtà dell’area metropolitana milanese.

È previsto un consolidamento delle attività di formazione rivolti ai cittadini e agli studenti per sensibilizzare rispetto a fenomeni come la violenza di genere, lo stalking, il bullismo e il cyberbullismo, oltre a incontri di educazione ai rischi legati alla circolazione stradale.

Data ultima modifica: 13 aprile 2016
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