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RAVVEDIMENTO OPEROSO

La legge consente al contribuente di regolarizzare spontaneamente le violazioni connesse al pagamento dei tributi mediante il "RAVVEDIMENTO OPEROSO".
Tale istituto, disciplinato dall’articolo 13 del D.Lgs 18/12/1997 n. 472 e successive modificazioni, prevede il versamento dell’imposta dovuta maggiorata di una sanzione ridotta rispetto a quella edittale oltre agli interessi al tasso legale con maturazione giorno per giorno.
L’entità della sanzione varia a seconda della tempestività del ravvedimento.

Per potersi avvalere del ravvedimento operoso è necessario che “la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore (cioè il il contribuente) o i soggetti solidalmente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza" (articolo 13, comma 1, D. Lgs 472 del 18.12.1997).

A decorrere dal 1° gennaio 2016 entrano in vigore le nuove misure sanzionatorie introdotte dal D.Lgs. 158/2015.

Si riportano di seguito le diverse scadenze per effettuare il ravvedimento al fine di sanare le violazioni per omesso o ritardato versamento, sulla base della tempestività del ravvedimento:
- se il pagamento avviene entro il 14° giorno dalla data di scadenza, la sanzione è pari allo 0,1% giornaliero dell’imposta dovuta per ogni giorno di ritardo (cosiddetto RAVVEDIMENTO "SPRINT", articolo 13 D. Lgs 471/1997 e succ. modificazioni);
- se il pagamento avviene tra il 15° ed il 30° giorno di ritardo, la sanzione è pari al 1,5% (1/10 del 15%) dell’imposta dovuta (cosiddetto RAVVEDIMENTO BREVE articolo 13 D. Lgs 472/1997 e succ. modificazioni);
- se il pagamento avviene tra il 31° giorno ed entro 90 giorni dalla normale scadenza, la sanzione è pari al 1,67% (1/9 del 15%) dell’imposta dovuta (cosiddetto RAVVEDIMENTO INTERMEDIO articolo 13 D. Lgs 472/1997 e succ. modificazioni):
- se il pagamento avviene oltre il 90° giorno ed entro un anno dalla normale scadenza, la sanzione è pari al 3,75% dell’imposta dovuta (cosiddetto RAVVEDIMENTO LUNGO articolo 13 D. Lgs 472/1997 e succ. modificazioni).

Sanzioni

Misura delle sanzioni per i seguenti casi:
1) Omesso o parziale versamento d’imposta;
2) Omessa presentazione della dichiarazione (articolo 13, comma 1, lett. c, del D.Lgs. 472/97).

La presentazione della dichiarazione entro i 90 giorni decorrenti dal giorno di scadenza stabilito dalla Legge esplica la sua efficacia limitatamente all’anno di imposta antecedente a quello nel quale viene presentata per cui, qualora si riferisca anche ad altri anni di imposta pregressi, su questi ultimi non ha effetto il ravvedimento.

Di seguito, vengono riportati i termini per l’adempimento e le sanzioni previste dalla legge per avvalersi del ravvedimento operoso:

1) OMESSO O PARZIALE VERSAMENTO

FATTISPECIETERMINE ADEMPIMENTOSANZIONE APPLICATA
Omesso o parziale versamento Entro 14 giorni dal termine previsto per il versamento 0,10% (*) giornaliero
Omesso o parziale versamento Entro 30 giorni dal termine previsto per il versamento 1,5% (1/10 del 15%)
Omesso o parziale versamento Entro 90 giorni dal termine previsto per il versamento 1,67% (1/9 del 15%)
Omesso o parziale versamento Entro 1 anno dal termine previsto per il versamento 3,75% (1/8 del 30%)

_(*)
_Esempio
_Per un versamento di € 1.000 eseguito con 10 gg. di ritardo (27/12/2012) avvalendosi del ravvedimento operoso "Sprint" la sanzione da applicare sarà pari al 1% (1000*0,10%*10) corrispondente a € 10.

2) TARDIVA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE IMU

FATTISPECIETERMINE ADEMPIMENTOSANZIONE APPLICATA
Tardiva presentazione Dichiarazione IMU Entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione 1/10 (10%) dell’imposta dovuta, con un minimo di € 5,16

Versamenti

Per effettuare il versamento, il contribuente può utilizzare il modello F24 (reperibile presso gli uffici postali, gli Sportelli bancari o mediante compilazione on line) il cui utilizzo è completamente gratuito, oppure il bollettino di c/c postale, reperibile presso gli uffici postali, avendo cura, in entrambi i casi, di barrare la casella “Ravv”.

Il contribuente dovrà versare le sanzioni e gli interessi unitamente all’imposta.

Interessi Legali

Sull’imposta dovuta maturano gli interessi legali, con maturazione giorno per giorno, da quello successivo alla data di scadenza dei rispettivi adempimenti fino alla data di effettivo versamento, con tasso legale allo 0,5% dal 01.01.2015, allo 0,2% dal 01.01.2016, allo 0,1% dal 01.01.2017, allo 0,3% dal 01.01.2018 ed allo 0,8% dal 01.01.2019.

Per il calcolo degli interessi usare la seguente formula " imposta dovuta x tasso legale x giorni di ritardo : 36.500 "

Data ultima modifica: 25 febbraio 2019
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